NB. - In questa serie sono compresi alcuni
dei tanti servizi foto-giornalistici che illustrano esperienze di viaggi
subacquei all'estero, da me realizzati per la rivista "Il SUBACQUEO".
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Comodi diving e fondali
bellissimi che sembrano
di Guido Picchetti |
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Dal punto di vista subacqueo le Cannaneros sono di notevole interesse, immerse come sono in pieno Mar dei Caraibi e fiancheggiate da lunghi e ricchi reef con una straordinaria varietà di ambienti corallini. Le immersioni, che attualmente si fanno all'Isola della Gioventù e che hanno come tradizionale base di partenza l'Hotel Colony (è qui che vengono di norma ospitati i turisti), interessano circa sei chilometri di barriera corallina lungo la costa meridionale dell'isola. La barriera si raggiunge in circa due ore di navigazione, ma poi, data la ricchezza dei fondali, non è importante dove si scende. Tutti i punti sono buoni e non c'è pericolo di annoiarsi. Anche le profondità sono estremamente varie: vanno dai 15 metri della cosiddetta «Vallata bianca» al blu delle pareti a picco, strapiombanti, appena al largo, fin oltre i seicento metri. Evidentemente ce n'è per tutti i gusti, ma le scoperte e gli incontri più interessanti si fanno nella fascia compresa tra i 20 e i 30 metri. Lungo le pareti si aprono anche numerose grotte e dei profondi canyon, capaci di offrire spettacoli e sensazioni davvero particolari. |
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Il secondo luogo a Cuba di grande interesse per i sub è Cayo Largo, una piccola isola che fa parte anch'essa delle Cannaneros, ma che è situata all'estremo orientale dell'arcipelago. Il minuscolo aeroporto militare che accoglie i turisti, in prevalenza subacquei, che arrivano sull'isola, è costituito da un semplice padiglione in puro «stile tropicale». L'isola, in precedenza completamente disabitata, nelle intenzioni del governo cubano è destinata a diventare una stazione turistica di lusso per stranieri. A Cayo Largo la soluzione ideale per dei sub che vogliano davvero godere al meglio della loro vacanza è organizzare un bel safari subacqueo in barca con una esperta guida locale, approfittando delle possibilità che vengono offerte in tal senso da alcuni subacquei del posto, e andandosene, quindi, con tanto di bombole e compressore a bordo, alla scoperta delle innumerevoli bellezze naturali sommerse ed emerse che offrono gli splendidi dintorni di Cayo Largo. L'Isola della Gioventù e Cayo Largo sono due luoghi molto diversi tra loro, per quanto, tuttavia, accomunati dall'interesse offerto dai rispettivi fondali. Un interesse che, d'altro canto, non è una loro esclusiva prerogativa, ma che possiamo facilmente ritrovare in molte altre località; e, cioè, nell' «altra Cuba», quella vera e genuina che facilmente sfugge a chi limita la sua visita unicamente a quei posti, sempre più numerosi, che puntano a divenire delle affermate stazioni turistiche. Il fascino della vera Cuba dovremo andarlo a scoprire in certi angoli più o meno nascosti delle sue cittadine e del suo vasto territorio. E lo troveremo in certe piazze dell'antica Avana, nel suo vecchio centro storico, dove ancora si possono cogliere i segni delle vicende storiche attraverso cui si è attuato lo sviluppo della città. O lo troveremo, ancora, percorrendo le vie di Santiago de Cuba, la più orientale delle città dell'isola, situata ai piedi della Sierra Maestra, un'imponente catena montuosa sulla riva del Mar dei Caraibi. L'Avana e Santiago de Cuba sono collegate, oltre che da comodi voli di circa un'ora, da lunghe e scorrevoli arterie, percorrendo le quali, con opportune soste, si riesce ad avere un quadro senz'altro più reale dell'isola. L'eterogeneità è uno degli aspetti più importanti di Cuba. Ogni provincia ha le sue caratteristiche di costume e di idioma, le sue tradizioni musicali, le sue abitudini. In particolare la visita ai piccoli villaggi delle campagne delle regioni orientali e l'incontro con i loro «campesinos» possono dare un'immagine della complessa realtà cubana, indubbiamente più vera di quanto non possano dare le varie località turistiche. Ma non si può certo dire che per vedere l'al- |
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tra Cuba è necessario sacrificare oltre il necessario i nostri interessi subacquei. Tutt'altro. Lo sviluppo turistico che sta da qualche tempo interessando tutta l'isola sta favorendo la nascita di infrastrutture per la pratica dello sport subacqueo in alcune di quelle zone che meglio sono in grado di mostrare il vero volto di Cuba. È il caso, ad esempio, del diving presso l'Hotel Bucanero, un esercizio alberghiero a pochi chilometri da Santiago, immerso in uno scenario fantastico di rocce e caverne in riva al mare. Oppure, ancora, del diving operante a Santa Lucia, un centro residenziale sulla costa settentrionale dell'isola, ai cui ospiti subacquei il diving Aquanautic offre la sua assistenza. E si tratta di una assistenza particolarmente efficiente, di chiara matrice tedesca. Max Dilger e Jose Dieppa, tedesco il primo e cubano il secondo, sono i due responsabili del diving di Santa Lucia, modernamente attrezzato con nuovissimi mono Scubapro, due compressori Bauer, due capaci imbarcazioni per le uscite dei sub, una base in riva al mare per le uscite e una nell'interno per i servizi collaterali del diving, tra i quali un laboratorio di sviluppo dia. Le quattro uscite giornaliere in programma per i sub hanno come destinazione una serie di interessanti relitti antichi e recenti oltre ai fondali corallini tipici dei Caraibi. Vi sono poi altri diving operanti all'Avana e a Varadero. Particolarmente efficiente in quest'ultima località è il diving Barrakuda, diretto dall'istruttore Cmas Ernesto Morales. Dispone di un'ampia sede in riva al mare e di un ricco parco attrezzature Mares che gli consente di portare in immersione, perfettamente equipaggiati, fino a quaranta subacquei. Due le immersioni al giorno previste oltre all'eventuale notturna, per la quale il diving mette a disposizione anche le torce necessarie. E per quanto riguarda gli spostamenti dei sub dagli hotel fino al diving, nessun problema. Ci pensa l'organizzazione Cubanacan, l'ufficio turistico governativo cubano che sovraintende a questi viaggi dei subacquei italiani a Cuba, regolarmente promossi e organizzati dalla Turisub di Parma di Giovanni Amaniera. |
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copyright Guido Picchetti - 28/5/2009