da "IL SUBACQUEO" / Dicembre 1995

NB. - In questa serie sono compresi alcuni dei tanti servizi foto-giornalistici che illustrano esperienze di viaggi
subacquei all'estero,  da me realizzati per la rivista "Il SUBACQUEO".


foto G. Picchetti

LE CAYMAN ISLANDS,
perle dei Caraibi


Queste isole sono tra le mete preferite dai subacquei di tutto il mondo.
Fondali splendidi e funzionali diving center sono il segreto di tanto successo,
condiviso di recente anche da una struttura tutta gestita
da operatori italiani, con sede a Grand Cayman,

testo e foto di
Guido Picchetti

rand Cayman, la più grande delle isole Cayman, situata a sud di Cuba e con un'estensione paragonabile all'isola d'Elba, è senza dubbio la meta subacquea più apprezzata di tutti i Caraibi. Grazie ai voli diretti da Londra è ora divenuta una destinazione facile ed economica da raggiungere. Non essendo quella dei Caraibi un'area geografica a carattere monsonico, non c'è una stagione secca alternata a una stagione delle piogge, ed è quindi possibile soggiornarvi piacevolmente per dodici mesi all'anno. La temperatura nel periodo invernale, che corrisponde all'inverno europeo, si aggira sui 27°C, mentre in estate raggiunge mediamente i 32°C. E mediamente sui 27°C si mantiene  in ogni periodo  dell'anno  anche

Nelle due immagini sopra e sotto, alcuni degli incontri possibili in immersione nelle isole Cayman.

la temperatura del mare, con una limpidezza dell'acqua sempre notevole, capace di raggiungere e superare spesso i sessanta metri.

L'isola di Grand Cayman è circondata su tre lati dal reef, che dopo un tratto di acqua relativamente bassa precipita nel blu formando le famose «walls» delle Cayman, pareti verticali a 90° ricoperte di spettacolari forme di vita. Ciò non vuoi dire che i fondali di Grand Cayman siano adatti solo a sub esperti, tutt'altro. Intorno all'isola ci sono mille possibilità di immersioni stupende a profondità modeste e la quasi totale assenza di correnti rende i fondali dell'isola idonei a tutti i sub. L'attività subacquea si svolge principalmente lungo i versanti costieri situati a Nord e a Ovest. Immergersi sulle North Walls offre ai sub sensazioni esaltanti. L'ambiente è tutto un susseguirsi di grotte, canyon e pareti a picco ricoperte di spugne enormi. Punti di immersione famosi di questa zona sono Eagle Ray Pass, così chiamato per il costante passaggio di aquile di mare; Tarpon Alley, un lungo canalone nel quale stazionano centinaia di grossi tarponi; Babylon Pinnacle, un gigantesco picco di corallo in prossimità della parete che precipita nel blu; Hammerhead Hill, dove è possibile incontrare qualche squalo martello; e tanti altri ancora.

Il punto d'immersione più noto di Grand Cayman, raggiungibile proprio dall'imbarco di North Sound, è tuttavia Sting Ray City, la famosa città delle razze. Si trova all'interno del reef, a una profondità di appena quattro, cinque metri, ed è la residenza abituale di una trentina di grossi trigoni, abituati alla presenza dei sub, dai quali si lasciano senza alcun timore avvicinare, alimentare e accarezzare: un'esperienza unica al mondo, che fornisce l'occasione di riprese foto e video decisamente straordinarie, grazie soprattutto alla luminosità e alla limpidezza del fondale; ma un'esperienza che risulta pienamente godibile anche da parte di chi è in apnea o assiste dalla superficie con la maschera mentre fa un caldo bagno.

Se ci spostiamo sul versante occidentale di Grand Cayman, troviamo invece la stupenda Seven Mile Beach, una spiaggia ininterrotta di sabbia bianchissima, lunga circa dieci chilometri. È una delle zone balneari più famose dei Caraibi. Da 

In basso, una delle tante imbarcazioni che portano i sub sui vari punti di immersione segnalati da boe, utili anche per l'ormeggio.

