da "IL SUBACQUEO" / Maggio 1995

NB. - E' uno dei servizi speciali realizzati per "Il SUBACQUEO" negli ultimi anni di collaborazione con tale rivista. Si tratta naturalmente di un argomento la cui trattazione, se  per quanto riguarda caratteristiche e resa delle attrezzature da ripresa risulta superata dato il rapidissimo progresso tecnologico del settore, resta tuttavia ancora valida sulle tecniche da utilizzare per raggiungere i migliori risultati nelle riprese televisive in ambiente subacqueo.


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PIANETA VIDEO

Vivere il mare attraverso le riprese subacquee effettuate con la telecamera
è una dimensione che affascina molti, soprattutto per la facilità con cui si possono
 raggiungere buoni risultati. Fondamentali allo scopo sono le apparecchiature:
ecco una panoramica sulle novità del settore, dalle custodie agli
illuminatori, per realizzare al meglio queste immagini

testo e foto di
Guido Picchetti

a videoripresa subacquea iniziò a dif-fondersi una decina di anni or sono, e immediatamente si caratterizzò per la facilità di certi risultati che, rispetto ad esempio alla fotografia subacquea, era in grado di offrire anche ai subacquei privi di qualunque esperienza in fatto di riprese. Merito soprattutto di alcune peculiarità proprie dell'apparecchiatura video, che, al di là dei completi automatismi di cui solita-mente dispone (e che indubbiamente favo-riscono non solo chi comincia), trova nell'am-biente sommerso le condizioni ottimali per dare dei buoni risultati: luminosità ambien-tale diffusa senza contrasti eccessivi e tale da risultare, anche in profondità, quasi sem-pre più che sufficiente alle riprese subac-quee, grazie appunto alla sensibilità delle moderne telecamere.

Ciò  che  invece  lasciava  molto a desiderare

La macroscopica differenza di resa cromatica che c'era fino a poco tempo fa, tra le immagini foto e videosub, non favoriva il passaggio alle riprese con la telecamera di tanti subacquei appassionati di fotografia. Le nuove apparecchiature video sul mercato hanno però quasi azzerato questo svantaggio.

nelle videoriprese subacquee effettuate con i comuni cam-corder amatoriali prima disponibili, era il livello qualitativo dei risultati in termini di definizione e di resa cromatica. Un livello che, fino a un paio di anni fa, ha continuato a mantenersi piut-tosto basso e insoddisfacente, specie se comparato con quello dei risultati di norma ottenibili in fotografia subacquea.

Negli ultimi tempi però la situazione è decisamente mutata. Il rapidissimo e sensibilissimo progresso tecnologico che si è avuto nelle apparecchiature da ripresa amatoriali consente oggi di avere risultati apprezzabilissimi, che per definizione e cromatismi poco o nulla hanno da invidiare a quelli ottenibili con apparecchiature video professionali, e che permettono con i nastri video nei formati Hi-8 e S-VHS (di norma usati dai videoperatori  subacquei  più impegnati, sportivi o professioni-

sti che siano) tutti i passaggi richiesti dagli eventuali processi di post-produzione, con uno scadimento di qualità decisa-mente accettabile. Ma riferendoci all'elevata sensibilità propria delle telecamere, c'è un altro elemento importante da consi-derare in un discorso che vuole anche indurre a cimentarsi nella videosub chi non l'abbia ancora mai fatto. Effettuando riprese a media profondità (tra i 5 e i 25 metri, tanto per intenderci), è possibile generalmente fare tranquillamente a meno di sor-genti luminose artificiali. Basterà correggere cromaticamente la luce ambientale disponibile mediante l'uso di opportuni filtri colore ambra. Si elimineranno così le eccessive dominanti azzurre delle scene inquadrate, utilmente e piacevolmente accentuando al tempo stesso i contrasti dei vari soggetti in campo.

