da "IL SUBACQUEO" / Dicembre 1991


foto G. Picchetti


SOTT'ACQUA NEL MEDITERRANEO

SUI PICCHI DI PORTO POLLO


Immergiamoci su queste guglie sommerse che salgono, fino
quasi a sfiorare la superficie, da profondi fondali prospicienti
la costa di Propriano, sul versante sud-occidentale della Corsica.
Troveremo spugne, tunicati, paramuricee e  una
ricchissima varietà di pesci.

di Guido Picchetti  e Marylise Giobellina

orto Pollo: un nome tutto italiano per una località che italiana non è, bensì corsa. C'è in verità un altro Porto Pollo lungo la costa sarda, ma la meta di questo nostro itinerario è invece la località balneare situata sul versante sud-occidentale della Corsica, al centro del Golfo di Valinco, un'ansa meglio nota come Golfo di Propriano, dal nome della cittadina costiera più importante della zona. Propriano dista da Porto Pollo appena una ventina di chilometri. Con i suoi 3.500 abitanti che conta nel periodo invernale, è in realtà essa stessa una amena località di villeggiatura, un vero paradiso per gli amanti del mare e del sole, contornata com'è da chilometri e chilometri di spiagge finissime, e da acque limpidissime su cui si riflettono qua e là le rocce granitiche che caratterizzano tutto questo tratto costiero. Propriano è anche un porto commerciale piuttosto attivo. Vi fanno scalo tra l'altro le linee marittime provenienti da Tolone, da Marsiglia e da Nizza, che nel periodo estivo riversano migliaia di turisti attirati dalle bellezze della zona. Per gli amanti della natura, infatti, oltre alle attività marinare, sono possibili lunghe passeggiate verso l'interno su sentieri ben curati e segnalati dai responsabili del Parco Naturale Regionale, (che proprio ad appena mezz'ora di auto ha in località Sainte Lucie de Tallano le sue propaggini), attraversando piccoli villaggi caratteristici e scoprendo un ambiente ancora decisamente ben preservato.

Ma anche chi ha maggiore interesse per le cose del passato ha di che essere soddisfatto. Proprio da Porto Pollo, percorrendo per cinque chilometri una strada che risale il fiume Taravo, si raggiunge infatti facilmente il sito archeologico di Filitosa, un luogo di straordinaria suggestione: qui sono sistemati con cura gli impressionanti Menhir,  monumenti appartenenti  alla civiltà

Una delle ragioni che spiegano la ricchezza di queste acque che
bagnano i Picchi di Porto Pollo è da ricercarsi nelle correnti
ascensionali che si creano lungo il ciglio della costa, vicina al bordo
della piattaforma continentale. Il plancton trasportato favorisce
l'insediamento di fauna bentonica e pelagica.

megalitica succeduta a quella neolitica e fiorita in Corsica tra il 3.500 e il 1.000 a.C. A Filitosa troviamo anche i resti di alcuni insediamenti dei Torriani, antichi abitanti corsi che qui si stabilirono tra il 1.500 e l'SOO a.C., e che secondo alcuni studiosi sarebbero gli stessi cui si deve la costruzione dei famosi nuraghi sardi. Altre vestigia preistoriche si trovano vicino a Levie, alcuni chilometri al di là della già citata Sainte Lucie de Tallano, al centro di una zona montagnosa oltremodo panoramica e spettacolare.

Ma più delle bellezze terrestri ai nostri lettori naturalmente interesseranno le bellezze subacquee offerte da quest'area della Corsica. E da questo punto di vista proprio la piccola marina di Porto Pollo, ancor più di Propriano, è il luogo di partenza ideale per una serie di stupende e indimenticabili immersioni. Sono quelle realizzabili sui cosiddetti Picchi di Porto Pollo, una serie di guglie sommerse che si elevano dal fondale profondo tutt'intorno alla punta rocciosa che del paesino corso prende appunto il nome, protendendosi verso il largo al centro del Golfo di Valinco. Qui la particolare situazione morfologica dei fondali contribuisce a rendere oltremodo ricco l'ambiente sottomarino, con un'abbondanza di pesci di ogni specie nelle acque circostanti che ha del sorprendente e che motiva la costante presenza di numerosi cormorani sugli scogli affioranti qua e là tra le guglie. Ci troviamo infatti in una zona costiera molto prossima al bordo della piattaforma continentale, le cui pareti strapiombano verso profondità abissali appena fuori del Golfo di Valinco. Le correnti ascensionali che si creano sistematicamente lungo questo ciglio favoriscono il cosiddetto «upwelling», come viene chiamato in termini oceanografici tale fenomeno, grazie al quale sono portate verso l'alto acque ricchissime di plancton e di altre sostanze nutritive, capaci di favorire l'insediamento di una variata e abbondante fauna sia bentonica che pelagica.
 

Occhiate, tanute, saraghi fasciati e dentici circondano i
subacquei immersi, senza alcun timore della presenza
umana, sperando in qualche prelibato bocconcino offerto dai visitatori
.

