da "MONDO SOMMERSO" / Dicembre 1974

 

FOTOSUB A SORRENTO

C'E' ANCHE CHI TORNA AD IMPARARE


La fotografia subacquea si sta sviluppando sempre più: nasce
la necessità di corsi pratici ad alto livello. Come, per esempio,
quello di Sorrento, dove c'è anche chi torna ad imparare.

Servizio
 di Guido Picchetti

Non esistono molte occasioni, a disposizione di un fotosub, o serio aspirante tale, per documentarsi sugli ultimi sviluppi della tecnica, delle attrezzature, persino della «filosofia» di scendere sott'acqua a prendere pesci con l'obbiettivo e a catturare, sempre con l'obbiettivo oltre che con i sensi, certi momenti magici della vita sottomarina. Una di queste occasioni può essere data dai corsi pratici di fotografia subacquea organizzati a un certo livello (alto livello, s'intende). Ve ne sono, in Italia, alcuni, e li ricordiamo a parte nelle loro caratteristiche essenziali (vedi fuori testo a corredo). Ma mi sia permesso dilungarmi su uno di essi: quello di Sorrento, intitolato a Raniero Maltini: il fatto che chi scrive ne sia il promotore non va considerata una partigianeria... significa solo che può scriverne con maggior cognizione di causa.

Il corso Raniero Maltini di quest'anno (1974), svoltosi in luglio, era alla sua quarta edizione, e ha raccolto venti allievi, sei docenti, cinque assistenti e un nutrito gruppo di ditte e organismi impegnati a offrire la loro esperienza e la loro collaborazione per la migliore riuscita dell'iniziativa. Non è esagerato affermare che quest'anno il corso è giunto a un grado di eccezionale livello, grazie anche alle attrezzature disponibili: dagli obbiettivi a estremo grandangolo, ideali per la fotosub, quali il professionale e costoso 15 mm della Nikonos, agli anelli estensori per la macrofotografia spinta fino al rapporto di 1:1; dai flash elettronici subacquei della serie Mark prodotti dall'americana Subsea, espressamente studiati per coprire angoli di ripresa superiori ai 90°, alle economiche e semplici Pocket Instamatic in custodia Ikelite.

Ma andiamo per ordine. Cominciamo dagli allievi. Venti, come si è detto, provenienti dalle diverse regioni d'Italia, e molti in rappresentanza di centri subacquei fra i più attivi del nostro Paese:  tre erano  del Gruppo Ricercatori e Operatori Subacquei

Telepatia fra fotosub? L'eccezionalità della foto in alto,
presa (come tutte le altre del servizio) durante i corsi di fotografia
subacquea di Sorrento, sta in questo: che è stata scattata nel momento esatto in cui « esplodeva » il flash del sub ritratto (un centesimo di secondo!).
 

Le esercitazioni in piscina sono un momento importante per la preparazione dei fotosub.
Si sperimentano anche apparecchiature nuove
per la fotografìa subacquea.

(Grosub) di Palermo, Romeo, La Mantia e Longo; e altri tre dell'Associazione Subacquea Sesto Continente di Reggio Emilia, Farri, Vandelli e Romei. Questi ultimi due sono già rispettivamente alla seconda e terza partecipazione al corso di fotografia subacquea di Sorrento, a conferma del loro interesse verso questo settore delle attività subacquee, e, perché no?, della validità dell'iniziativa. Veterani al corso erano pure il napoletano Mongatti, il frusinate Torcinaro e il milanese Zita, vincitore dell'edizione '72 del premio "Sorrento nel mare", il concorso estemporaneo di fotografia subacquea annualmente abbinato al corso.