E' una tecnica questa che, largamente applicata negli Usa, ha incontrato qui da noi maggiori resistenze ad affermarsi. Su questa non indispensabilità dei fari nelle riprese video sub-acquee  è  importante  a mio giudizio  insistere,  potendo forse

favorire e non poco lo sviluppo della videosub.  Sarà minore la spesa per l'acquisto iniziale dell'apparecchiatura video,  sarà mi-nore il peso complessivo da trasportare nei viaggi, e sarà indubbiamente più facile l'uso in immersione della custodia, priva di un sistema di illuminazione che tende spesso con il suo peso non indifferente a sbilanciarne l'assetto e a pregiudicarne la stabilità, a scapito della qualità delle riprese. Oggi tutte le migliori custodie video in commercio dispongono infatti, come corredo di serie o come optional, di un filtro correttore di colore UW che assolve alle funzioni di cui sopra, sostituendo convenientemente i fari nelle normali situazioni di ripresa. E sarà bene fin dall'inizio abituarsi ad usarlo in ogni ripresa subac-quea effettuata oltre i 4/5 metri di profondità, imparando così a conoscerne ed apprezzarne i grandi vantaggi, ma anche certi limiti che il suo impiego comporta, non facilmente valutabili ad occhio nudo attraverso il mirino della telecamera, se, come il più delle volte accade, questo consente unicamente la visione in bianco e nero.

Da ciò deriva una prima considerazione a proposito dei camcorder più convenienti per la video sub. Riguarda i vantaggi offerti dal mirino a colori di cui dispongono oggi alcune moderne telecamere, grazie al quale sarà possibile valutare con un po' di esperienza se convenga in certe situazioni eliminare o meno il filtro aggiuntivo esterno,ad esempio quando punteremo la telecamera verso l'alto in eventuali controluce; o se, disponendo del comando del bilanciamento del bianco riportato all'esterno della custodia, sarà il caso di spostare il relativo selettore da auto-

matico su luce artificiale (ad esempio per raffreddare una eccessiva dominante rossastra delle nostre inquadrature dataci in certe condizioni ambientali dagli illuminatori, specie se troppo potenti o troppo vicini al soggetto) o su luce naturale (per riscaldare ulteriormente la scena ripresa).

 Ma quale telecamera scegliere, mirino a colori a parte, se ancora non ne abbiamo una? Per quanto riguarda lo standard su cui puntare, non ci sono dubbi e l'abbiamo già detto: Video 8-Hi o Super Vhs. Il primo è tipico dei migliori camcorder della Sony e della Canon, il secondo invece lo ritroviamo nelle telecamere compatte della Jvc, della Panasonic e di alcune altre ottime marche. La resa qualitativa dei due sistemi si equivale, e simili sono anche ingombro, peso e dimensioni dei relativi camcorder. L'unica differenza sta nella lunghezza dei nastri disponibili per i due sistemi, che può raggiungere i 90 minuti nel Video 8 contro i 30 o i 45 minuti al massimo nel Vhs. A parte questo elemento di valutazione, ciò su cui invece converrà oggi puntare sono altri fattori: ad esempio la possibilità di inserimento automatico del cosiddetto Time-Code che alcuni moderni camcorder ci offrono. Si tratta di una numerazione data automaticamente dalla telecamera in fase di ripresa ad ogni singolo quadro o fotogramma del nastro video (ricordiamo che in ogni minuto di questi quadri ce ne sono 24).


Prima di dedicarsi atte riprese video in mare, sarà molto utile sperimentare l'attrezzatura in piscina, soprattutto per familiarizzare con l'assetto e la
stabilità e per imparare a gestire i comandi.

