da "MONDO SOMMERSO" / Agosto-Settembre 1993

NB -  Si tratta di una guida alla video sub sotto forma di rubrica che "MONDO SOMMERSO" iniziò a pubblicare mensilmente, con un bel corredo di immagini, a partire dal Giugno 1993,  ma di cui videro la luce  solo le prime 5 puntate (l'ultima nel Novembre dello stesso anno), e ciò nonostante il "...continua"  che, come nelle precedenti puntate, ne concludeva l'ultimo testo...

GUIDA ALLA VIDEOSUB - 3

 IL SIGNIFICATO DEI TERMINI - 2°


Testo e foto di Guido Picchetti

ompletiamo in questo numero il discorso iniziato la volta scorsa sui termini tecnici comunemente usati nella videoripresa, cercando di chiarire in parole semplici il loro significato. Sono termini questa volta impiegati per descrivere determinate prestazioni che i camcorder, vale a dire i comuni apparecchi da ripresa portatili, sono in grado di offrire. Prestazioni tuttavia che non sempre vengono utilizzate al meglio da chi effettua delle riprese televisive a fini amatoriali, proprio per l'imperfetta conoscenza delle caratteristiche e delle incredibili potenzialità tecniche ed espressive dei nuovi camcorder, piccoli gioielli della moderna tecnologia.

BILANCIAMENTO CROMATICO
È un dispositivo che consente all'apparecchiatura da ripresa di filtrare cromaticamente i colori dell'immagine video, e di eliminare certe dominanti (ad esempio le tinte rossastre proprie dell'ora del tramonto) che potrebbero alterare i reali colori dei soggetti in campo. Impostando il relativo comando sull'automatico,  il camcorder  effettua  direttamente  tali  cor-

 

 

IL BILANCIAMENTO CROMATICO
Uno dei problemi principali legati alle riprese televisive, subacquee e non, è quello del cosiddetto bilanciamento cromatico, per consentire il quale nell'ambiente subacqueo alcune custodie sono munite esternamente di un filtro aggiuntivo colore ambra, che può essere anteposto all'obiettivo in caso di necessità.

LE POSIZIONI DELLO ZOOM
L'utilizzo dello zoom consente di variare l'angolo di ripresa dell'obiettivo del camcorder, passando dalla posizione "Tele" a quella "Wide" (grandangolo), e a quella "Macro" per delle riprese a distanza ravvicinata. Anche in questo caso sono molto utili le prove in piscina.

rezioni senza alcuna necessità di intervento da parte del video-operatore.

L'automatismo però funziona a dovere solo se le dominanti ambientali non sono eccessive. In caso contrario risulta consigliabile impostare manualmente il bilanciamento cromatico del camcorder su determinate posizioni. Ad esempio su "luce solare" durante le riprese subacquee effettuate in immersione, un ambiente decisamente caratterizzato da forti dominanti azzurre; e su "luce artificiale" per le riprese effettuate di notte o in grotta, con soggetti illuminati unicamente da fari e torce, fonti luminose che forniscono una luce che, anche se appare bianca ai nostri occhi, è in realtà molto rossa (a bassa temperatura colore, come si dice in gergo tecnico). In pratica, facendo questa operazione di bilanciamento cromatico, è esattamente come se mettessimo un filtro davanti all'obiettivo: di color "rosso" se impostiamo "luce solare", o di color "blu" con "luce artificiale".

AUTOFOCUS
È un altro dispositivo comunemente presente sui camcorder amatorìali, di cui indubbiamente facilita l'uso in situazioni normali, garantendo la perfetta messa a fuoco del soggetto inquadrato. Nelle riprese televisive subacquee, può tuttavia rivelarsi opportuno in certi casi escludere quest'automatismo e ricorrere alla messa a fuoco manuale, per evitare involontarie momentanee sfocature del soggetto durante la ripresa, causate il più delle volte dal suo scarso contrasto con l'ambiente circostante.

 

LO SCOPONE SUBACQUEO
La piscina è un'ottima palestra per impratichirsi sui vari comandi di un'apparecchiatura da ripresa televisiva in custodia subacquea, e qualunque situazione può essere utile a tal fine. La collaborazione di alcuni amici subacquei potrebbe fornire l'occasione anche per delle riprese divertenti, come quelle di una partita subacquea a scopone.

ZOOM
È un termine che chi si interessa di fotografia conosce bene, e il cui significato in videoripresa non cambia. In pratica, indica la possibilità di variare l'angolo di ripresa dell'obiettivo del camcorder, passando dalla posizione "tele" (che è quella che consente, con un angolo ristretto di ripresa, di vedere ingrandito un soggetto lontano), alla posizione "wide", vale a dire grandangolare (che consente invece all'obiettivo di riprendere più largamente la scena che si ha di fronte).

È in questa posizione "wide" che normalmente si effettua la maggior parte delle riprese video subacquee, essendo con essa garantita la massima profondità di campo possibile (vale a dire la migliore messa a fuoco di quanto ripreso), e al tempo stesso la massima definizione possibile sul soggetto, grazie alla possibilità di filmare più da vicino i soggetti che interessano, riducendosi così utilmente tra essi e il camcorder lo spessore d'acqua, capace di incidere negativamente con le eventuali sospensioni sulla qualità delle immagini.