Proprio grazie al ritorno frequente di « vecchi » allievi, il corso di Sorrento è andato assumendo sempre più un carattere di seminario, con uno scambio proficuo di esperienze tra nuovi e vecchi partecipanti, e si è reso necessario affiancare, annualmente al programma teorico di base, nuovi argomenti tecnici capaci di interessare anche quei partecipanti già giunti a un buon livello di esperienza nel settore. Tra i nuovi, nutrita la partecipazione dei romani (Di Salvo, Alessandrini, Montanari, Nasoni, Perugini e Fabbri), quasi tutti alle prime armi con i problemi di fotografia e anzi al loro primo anno di attività subacquea. Poi due milanesi, Bortolozzi e Borlettl, un geologo dell'Agip residente a Tripoli, Marchegiano, e finalmente uno che a Sorrento è a casa propria, Mario Borselli.

I docenti? Victor De Sanctis, anzitutto, un tecnico che ogni subacqueo conosce se non altro di fama. Fin dalla prima edizione del corso ha messo a disposizione dei partecipanti la sua esperienza, svelando, anno dopo anno, tutti i segreti del mestiere, anche quelli dei quali pareva più intimamente geloso, Si è trattato di un patrimonio di inestimabile valore, una massa di nozioni teoriche e pratiche che, insieme a quelle altrettanto spontaneamente offerte dai numerosi docenti che a lui si sono in questi anni andati affiancando, hanno consentito a decine e decine di allievi il conseguimento di buoni risultati fin dai primi tentativi.

Differenza di tecnica nella ripresa in B&N e a colori, uso dei filtri e degli esposimetri, sistemi di duplicazione delle diacolor, organizzazione di una proiezione: sono alcuni dei temi affrontati quest'anno da De Sanctis, oltre ai consueti problemi di cinematografia subacquea, trattati stavolta nella giornata inaugurale anche dal giovane regista Gigi Oliviero, autore della nuova serie televisiva "Vita da sub". In tale occasione, Oliviero ha presentato tre puntate di questa sua serie di cortometraggi, e ha inoltre illustrato le difficoltà che la cinematografia subacquea presenta, a causa dei difficili ambienti in cui si trova ad operare.

Un altro big della fotografia subacquea docente a Sorrento è Enrico Gargiulo. La sua specializzazione è soprattutto nella fotografia biologica, cui riesce ad infondere, pur nel rigore scientifico della ricerca (spesso effettuata di notte, da solo e a notevoli profondità), un magico soffio di poesia: è una costante di fondo della sua produzione, ed è il segreto che lo ha portato ad affermarsi in numerosi concorsi di prestigio internazionale. Ma c'è un altro importante elemento che caratterizza Gargiulo. E' l'estrema padronanza delle più diverse tecniche di stampa fotografica, non solo nel b&n (dai procedimenti di solarizzazione all'utilizzazione di più negativi), ma anche nel colore. Si tratta di tecniche nuovissime, che egli ha illustrato pazientemente agli allievi, rendendoli partecipi delle sue più recenti esperienze in questo campo.

I problemi tecnici  inerenti  le apparecchiature  per la fotografia subacquea  sono stati

Fotosub in controluce (foto in alto), una bella
immagine dell'allievo Alberto Romeo.
Foto in basso: a caccia del controluce. Si
tratta di un effetto che, pur non presentando
eccessive difficoltà tecniche, costringe
spesso a «strane» evoluzioni il sub che voglia
tentarlo, colto in questa foto a testa in basso.

trattati da Maurizio Saglio, uno specialista della materia. Intervenuto a Sorrento anche in rappresentanza della ditta milanese che ha posto a disposizione dei partecipanti al corso nuove attrezzature da essa importate, Saglio ne ha illustrato caratteristiche e prestazioni, affrontando nel contempo una serie di argomenti tecnici relativi alla fotografia subacquea, dai più semplici ai più complessi, quali, ad esempio, quelli specifici sugli oblò correttori e sui principi di funzionamento dei flash elettronici. Un contributo apprezzato da tutti, che è valso a chiarire concetti a volte piuttosto oscuri anche a chi ha già notevole esperienza pratica in questo settore della fotografia.