Nord a Sud, fino all'abitato di George Town, in riva al mare è tutto un susseguirsi di alberghi, di residence e di strutture turistiche che rendono la zona un vero paradiso per chi ama il mare e gli sport su di esso praticabili, qualunque esso sia: vela, surf, scooter, pedalò, parasail, ce n'è per tutti i gusti, subacquei inclusi. Infatti, proprio davanti a Seven Mile Beach ci sono un'infinità di magnifici punti di immersione. Il fondale sabbioso degrada dolcemente, ma ben presto si presenta cosparso di ammassi corallini ricchi di vita e colore, che diventano sempre più frequenti e imponenti fino a formare scenari di rara bellezza. E sono fondali raggiungibili in pochi minuti di navigazione dalla spiaggia. Noti punti di immersione di questa zona sono Big Tunnel, Trinity Caves, Grange Canyons, per lo più formati da ampie e luminose caverne sottomarine, da cui, dopo brevi ma suggestivi percorsi, ci si affaccia sulle pareti a picco che strapiombano nel blu.

Grand Cayman vanta anche una serie di relitti molto interessanti per la varietà e la ricchezza di forme di vita sottomarina su di essi stabilmente insediate. Il più noto di tutti è il relitto dell'Oro Verde, una nave che iniziò la sua carriera durante la 2a Guerra Mondiale come cannoniera gemella della famosa USS Pueblo. Dopo la guerra, rimossi i cannoni, fu utilizzata come mezzo da trasporto frigorifero  attraverso i Ca-

raibi. Infine, il 31 maggio 1980 fu affondata per costituire davanti alla Seven Mile Beach una barriera artificiale sui 18 metri di fondo. Oggi l'Oro Verde è un vero e proprio acquario sommerso. Un altro relitto da non perdere è il Doc Polson. Lungo una ventina di metri, nel 1991 è stato anch'esso deliberatamente affondato per costituire un punto di ripopolamento su cui immergersi. Il nome che porta è in onore di un medico subacqueo di Grand Cayman cui si deve la realizzazione della camera di decompressione esistente sull'isola.

Abbiamo indicato solo una parte degli infiniti punti di immersione intorno a Grand Cayman. Non abbiamo parlato ad esempio della South Wall, 20 miglia di pareti coralline ancora in buona parte inesplorate; oppure dell'East End Wall, una zona battuta solitamente dal mare, ma che offre possibilità di incontri straordinari con i grandi pelagici. D'altro canto per conoscere tutti i fondali delle Cayman non basterebbero anni di immersioni. Ed è questa la ragione per cui tantissimi sub di ogni parte del mondo, una volta immersisi a Grand Cayman, non desiderano altro che poterci quanto prima tornare. Una regola che per i sub italiani ha ora un motivo di più per valere, grazie alla presenza dell'Ambassador Diver by Puffo Sport di Enzo Zarafa, il primo diving tutto italiano operante nei Caraibi. •

Tra i motivi che rendono invitante una vacanza a Grand Cayman per i subacquei italiani, oggi ce n'è uno in più ed è la presenza, tra gli oltre 30 diving operanti sull'isola, di una struttura interamente italiana. È l' Ambassadors Divers by Puffo Sport, gestito da due istruttori subacquei genovesi, Enzo Zarafa e Aldo Servelloni, e situato all'interno dell'Hotel Ambassador Inn, nella zona sud di Grand Cayman. A Enzo Zarafa, abbiamo rivolto alcune domande.

Come è nata questa iniziativa?
Da tempo avevo in mente di realizzare qualcosa del genere nei Caraibi. Ma cercavo l'isola giusta, e credo proprio che Grand Cayman lo sia. Infatti l'isola è abbastanza grande per viverci e, pur essendo molto frequentata turisticamente, questa presenza non si sente affatto. Anzi si ha sempre l'impressione di essere in pochi. Io personalmente non amo quelle località dove sui luoghi di immersione ci si ritrova in centinaia di sub. Questo a Grand Cayman non avviene. Tut-t'intorno a Grand Cayman ci sono ben 140 punti di immer-sione, segnalati da altrettante grosse boe cui le imbarca-zioni da sub possono ormeggiarsi. Su ogni boa è possibile l'attracco di una sola imbarcazione per volta, per cui in ogni punto d'immersione non ci saranno contemporaneamente mai più di 10 o 12 sub in acqua. Un altro motivo che mi ha spinto a realizzare questo diving a Grand Cayman è stato il desiderio di far trovare  ai subacquei italiani un ambiente a

loro familiare.