Proseguendo poi la corsa dello zoom al di qua della posizione di grandangolo, troviamo negli obiettivi dei camcorder la cosiddetta  posizione "macro",  la quale  consente  di riprendere

LA LUCE ARTIFICIALE
Gli illuminatori subacquei forniscono una luce che, anche se appare bianca ai nostri occhi, è caratterizzata da una bassa temperatura colore, risultando decisamente rossastra. E di questa caratteristica dominante cromatica degli illuminatori va tenuto debito conto in immersione.


televisivamente a fuoco anche soggetti posti a pochi centimetri di distanza dall'obiettivo. È una posizione che negli ultimi modelli di camcorder conserva intatto il funzionamento dell'autofocus, e risulta pertanto ideale per certe riprese in immersione estremamente ravvicinate, che si possono effettuare montando sulla custodia video subacquea dei normali oblò piani.

STAND-BY
È la posizione di attesa in cui il camcorder si pone dopo che il video-operatore ha acceso l'apparecchio per effettuare delle videoriprese (avendo predisposto cioè l'apposito selettore su "camera"). La posizione di stand-by consente la visione della scena inquadrata attraverso il mirino elettronico, ed è da essa che si passa alla fase di registrazione, premendo l'apposito

LE BATTERIE
Telecamera in custodia subacquea Nimar, con pacchi batterie di notevole autonomia, appesa sotto il gommone in attesa del video-operatore che la utilizzerà.

LE POSIZIONI DELLO ZOOM
L'utilizzo dello zoom consente di variare l'angolo di ripresa dell'obiettivo del camcorder, passando dalla posizione "Tele" a quella "Wide" (grandangolo), e a quella "Macro" per delle riprese a distanza ravvicinata. Anche in questo caso sono molto utili le prove in piscina.

tasto di "Rec".

Se però questo passaggio in registrazione non viene effettuato entro un certo periodo di tempo dall'accensione della telecamera o dalla sua rimessa in pausa di registrazione, l'immagine sparisce dal mirino elettronico, pur restando sempre il camcorder in posizione di stand-by. Ciò al fine di assicurare la massima autonomia alle batterie di alimentazione, Ma basterà una semplice pressione sul tasto di "Rec" per richiamare, l'immagine nel mirino.

FADER, MOSAICO E SOLARIZZAZIONE
Sono alcuni dei cosiddetti effetti speciali con cui è possibile caratterizzare l'immagine televisiva già direttamente in fase di ripresa, avvalendosi dei particolari dispositivi che alcuni dei più moderni modelli di camcorder dispongono.

Il "fader" è l'effetto di dissolvenza, ed è realizzabile sia in apertura che in chiusura di sequenza. In apertura basterà premere l'apposito tasto mentre si è in stand-by per vedere, una volta premuto "Rec", la registrazione iniziare con un quadro nero uniforme dal quale lentamente appaiono i particolari della scena inquadrata. Per la dissolvenza di chiusura sarà invece sufficiente premere "Fader" mentre si è in registrazione,  e la scena  sfumerà l entamente  allorché andremo in pausa di registra-

zione.

Analogamente agisce l'effetto "Mosaico" abbinabile anche al "Fader", che porta la scena inquadrata a un piacevole effetto di progressiva scomposizione cromatica. Mentre la "Solariz-zazione" è un dispositivo presente su alcuni modelli evoluti di camcorder amatoriali, che permette di memorizzare un'immagine inquadrata accentuandone al massimo i contrasti, in modo solarizzato appunto. Detta immagine può essere successivamente richiamata e sovrapposta alle scene in corso di registrazione, o anche fatta scorrere su di esse in vario modo. È un sistema molto pratico per realizzare all'istante dei titoli di apertura o di chiusura del filmato, che risulteranno ricchi di vivacità e immediatezza, grazie anche al sonoro originale che li accompagnerà.

Tutti questi effetti in verità non sono ancora utilizzabili durante le riprese subacquee, non essendo di solito riportati i relativi comandi all'esterno delle custodie subacquee video comunemente in commercio. Ma riteniamo che ad essi valga comunque la pena di accennare, in quanto, intelligentemente impiegati durante le riprese esterne da realizzare a completamento di quelle subacquee, potrebbero arricchire notevolmente i nostri filmati.

RECORD-REVIEW
È il comando che, senza spostare il selettore del camcorder da "Camera" a "Player" (dalla posizione cioè di registrazione a quella di riproduzione), consente di rivedere nel mirino della telecamera gli ultimi tre secondi di registrazione. È un comando che,  permettendo  di valutare  la consequenzialità  delle  scene che si andranno  via via registrando,  risulta particolarmente u-

LA LUCE SOLARE
Grazie all'elevata sensibilità dei moderni camcorder, è certamente possibile effettuare ottime riprese subacquee facendo a meno di illuminatori, con l'avvertenza però non solo di impostare il selettore del bilanciamento cromatico su "luce solare", ma anche di utilizzare un ulteriore filtro ambra che valga ad annullare le dominanti azzurre proprie dell'ambiente subacqueo, accentuando nel contempo i contrasti tra i vari soggetti ripresi.

tile  per chi  desideri puntare  sul cosiddetto montaggio in mac-china (o premontaggio) ed ottenere delle sequenze filmate già utilizzabili per ritmo e alternanza di scene, senza troppi interventi di post-produzione. È purtroppo un comando anch'esso   solitamente  non riportato  all'esterno  delle custodie

subacquee,  il che costringe il video-operatore subacqueo a una maggiore attenzione sul proprio operato, e a cercare di avere sempre presente cosa e come ha già televisivamente registrato durante l'immersione, e cosa e come gli convenga ancora riprendere con la sua telecamera subacquea.  •


 
(3 - contìnua)

 
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copyright Guido Picchetti - 11/9/2009