A proposito di pratica, la ditta importatrice della famosa Nikonos ha inviato per il secondo anno consecutivo al corso uno dei suoi migliori tecnici, Francesco Martini. E' stato, per i foto-

sub impegnati in quotidiane esercitazioni pratiche, come avere una scuderia al seguito. Dal momento del suo arrivo, non c'è stato più un flash che perdesse un colpo, e chi ha esperienza pure minima di fotografia subacquea sa che proprio il funzionamento del flash sott'acqua è la fonte delle maggiori delusioni. Gli interventi di Francesco Martini non si sono limitati, naturalmente, ai flash. A lato di questa continua, generale assistenza tecnica, Martini ha tenuto la lezione teorica sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature per la fotografia subacquea, ricca di utili suggerimenti. Tra i docenti infine, chi scrive, il quale, oltre a tenere l'ormai solita tradizionale chiacchierata sulla necessità, per ogni fotosub, di costituire, fin dall'inizio dell'attività, un archivio con particolari caratteristiche di flessibilità, ha illustrato le nuove possibilità che oggi si offrono alla fotografia subacquea, specie nel settore della macrofotografìa nel formato 24x36, un tempo completamente ignorato da chi si dedica alla documentazione fotografica di interesse biologico.

Proiezioni a carattere didattico, utili per un immediato confronto visivo della resa delle differenti ottiche e delle diverse . sorgenti luminose utilizzabili sott'acqua, si sono alternate a proiezioni dimostrative, relative sia alla migliore produzione dei docenti, sia al materiale prodotto ogni giorno dagli stessi allievi, tempestivamente elaborato a Napoli. La possibilità di visionare entro le 24 ore il materiale impressionato, quando ancora vivo è il  ricordo dei valori diaframma/tempo impiegati nella ripresa e delle condizioni ambientali dell'immersione, ha un'importanza fondamentale in questo genere di corsi. Grazie all'aiuto dei docenti è possibile risalire agevolmente alle cause degli inevitabili errori, che diventano così, più ancora di una foto casualmente riuscita, fonte di preziosa esperienza.

Primi piani ravvicinati per ottenere la migliore definizione d'immagine, la suggestione dei facili effetti di controluce, l'opportuna angolazione del flash per eliminare gli effetti di diffusione delle particelle in sospensione nell'acqua: ecco alcuni dei concetti pratici su cui più si è insistito, grazie all'osservazione dei risultati via via ottenuti dagli allievi. Ma non si è tralasciato di trattare dei criteri estetici della fotografia subacquea, comuni, in fondo, a tutte le arti figurative: punti e piani focali d'interesse, composizione dell'immagine, diagonali, terzo aureo, linee curve, etc. etc.: tutti elementi che, insieme a un quid indefinibile, permettono di renderci conto del «perché » una fotografia ci piace più di un'altra di pari validità tecnica e di pari interesse oggettivo. La migliore conoscenza di questi fattori è molto importante per

Foto sopra: l'assistenza di superficie è preziosa,
come sempre nelle attività subacquee. Sul gommone,
in piedi, il direttore del corso Maltini, Picchetti.

Foto in basso: sui 30 m di fondo, il rosso delle
Paraminaceae è messo in risalto da un ben dosato
colpo di flash.

il fotosub, sia nella fase di ripresa, allorché egli cercherà di cogliere l'attimo «magico» in cui si ha la fortunata coincidenza del maggior numero dei suddetti elementi; sia nella successiva fase di esame e di valutazione delle foto scattate, in cui potrà anche accadere che una foto, fra le tante, si rivelerà inaspettatamente «bella» e «irripetibile».

