NB. - In questa serie sono compresi alcuni
dei tanti servizi foto-giornalistici che illustrano esperienze di viaggi
subacquei all'estero, da me realizzati per la rivista "Il SUBACQUEO".
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ALLE MALDIVE
Immergersi secondo i
programmi di una crociera subacquea
di Guido Picchetti |
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Tra le varie attività sportive praticabili in un villaggio di vacanza, sia alle Maldive che in altra destinazione turistica, la subacquea non è generalmente quella che meglio consenta un tale riposo, specialmente se praticata con quella passione che di solito anima noi subacquei, e che ci porta a considerare come perso ogni momento non trascorso in immersione. Il trasporto delle attrezzature dall'alloggio all'imbarco sotto il cocente sole dei tropici; gli spostamenti in barca per raggiungere i punti d'immersione, tanto più belli quanto più distanti essi sono; il |
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prelievo e la riconsegna delle bombole alla stazione di ricarica, non sempre effettuati direttamente dal personale del diving che ci ospita: sono alcuni dei momenti propri dell'attività subacquea in un villaggio di vacanze, che se ben volentieri accettiamo (in quanto facenti parte del gioco che ci porterà poi a vivere le nostre belle immersioni), altrettanto ben volentieri vorremmo fossero ridotti al minimo, senza però pregiudizio alcuno per la qualità dei |
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fondali su cui andremo ad immergerci. Conciliare queste opposte esigenze trascorrendo la nostra vacanza in un villaggio turistico è difficile, se non impossibile. C'è una sola soluzione capace di eliminare tutti gli inconvenienti suddetti, permet-tendo il massimo utilizzo del tempo a disposizione: la crociera subacquea. La quale offre inoltre tutta una serie di vantaggi niente affatto trascurabili: niente più tempi stretti per le uscite del mattino o del pomeriggio; finite le lunghe attese con la barca attaccata al molo dei soliti ritardatari; niente più corse improvvise per andare a recuperare nell'alloggio, non sempre vicino, qualcosa di cui ci siamo ricordati all'ultimo mo-mento; e soprattutto niente più immersioni affrettate su fondali belli ma lontani dalla base di partenza dato il limitato tempo a disposizione per l'uscita, fondali tuttavia consigliati dalla scarsa varietà e ricchezza dei punti d'immersione presenti nelle vicinanze del villaggio, da troppo tempo ormai pesantemente frequentati... Proprio la qualità delle immersioni è invece l'elemento decisivo per la defi-nizione dell'itinerario di una crociera subacquea, alle Maldive come altrove. Alle Maldive in più con i vantaggi offerti da un ambiente particolarmente favorevole per la navigazione dal punto di vista meteorologico (con mare sempre calmo, salvo che talvolta nei brevi attra-versamenti dei canali oceanici che separano i diversi atolli), e per la ormai tradizionale abitudine di navigare, durante queste crociere tra gli atolli, sempre affiancati dal cosiddetto "diving-dhoni". Si tratta di un'imbarcazione di servizio su cui, come una base operativa subacquea viaggiante, sono sistemate tutte le attrezzature necessarie alle immersioni: bombole, piombi, compressore per la ricarica ed equipaggiamenti subacquei personali degli ospiti. I quali invece sono confortevolmente alloggiati a bordo del-l'imbarcazione principale, che funge da vero e proprio albergo navigante. In un villaggio turistico, immersioni a parte, è la qualità dei servizi offerti dalla struttura alberghiera a rendere più o meno gradevole il soggiorno degli ospiti. U-gualmente in una crociera subacquea, essendo già garantita in partenza la piena soddisfazione per l'attività subac- |
quea, ad influenzare ulteriormente,in modo più o meno positivo, il soggiorno a bordo degli ospiti è soprattutto il tipo di imbarcazione su cui viene effettuata la crociera, la funzionalità e l'ampiezza degli spazi a disposizione degli ospiti a bordo. Ma hanno il loro peso anche l'esperienza, la professionalità e la cortesia del personale di bordo, a partire dal comandante dell'imbarcazione. Per quanto riguarda in particolare le imbarcazioni che effettuano crociere subacquee alle Maldive per gli italiani, il comandante è solitamente egli stesso un subacqueo italiano, dotato di anni di esperienza sia nella individuazione dei fondali maldiviani più adatti all'immersione, sia nei rapporti con i locali, dei quali lo stesso equipaggio è di norma composto. Una bella imbarcazione su cui ho avuto modo alcuni mesi fa di fare un'ottima crociera tra gli atolli maldiviani è il Macanà, condotta da Leuro Freschi, un istruttore subacqueo molto ben cono-sciuto nel nostro Paese, avendo per alcuni anni operato presso il diving del Pesciolino Sub di Palinuro, in alternativa alla sua attività preferita di guida subacquea su imbarcazioni da crociera alle Maldive. Lo scorso anno Leuro ha finalmente visto appagato un suo sogno a lungo accarezzato: disporre di una propria imbarcazione da crociera, con cui poter promuovere e organizzare crociere subacquee tra gli atolli maldiviani, portando amici e conoscenti ad immergersi nei tanti stupendi punti da lui individuati in anni di attività in quei mari. Costruita in uno dei migliori cantieri navali dell'atollo di Male Nord, e varata appunto nello scorso mese di marzo, il Macanà, con i suoi 25 metri di lunghezza per 8 metri di larghezza, è attualmente una delle più grandi imbarcazioni da crociera subacquea operanti nelle acque delle Maldive. Ma è al tempo stesso una delle locali imbarcazioni da crociera più lussuose e confortevoli, compatibilmente con lo stile tradizionale maldiviano volutamente mantenuto per la sua realizzazione. Oltre agli alloggi separati per il numeroso equipaggio maldiviano di servizio a bordo, il Macanà dispone di sei cabine doppie, ciascuna munita di suoi servizi privati con doccia. Le cabine sono ampie, tutte con letti affiancati, anziché so- vrapposti, proprio per offrire agli ospiti |