La numerazione del Time-Code non appare durante una normale proiezione video del nastro registrato, ma può essere richiamata e resa visibile nel mirino del camcorder o anche sullo schermo televisivo cui si collega il camcorder, favorendo così il ritrovamento rapido e preciso delle scene che ci interessano e le successive operazioni di montaggio. A dare comunque un'idea di come sia continuo e sorprendente il progresso tecnologico in questo campo, basti accennare ad una caratteristica particolare che ritroviamo sul camcorder della Canon modello Ucxi-Hi. Consiste nella incredibile possibilità che ha questa telecamera di variare la messa a fuoco sul soggetto in funzione di dove va a guardare il nostro occhio attraverso il mirino. Una capacità che rimane anche allorché questo modernissimo camcorder viene inserito nella custodia Dive Buddy II dell'Amphibico per l'impiego subacqueo.

A proposito degli innumerevoli comandi presenti su un moderno camcorder, c'è da dire che non tutti sono indispensabili per poter effettuare una buona ripresa videosub e vanno perciò riportati sull'esterno della relativa custodia subacquea. Ma la possibilità di escludere in immersione certi automatismi e di variare conseguentemente i valori impostati secondo necessità, risulta spesso vantag-giosa, e l'esperienza ce lo confermerà. E' il caso ad esempio della messa a fuoco, il cui automatismo converrà a volte escludere per evitare certe momentanee sfocature sul soggetto dovute a scarso contrasto o a particelle di sospensione in campo; ed è il caso del bilanciamento del bianco, agendo sul quale potremo correggere cromaticamente le riprese, adeguandoci alle diverse situazioni ambientali in immersione. Ma è anche il caso dell'esposizione, il cui automatismo tende a privare dell'effetto di profondità le scene riprese, facendole risultare tutte colorate di un'unica tonalità di azzurro, come se fossero state effettuate tutte alla stessa minima profondità.

La soluzione a questo inconveniente consiste appunto nell'intervenire sulla regolazione dell'esposizione, chiudendo leggermente l'iris. In questo modo favoriremo una sottoesposizione molto vantaggiosa per le riprese subacquee, anche per la maggiore saturazione dei colori che ne deriva. I comandi essenziali presenti  sulla  telecamera  vengono riportati  sull'esterno  della  custodia  video 

Se già possediamo una telecamera di cui siamo soddisfatti, e non vogliamo spendere troppo, sarà bene controllare spesso se le ditte specializzate hanno già in produzione una custodia subacquea adatta. È quanto ci serve per iniziare. Nei casi dubbi potrà forse convenire attrezzarsi ex-novo con un camcorder dell'ultima generazione, puntando sui modelli che vanno oggi per la maggiore, per i quali ci sono sul mercato apposite custodie subacquee e che assicurano anche una successiva buona commerciabilità. Per quanto riguarda la custodia, daremo la preferenza a modelli maneggevoli e non eccessivamente pesanti, che abbiano tutti i comandi essenziali riportati all'esterno, ben posizionati in prossimità dell'impugnatura. Ci accerteremo che la visione attraverso il mirino sia agevole e completa, e che l'inserimento della telecamera in custodia non presenti problemi, risultando semplice e preciso. Visionando su televisore un nastro di prova girato con la telecamera in custodia, controlleremo che lo zoom in posizione di estremo grandangolo non dia luogo a vignettature negli angoli. E prima di andare in mare, sperimenteremo l'appa-recchiatura in piscina, per valutarne assetto, stabilità e resa ottica, e imparare a gestirne con sicurezza i comandi.

per via meccanica, attraverso cioè un sistema di leve che permette di agire o premere su di essi direttamente dall'esterno, oppure per via elettronica, mediante l'inserimento di un cavetto nel comando remote della telecamera che consente, con una apposita scheda elettronica, di ridistribuire i comandi essen-ziali ai vari pulsanti esterni. Un sistema que-st'ultimo che risulta certamente più funzio-nale, anche se alquanto costoso, in quanto permette di ridurre al minimo le possibili vie di allagamento nella custodia, e anche di sistemare i vari comandi in modo ottimale, raggruppandoli ad esempio in prossimità dell'impugnatura, laddove è possibile agire su di essi senza privare della necessaria stabilità l'apparecchiatura.