Sono due momenti, quello dello scatto e quello della valutazione del risultato ottenuto, che nella fotografia terrestre di solito coincidono, in quanto un'immagine ben pensata e composta ancor prima del clic difficilmente riserba sorprese nel risultato finale al fotografo esperto. Non è così, purtroppo, nella fotografia subacquea, nonostante l'impiego degli obiettivi reflex o dei vari mirini ottici. Specialmente nella foto d'azione (ma anche nella foto macro più spinta) la valutazione di una buona foto può essere fatta solo a posteriori, a tavolino. Sono troppi gli elementi capaci di influire sul risultato finale, a dispetto di tutte le migliori premesse. Da ciò l'importanza di educare e affinare il proprio gusto, per essere in grado di apprezzare con cognizione di causa i vari fattori estetici che possono caratterizzare un'immagine...

Vervece, Isca, Recomone, Concazzurra, queste le suggestive località della Penisola Sorrentina ove si sono svolte ogni giorno le esercitazioni pratiche in mare di fotografia subacquea previste dal corso. Ogni fondale era stato scelto per la sua precisa fisionomia, in armonia con le caratteristiche dell'esercitazione prevista giorno per giorno. Bianconero e colore senza flash sui bassi, variati fondali della Concazzurra, bianconero con flash nelle limpide acque di Recomone, ricca di grotte ed anfratti, colore con flash sulle ripide pareti del Vervece, dove la tavolozza era fornita dalle gialle distese di Parazoanthus axinellae, più giù dai grossi rami delle rosse Paramuriceae, con una multitudine di rosati Anthias. Una tartaruga incidentalmente catturata dai pescatori locali ha fornito un ulteriore motivo d'interesse per i fotografi in azione. Ma, a dire la verità, gli obbiettivi subacquei si sono soprattutto

Foto in alto: il giallo rossastro della parete di Parazoanthus axinellae ben
si accosta all'azzurro della maschera.  Foto sotto: non è solo la ricchezza di
colori che caratterizza una bella immagine: a volte, come in questa foto monocromarica, basta una grande luminosità.

incrociati: l'elemento umano, specie in azione di gruppo, è sempre affascinante, se pure difficile da cogliere al momento giusto con sufficiente validità estetica. Né è mancata un'esercitazione pratica di macrofotografia, cui. hanno potuto partecipare tutti gli allievi, grazie agli anelli estensori per Nikonos messi a disposizione. Sotto la guida degli istruttori del Centro Immersione Sorrento, Paolo e Marco Ferrazza, Angelo Cosenza e Lorenzo Corcione, i tre gruppi di fotosub si sono avvicendati all'appassionante caccia dei piccoli variopinti nudibranchi, dei sensitivi fiocchi dei serpulidi, dei trasparenti polipi dei coralli, e di tante, tante altre piccole, affascinanti forme di vita del nostro mare.

L'impegno richiesto ai partecipanti al corso, come è facile desumere da quanto finora si è detto, è stato notevolissimo. Poche le ore libere a disposizione, dato il nutrito programma giornaliero, equamente suddiviso tra pratica al mattino, spesso con pesanti uscite in mare, e lezioni teoriche al pomeriggio, svolte, queste ultime, presso la sede della locale Azienda Turismo e Soggiorno. Ma è stato grande anche l'entusiasmo dei partecipanti spronati, perché no?, dal notevolissimo monte premi a disposizione del concorso di fotografia subacquea in estemporanea "Sorrento nel mare 74", abbinato al corso e ad essi riservato. L'ha vinto Alberto Romeo,la cui produzione,

In alto: un allievo mentre cerca la giusta
angolazione del suo flash.

Foto sopra: sempre d'effetto nella foto sub è l'azione di gruppo.
Per un buon risultato è opportuno che le acque siano calme.

sia nel colore sia nel bianco-nero, si stacca decisamente da quella dei suoi compagni. Una proiezione delle migliori diacolor scattate durante il corso e una mostra delle migliori stampe in bianconero prodotte hanno dimostrato infine, a conclusione, il buon livello raggiunto dagli allievi, e come i suggerimenti e gli insegnamenti, pure in un tempo così limitato, abbiano saputo dare buoni frutti. Ma i frutti migliori si avranno grazie all'opera di efficace e prezioso proselitismo che gli stessi partecipanti al corso sapranno e potranno fare a favore della fotografia subacquea, tornando nella loro zona, nei loro circoli, tra i loro amici subacquei. Il valore di una buona foto è duraturo e soddisfa molto più a lungo di una qualsiasi cattura.

