da "MONDO SOMMERSO" / Ottobre 1988

NB. - In questa serie di sette articoli sull'ambiente marino tropicale delle Maldive, pubblicati  da Mondo Sommerso tra
il Dicembre '87 e il Novembre '88, sia le foto che i testi sono  di proprietà del sottoscritto, e pertanto li riproponiamo entrambi.


FRA LE MADREPORE DELLE MALDIVE

I GIARDINI INCANTATI
 

L'immersione subacquea nei fondali maldiviani rappresenta uno stupendo
incontro tra l'uomo e l'incredibile mondo dei pesci ricco di forme e di colori.
Ma gli stessi coralli costituiscono un pianeta altrettanto vario e prodigo di
sorprese, specialmente per i fotosub, ai quali si offrono numerose occasioni

Testo e foto di Brigitte Cruickshank e Guido Picchetti

 

Un errore in cui facilmente si può incorrere, immergendosi sui fondali delle Maldive, è quello di prestare attenzione unicamente alla grande abbondanza e varietà di pesci tipica di queste acque. È un errore perfettamente comprensibile generato dal paragone che un sub immediatamente fa con i fondali di casa nostra, in genere decisamente spopolati. Ma limitare l'interesse durante queste immersioni sui fondali corallini dell'Oceano Indiano unicamente ai pinnuti che si muovono in acqua intorno a noi, non consente di ammirare e gustare come merita la bellezza di certi ambienti sommersi, che la presenza di spettacolari e rigogliose forme di invertebrati sessili rende spesso simili a veri e propri giardini incantati. A farli apparire tali ai nostri occhi attraverso la maschera sono prevalentemente le formazioni madreporiche, dalle forme più strane e sorprendenti: ricche di frange e di ramificazioni nelle zone di mare più tranquille e riparate, come ad esempio nei pendii lagunari degli atolli; più compatte e tondeggianti dove invece marosi e correnti fanno sentire maggiormente la loro influenza laddove il fondale precipita verso il largo. Ma è proprio lungo queste zone maggiormente percorse dal flusso continuo delle correnti dominanti che possiamo rinvenire talora degli ambienti popolati da stupendi Gorgonacei e Alcionari tropicali, organismi capaci di ag-giungere squillanti note di colore alla magica sinfonia di forme già offerta dal mondo delle madrepore.

Gorgonacei e Alcionari sono in fondo cugini stretti delle madrepore. Appartengono anch'essi al philum dei Celenterati, ma, non contribuiscono alla costruzione della barriera come le madrepore. Queste ultime, infatti, sono capaci di secernere nei loro scheletri il carbonato di calcio sotto forma di aragonite, che è il vero costituente della barriera madreporica. Gorgonie e Alcionari, invece, come tutti i veri coralli hanno all'interno dei loro corpi generalmente calcio sotto forma di calcite, quando non presentano addirittura uno scheletro corneo, più o meno flessibile. Altra differenza sostanziale di carattere sistematico tra i suddetti organismi è quella che vede le madrepore appartenere alla classe degli Zoantari, detti anche Esacoralli per il numero dei tentacoli che ciascun polipo della colonia presenta (sempre sei o multiplo di sei), mentre Alcionari e Gorgonie fanno parte della classe degli Ottocoralli, visto il numero di tentacoli piumati, otto e mai più di otto, che posseggono i polipi appartenenti a queste colonie.

Ciò che differenzia all'interno della classe degli Ottocoralli gli Alcionari dai Gorgonacei è invece la loro consistenza: non per nulla i primi sono definiti comunemente "coralli molli", mentre i secondi "coralli duri". Il corpo di un Alcionario è solitamente una
massa soffice e molle, che assume una certa consistenza solo gonfiandosi d'acqua. Internamente sono presenti alcune spicole calcaree che risultano talvolta chiaramente visibili attraverso il 

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Sui fondali delle Maldive
Gorgonie ed Alcionari si rinvengono di solito negli ambienti maggiormente esposti al flusso delle correnti. Sopra dei gruppi di Alcionari su un fondale madreporico. Sotto, alcune gorgonie del genere Subergorgia


Sui fondali tropicali vivono numerose specie di gorgonie, molto differenti
per forma e colori, ma tutte oltremodo spettacolari. Nella foto in alto,
una
Gorgonia probabilmente appartenente alla famiglia delle Melithaeidae
Sotto un bell'esemplare di
Melithaea Squamata, su cui si è insediato un Crinoide
insieme ad un'altra specie di
Gorgonia tropicale.

