|
|
LE DIECI
GIORNATE DI SORRENTO
Il diario giornaliero del record mondiale di discesa in apnea a -87
metri, Servizio di Guido Picchetti |
|
□
GIOVEDÌ 19 SETTEMBRE. Sono in programma
per Enzo una nutrita serie di controlli medici presso alcuni ospedali di
Napoli.La prima visita è presso il reparto di analisi chimico-cliniche e
microbiologiche dell'ospedale Caldarelli, diretto dal professor Nicola La
Manna. E' un reparto modernissimo, dotato di impianti e apparecchiature
elettroniche automatizzate, in grado di fornire entro tre ore al massimo
tutti i dati richiesti. Su Enzo vengono fatti prelievi di sangue per avere
una panoramica completa di tutti i parametri ematologici che potranno
essere interessati dal tipo di attività del campione (comprese le
catecolamine, una specie di ormone su cui è possibile riscontrare gli
effetti di uno stress anche a distanza di un certo tempo). I prelievi
saranno ripetuti dopo il tentativo di record, al fine di osservare le
variazioni dei parametri di base. |
|
|
di riserva più volume complementare), danno una capacità totale di 6.350 cmc, un valore abbastanza normale per un individuo della taglia di Enzo e che non aiuta affatto a spiegare come egli possa raggiungere in apnea profondità così elevate, senza che si verifichi un collasso polmonare. Un dato interessante si ha comunque esaminando la sua dinamica polmonare: l'equilibrio respiratorio di Enzo è spostato notevolmente verso la zona di riserva respiratoria. In altre parole, la sua normale azione di ventilazione polmonare è fatta correntemente conservando un ridotto volume di riserva, il che comporta il vantaggio di un più agevole e efficace ricambio dei gas respiratori. |
![]() |
|
|
L'ultima visita è
all'ospedale Pellegrini, un ospedale che, per le condizioni in cui versa,
non fa purtroppo onore alla città di Napoli, a dispetto delle sue tradizioni
e dell'abnegazione e dell'entusiasmo che anima la maggior parte dei medici
che vi operano. Qui il professor Rodolfo Cimino, aiuto neurochirurgo
dell'ospedale, effettua l'elettroencefalogramma su Enzo. Ne viene fuori, a
un primo esame, un tracciato più che normale, che non si modifica con le
stimolazioni luminose, né durante l'iperpnea né durante l'apnea. |
|
|
Più tardi, in una conferenza stampa presso un albergo locale, il Comitato Organizzatore presenta ai giornalisti la complessa organizzazione predisposta per l'occasione. Sembra che tutto sia stato previsto. In realtà, analizzando con un po' d'attenzione il programma che il comitato ha distribuito, tutto è chiaro (abbastanza) fino al momento in cui si sta fuori dall'acqua. Tutto diventa oscuro, anzi si può dire che vi è il buio più completo, sul come, quando e in che successione saranno effettuate le immersioni, sia dei sommozzatori addetti all'impianto delle complesse attrezzature della TV, sia dei sommozzatori di assistenza, sia di quelli aventi l'incarico di ufficiali di gara, sia dei fotoreporter subacquei, sia, infine, del protagonista principale, Enzo Maiorca. Per non parlare delle fasi successive alla discesa del campione, quelle più importanti e pericolose per la decompressione dei numerosi subacquei che si immergeranno con l'ARA, alcuni dei quali a profondità |
|
|
nient'affatto normali.
|
![]() ![]() |
|
|
La foto in alto a sinistra mostra la
zavorra che ha |
||
![]() |
A destra. particolare della telecamera
mobile della Rai. Appesantito dal piombi |
|
|
In teoria tutto più che perfetto, ma in pratica? Con una ven-tina di sommozzatori impegnati sott'acqua, chi sarebbe stato a entrare nella gabbia volendo, a togliersi il boccaglio del respiratore (ma perché non hanno spiegato anche cos'è il boccaglio del respiratore ? ), a respirare liberamente l'aria in essa contenuta, eccetera, eccetera ? Comunque, di questa gabbia tutta gialla, molto bella a vedersi, parleremo più avanti. Per tornare alla conferenza stampa, il Comitato Organizzatore annuncia che l'indomani, venerdì, avverrà una prova generale della complessa organizzazione, con l'impiego di tutti i mezzi navali e le apparecchiature previste, in occasione della prova di allenamento che Enzo intende fare nelle acque del Capo di Sorrento, prima del tentativo ufficiale di record in programma per domenica prossima. □
VENERDI 20 SETTEMBRE. Piove. Il tempo
dopo settimane di bello è cambiato. Comunque a una certa ora la pioggia
cessa. Il mare è abbastanza calmo e tutta la complessa macchina
organizzativa sembra mettersi in moto. Il Jolly II, la nave ammiraglia
dell'operazione (una nave per lavori oceanografici che il proprietario,
l'ingegner Martinez, ha generosamente messo a disposizione
dell'organizzazione) è già in posizione. |
|
|
|
|
||
|
Nelle quattro foto in B&N. dall'alto e da
sinistra: |
||
|
sta prova generale avrebbe dovuto essere sistemata
sia per la sicurezza dei sub, sia per le non certo facili riprese televisive? Sotto non c'è