Altri elementi da considerare nella scelta di una custodia video  possono essere l'ingombro

Una fase importante nell'attività video è quella della post-produzione (nella foto, alcuni addetti ai lavori intenti allo scopo). Per facilitare una serie di operazioni di montaggio, alcune telecamere hanno la possibilità dell'inserimento automatico del Time-code, ossia della numerazione in fase di ripresa di ogni singolo quadro o fotogramma del nastro.

e i pesi relativi. Sono fattori importanti per chi è solito viaggiare, già solitamente oberato da non pochi bagagli, ma che possono influire anche in fase di ripresa: il primo, l'ingombro, non aiutando certamente se eccessivo il sub a muoversi con l'opportuna scioltezza; il secon-do è quello relativo ai pesi, che possono influire sull'assetto in acqua e condizionare negativamente la stabilità delle riprese, se non giustamente compensati e ben distribuiti, in modo da spostare il più possibile verso il basso il baricentro dell'intera apparecchiatura. E' infatti la posizione di questo baricentro a far sì che la nostra apparecchiatura video possa scivolare sott'acqua in perfette carrella-te prive di tremolii e sussulti.

Passiamo agli illuminatori per la videosub. Anzitutto quando usarli? Certamente nelle immersioni in grotta e di notte. Ma anche di giorno possono risultare utili. Infatti il filtro Uw di cui abbiamo parlato ali' inizio può supplire agli illuminatori (e lo fa ottimamente) solo se disponiamo di una discreta luce ambientale e decidiamo di puntare su delle riprese d'ambiente. Ma se ci troviamo ad operare in zone piene di anfratti, con molte zone in ombra, o se ci interessano le infinite forme di vita sommerse, a volte piuttosto minute, allora l'illuminazione artificiale può rivelarsi indispensabile per poter rendere al meglio tutti i cromatismi e i particolari che le contraddistinguono. Per un buon risultato nelle videoriprese di interesse naturalistico occorre però che la fonte lumino-

1 - Decidere prima dell'immersione quale tipo di riprese effettuare e attrezzarsi di conseguenza, con ottiche e illuminatori adeguati.
2 - Per le riprese d'ambiente con obiettivi grandangolari, utilizzare un filtro correttore di colore al posto degli illuminatori, sistemato possibilmente all'esterno alla custodia, in modo da poterlo togliere nelle riprese in prossimità della superficie e nei controluce.
3 - Volendo usare illuminatori nelle riprese d'ambiente, scegliere fonti luminose diffuse e prive di spot, e con potenze adeguate alla luce solare disponibile in immersione.
4 - Su fondali mediterranei, nelle zone in ombra, in grotte o di notte, per rischiarare a dovere i soggetti ripresi, illuminatori di 100 Watt sono più che sufficienti. Quando la luce dell'illuminatore diventa predominante sulla luce ambientale, ricordarsi di impostare il bilanciamento del bianco su luce artificiale.
5 - Per le riprese di interesse naturalistico usare preferibilmente oblò piani, servendosi dello zoom per inquadrare nella giusta dimensione i soggetti d'interesse, e cercando comunque di andare il più vicino possibile ad essi.
6 - Montando oblò piani sulla custodia, per effettuare riprese ravvicinate e ridurre la distanza minima di messa a fuoco consentita dalla telecamera, utilizzare lenti addizionali di varia gradazione, in funzione della dimensione dei soggetti da riprendere.
7 - Una volta che l'automatismo della telecamera abbia messo a fuoco il soggetto, passare in manuale per evitare sfocature involontarie della telecamera provocate da sospensione o da scarso contrasto.
8 - In fase di ripresa evitare di muovere o spostare l'orientamento della telecamera, ma effettuare di norma quadri fissi, senza eccedere nelle cosiddette carrellate. Il movimento del video nelle riprese è bene che ci sia, ma deve essere quello dato dai soggetti in campo.
9 - Per avere un filmato video di per sé gradevole da vedere prima ancora dell'eventuale montaggio, effettuare riprese non eccessivamente lunghe (8/10 secondi al massimo), variando gli angoli di ripresa sul soggetto e alternando le dimensioni del campo inquadrato.