I corsi pratici di fotografia subacquea sono iniziative molto impegnative, che difficilmente sarebbe possibile realizzare senza l'appoggio di ditte qualificate. Al corso Raniero Maltini di Sorrento hanno collaborato: la Sylvania e la Kodak per il materiale fotografico di consumo, la Cofas e la Sub Center Milano per le attrezzature fotografiche subacquee, la Aliscafi Rodriguez per il trasporto rapido del materiale fotografico impressionato, la Technisub  per  le  attrezzature  tecniche  di

immersione, la ditta Maresca per il servizio di ricarica ARA. Hanno contribuito al monte premi del concorso di fotografia subacqua: Sub Center, Cofas, Giardiello, Submarine Shop Napoli, Technisub, Mares, CN Marina della Lobra, Tarzasub, GSD, Emporio del Pescatore Roma, SOS, e la FIPS.



A sinistra: una tartaruga casualmente catturata da pescatori locali è stata motivo di ulteriore interesse
per le esercitazioni pratiche degli allievi.
Sopra: per valutare in seguito i risultati ottenuti, un
allievo prende nota dei valori di ripresa impostati.
A destra: si provano nuove attrezzature

CORSI DI FOTOGRAFIA SUBACQUEA IN ITALIA (alla data del servizio)

• ECO-SUB: GRUPPO TECNOLOGICO SUBACQUEO FIOREN-TINO, via Arte della lana 1, 50123 Firenze, tei. (055) 216.872
Si svolge ogni anno nelle acque dell'Isola d'Elba, abitualmente nella prima metà di giugno, e dura una settimana. La direzione del corso è affidata a Giancarlo Annunziata, che si avvale della collaborazione di altri qualificati istruttori. Partecipano alla manifestazione, mediante l'invio di materiale fotografico, le ditte llford, Kodak, Osram, Philips e Sylvania. La partecipazione è limitata a dieci allievi in possesso di attrezzatura foto-grafica idonea all'uso subacqueo, nonché di attrezzatura personale d'immersione. Tutti i partecipanti devono avere un attestato di abilitazione all'uso dell'ARA, più un certificato medico di idoneità fisica all'immersione. La quota di partecipazione era quest'anno di 85mila lire, comprensiva delle spese per l'uso dell'attrezzatura subacquea messa a disposizione dell'Ecosub, delle imbarcazioni e del materiale fotografico per le esercitazioni pratiche.

• CENTRO SUBACQUEO ROMANO, via Pompeo 36, 00198 Roma, tei. (06) 366.6155, 324.985.
Ha luogo nel periodo estivo e dura all'incirca un mese. Le lezioni teoriche si svolgono a Roma due volte alla settimana, il martedì e il giovedì sera. Ogni fine settimana, con base all'Isola del Giglio, si effettuano uscite in mare con esperienze pratiche di caccia fotografica. Al corso collaborano note case produttrici di materiale fotografico, cinematografico e subacqueo. La parteci-pazione è limitata a un massimo di venti allievi, che devono essere in possesso dell'attrezzatura personale per l'immersione, di un attestato di abilitazione all'uso degli ARA e di un certificato medico di idoneità fisica all'immersione. La quota di partecipazione era quest'anno di 40mila lire; il Centro Subacqueo Romano mette a disposizione,  nei limiti della disponibilità, alcune attrezza-

zature fotografiche e cinematografiche per coloro che ne fossero sprovvisti. In tal caso la quota dì partecipazione aumenta di 15mila lire. Sono comprese nella quota le lezioni teoriche e pratiche con l'assistenza di istruttori qualificati, le pellicole e gli sviluppi, la ricarica delle bombole, l'uso degli autorespiratori del Centro, le imbarcazioni necessarie per le esercitazioni pratiche e il pernottamento presso -uno dei migliori alberghi dell'Isola del Giglio. Sono invece a carico dei partecipanti gli spostamenti e il vitto.

