da "MONDO SOMMERSO" / Giugno 1993

NB -  Si tratta di una guida alla video sub sotto forma di rubrica che "MONDO SOMMERSO" iniziò a pubblicare mensilmente, con un bel corredo di immagini, a partire dal Giugno 1993,  ma di cui videro la luce  solo le prime 5 puntate (l'ultima nel Novembre dello stesso anno), e ciò nonostante il "...continua"  che, come nelle precedenti puntate, ne concludeva l'ultimo testo...

GUIDA ALLA VIDEOSUB - 1

 PERCHE' VIDEOSUB ?


Testo e foto di Guido Picchetti

ideosub: un neologismo che vuole indicare l'impiego subacqueo della telecamera, che non è affatto difficile e complesso come si potrebbe immaginare, ma che anzi, proprio per la praticità d'uso e l'immediatezza dei risultati che esso consente, sta rapidamente diffondendosi in tutto il mondo tra quanti amano immergersi.  Considerando anzitutto l'aspetto

economico, possiamo dire che lo sviluppo della videoripresa subacquea è oggi favorito da una disponibilità sul mercato a costi accettabili di apparecchiature idonee alle riprese televisive subacquee per prestazioni ed ingombri. In pratica, con tre o quattro milioni si può disporre di una buona attrezzatura subacquea da videoripresa. Una cifra che forse a qualcuno potrà sembrare eccessiva, rapportata al costo di una fotocamera. Ma così non è, in quanto occorre tenere presente il fatto che mentre nella fotografia (subacquea o meno) l'acquisto della fotocamera costituisce solo la conquista del primo pezzo di un corredo senza fine, nella videosub effettuato l'acquisto iniziale dell'appa-recchiatura (telecamera e custodia), non ci sono altre spese successive da sostenere che siano assolutamente indispensabili per ottenere dei buoni risultati; costo dei nastri da registrazione a parte, anche questi però riutilizzabili in caso di insoddisfazione.
 

CARATTERISTICHE E VANTAGGI
Fattori economici a parte, ci sono certe caratteristiche proprie del video che rendono questo strumento di documentazione visiva perfetto per l'uso nell'ambiente subacqueo, e in grado di fornire risultati gradevoli fin dalle prime esperienze. Vediamole brevemente.

In primo luogo c'è l'elevatissima sensibilità del cosiddetto occhio elettronico, l'obiettivo, per intenderci, il quale non risente minimamente, dal punto di vista qualitativo, della ridotta lumi-nosità che si ha di solito in immersione, e riesce ad operare an-

    
 

GLI ILLUMINATORI  
Videoperatori subacquei in azione con custodie munite di illuminatori. L'uso degli illuminatori, seppur vantaggioso, non è tuttavia indispensabile nelle riprese video, grazie all'elevata sensibilità delle telecamere, che consente la correzione della dominante azzurra propria dell'ambiente marino con filtri magenta.

con pochissima luce; ciò a differenza, ad esempio, della foto-cinematografia subacquea, costretta a fare i conti con la sensibilità della pellicola, che quando si fa elevata per poter far fronte alla minore luminosità ambientale, consente risultati di scarsa definizione solitamente considerati inaccettabili.

In secondo luogo, come ogni videoperatore sa bene, le riprese televisive migliori si ottengono con luce diffusa, in assenza di forti contrasti in campo; e se c'è un ambiente in cui la luce è ben diffusa, è indubbiamente quello subacqueo. Ma c'è ancora un altro vantaggio offerto dall'uso del video in immersione, che spesso meraviglia gli stessi autori delle riprese, che bene ricordano le condizioni in cui hanno operato sott'acqua. Esso è dato dal fatto che la telecamera non registra con la stessa definizione delle riprese foto-cinematografiche la presenza di particelle in sospensione nell'acqua,  per cui anche le riprese vi-deo effettuate  in acque  non particolarmente limpide  risultano

LE VIDEOCUSTODIE 
Una moderna custo-dia videosub nella mani di una piccola subacquea. Si tratta in particolare di una custodia di produ-zione canadese (im-portata in Italia da Foto Leone di Tori-no) per le piccole Handicam Video 8 della Sony.

il più delle volte pienamente accettabili. Ed è un vantaggio da non sottovalutare.