sa abbia determinate caratteristiche. E  non è tanto importante l'intensità della luce che, se eccessiva, può addirittura risultare dannosa, quanto la sua distribuzione sul campo inquadrato e la sua cosiddetta «temperatura colore», che deve essere la più alta possibile e avvicinarsi a quella della luce solare. In pratica occorre che l'illuminazione sia morbida e omogenea, e assolutamente priva di spot che potrebbero bruciare in certi punti i colori del soggetto; la temperatura colore deve rimanere costante man mano che le batterie dell'illuminatore si scaricano, per evitare che le scene girate alla fine dell'immersione risultino con dominanti cromatiche diverse dalle scene iniziali; la potenza dell'illuminatore infine occorre sia proporzionata alla luminosità ambientale disponibile: più è luminoso l'ambiente in cui operiamo, maggiore deve essere l'intensità della luce artificiale a disposizione.

 Per le riprese di interesse naturalistico, incentrate sulle forme di vita che popolano l'ambiente sottomarino, l'illuminazione artificiale è assai importante. Questa dovrà essere ben distribuita sul campo inquadrato e omogenea, senza «spot» che potrebbero bruciare dei punti del soggetto. Naturalmente anche la qualità delle batterie va considerata nella scelta dell'illuminatore. Oltre all'autonomia, alla potenza e alla qualità della luce, è importante anche il tempo richiesto per la loro ricarica, potendo influenzare il loro utilizzo in delle immersioni ripetute nello stesso giorno.

Qualcosa infine sulle ottiche. Naturalmente il discorso al riguardo non si differenzia molto da quello della fotografia, dove gli obiettivi grandangolari la fanno da padrone, garantendo nella maggior parte delle riprese (e in particolare in quelle d'ambiente) i migliori risultati, grazie al minore spessore di acqua che si interpone tra il fronte della custodia e i soggetti inquadrati. Nei camcorder ci sarebbe anche la possibilità di utilizzare lo zoom, ma non sempre ciò è possibile. Dipende infatti dal sistema ottico messo a punto dal costruttore per l'impiego delle sue custodie. In certi casi, impostan-

Per le riprese di interesse naturalistico, incentrate
sulle forme di vita che popolano l'ambiente sottomarino, l'illuminazione artificiale è assai importante. Questa dovrà essere ben distribuita sul campo inquadrato e omogenea, senza «spot» che potrebbero bruciare dei punti del soggetto.

do il massimo grandangolo, si può avere la cosiddetta messa a fuoco totale, cioè il campo inquadrato risulta completamente a fuoco dal fronte dell'oblò all'infinito subac-queo. E in questi casi la ripresa ravvicinata di certi organismi marini può ricordare quel-la che viene chiamata in fotosub, non pro-prio giustamente, una ripresa macro. In realtà la possibilità di una vera ripresa ma-cro, che pure risulta presente su molti cam-corder come escursione estrema dello zoom dal lato opposto a quello della posizione tele, non è utilizzabile mettendo la telecamera in custodia, in quanto il soggetto dovrebbe es-sere portato molto vicino all'obiettivo della telecamera e l'oblò della custodia il più delle volte non impedisce. Volendo allora effet-tuare delle riprese subacquee ravvicinate degli organismi marini, la tecnica migliore è un'altra: utilizzare sulla custodia un normale oblò piano, e, dopo aver applicato sull'o-biettivo della telecamera una ente addi-zionale di 2 o più diottrie al fine di ridurre la distanza minima di messa a fuoco, giostrare

