da "MONDO SOMMERSO" / Marzo 1987

NB. - In questa serie di sei articoli sull'ambiente marino mediterraneo pubblicati  da Mondo Sommerso tra il settembre '86
e il Maggio '87 solo le immagini fotografiche  sono di proprietà del sottoscritto e vengono pertanto ripubblicate solo esse
corredate delle relative didascalie


 

IL COLORATO MONDO DELLE SPUGNE

PRIMITIVI IN MARE

Considerate vegetali fino alla metà del 1700, le spugne sono i
più primitivi animali pluricellulari.
Si riproducono per gemmazione o per via sessuata e si
nutrono di batteri e diatomee presenti nell'acqua

testo di Giorgio Barletta - foto di Guido Picchetti
 

 

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Sopra: simile
ad una arancia, la
Tethya aurantium  è una
specie molto comune in Mediterraneo fino a
circa 30 metri di profondità.
 

Le spugne non esitano a colonizzare ogni centimetro quadrato del fondo e spesso crescono una sull'altra

Viste da vicino le spugne rivelano un'eleganza di disegno insospettabile ad una osservazione superficiale

 

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Il tipico ambiente coralligeno del Mediterraneo dove le spugne rappresentano una delle componenti più abbondanti.

Sopra: In questa immagine sono chiaramente
visibili i singoli individui, ognuno con il suo osculo

La tenue tinta pastello e i grandi osculi lasciano intravvedere, per trasparenza, la fitta rete di canali inalanti

 

Una delle forme erette a cespuglio o a candelabro del genere Axinella, comune in Mediterraneo a una certa profondità

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Sopra: gli osculi in questo caso si aprono
alla sommità di protuberanze emergenti
dal fondo

 

A lato: la riproduzione per germinazione consiste in un distacco di una parte della spugna, che dà origine a un nuovo individuo
 

 

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copyright Guido Picchetti - 20/3/2009