NB. - In questa serie sono compresi alcuni
dei tanti reportage di manifestazioni subacquee cui ho avuto modo di
partecipare,
da me realizzati per la rivista "Il SUBACQUEO" in qualità di
addetto ai servizi speciali.
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di Guido Picchetti - Contributi di Angelo Giampiccolo e Raffaella Schiller |
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Una grande festa delle
immagini subacquee:
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In alto, un'opera in corallo dello scultore Carlo Parlati, presidente d'onore della ventiduesima edizione del Festival. Le due immagini subacquee che seguono in basso sono del tedesco Dieter Disch, plongeur d'argent nella sezione diapositive, nonchè vincitore del premio della città di Antibes per le stampe a colori e del premio Chapeyroux per il bianco e nero. |
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ra natura animale. E pensare che già dal Medio Evo esso veniva raccolto con l'ausilio della cosiddetta Croce di Sant'Andrea: un tipo di pesca che, largamente praticata ancora fino a qualche decina di anni fa, è stata poi in più parti vietata per i danni che provocava ai fondali marini. Di tutto questo, dell'epoca d'oro dei primi corallari
degli anni '50 e delle tecniche e dei rischi che ancora oggi si corrono
in questo tipo di immersioni, ma anche della biologia del corallo rosso,
del suo attuale livello di depauperamento nel Mediterraneo, nonché delle
sue possibilità di reimpianto e di sviluppo sui fondali alla luce dei
più recenti esperimenti in materia, si è parlato ad Antibes durante una
giornata speciale dedicata all'argomento. Presieduto da Carlo Parlati,
all'incontro hanno partecipato numerosi relatori. |
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gi medico responsabile di un efficiente impianto di terapia
iperbarica nel salernitano, mentre due corallari odierni, i francesi
Jean-Philippe Giordano e Philippe Mercier, hanno illustrato le tecniche da
essi oggi impiegate nella raccolta dell'oro rosso, e anche i pericoli, i
problemi e le prospettive della loro attività. Ancora un italiano, il dottor
Fabio Cicogna, ha riferito infine sulle norme legislative che regolano oggi
nel Mediterraneo la raccolta del corallo. Dico questo a ragione. Dei quaranta filmati iscritti a concorso |
in questo settore, ben 15 erano di autori
italiani (contro i 7 de-gli spagnoli e i 5 appena dei francesi).
Quella dei videoperatori italiani (definiti amatoriali per regolamento ma
certamente non tali se si giudica l'impegno e le capacità profusi nelle loro
opere) è una partecipazione che, se confrontata con la quasi totale assenza
di opere italiane nella categoria video grande formato, affollata di
documentari naturalistici straordinari, denuncia come a fronte di una grande
vitalità del settore della videoripresa subacquea italiana ci sia un estremo
e disinteresse delle grandi case produttrici televisive italiane a
realizzare opere documentaristiche di un certo impegno. |
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di Angelo Giampiccolo Anche se non è certo il momento di fare del campanilismo, vista la fase storica che il nostro paese sta attraversando, non si possono neppure sottovalutare gli eclatanti risultati che la fotografia subacquea italiana ha ottenuto quest'anno al Festival di Antibes, giunto oramai alla sua 22a edizione. Plongeur d'or (1° classificato) allo splendido diaporama di Sergio Montanari, Fabio Liverani ed Enzo Cicognani, interamente realizzato in acqua dolce; Plongeur d'argent (2° classificato) ad Andrea Giulianini per la serie di diaproiezioni sonorizzate; Plongeur d'or (1 ° classificato) per il bravo Claudio Bertasini nella sezione diapositive, che ha presentato dieci immagini di altissimo livello; 2° premio nella sezione stampe a colorì a un Enrico Gargiulo che, dopo 11 anni di assenza dal Festival, dimostra ancora tutta la sua proverbiale grinta e capacità creativa; Settimio Cipriani vince invece il Premio dell'Associazione Francese di Conchigliologia, con la magnifica macro di una Ciprea. Non è poco! Specie se si considera che il Festival di Antibes è ormai da molti anni il più prestigioso confronto intemazionale del mondo per la fotografia subacquea. Tutto questo conferma che in Italia scattare sottacqua è ancora una grande passione, e che le attrezzature, le tecniche dì ripresa e l'impegno dei nostri fotosub producono sempre dei risultati qualitativi difficilmente eguagliabili. Ad arricchire ulteriormente la carrellata di presenze italiane al Festival, ci sono state le mostre personali di Alberto Muro Pellicani, che ha esposto un'interessante serie di stampe Cibachrome espressamente realizzate sul tema del corallo rosso (tema del Festival di quest'anno), tutte con doppie esposizioni eseguite in stampa; di Sergio Montanari, che ha esposto una bella serie di immagini realizzate per lo più in acqua dolce; di Adriano Penco, con i suoi Cibachrome 50x70cm di macro spinte oltre il rapporto d'ingrandimento 1:1, al punto da diventare magnifiche forme astratte, e del sottoscrìtto, che ha esposto un buon numero di immagini realizzate sia in mari tropicali, che in Mediterraneo, perlopiù con ottiche di corta focale. Hanno esposto anche Franco Banfi, conosciuto da tutti per la sua bravura e preparazione tecnica, presente quest'anno al Festival anche nella veste di presidente della giuria per i diaporami e per le diapositive in concorso; Chrìstoph Gerìgk, un fotografo tedesco che si dedica a tempo pieno alla fotografia d'arte, il quale ha presentato una bella serie di stampe in bianco e nero sui relitti, tutte realizzate in luce ambiente con pellicola |
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Il successo italiano ad Antibes arriva anche con il primo posto di Claudio Bertasini nella sezione diapositive. Sua l'immagine in alto, mentre in basso vediamo una realizzazione di Dirscherl, giunto terzo nella categoria. |
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a grana grossa (probabilmente Kodak Recording 6400 Asa); Robert Margaillan, fotografo specializzato nel reportage subacqueo d'attualità (ha seguito e ripreso tutti i record in apnea, da Enzo Maiorca a Umberto Pelizzari). Le mostre dei vari fotografi invitati a esporre, dislocate in vari punti, sono state molto apprezzate dal gran numero di visitatori che ha affollato il Palazzo dei Congressi di Antibes nei giorni del Festival. L'appuntamento di Antibes è sempre la più bella e colorata kermesse di immagini subacquee concentrata in pochi |
giorni. Le molte sale del Palazzo dei Congressi, usate per la visione delle dia-proiezioni e dei filmati al pubblico, sono state spesso piene al punto di costringere gli organizzatori ad annunciare al microfono che non c'era più posto. L'organizzazione, come sempre del resto, è stata impeccabile, grazie soprattutto all'infaticabile Daniel Mercier. Un grazie di cuore a Daniel, che con la sua ferrea volontà e la grande passione per il mare, ha fatto sì che questo grande Festival diventasse tale nel panorama della subacquea mondiale. |
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Una sala del Palazzo dei
Congressi di Antibes. Il prestigio del Festival è stato ancora una
volta confermato dalla numerosa presenza di opere di grande valore
provenienti da decine di nazioni. Un'immagine realizzata da
Tritschler. Per |
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Franco, che effetto
ti fa essere per una volta dall'altra parte della barricata, in qualità
di presidente di una giuria? |
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che se visionate
assieme a una grande quantità di altre foto. Angelo Giampiccolo |
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