Il Thalacetor è un gruppo ottico di alta precisione, realizzato con lenti asferiche di cristallo, e appositamente studiato per poter consentire riprese subacquee in estremo grandangolo con assoluta assenza di ogni fenomeno di distorsione. È prodotto daffa Adval in due modelli, Thalacetor 112° e Thalacetor 96°. Queste le caratteristiche: con Zoom in posizione Wide, diagonale angolo di campo di 112° e di 96° a seconda del modello. Messa a fuoco in posizione Wide da contatto lente ad infinito. Zoom utilizzabile in continuità da Wide a Tele. A circa 20 cm dal fronte lente, in posizione Tele il campo inquadrato con il Thalacetor 112° ha una base di 26 mm, quello inquadrato con il Thalacetor 96° ha una base di 30 mm. Fuori dall'acqua entrambi i Thalacetor possono essere usati senza problemi impostando la focale Wide. I Thalacetor possono essere adattati a tutte le custodie esistenti sul mercato costruendo la montatura idonea. Presso il produttore sono già disponibili le montature del Thalacetor 112° per la custodia Amphibico della Sony VX1, e quelle del Thalacetor 96° per le custodie Isotecnic, Nimar e Capsule dell'Amphibico.
Costruttore e distributore: AD VAL sas di Jean-Claude Uldry, P/za de Gasperi 7, 21047 Saranno (VA), tel.02/9604169-9604160(fax).

con lo zoom per riprendere in modo ottimale il soggetto, che ben risalterà sullo sfondo sfocato. Unico problema sarà tenere ben ferma la telecamera durante la ripresa, e in tal caso l'ausilio di un piccolo cavalletto fissato sotto la custodia può rivelarsi davvero prezioso.

AMPHIBICO
Custodia in alluminio DIVE BUDDY I (per camcorder Sony TR650E, TR550E, TR606E, e TR750E).
CONTROLLI: standby/re-cord, zoom, rec/review, power-off.
CARATTERISTICHE E ACCESSORI A CORREDO: lente aggiuntiva grandangolare 0,5x con oblò piano, filtro esterno correttore di colore, magnificatore di focale sul mirino posteriore, segnalatore d'umidità. Peso: kg 3,5 (senza telecamera). Profondità massima di esercizio: 100 metri.
Custodia in alluminio DIVE BUDDY II (per camcorder Sony TR3 e Canon UCXIHi).
CONTROLLI: standby/record, zoom, messa a fuoco manuale o automatica, power-off.
CARATTERISTICHE E ACCESSORI A CORREDO: lente aggiuntiva grandangolare 0,5x per uso anfibio, filtro esterno correttore di colore, segnalatore d'umidità. Peso: kg 2,5 (senza telecamera). Profondità massima di esercizio: 100 metri.
Custodia in alluminio DIVE BUDDY III (per camcorder Sony TR2000).
CONTROLLI: standby/record, zoom, messa a fuoco manuale o automatica, rec/review, power-off.
CARATTERISTICHE E ACCESSORI A CORREDO: lente aggiuntiva grandangolare 0,5x con oblò correttore e oblò piano, filtro estemo correttore di colore, magnificatore di focale sul mirino posteriore, segnalatore d'umidità. Peso: kg 3,85 (senza telecamera). Profondità massima di esercizio: 100 metri.
Custodia in alluminio 3CCD PRO (per camcorder Sony CCD VK1 e CCD VX3).
CONTROLLI:, power on/off, standby/record, zoom, bilanciamento del bianco, autofocus on/off, fuoco manuale, selettore d'esposizione, gain contrai, shutter.
CARATTERISTICHE E ACCESSORI A CORREDO: lente aggiuntiva grandangolare 0,5x con oblò correttore e oblò piano, filtro esterno correttore di colore, magnificatore di focale sul mirino posteriore, segnalatore d'umidità. Peso: kg 8 (senza telecamera). Profondità massima di esercizio: 100 metri.
Produttore: AMPHIBICO Inc, 9563 Cote de Liesse, Dorval Quebec, Canada, H9P1A3, tel. (514)636-9910, fax (514) 636-8704. Importatore e distributore per l'Italia: FOTO LEONE

