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FOTOSUB A SORRENTO C'E' ANCHE CHI TORNA AD IMPARARE
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Non esistono molte occasioni, a disposizione di un fotosub, o serio aspirante tale, per documentarsi sugli ultimi sviluppi della tecnica, delle attrezzature, persino della «filosofia» di scendere sott'acqua a prendere pesci con l'obbiettivo e a catturare, sempre con l'obbiettivo oltre che con i sensi, certi momenti magici della vita sottomarina. Una di queste occasioni può essere data dai corsi pratici di fotografia subacquea organizzati a un certo livello (alto livello, s'intende). Ve ne sono, in Italia, alcuni, e li ricordiamo a parte nelle loro caratteristiche essenziali (vedi fuori testo a corredo). Ma mi sia permesso dilungarmi su uno di essi: quello di Sorrento, intitolato a Raniero Maltini: il fatto che chi scrive ne sia il promotore non va considerata una partigianeria... significa solo che può scriverne con maggior cognizione di causa. Il corso Raniero Maltini di quest'anno (1974), svoltosi in luglio, era alla sua quarta edizione, e ha raccolto venti allievi, sei docenti, cinque assistenti e un nutrito gruppo di ditte e organismi impegnati a offrire la loro esperienza e la loro collaborazione per la migliore riuscita dell'iniziativa. Non è esagerato affermare che quest'anno il corso è giunto a un grado di eccezionale livello, grazie anche alle attrezzature disponibili: dagli obbiettivi a estremo grandangolo, ideali per la fotosub, quali il professionale e costoso 15 mm della Nikonos, agli anelli estensori per la macrofotografia spinta fino al rapporto di 1:1; dai flash elettronici subacquei della serie Mark prodotti dall'americana Subsea, espressamente studiati per coprire angoli di ripresa superiori ai 90°, alle economiche e semplici Pocket Instamatic in custodia Ikelite. Ma andiamo per ordine. Cominciamo dagli allievi. Venti, come si è detto, provenienti dalle diverse regioni d'Italia, e molti in rappresentanza di centri subacquei fra i più attivi del nostro Paese: tre erano del Gruppo Ricercatori e Operatori Subacquei |
Telepatia fra fotosub? L'eccezionalità
della foto in alto, |
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Le esercitazioni in piscina sono un
momento importante per la preparazione dei fotosub. |
(Grosub) di Palermo, Romeo, La Mantia e Longo; e altri tre dell'Associazione Subacquea Sesto Continente di Reggio Emilia, Farri, Vandelli e Romei. Questi ultimi due sono già rispettivamente alla seconda e terza partecipazione al corso di fotografia subacquea di Sorrento, a conferma del loro interesse verso questo settore delle attività subacquee, e, perché no?, della validità dell'iniziativa. Veterani al corso erano pure il napoletano Mongatti, il frusinate Torcinaro e il milanese Zita, vincitore dell'edizione '72 del premio "Sorrento nel mare", il concorso estemporaneo di fotografia subacquea annualmente abbinato al corso. Proprio grazie al ritorno frequente di « vecchi » allievi, il corso di Sorrento è andato assumendo sempre più un carattere di seminario, con uno scambio proficuo di esperienze tra nuovi e vecchi partecipanti, e si è reso necessario affiancare, annualmente al programma teorico di base, nuovi argomenti tecnici capaci di interessare anche quei partecipanti già giunti a un buon livello di esperienza nel settore. Tra i nuovi, nutrita la partecipazione dei romani (Di Salvo, Alessandrini, Montanari, Nasoni, Perugini e Fabbri), quasi tutti alle prime armi con i problemi di fotografia e anzi al loro primo anno di attività subacquea. Poi due milanesi, Bortolozzi e Borlettl, un geologo dell'Agip residente a Tripoli, Marchegiano, e finalmente uno che a Sorrento è a casa propria, Mario Borselli. I docenti? Victor De Sanctis, anzitutto,
un tecnico che ogni subacqueo conosce se non altro di fama. Fin dalla prima
edizione del corso ha messo a disposizione dei partecipanti la sua
esperienza, svelando, anno dopo anno, tutti i segreti del mestiere, anche
quelli dei quali pareva più intimamente geloso, Si è trattato di un
patrimonio di inestimabile valore, una massa di nozioni teoriche e pratiche
che, insieme a quelle altrettanto spontaneamente offerte dai numerosi
docenti che a lui si sono in questi anni andati affiancando, hanno
consentito a decine e decine di allievi il conseguimento di buoni risultati
fin dai primi tentativi. Un altro big della fotografia subacquea docente a Sorrento è Enrico Gargiulo. La sua specializzazione è soprattutto nella fotografia biologica, cui riesce ad infondere, pur nel rigore scientifico della ricerca (spesso effettuata di notte, da solo e a notevoli profondità), un magico soffio di poesia: è una costante di fondo della sua produzione, ed è il segreto che lo ha portato ad affermarsi in numerosi concorsi di prestigio internazionale. Ma c'è un altro importante elemento che caratterizza Gargiulo. E' l'estrema padronanza delle più diverse tecniche di stampa fotografica, non solo nel b&n (dai procedimenti di solarizzazione all'utilizzazione di più negativi), ma anche nel colore. Si tratta di tecniche nuovissime, che egli ha illustrato pazientemente agli allievi, rendendoli partecipi delle sue più recenti esperienze in questo campo. I problemi tecnici inerenti le apparecchiature per la fotografia subacquea sono stati |