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Gli Alcionari della specie Dendronephthya Klunzingeri
gonfiandosi d'acqua evidenziano
tutta la loro bellezza, i polipi si
estendono ben definiti dal corpo trasparente dell'animale, che lascia intravvedere le spicole calcaree
presenti al suo interno

corpo trasparente di alcune specie. La morbidezza tuttavia  che caratterizza  questi organismi pare sia una forma di difesa contro gli agenti ambientali e-sterni. Lo proverebbe il fatto che le spe-cie di Alcionari tipiche di acque più profonde tendono a contenere in maggior numero spicole calcaree ed essere conseguentemente più rigide delle forme che  vivono  abitualmente  a  minore pro-

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fondità e che sono soggette a maggiori  moti ondosi. I coralli molli sono molto abbondanti sui fondali tropicali, sebbene ci siano alcune specie frequenti anche nelle regioni più fredde. Nel Medi-terraneo, ad esempio, troviamo l'Al-cyonium palmatum, o anche l'Al-cyonium coralloides, una specie di Alcio-nario dai bellissimi polipi giallo oro che si insedia  solitamente  sugli  scheletri  mor-


Sui fondali tropicali più delle madrepore sono le Gorgonie a contribuire allo spettacolo del colore. Sopra una Subergorgia in fiore. Sotto una piccola Gorgonia bianca  caratterizzata da macchioline rosse in corrispondenza delle biforcazioni

Sotto
Alcionari in fiore su una parete madreporica delle Maldive. Le varietà cromatiche di questi coralli molli tropicali sono infinite. Soprattutto di notte queste colonie raggiungono la massima estensione che a volte è oltre il metro di altezza.

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ti  di altre gorgonie, riportandoli a nuova vita. Sui fondali maldiviani troviamo invece frequentemente gli Alcionari della famiglia delle Nephteidae. Le colonie di una delle specie più comuni, la Dendronephtya klunzingeri, quando si espandono completamente di notte, possono raggiungere anche l'altezza di un metro. I polipi appaiono raccolti in gruppo con le spicole calcaree sporgenti, quando la colonia è contratta, ma l'aspetto dell'organismo cambia totalmente quando esso si rigonfia. I polipi allora si distendono nell'acqua distribuendosi regolarmente lungo il corpo dell'animale, mentre le spicole calcaree diventano chiaramente visibili attraverso le pareti colme di liquido.

Ma ciò che soprattutto affascina un osservatore è l'incredibile varietà cromatica di questi organismi, ciascuno dei quali presenta uno specifico colore dominante. Più cosmopoliti degli Alcionari sono i Gorgonacei, molte specie dei quali arric-chiscono di forme e colori anche i nostri fondali mediterranei. Ma le specie tropicali che si possono rinvenire lungo le pareti dei reef maldiviani percorse dalle correnti delle pass, certamente hanno poco o nulla da invidiare alle specie nostrane,he superano anzi il più delle volte, se non per densità di popolamento, quanto meno per dimensioni e spettacolarità. Anche il numero di specie presenti sui fondali tropicali è maggiore che in altri ambienti sommersi e comprende sia le grosse specie di gorgonie a ventaglio, alquanto simili a quelle mediterranee (quali le Paramuricee e le Eunicelle), sia le forme tipicamente tropicali del cosiddetto corallo a frusta appartenenti alla famiglia delle Ellisellidae.

Tra le specie di Gorgonie tropicali più rappresentative risaltano quelle della famiglia delle Subergorgiidae e della famiglia delle Melithaeidae. Si tratta di grosse gorgonie a ventaglio dai colori spettacolari. Le Subergorgie superano spesso l'altezza di un metro e preferiscono i fondali più profondi e maggiormente esposti verso il mare aperto, impiantandosi indifferentemente su roccia o sabbia. Quando hanno i polipi bene espansi diventano come un fitto reticolo, riuscendo a rimuovere tutto il plancton e le particelle organiche presenti nell'acqua circostante. Con il tronco molto più grosso e massiccio, di uno smagliante colore rosso fiamma su cui spiccano i polipi bianchissimi, si presenta invece la Melithaea squamata, forse una delle gorgonie più belle presenti sui fondali corallini dell'Indo-Pacifico. Ma ciò che rende ancora più affascinante lo spettacolo creato da questi ambienti sommersi tropicali popolati da Gorgonie e Alcionari è la grande varietà di forme e di vita che a questi organismi solitamente si accompagna. Spugne, Idroidi, Echinodermi, Molluschi, Briozoi, sono tutti animali che trovano su Gorgonie e Alcionari infinite possibilità di insediamento che solitamente le madrepore non offrono tanto facilmente: uno spettacolo nello spettacolo che un appassionato del mare non dovrebbe assolutamente lasciarsi sfuggire.


 

 

Sopra: ancora un particolare ravvicinato di una Gorgonia tropicale,
caratterizzata da una modificazione del colore di fondo in corrispondenza
della ramificazione della colonia.
Nella piccola foto  a sinistra una vista d'insieme
dello stessa Gorgonia.

 
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copyright Guido Picchetti - 27/3/2009