Come è organizzata questa tua struttura?
Il diving center Ambassador Divers è gestito direttamente da Aldo Servelloni e da me. La sua sede è situata all'interno dell'Hotel Ambassador Inn. Nel centro disponiamo di un am-pio parco bombole in alluminio monoattacco, di jacket, ero-gatori, mute, computer, Nikonos con flash e videocamere subacquee per il noleggio. Ci sono anche un dive shop, una saletta video e un'aula didattica per lo svolgimento di corsi di ogni livello. Tutti i giorni si effettuano due immersioni dalla barca, lungo le pareti coralline a Nord o a Ovest dell'i-sola, a seconda delle condizioni del mare; e due volte alla settimana si organizzano anche immersioni notturne.

Come giudichi fino ad ora la tua scelta di impiantare questo primo diving italiano caraibico a Grand Cayman?
Decisamente positiva. A Grand Cayman anche i non sub-acquei possono trascorrere una vacanza piacevole grazie alle numerose attrazioni turistiche, naturalistiche, e cultu-rali che l'isola possiede. E per i subacquei poi ci sono delle occasioni decisamente straordinarie. Stingray City, ad esempio, la famosa città delle razze: l'unico posto al mondo dove è possibile immergersi su un fondale di pochi metri e ritrovarsi attorniati da una moltitudine di grossi trigoni che vengono a mangiare dalle tue mani, lasciandosi afferrare, accarezzare e nutrire dolcemente.


Grand Cayman, insieme a Little Cayman e Cayman Brac, forma lo Stato delle Cayman Islands, un protettorato britannico. La capitale è George Town, sull'isola di Grand Cayman: una cittadina moderna, caratterizzata soprattutto dalla presenza di ben 450 istituti bancari di ogni parte del mondo. Oltre una ventina di grandi alberghi e una cinquantina di residence formano l'ottima struttura ricettiva dell'isola, basata su standard qualitativi molto elevati, tipici degli Usa, da cui provengono in massima parte i turisti che la frequentano.


Oggi le Cayman sono facilmente raggiungibili grazie a voli diretti in partenza dall'Inghilterra o via Miami da Roma e Milano. Con Grand Cayman

ci sono inoltre collegamenti diretti danumerose città americane, gestiti da diverse compagnie aeree Usa e dalla Cayman Airways. Per organizzare il viaggio ci si può rivolgere alla Zebra Viaggi, un'agenzia specializzata proprio in viaggi e soggiorni subacquei alle Cayman Islands.Questo il suo recapito: Via Vittorio Veneto 24, Viareggio (LU), tel.0584/45590. Per informazioni sui voli e sui collegamenti ci si può anche rivolgere alla G&A Martinengo, che rappresenta in Italia l'Ufficio del Turismo delle Isole Cayman: Via F.lli Ruffini 9, 20123 Milano, tel.02/ 48012975, fax 02/463532.


A Grand Cayman ci sono più di una trentina di diving center, tutti perfettamente attrezzati e organiz-zati.  Per i sub italiani la soluzione più conveniente è certamente quella offer-

ta dall'Ambassador Divers by Puffo Sport, gestito da istruttori italiani.Questo il suo recapito: P.O.Box 2396, G.T.Grand Cayman BWI, tel. & fax 809-9498839. In Italia rivolgersi a Puffo Sport, Via Oberdan 126R, 16167 Genova, tel. 010/322237, fax 010/3728296. Per gli appassionati di video e foto riprese subacquee segnaliamo anche il Fisheye Photo-graphic Center di Martin Sutton (West Bay Road, P.O.Box 30076-SMB, Grand Cayman BWI, tel.809-9474209, fax 809-9474208).


Si possono ammirare i fondali delle Cayman partecipando ai tour subacquei dei sottomarini Atlantis (tel. 949-7700). Ce ne sono di due tipi. Il primo imbarca fino a 46 passeggeri, trasportandoli fino a 30 metri,  in un giro lungo il reef di 40  o

60 minuti. Il secondo prevede la discesa a bordo del sottomarino munito di oblò fino a 240 metri. Si scende lungo le «walls» osservando singolari forme di vita, fino a un relitto intatto sul fondo. Meritano una visita anche il Cayman Island National Museum (sul litorale di George Town), e il Cayman Islands Treasure Museum. Di notevole interesse è la Turtle Farm, dove sono allevate centinaia di tartarughe marine della specie Chelonia mydas e altri animali esotici.


L'inglese è la lingua comunemente parlata. Il dollaro caymanese vale $ 1,25, ma i dollari Usa (ciascuno dei quali vale circa 80 centesimi cayma-nesi) sono tranquillamente accettati.
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copyright Guido Picchetti - 17/9/2009