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IMMERSIONI NELLE GROTTE DI PALINURO A LEZIONE DAI MASTER
Testo
di Franco Capodarte |
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La manifestazione si svolge nel villaggio Stella del Sud, con la collaborazione del Centro Pesciolino Sub, del Centro Sub Palinuro, del Gruppo Echosub di Sergio Loppel ideatore dell'iniziativa, e del centro Photosub. Il Centro Fotottico Subacqueo mette a disposizione attrezzature da ripresa fra le quali spiccano i flash Cycnus, mentre la ditta Modulo M offre alle fotomodelle presenti le sue mute dal design molto accurato. Da una così felice combinazione di ditte, organizzazioni e personaggi non può che uscire una manifestazione ad alto livello che non si ripromette scopi agonistici, ma promozionali per la fotografia subacquea. Ogni master invitato a Palinuro proietta il suo portfolio, mentre le foto realizzate vengono presentate durante la serata finale, nel corso della quale ad essere premiati sono gli appassionati che hanno seguito i maestri. Un'iniziativa simpatica e bene organizzata, ripresa dalle telecamere delle tre reti Rai. "La differenza con Capo Caccia — dice Gadau — è che qui le grotte si aprono lungo promontori che finiscono nella sabbia o nel fango, mentre da noi c'è una vasta platea di coralligeno. L'interesse è comunque enorme. Per esempio, ho fotografato nudibranchi come le Flabelline che sono di dimensioni doppie rispetto a quelle di Capo Caccia". Le grotte sono il pezzo forte di Palinuro. Noi abbiamo portato le telecamere per la prima volta in una grotta inedita con Maria Ghelia del Pesciolino Sub. Sublime. L'entrata non è profonda, c'è un passaggio orizzontale che immette in una piccola camera, quindi ci si infila in un tunnel delimitato da stalattiti e stalagmiti sommerse che formano un piccolo colonnato. Proseguendo ancora siamo riemersi al termine del sifone in una sala di una bellezza inimmaginabile. Su un tavolato roccioso sono disposte decine di stalagmiti di varie altezze e diametri, mentre dall'alto scendono grappoli di stalattiti rossastre. La grotta più famosa è comunque la "Grotta Azzurra" che si presenta con un grande arco stagliato contro l'azzurro del mare e due fori sopra, senz'altro molto spettacolare. La profondità varia dai 9 ai 36 metri. |
INCONTRI SUBACQUEI DURANTE IL MASTER DI
PALINURO, DOVE SI SONO DATI CONVEGNO I MIGLIORI FOTOGRAFI DEL MARE. |
![]() UNA SUGGESTIVA INQUADRATURA TRA I PROFILI D'ACCESSO AD UNA GROTTA |
Importante è anche la "Cattedrale Uno" con quattro camere e altrettante bolle d'aria, di cui quella centrale è la maggiore; grotta senza sospensione e stalattiti di colori diversi; si entra da -18 a -6 e poi si procede all'interno della montagna fino al livello del mare. La "Cattedrale Due" ha l'apertura a -26 e un percorso di dieci metri con una camera sommersa a terrazze ornate di stalattiti e stalagmiti, ma c'è fango; nell'ultimo tratto una sorgente d'acqua dolce con effetto ondulante. La "Grotta a Scaletta" si apre a -9, ha una piccola camera a pozzo che finisce in una bolla d'aria con stalattiti e stalagmiti. La "Grotta delle Corvine" ha un ingresso a spaccatura a -22 e un pozzo con una strettoia al di là della quale parte un secondo pozzo con stalattiti e stalagmiti che in verticale conduce all'aria; di qui si dirama un cunicolo che scende da -2 a -9 e si affaccia fuori dalla parete nel blu con un magnifico effetto oblò! Di grande spettacolarità è anche la "Grotta del Camino", assai complessa ma con tagli di luce degni del migliore "studio" di Cinecittà. Ma cosa dicono i master? Gianni Giuffrida è impressionato dalla serie di grotte, fra cui quella assassina chiusa da una catena, che ha sulla coscienza cinque vittime. Giuffrida fotografa in un campo di Eunicelle e montando il complesso macro col 28 mm riesce a riprendere nello stesso fotogramma il viso della fotomodella con tre flabelline e una stella di mare abbarbicate sul rametto di una gorgonia. Alberto Romeo preferisce invece giocare sui campi lunghi attirato dalle silhouette frastagliate delle grotte, poi documenta la vita sciafila di questo habitat tutto particolare e riprende una sorgente d'acqua sulfurea contornata da una barbetta bianca formata da probabili residui di alghe ricchi di batteri. |
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Privo di modella, Nini Cafiero si dedica
totalmente alla vita animale e scopre una vera e propria nursery di piccoli
saraghi, spigole e via dicendo nati in primavera. Poi a circa trenta metri
di fondo trova una serie di uova di gattuccio di cui almeno una dozzina
vive, poggiate sulle Eunicelle. "Ogni volta che torno qui in settembre —
dice Sergio Loppel — porto avanti un mio discorso sulle Flabelline della
Grotta Azzurra; è il momento in cui esse depongono le uova e qui ne trovo
grande abbondanza. Inoltre sto provando alcuni effetti: il soggetto mosso e
lo sfondo fermo, oppure il contrario; e le flabelline hanno fatto da
attrici". |
MASTER AL LAVORO SU UNA PARETE RICCA
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FRANCO SAVASTANO IN AZIONE, COMPLETO DI |
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ha infine ripreso una colonia di rose di mare che sulla parete di destra crescono in orizzontale secondo la corrente, nonché alcuni esemplari di Pinna nobilis rari da trovarsi all'interno di una grotta. Molti scatti sono stati dedicati anche alla modella che per l'occasione è Claudia, ambientandone i movimenti all'interno della "Grotta del Camino" con splendidi controluce.• |
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IN ALTO: BRIGITTE HA TROVATO UN SOGGETTO PER LA SUA FOTO E SI
APPRESTA |
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copyright Guido Picchetti - 15/8/2009