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Fotosub in controluce (foto in alto), una bella |
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trattati da Maurizio Saglio, uno specialista della materia. Intervenuto a Sorrento anche in rappresentanza della ditta milanese che ha posto a disposizione dei partecipanti al corso nuove attrezzature da essa importate, Saglio ne ha illustrato caratteristiche e prestazioni, affrontando nel contempo una serie di argomenti tecnici relativi alla fotografia subacquea, dai più semplici ai più complessi, quali, ad esempio, quelli specifici sugli oblò correttori e sui principi di funzionamento dei flash elettronici. Un contributo apprezzato da tutti, che è valso a chiarire concetti a volte piuttosto oscuri anche a chi ha già notevole esperienza pratica in questo settore della fotografia. A proposito di pratica, la ditta importatrice della famosa Nikonos ha inviato per il secondo anno consecutivo al corso uno dei suoi migliori tecnici, Francesco Martini. E' stato, per i foto- |
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sub impegnati in quotidiane esercitazioni pratiche, come avere una scuderia al seguito. Dal momento del suo arrivo, non c'è stato più un flash che perdesse un colpo, e chi ha esperienza pure minima di fotografia subacquea sa che proprio il funzionamento del flash sott'acqua è la fonte delle maggiori delusioni. Gli interventi di Francesco Martini non si sono limitati, naturalmente, ai flash. A lato di questa continua, generale assistenza tecnica, Martini ha tenuto la lezione teorica sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature per la fotografia subacquea, ricca di utili suggerimenti. Tra i docenti infine, chi scrive, il quale, oltre a tenere l'ormai solita tradizionale chiacchierata sulla necessità, per ogni fotosub, di costituire, fin dall'inizio dell'attività, un archivio con particolari caratteristiche di flessibilità, ha illustrato le nuove possibilità che oggi si offrono alla fotografia subacquea, specie nel settore della macrofotografìa nel formato 24x36, un tempo completamente ignorato da chi si dedica alla documentazione fotografica di interesse biologico. Proiezioni a carattere didattico, utili per un immediato confronto visivo della resa delle differenti ottiche e delle diverse . sorgenti luminose utilizzabili sott'acqua, si sono alternate a proiezioni dimostrative, relative sia alla migliore produzione dei docenti, sia al materiale prodotto ogni giorno dagli stessi allievi, tempestivamente elaborato a Napoli. La possibilità di visionare entro le 24 ore il materiale impressionato, quando ancora vivo è il ricordo dei valori diaframma/tempo impiegati nella ripresa e delle condizioni ambientali dell'immersione, ha un'importanza fondamentale in questo genere di corsi. Grazie all'aiuto dei docenti è possibile risalire agevolmente alle cause degli inevitabili errori, che diventano così, più ancora di una foto casualmente riuscita, fonte di preziosa esperienza. Primi piani ravvicinati per ottenere la migliore definizione d'immagine, la suggestione dei facili effetti di controluce, l'opportuna angolazione del flash per eliminare gli effetti di diffusione delle particelle in sospensione nell'acqua: ecco alcuni dei concetti pratici su cui più si è insistito, grazie all'osservazione dei risultati via via ottenuti dagli allievi. Ma non si è tralasciato di trattare dei criteri estetici della fotografia subacquea, comuni, in fondo, a tutte le arti figurative: punti e piani focali d'interesse, composizione dell'immagine, diagonali, terzo aureo, linee curve, etc. etc.: tutti elementi che, insieme a un quid indefinibile, permettono di renderci conto del «perché » una fotografia ci piace più di un'altra di pari validità tecnica e di pari interesse oggettivo. La migliore conoscenza di questi fattori è molto importante per |
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Foto sopra: l'assistenza di superficie è preziosa, Foto in basso: sui 30 m di fondo, il
rosso delle |