ancora nulla di nulla. Il Bayonne, una grossa motozattera che, a quanto si
dice, ha preso parte allo sbarco di Normandia nell'ultima guerra, e che la
Rai-TV ha noleggiato per potervi sistemare i suoi laboratori mobili
necessari ai collegamenti in diretta, è ancora distante di alcune miglia
dalla zona prescelta. Solo nel pomeriggio, a prova conclusa, prenderà la
posizione assegnatagli, di traverso alla prua del Jolly II. □ SABATO 21 SETTEMBRE. Enzo Maiorca si riposa in vista della prova che lo attende l'indomani. Ma riposa anche la TV, invece di provare i collegamenti subacquei e i vari marchingegni inventati per l'occasione. □ DOMENICA 22 SETTEMBRE. E' il giorno « X » dell'operazione, quello stabilito per la prova di record di Enzo Maiorca. Inutile spenderci troppe parole. Tutti hanno potuto seguirne le fasi attraverso i teleschermi di un straordinario collegamento in diretta, che, iniziato alle 12,55, avrebbe dovuto terminare in- |
|
![]() |
|
|
|
torno alle 14. Dura
invece, a più riprese, fino alle 17 passate, allorché Enzo effettua il suo
sfortunato tentativo con «capocciata» finale su Enzo Bottesini. □ LUNEDÌ 23 SETTEMBRE. Il tempo stavolta si è messo decisamente al brutto. Ma Enzo non disarma. E' deciso a ripetere appena possibile il tentativo di record. Non intende, infatti, lasciare Sorrento senza aver nuovamente provato, principalmente per non deludere tutti i suoi amici e sostenitori. Purtroppo il clamore suscitato dalla fallita impresa di ieri è stato grande. Cominciano le prime polemiche sulla stampa, che continua a occuparsi dell'avvenimento. La Rai-TV è la principale accusata. □ MARTEDÌ 24 SETTEMBRE. Una mareggiata forza 7 sconvolge le acque del golfo, costringendo Maiorca a una completa inattività fisica. Non altrettanto tranquillo viene lasciato il suo morale. Le polemiche si accendono per le accuse che da più parti vengono mosse al Comitato Organizzatore e coinvolgono lo stesso Maiorca. Da Genova, Mayol fa sentire la sua voce annunciando i suoi prossimi tentativi di apnea profonda all'Isola d'Elba. □
MERCOLEDÌ 25 SETTEMBRE. Il mare concede una breve tregua ed Enzo Maiorca ne
approfitta per effettuare una veloce discesa di allenamento a 50 m in
prossimità del Porto di Sorrento. E' presente una ridottissima équipe di
assistenti. Solo due gozzi da pesca fungono da mezzi d'appoggio. D'altro
canto il Jolly II è tornato ai suoi lavori di ricerca nel Golfo di Salerno,
mentre l'ingegner Martinez ha fatto sapere al Comitato Organizzatore che la
sua nave potrà all'occorrenza essere nuovamente disponibile con un regolare
contratto di nolo, dall'importo puramente nominale (2 lire al giorno), ma
tale che lo sollevi da ogni responsabilità organizzativa. |
□
GIOVEDÌ 26 SETTEMBRE. Le condizioni del mare per-mangono brutte e non
valgono certo a migliorare il morale di Enzo, già scosso dall'infuriare di
altre polemiche, sia riguardanti i fantasiosi guadagni che, secondo qualche
giornalista molto male informato, egli ricaverebbe dalle sue imprese, sia il
suo duello a distanza con Mayol. Proprio le risposte che a questo riguardo
dà ad alcuni giornalisti testimoniano quanto le sue condizioni psicologiche
non siano più quelle abituali, e non siano, quindi, le più adatte alle prove
che intende effettuare nei prossimi giorni. Enzo, comunque, conferma la sua
intenzione di effettuare sabato 28 il tentativo di record, dopo un'altra
prova di allenamento che intenderebbe fare l'indomani mattina. |
![]()
Sabato 28 settembre. Alle 14,30 Maiorca si tuffa, senza la TV e senza troppa gente attorno. Raggiunge 87 m con un'apnea di 2'36" da cui
riemerge svenuto (foto), |
indosso e che testimonia la misura del nuovo record mondiale(non ufficiale) di immersione in apnea in
assetto variabile. Un record conseguito in maniera drammatica, che Enzo
Maiorca ha voluto soprattutto per non deludere l'attesa di tutti coloro che
lo avevano aiutato a tentare l'impresa, ma anche un record realizzato in
condizioni psicologiche disperate, con rischi enormi di cui egli stesso era
pienamente consapevole, ma che forse altri per lui avrebbero dovuto
impedirgli decisamente di affrontare. Alle 15,30 l'equipe sanitaria composta
dai professori Marandola, Pallotta e Postiglione emetteva il seguente
comunicato: "Le condizioni generali di Enzo Maiorca allo stato sono ottime;
tuttavia avendo riscontrato al momento della emersione una modica emorragia
delle prime vie aeree che ha messo in seria difficoltà l'atleta per la
ripresa respiratoria, a seguito di parziale inondazione broncopolmonare, pur
essendo rimaste integre le condizioni cardio-circolatorie, riteniamo sia
assolutamente necessario proscrivergli qualsiasi attività subacquea per un
lungo periodo di tempo." |
|
|
|
FILMCARDS - Le parolacce in TV di Enzo
(2'19) |
|
|
|
|
| torna alla "Homepage" | torna a " fotogiornalismo " |
copyright Guido Picchetti - 14/6/2009