• CENTRO IMMERSIONI SORRENTO, via Nizza 71, 80067 Sorrento, tei. (081) 878.3654
Il corso Raniero Maltini si svolge ogni anno a Sorrento nella prima settimana di luglio, sotto gli auspici della CMAS (Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques) e con il patrocinio del CIRSS (Comitato Italiano Ricerche e Studi Subacquei). All'organizzazione coilaborano inoltre la Kodak, la Cofas, la Sylvania e la Sub Center. La quota di partecipazione era quest'anno di 50mila lire, comprensiva del materiale fotografico di consumo e del relativo trattamento, delle spese per le imbarcazioni necessarie alle uscite in mare e per gli autorespiratori. Sono ammessi al corso, diretto da Guido Picchetti, solo diciotto allievi, cui è richiesto il possesso di un'attrezzatura fotografica idonea all'uso subacqueo, di un attestato di abilitazione all'uso degli ARA e di un certificato medico di idoneità fisica all'immersione. Per qualche allievo che fosse sprovvisto di attrezzatura fotografica subacquea è possibile, in vìa eccezionale e grazie alla collaborazione della Cofas, porre a disposizione alcune Calypso Nikkor II. Dal canto suo la Sub Center di Milano mette a disposizione attrezzature fotografiche di sua produzione per prove e dimostrazioni pratiche. La sistemazione logistica è a carico dei partecipanti, ma a cura degli organizzatori vengono presi particolari accordi con alcuni esercizi alberghieri locali in loro favore.

PROGRAMMA BASE DI UN CORSO DI FOTOGRAFIA SUBACQUEA

Primo giorno.
Ore 9 - uscita per mare e immersione libera; 17,30 - inaugurazione; 18 - teoria: concetti generali di fotografia; 19 - teoria: storia della fotografia subacquea; proiezione di dia-sub e discussione.

• Secondo giorno.
Ore 10,30 - esercitazione in piscina di fotosub in bianconero; 17,30 - teoria: l'attrezzatura tecnica del fotosub; 18,30 - teoria: il materiale di consumo del fotosub; proiezione di dia-sub e discussione.

• Terzo giorno.
Ore 9 - esercitazione in mare di fotosub in bianconero; 17,30 - teoria: la fotografia subacquea in bianconero; 18,30 - teoria: la fotografia subacquea a colori; proiezione di diasub e discussione.

• Quarto giorno.
Ore 10,30 - esercitazione in piscina di fotosub a colori; 17,30 - teoria: il flash nella fotosub in bianconero; 18,30 - teoria: il flash nella fotosub a colori; proiezione di dia-sub e discussione.

• Quinto giorno.
Ore 9 - esercitazione in mare di fotosub a colori con flash; 17,30 - teoria: l'archivio del fotosub; 18,30 - teoria: lenti addizionali e macrofotografia; proiezione di dia-sub e discussione.

• Sesto giorno.
Ore 9 - esercitazione libera in piscina di fotosub in bianconero; 11- dimostrazione di sviluppo del bianconero; 17,30 - teoria: effetti speciali nella fotosub; 18,30 - teoria: foto d'azione e cenni di cinematografia subacquea; proiezione di un film subacqueo e discussione.

• Settimo giorno.
Ore 9 - esercitazione libera di fotosub in mare; 17,30 - teoria: composizione dell'immagine nella fotosub; 18,30 - teoria: esame critico della fotografia; proiezione di dia-sub e discussione.


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copyright Guido Picchetti - 4/7/2009