IL PROBLEMA DEL FUOCO
E ancora non è tutto. Chiunque si dedichi alle riprese foto-grafiche in immersione utilizzando la famosa Nikonos, sa come sia difficoltosa e spesso causa di errori la valutazione a occhio della distanza di ripresa dal soggetto per una sua esatta messa a fuoco sul fotogramma. Ed è questo un problema che affligge particolarmente il principiante, il quale solitamente non dispone di costosi obiettivi grandangolari in grado di offrirgli, a parità di distanza di ripresa, una più ampia profondità di campo. Con il video in immersione, invece, il problema della messa a fuoco generalmente non si pone. Infatti, grazie ancora alla spiccata sensibilità dell'occhio elettronico, anche con limitata luce ambientale a disposizione si ha sempre una notevolissima profondità di campo, e sono bassissimi i rischi di ottenere risultati sfocati, a meno di non effettuare riprese macro, troppo ravvicinate.

IL CAMCORDER
Se vogliamo confrontare i vantaggi offerti dalla videosub rispetto alla fotosub, oltre alla facilità d'uso dell'appa-recchiatura, ce n'è ancora uno che va assolutamente ricordato. I "camcorder", come si chiamano con termine tecnico i moderni complessi  portatili  telecamera-videoregistratore  che vengono

SITUAZIONI FORTUNATE
Video-operatori in azione sulle secche di Lavezzi, popolate da grosse cernie mediterranee facilmente avvicinabili. La docume-ntazione televisiva di queste situazioni eccezionali offre motivi di grande soddisfazione a chi ha la fortuna di poterle effettuare disponendo dell'apparecchiatura e delle tecniche di ripresa appropriate. Altre occasioni per riprese televisive subacquee fuori dal comune sono offerte dai relitti.

di solito inseriti in custodia per le riprese subacquee, hanno la caratteristica di consentire un'immediata visione delle riprese effettuate attraverso lo stesso mirino della telecamera, o anche mediante un televisore semplicemente collegato via antenna alla telecamera. Un subacqueo può così, appena uscito dall'acqua ed estratto il suo camcorder dalla custodia, valutare la qualità delle riprese effettuate, e in caso di errori o di insoddisfazione, ripeterle subito autonomie varie permettendo.

Questa possibilità di rivedere subito le riprese effettuate in immersione con il video, consente anche di poter far subito tesoro degli eventuali errori commessi, sia in fase di impostazione preventiva dei vari comandi sulla telecamera,  che durante la ri-

presa,  senza  dover attendere,  come  nella foto-cinematografia,  i lunghi  tempi  di svi-luppo richiesti dalle pellicole. Basterà quindi un po' di sano e intelligente spirito autocritico per migliorare decisamente le proprie capacità tecniche di ripresa televisiva subacquea. E ciò potrà avvenire senza problemi in pochissimo tempo, addirittura durante un breve periodo di vacanza. •

PROGRESSI TECNICI
L'evoluzione delle ap-parecchiature subacquee per riprese televisive è stata no-tevole in questi ultimi anni, sia per qualità delle immagini realizzabili, sia per ingombro e peso delle stesse. Nella foto, una custodia subacquea amatoriale di appena cinque-sei anni or sono.

SEMPRE PIÙ PICCOLE
La miniaturizzazione delle moderne teleca-mere gioca certamente a favore della ri-presa subacquea, consentendo la rea-lizzazione di custodie leggere, poco ingom-branti ed estremamente maneggevoli.

VANTAGGI E POSSIBILITÀ
Uno dei maggiori vantaggi offerti dalla videoripresa subacquea è quello di poter visionare le riprese effettuate appena fuori dall'acqua, su un televisore a colori a bordo dell'imbarcazione o presso la base a terra del diving, per eventuali rimedi nella successiva immersione.

IMPARARE IN PISCINA
Per acquisire una buona padronanza dell'apparecchiatura videosub, la piscina può essere un ottimo ambiente per le esercitazioni, e i compagni d'immersione saranno in genere lieti di prestarsi come attori per le nostre riprese.

 


 
(1 - contìnua)

 
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copyright Guido Picchetti - 9/9/2009