da "IL SUBACQUEO" / Aprile 1992

NB. - In questa serie sono compresi alcuni dei tanti servizi foto-giornalistici che illustrano esperienze di viaggi
subacquei all'estero,  da me realizzati per la rivista "Il SUBACQUEO".


foto G. Picchetti


L'ALTRA CUBA

Comodi diving e fondali bellissimi che sembrano
fatti apposta per noi subacquei. C'è una Cuba diversa
e affascinante poco nota al turismo tradizionale.
Scopriamola insieme.

di  Guido Picchetti
 

i sono a Cuba due luoghi da tempo famosi e frequentati dai subacquei di tutto il mondo. Il primo è l'Isola dei Pini, oggi ribattezzata Isola della Gioventù. E' la più grande dell'arcipelago delle Cannaneros che comprendono, lungo una fascia di mare a duecento chilometri di distanza dalla costa meridionale di Cuba, un'infinità di altre isole, in massima parte ancora disabitate, e che costituiscono un vero paradiso dal punto di vista naturalistico. Il paesaggio è quello tipico delle isole tropicali caraibiche, con lunghe spiagge di sabbia fine e bianchissima, bordate da file di lussureggianti palmizi. Ma ciò che maggiormente caratterizza l'Isola della Gioventù dal punto di vista paesaggistico sono gli alberi di pino, che ricoprono la zona centrale dell'isola.

Dal punto di vista subacqueo le Cannaneros sono di notevole interesse, immerse come sono in pieno Mar dei Caraibi e fiancheggiate da lunghi e ricchi reef con una straordinaria varietà di ambienti corallini. Le immersioni, che attualmente si fanno all'Isola della Gioventù e che hanno come tradizionale base di partenza l'Hotel Colony (è qui che vengono di norma ospitati i turisti), interessano circa sei chilometri di barriera corallina lungo la costa meridionale dell'isola. La barriera si raggiunge in circa due ore di navigazione, ma poi, data la ricchezza dei fondali, non è importante dove si scende. Tutti i punti sono buoni e non c'è pericolo di annoiarsi. Anche le profondità sono estremamente varie: vanno dai 15 metri della cosiddetta «Vallata bianca» al blu delle pareti a picco, strapiombanti, appena al largo, fin oltre i seicento metri. Evidentemente ce n'è per tutti i gusti, ma le scoperte e gli incontri più interessanti si fanno nella fascia compresa tra i 20 e i 30 metri. Lungo le pareti si aprono anche numerose grotte e dei profondi canyon, capaci di offrire spettacoli e sensazioni davvero particolari.


Sopra,  una cernia tropicale.
Nelle foto in basso partendo dall'alto: un Acanthurus coereleus, detto anche
pesce chirurgo, caratterizzato dalla presenza di due rasoi taglienti in prossimità della coda;.un Holocanthus ciliaris e un Pomacanthus arcuatus. Quest'ultimo è chiamato «grey angelfish» a causa del suo tipico colore grigio.

Il secondo luogo a Cuba di grande interesse per i sub è Cayo Largo, una piccola isola che fa parte anch'essa delle Cannaneros, ma che è situata all'estremo orientale dell'arcipelago. Il minuscolo aeroporto militare che accoglie i turisti, in prevalenza subacquei, che arrivano sull'isola, è costituito da un semplice padiglione in puro «stile tropicale». L'isola, in precedenza completamente disabitata, nelle intenzioni del governo cubano è destinata a diventare una stazione turistica di lusso per stranieri. A Cayo Largo la soluzione ideale per dei sub che vogliano davvero godere al meglio della loro vacanza è organizzare un bel safari subacqueo in barca con una esperta guida locale, approfittando delle possibilità che vengono offerte in tal senso da alcuni subacquei del posto, e andandosene, quindi, con tanto di bombole e compressore a bordo, alla scoperta delle innumerevoli bellezze naturali sommerse ed emerse che offrono gli splendidi dintorni di Cayo Largo.

L'Isola della Gioventù e Cayo Largo sono due luoghi molto diversi tra loro, per quanto, tuttavia, accomunati dall'interesse offerto dai rispettivi fondali. Un interesse che, d'altro canto, non è una loro esclusiva prerogativa, ma che possiamo facilmente ritrovare in molte altre località; e, cioè, nell' «altra Cuba», quella vera e genuina che facilmente sfugge a chi limita la sua visita unicamente a quei posti, sempre più numerosi, che puntano a divenire delle affermate stazioni turistiche. Il fascino della vera Cuba dovremo andarlo a scoprire in certi angoli più o meno nascosti delle sue cittadine e del suo vasto territorio. E lo troveremo in certe piazze dell'antica Avana, nel suo vecchio centro storico, dove ancora si possono cogliere i segni delle vicende storiche attraverso cui si è attuato lo sviluppo della città. O lo troveremo, ancora, percorrendo le vie di Santiago de Cuba, la più orientale delle città dell'isola, situata ai piedi della Sierra Maestra, un'imponente catena montuosa sulla riva del Mar dei Caraibi.