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il fotosub, sia nella fase di ripresa, allorché egli cercherà di cogliere l'attimo «magico» in cui si ha la fortunata coincidenza del maggior numero dei suddetti elementi; sia nella successiva fase di esame e di valutazione delle foto scattate, in cui potrà anche accadere che una foto, fra le tante, si rivelerà inaspettatamente «bella» e «irripetibile». Sono due momenti, quello dello scatto e quello della valutazione del risultato ottenuto, che nella fotografia terrestre di solito coincidono, in quanto un'immagine ben pensata e composta ancor prima del clic difficilmente riserba sorprese nel risultato finale al fotografo esperto. Non è così, purtroppo, nella fotografia subacquea, nonostante l'impiego degli obiettivi reflex o dei vari mirini ottici. Specialmente nella foto d'azione (ma anche nella foto macro più spinta) la valutazione di una buona foto può essere fatta solo a posteriori, a tavolino. Sono troppi gli elementi capaci di influire sul risultato finale, a dispetto di tutte le migliori premesse. Da ciò l'importanza di educare e affinare il proprio gusto, per essere in grado di apprezzare con cognizione di causa i vari fattori estetici che possono caratterizzare un'immagine... Vervece, Isca, Recomone, Concazzurra, queste le suggestive località della Penisola Sorrentina ove si sono svolte ogni giorno le esercitazioni pratiche in mare di fotografia subacquea previste dal corso. Ogni fondale era stato scelto per la sua precisa fisionomia, in armonia con le caratteristiche dell'esercitazione prevista giorno per giorno. Bianconero e colore senza flash sui bassi, variati fondali della Concazzurra, bianconero con flash nelle limpide acque di Recomone, ricca di grotte ed anfratti, colore con flash sulle ripide pareti del Vervece, dove la tavolozza era fornita dalle gialle distese di Parazoanthus axinellae, più giù dai grossi rami delle rosse Paramuriceae, con una multitudine di rosati Anthias. Una tartaruga incidentalmente catturata dai pescatori locali ha fornito un ulteriore motivo d'interesse per i fotografi in azione. Ma, a dire la verità, gli obbiettivi subacquei si sono soprattutto |
Foto in alto: il giallo rossastro della
parete di Parazoanthus axinellae ben
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incrociati: l'elemento umano, specie in azione di gruppo, è sempre affascinante, se pure difficile da cogliere al momento giusto con sufficiente validità estetica. Né è mancata un'esercitazione pratica di macrofotografia, cui. hanno potuto partecipare tutti gli allievi, grazie agli anelli estensori per Nikonos messi a disposizione. Sotto la guida degli istruttori del Centro Immersione Sorrento, Paolo e Marco Ferrazza, Angelo Cosenza e Lorenzo Corcione, i tre gruppi di fotosub si sono avvicendati all'appassionante caccia dei piccoli variopinti nudibranchi, dei sensitivi fiocchi dei serpulidi, dei trasparenti polipi dei coralli, e di tante, tante altre piccole, affascinanti forme di vita del nostro mare.
L'impegno richiesto ai partecipanti al corso, come è facile desumere da quanto finora si è detto, è stato notevolissimo. Poche le ore libere a disposizione, dato il nutrito programma giornaliero, equamente suddiviso tra pratica al mattino, spesso con pesanti uscite in mare, e lezioni teoriche al pomeriggio, svolte, queste ultime, presso la sede della locale Azienda Turismo e Soggiorno. Ma è stato grande anche l'entusiasmo dei partecipanti spronati, perché no?, dal notevolissimo monte premi a disposizione del concorso di fotografia subacquea in estemporanea "Sorrento nel mare 74", abbinato al corso e ad essi riservato. L'ha vinto Alberto Romeo,la cui produzione, |
In alto: un allievo mentre cerca la
giusta |
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Foto sopra: sempre d'effetto nella foto sub è l'azione di
gruppo. |
sia nel colore sia nel bianco-nero, si stacca decisamente da quella dei suoi compagni. Una proiezione delle migliori diacolor scattate durante il corso e una mostra delle migliori stampe in bianconero prodotte hanno dimostrato infine, a conclusione, il buon livello raggiunto dagli allievi, e come i suggerimenti e gli insegnamenti, pure in un tempo così limitato, abbiano saputo dare buoni frutti. Ma i frutti migliori si avranno grazie all'opera di efficace e prezioso proselitismo che gli stessi partecipanti al corso sapranno e potranno fare a favore della fotografia subacquea, tornando nella loro zona, nei loro circoli, tra i loro amici subacquei. Il valore di una buona foto è duraturo e soddisfa molto più a lungo di una qualsiasi cattura. I corsi pratici di fotografia subacquea sono iniziative molto impegnative, che difficilmente sarebbe possibile realizzare senza l'appoggio di ditte qualificate. Al corso Raniero Maltini di Sorrento hanno collaborato: la Sylvania e la Kodak per il materiale fotografico di consumo, la Cofas e la Sub Center Milano per le attrezzature fotografiche subacquee, la Aliscafi Rodriguez per il trasporto rapido del materiale fotografico impressionato, la Technisub per le attrezzature tecniche di |
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immersione, la ditta Maresca per il servizio di ricarica ARA. Hanno contribuito al monte premi del concorso di fotografia subacqua: Sub Center, Cofas, Giardiello, Submarine Shop Napoli, Technisub, Mares, CN Marina della Lobra, Tarzasub, GSD, Emporio del Pescatore Roma, SOS, e la FIPS. |
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copyright Guido Picchetti - 4/7/2009