QUEST
Custodia in poliuretano QUEST PRO-SHOT (per tutti i camcorder Sony delle serie TR).
CONTROLLI: power, standby/record, zoom, bilanciamento del bianco, autofocus on/off, e fuoco manuale. Tutti i comandi sono inviati per via magnetica dall'esterno della custodia, senza passaggi diretti attraverso la custodia.
CARATTERISTICHE E ACCESSORI A CORREDO: combinazione ottica standard per riprese grandangolari, intercambiabile con oblò piano per riprese macro; la custodia può essere corredata di monitor a colori LCD da 3", chiaramente visibile attraverso il coperchio posteriore trasparente in plexiglass, che consente anche il controllo di eventuali infiltrazioni d'acqua; è disponibile come optional una batteria da 4 amp/h ad alta capacità che consente tre ore di funzionamento a monitor e telecamera. Peso: kg 2,5 (senza telecamera). Profondità massima di esercizio: 105 metri. A corredo della Pro-Shot viene fornito l'impianto di illuminazione «Dual Light System».
Produttore: QUEST INTERNATIONAL, 3176 Pullman Street, Suite 104, Costa Mesa, CA 92626, (USA), tel. (714) 966-9391, fax (714) 966-2395. Importatore e distributore per l'Italia: FOTO LEONE.

SONY MARINE
Custodia MPK-TRA 2K (per i camcorder Sony della serie TR e FX)
CONTROLLI: power, standby/record, zoom/ macro, autofocus on/off.
CARATTERISTICHE: oblò piano; comandi esterni trasmessi per via elettronica; microfono subacqueo; utilizzabile fino a 75 metri di profondità. A corredo è disponibile l'illuminatore modello HVL-80 DA, con lampada alogena da 50 W, a batterie ricaricabili.
Custodia MPK-TR3 (per i camcorder TR1, TR3 e TR8) Stesse caratteristiche della custodia MPK-TRA 2K, ma venduta solo all'estero.
Produttore: SONY ITALIA, Via F.lli Gracchi 30, 200923 Cinisello Balsamo (MI), tel.021618381-61266690(fax)

NIMAR VIDEO
Custodia NIMAR VIDEO (per tutti i modelli di camcorder Video 8 e VHS-C)
CONTROLLI: riportati tutti meccanicamente all'esterno (ac-

censione, stand-by/record, zoom/macro,  messa a fuocomanuale o in autofocus).
CARATTERISTICHE E ACCESSO-RI: oblò piano intercambiabile per aggiuntivi ottici. Impianto di illuminazione costituito da 2 o 4 faretti orientabili da 75 W cadauno, con 24 minuti di autonomia. Accensione sull'im-pugnatura della custodia. Alimentazione fornita da 1 o 2 pacchi batterie applicabili sotto la custodia. Peso complessivo (con telecamera e impianto a'illuminazione): kg 13,5. A corredo è fornito un monitor in bianco e nero o a colorì da 3", applicabile sulla custodia, e utilizzabile anche come normale monitor esterno, del peso di kg 1,5.
Produttore: PLASTMECCANICA, Via Martiri di Cervarolo 9, 42015 Carreggio (RE), tel. 0522/692015-693629(fax)

