NB. - In questa serie sono compresi alcuni
dei numerosi servizi foto-giornalistici che illustrano itinerari subacquei
italiani,
da me realizzati per la rivista "Il SUBACQUEO" in qualità di
addetto ai servizi speciali.
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Uno
splendido e singolare habitat, dovuto a un insieme di fenomeni naturali,
di Brigitte Cruickshank e Guido Picchetti |
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In immersione nel canale di Sicilia: branchi di giovani
castagnole |
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Essa apparve dal mare, accompagnata da violente eruzioni vulcaniche, 26 miglia al largo di Sciacca, in direzione sud-ovest. In poco tempo la nuova isola raggiunse un'altezza di ben 69 metri nel punto più alto. Ma poi, nell'arco dello stesso anno, sparì nuovamente sotto la superficie del mare, facendo anche sorgere in alcuni ambienti dei dubbi sulla realtà dell'accaduto. Eppure il fatto era del tutto vero, come provarono le ricerche successivamente condotte nella zona! Fu ritrovato il punto esatto e ancora oggi si può constatare come, al posto dove l'isola era improvvisamente sorta dalle acque e suc-cessivamente scomparsa, ci sia un basso fondale la cui sommità tocca appena gli otto metri di profondità, noto come il Banco Graham. Questa piccola secca, che è quanto resta oggi |
della sommità del vulcano che diede appunto origine alla mitica Isola Ferdinandea, è lambita da correnti talvolta fortissime. Come i numerosi altri banchi sommersi presenti nel Canale di Sicilia, e come anche le stesse isole Pelagie emergenti al centro del Canale, in parte anch'esse di origine vulcanica, ma eviden-temente sopravvissute nel tempo. Ed è proprio questa condi-zione particolare a favorire la straordinaria ricchezza ambien-tale sottomarina di tutta quest'area. Il Canale, infatti, costituisce una strettoia, un passaggio obbligato di ridotte dimensioni tra i due bacini principali del Mediterraneo, quello orientale e quello occidentale. L'inter- |
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In alto una veduta della costa di Pantelleria: acque
cristalline e |
scambio delle acque che avviene tra essi,
a causa sia dei movimenti di marea che dei fattori stagionali, per un
principio fisico che tutti noi sub ben conosciamo, il cosiddetto effetto
Venturi. è la causa principale delle correnti di cui sopra. Vi è poi, nella
conformazione topografica sottomarina stessa del Mediterraneo, un altro
elemento che ne accentua ulteriormente l'intensità: i due bacini sono
ambedue molto più profondi del Canale stesso, per cui lo scambio liquido tra
i due bacini, costretto non solo in larghezza ma anche in profondità,
accentua ancor più l'effetto Venturi e di conseguenza la forza delle
correnti nella zona. Il Banco Graham, però, anche se poco profondo non è tanto facilmente raggiungibile dai sub, e quindi un immersione in tale zona andrebbe affrontata con una certa cautela anzitutto per le forti correnti. Le informazioni riportate sopra, infatti, sono state riferite da una spedizione della nave oceanografica «Bannock» del Cnr svoltasi la scorsa estate. |
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Ma anche l'isola di Pantelleria e quelle
di Linosa e Lampedusa, appartenenti all'arcipelago delle Pelagie (dal greco
Pelàghia, che significa di altomare), presentano simili caratteristiche di
flora e di fauna, nonché acque limpidissime e, sinora, incontaminate. Tanto
che le Pelagie rientrano nella lista delle zone di particolare interesse
ecologico segnalate dalla legge sulla difesa del mare dell'82 ai fini
dell'istituzione di una riserva marina. Citiamo da essa le motivazioni che
rendono così importante la salvaguardia di questa zona, elencate
all'articolo 31 della legge stessa: «... per le caratteristiche naturali,
geo-morfologiche, fisiche, biochimiche, con parti-colare riguardo alla flora
ed alla fauna marina costiera e per l'importanza scientifica, ecologica,
culturale, educativa ed economica che rivestono.» |
In basso: uno scorfano rosso fa capolino tra gli scogli
del Canale |
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gia marina, ma sembra purtroppo che l'amministrazione comunale abbia lasciato cadere questa proposta. Auguriamo un sentito «buon lavoro» e auguri di successo a tutti coloro che si stanno adoperando con tanta premura perché la riserva delle isole Pelagie divenga presto una realtà. Sarà un altro importante passo avanti nella difesa del nostro ambiente naturale, per la salvaguardia di una delle zone marine più belle e interessanti di tutto il Mediterraneo. |
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copyright Guido Picchetti - 28/6/2009