L'Avana e Santiago de Cuba sono collegate, oltre che da comodi voli di circa un'ora, da lunghe e scorrevoli arterie, percorrendo le quali, con opportune soste, si riesce ad avere un quadro senz'altro più reale dell'isola. L'eterogeneità è uno degli aspetti più importanti di Cuba. Ogni provincia ha le sue caratteristiche di costume e di idioma, le sue tradizioni musicali, le sue abitudini. In particolare la visita ai piccoli villaggi delle campagne delle regioni orientali e l'incontro con i loro «campesinos» possono dare un'immagine della complessa realtà cubana, indubbiamente più vera di quanto non possano dare le varie località turistiche.  Ma non si può certo dire  che per vedere l'al-


 Una subacquea mentre osserva una spugna caraibica.

tra Cuba è necessario sacrificare oltre il necessario i nostri interessi subacquei. Tutt'altro. Lo sviluppo turistico che sta da qualche tempo interessando tutta l'isola sta favorendo la nascita di infrastrutture per la pratica dello sport subacqueo in alcune di quelle zone che meglio sono in grado di mostrare il vero volto di Cuba.

È il caso, ad esempio, del diving presso l'Hotel Bucanero, un esercizio alberghiero a pochi chilometri da Santiago, immerso in uno scenario fantastico di rocce e caverne in riva al mare. Oppure, ancora, del diving operante a Santa Lucia, un centro residenziale sulla costa settentrionale dell'isola, ai cui ospiti subacquei il diving Aquanautic offre la sua assistenza. E si tratta di una assistenza particolarmente efficiente, di chiara matrice tedesca. Max Dilger e Jose Dieppa, tedesco il primo e cubano il secondo, sono i due responsabili del diving di Santa Lucia, modernamente attrezzato con nuovissimi mono Scubapro, due compressori Bauer, due capaci imbarcazioni per le uscite dei sub, una base in riva al mare per le uscite e una nell'interno per i servizi collaterali del diving, tra i quali un laboratorio di sviluppo dia. Le quattro uscite giornaliere in programma per i sub hanno come destinazione una serie di interessanti relitti antichi e recenti oltre ai fondali corallini tipici dei Caraibi.

Vi sono poi altri diving operanti all'Avana e a Varadero. Particolarmente efficiente in quest'ultima località è il diving Barrakuda, diretto dall'istruttore Cmas Ernesto Morales. Dispone di un'ampia sede in riva al mare e di un ricco parco attrezzature Mares che gli consente di portare in immersione, perfettamente equipaggiati, fino a quaranta subacquei. Due le immersioni al giorno previste oltre all'eventuale notturna, per la quale il diving mette a disposizione anche le torce necessarie. E per quanto riguarda gli spostamenti dei sub dagli hotel fino al diving, nessun problema. Ci pensa l'organizzazione Cubanacan, l'ufficio turistico governativo cubano che sovraintende a questi viaggi dei subacquei italiani a Cuba, regolarmente promossi e organizzati dalla Turisub di Parma di Giovanni Amaniera.


NOTIZIE UTILI

Formalità: per entrare a Cuba occorre il passaporto italiano in corso di validità e non è richiesto alcun visto o vaccinazione. La lingua ufficiale è lo spagnolo e l'inglese è ben compreso negli hotel. La moneta cubana è il peso, ma per gli acquisti dei turisti (particolarmente vantaggiosi negli appositi negozi) è d'obbligo il dollaro. La differenza in fuso orario tra l'Italia e Cuba è di sei ore.

Come ci si arriva: due le compagnie aeree che raggiungono Cuba dall'Italia. Sono la Cubana de Aviacion, in partenza ogni lunedì da Milano Malpensa, e I'Air Europe. Via Madrid è possibile raggiungere Cuba, da Milano, con l'Iberia.

Alla scoperta dell'«altra Cuba»; il programma di viaggio si chiama «Havana Diving» ed è stato organizzato per i subacquei dalla Turisub di Parma (Via XXII Luglio 24, 43100 Parma, tel. 05211 233993-287692), con la collaborazione della Cubanacan (Via Fabio Filzi 33, 20124 Milano, tel. 02/66711219-66710647-6671383). Prevede la partenza da Milano per l'Avana il primo giorno, lunedì, con la Cubana de Aviacion. Arrivo e sistemazione a mezza pensione presso l'Hotel Commodoro dell'Avana da lunedì a domenica. Il programma subacqueo prevede un'immersione al giorno per un totale di sei immersioni. È anche prevista la visita alla città e una cena speciale in un ristorante tipico. Il volo di rientro in Italia è previsto nel pomeriggio di domenica. La quota di partecipazione, per persona in camera doppia, è di L. 1.790.000 per i subacquei e di L. 1.650.000 per i non subacquei.


Nella foto l'ingresso di una discoteca a l'Avana. Oltre a scoprire incantevoli fondali, a Cuba ci si può divertire per le molte possibilità di svago che vengono offerte ai turisti.


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copyright Guido Picchetti - 28/5/2009