Già in superficie nella zona dei Picchi di Porto Pollo ammirare il passaggio di delfini, globicefali e di altri mammiferi marini è una possibilità tutt'altro che rara. Ma poi è sott'acqua che lo spettacolo diventa affascinante e indimenticabile, uno dei migliori che il nostro Mediterraneo ci possa offrire, per varietà di colori e di scenari. Nell'acqua azzurra e chiara i grossi picchi di granito, salendo da profondità di tutto rispetto che nelle guglie più esterne facilmente superano i settanta/ottanta metri, si protendono verso l'alto arrivando fin quasi in superficie, sottilmente stagliati verso il chiarore azzurro della luce del sole. Avvicinandoci in immersione, le loro slanciate masse scure rivelano tutta la ricchezza del substrato che ricopre a tappeto le superfici rocciose. C'è di tutto: spugne incrostanti dai colori intensi e vivaci; pareti fiorite di gialli parazoanthus; tunicati di tante specie e colori diversi. Ma il «la» sui Picchi è dato, già a partire dai 15 metri di fondo, dai grossi ventagli di rosse paramuricee che si allungano, tutt'intorno alle guglie, con i polipi quasi sempre spettacolarmente espansi alla ricerca del cibo particellato trasportato dalle costanti correnti che percorrono la zona.

La zona dei Picchi di Porto Pollo è ormai una meta d'immersione abituale per i subacquei della zona, e lo testimonia la presenza costante di imbarcazioni da sub ancorate nella zona. Tuttavia la morfologia del fondale consente l'immersione contemporanea a gruppi differenti di sub senza che essi si disturbino reciprocamente, essendo possibile distribuire le discese sui vari picchi, caratterizzati tra l'altro da sommità a quote diverse, variabili tra i 7 e i 20 metri. Questa abituale frequentazione da 

Le guglie più esterne dei Picchi superano gli ottanta metri e le loro superfici sono ricoperte a tappeto
da un ricco substrato. Intorno ai 15 metri di fondo, grandi ventagli di rosse paramuricee allungano
i polipi espansi atta ricerca del cibo trasportato dalle costanti correnti presenti.
 

parte dei sub ha anzi offerto con il tempo un motivo di interesse in più, favorendo un atteggiamento decisamente amichevole di tutta l'abbondante popolazione pinnuta che popola la zona e che appena sente il rumore delle bolle dei sub in arrivo si avvicina senza timore alcuno, nella speranza quasi mai disattesa di qualche buon bocconcino portato dai visitatori. Una popolazione costituita da occhiate, tanute, donzelle, saraghi fasciati, saraghi pizzuti, dentici, che contornano i subacquei in un numero incredibile rendendo addirittura difficoltose con la loro invadenza eventuali riprese fotosub. E poi più in giù ci sono gli affascinanti scenari profondi: splendide arcate sommerse, con i tetti colonizzati da tanti organismi. La gialla Leptosamnia Pruvoti,  con i polipi in piena estensione, ne ricopre tutte le parti in ombra,  mesco-

landosi ad arancioni spugne incrostanti e a bianchi ciuffi di fragili serpulidi. E c'è anche il Corallium Rubrum, il prezioso corallo rosso, qui ancora particolarmente abbondante nonostante le sporadiche razzie di qualche sub sconsiderato che vuoi farla in barba alla severa legge francese che pure prevede il totale rispetto di tale organismo su tutti i fondali della Corsica, che siano o no una zona protetta. •

Le notizie utili

Come arrivarci: la Marina di Porto Pollo si trova una ventina di chilometri a nord di Propriano, nel Golfo di Valinco, sul versante sud occidentale della Corsica. Si può raggiungere Propriano in auto: 72 km da Ajaccio, in dirczione sud; 66 km da Bonifacio, via Sartene; o 75 km da Porto Vecchio, via Zonza. L'aeroporto più vicino è ad Ajaccio. Nel perìodo estivo, da Pasqua a settembre, sono previste collegamenti di navi traghetto con Tolone, Marsiglia e Nizza.

Dove alloggiare: a Pano Pollo ci sono esercizi alberghieri di vario livello, in massima parte operanti solo nel perìodo estivo. Come campeggi abbiamo «U Caseddu» (tel. 95740180), aperto da giugno a ottobre; «Le Cyrnos» (tel. 95740055), aperto da maggio a settembre; la «Fontanella» (tel. 95740081), aperto da Pasqua a settembre. Anche come campeggio opera il villaggio vacanze «Valinco Village» (tel. 95740178), munito di piscina e aperto da marzo a ottobre. Come hotel troviamo il «Kalliste» (tel. 95740238), «Les Eucalyptus» (tel. 95740152), «L'Escale» (tel. 95740154), tutti ad apertura stagionale, e il «Du Golfe» (tel. 95740166), operante invece tutto l'anno.

Con chi immergersi: il diving center più quotato di Porto Pollo è il «Club Subaquatique Taravo», e/o Les Oliviers, 20140 Porto Pollo, tel.957401.67. Ma specie nel periodo estivo ci sono anche altre strutture subacquee operanti lungo il litorale della zona, con numerose stazioni di ricarica in funzione.


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copyright Guido Picchetti -29/7/2009