una maggiore sensazione di spazio. Grandi armadi e pratici ripiani completano l'arredo delle cabine, una delle quali è occupata da Leuro e Silvana, mentre le altre cinque sono a disposizione dei dieci ospiti che vengono accolti a bordo del Macanà. La pulizia, l'ordine e la cucina, curati da un equipaggio maldiviano, sono sotto la diretta sorveglianza di Silvana, che da perfetta padrona di casa, o meglio di barca, ne controlla l'andamento, inter-pretando e spesso prevenendo i desideri degli ospiti a bordo. La biancheria da letto, da bagno e da tavola, come pure il vasellame, sono tutti personalizzati con il logo del Macanà. La zona di governo dell'imbarcazione si trova in un ampio salone coperto, attrezzato tra l'altro con televisore e videoregistratore, dove è possibile visionare le riprese videosub appena effettuate. C'è poi la dinette esterna a poppa, mentre sul davanti abbiamo un ampio ponte coperto arredato con poltroncine, tavolini e sedie a sdraio. È l'ambiente ideale in cui rilassarsi durante le ore di navigazione o nei tranquilli momenti di sosta all'ancora in qualche laguna deserta. Il mare ti circonda allora a perdita d'occhio, con incredibili sfumature sulla superficie dell'acqua che vanno dal blu al verde attraverso tutte le variazioni di tinta possibili: un mare a volte trasparente come il vetro, a volte baluginante di polvere di luce e di stelle. Talora l'azzurro del cielo diventa tutt'uno con l'azzurro del mare mentre l'orizzonte si perde nell'infinito. Un azzurro che all'alba e al tramonto si vivifica di toni rossastri, creando una meravigliosa atmosfera incantata. Di sera poi, la volta celeste si illumina di miriadi di stelle, la cui brillantezza risalta nitida ed esasperata nell'oscurità generale. Ed è allora facile riconoscere le varie costellazioni, o quanto meno sentire la curiosità per certi misteri che la vita nella cosiddetta civiltà ha quasi totalmente cancellato. Nel silenzio assoluto della notte si ode solo il leggero sciacquio del mare sui lati della barca, e chissà che nel buio i delfini non vengano a giocare intorno a noi... Anche il diving dhoni del Macanà è una imbarcazione di tutto rispetto. Con i suoi 15 metri di lunghezza, offre ai subacquei il massimo comfort: sia durante gli spostamenti necessari per raggiungere i punti di immersione prescelti, lasciando il Macanà debitamente ancorato in un luogo tranquillo, sia durante la fase di equipaggiamento dei sub che hanno a loro disposizione tutto lo spazio che vogliono. Le immersioni sono solitamente effettuate a corrente lungo i reef esterni della barriera corallina o nelle varie pass. In questo modo lo sforzo dei subacquei in immersione si riduce al minimo. E alla ricomparsa in superficie dei sub, l'equipaggio maldiviano, che ne ha seguito con il dhoni gli spostamenti, è pronto a recuperarli. Il diving dhoni è anche ottimamente attrezzato per la pesca, mentre un gommone a chiglia rigida consente gli sbarchi sulle varie isole. Le attività sportive, la scelta delle rotte e le varie necessità che si presentano a bordo sono tutte appannaggio di Leuro. Direttamente con gli ospiti vengono concordati i barbecue su spiagge deserte alla luce dei falò, o puntate serali ai bar-discoteche dei villaggi turistici delle varie isole toccate durante la crociera. Nel giorno di rientro è prevista una mezza giornata a Male per lo shopping di articoli locali e di altri prodotti di artigianato orientale, o per eventuali compere presso i duty-free. Senz'altro raccomandabile è una visita alla vecchia moschea con cimitero annesso e ai caratteristici mercati folcloristici della |
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frutta e del pesce. La serata può essere poi piacevolmente conclusa in un ristorante tipico maldiviano, gustando tanti assaggi dei caratteristici piatti locali. Ed è proprio questo, per sommi capi, il programma di una crociera subacquea alle Maldive con il Macanà, una vacanza che unisce la qualità delle immersioni a quella dei servizi di bordo, e che, insieme a quelle sensazioni di libertà tipicamente offerte da una crociera (grazie all'assenza di confini tangibili e alla riduzione al minimo delle convenzioni sociali permessa dalla vita di bordo), è senz'altro attualmente uno dei modi più soddisfacenti, produttivi ed entusia-smanti per praticare le immersioni. (*) Ripubblico questo servizio in ricordo di Leuro, un caro amico d'immersioni scomparso anni or sono, proprio in quei mari maldiviani che tanto amava. |
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copyright Guido Picchetti - 27/5/2009