ISOTECNIC
Custodia in alluminio ISOTTA 150 (per camcorder Sony TRTR-1 e TR-3)
CONTROLLI: standby/re-cord, zoom, autofocus on/off, focus +/-, bilan-ciamento del bianco, accensione fari serie Astice.
CARATTERISTICHE E ACCESSORI A CORREDO: obiettivo grandangolare in cristallo ottico con passaggio continuo da posizione Wide a Tele/Macro; trasmissione comandi telecamera per via elettronica; inserimento del Data Screen tenendo premuto per circa 2" il tasto autofocus; comando di accensione sull'impugnatura degli illuminatori della serie Astice. Fondello posteriore sostitutivo in caso di utilizzo di monitor interno Sony o Citizen. Peso: kg 3,5 senza monitor, kg 4,8 con monitor. Profondità massima di esercizio con monitor: 75 metri. Prezzo L. 2.440.000
Custodia in alluminio ISOTTA 160 (per camcorder Sony TR-705E, TR-805E, TR-606E, TR-353E, TR-333E, TR-305E e TR-202E).
CARATTERISTICHE GENERALI: simili al modello Isotta 150. Prezzo L. 2.560.000
Custodia in alluminio ISOTTA 190 (per camcorder Sony VX1E-3CCD).
CARATTERISTICHE GENERALI: simili al modello Isotta 150. Prezzo L. 2.560.000.
Produttore: ISOTECNIC, Via Milano 177, 37014 Castelnuovo del Carda (VR), tel.045/6450480

IKELITE
Custodie CLEAR CYLIN-DRICAL in policarbonato trasparente inserito in una struttura portante di alluminio (per camcor-der Sony 8mm della serie TR e per camcorder JVC formato VHS-C).
Custodie CLEAR MOLDED ALUMINIUM FRONT, con il corpo in policarbona-to trasparente e il fronte in alluminio (per camcorder JVC formato VHS-C).
Custodie ALUMINIUM estremamente compatte e tutte in alluminio (per camcorder Sony TR 705 e TR 805).
CONTROLLI: power, start/stop, zoom, blocco automatismo di messa a fuoco, e selettore bilanciamento del bianco se presente sulla telecamera.
CARATTERISTICHE COMUNI E ACCESSORI A CORREDO: oblò correttore per uso subacqueo (che conserva in acqua lo stesso angolo di ripresa esterno) con aggiuntivo grandangolare per raddoppiare detto angolo di ripresa; filtro correttore di colore; magnificatore di focale; base zavorrata per un perfetto assetto in acqua facilmente smontabile; staffa superiore per attacco Nikonos (non nel modello Aluminium). Al posto della piastra di zavorra può essere impiegato il pacco batterie del sistema di illuminazione Pro Video-lite II, dotato di luce pilota da 20 W e di lampada alogena primaria da 50 o 100 W, con autonomie a piena carica rispettivamente di 70' e 35'. Pesi della custodia variabili a seconda del modello: da kg 4,5 a 9. Profondità massima di esercìzio variàbile in funzione del modello: da 60 a 90 metri.
Produttore: IKELITE UNDERWATER SYSTEMS, 500 W33rd St., In-dianapolis, IN 46208 (USA), tei. (317)923-4523. Distributore per l'Italia: OCEANIC EUROPE

AQUAVISION
Custodia trasformabile in alluminio foto/videosub A-QUATICA AVS (per camcorder Sony della serie TR e simili)
CONTROLLI: tutti i comandi della telecamera riportati esternamente per via elettronica.
CARATTERISTICHE E ACCESSORI A CORREDO: oblò correttore e aggiuntivo ottico grandangolare per obiettivo; slitta intema intercambiabile a seconda dei modelli di camcorder; conchiglia posteriore intercambiabile con altra conchiglia disponibile come optional che consente di adattare all'istante la custodia all'impiego fotosub con reflex Nikon F-801, F-601 e F-401.
Produttore: AQUA VISION SYSTEMS, 7730 Trans-Canada Hwy., Montreal (Quebec) Canada H4T 1A5, tei. (514)737-9481, fax (514) 737-7685. Importatore e distributore per l'Italia: BLUE EMOTION di Sonia Soldati.


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copyright Guido Picchetti - 10/10/2009