da "IL SUBACQUEO" / Marzo 1990
 


foto G. Picchetti




SPETTACOLO MARE

NEL MONDO DELLE SPUGNE


 

 foto di Guido Picchetti
 

 Foto sopra: una spugna tropicale incrostante: le colonie possono essere erette oppure aderenti al substrato e la forma è molto varia, in relazione all'ambiente
in cui vive l'animale e alla superficie d'impianto sul fondo.

 Nella foto di apertura  in alto a sinistra una spugna mediterranea della
famiglia  Dysideidae, caratterizzata da una superficie a punte.

I colori del fondo marino sono dati in massima parte dalle spugne, organismi di vari aspetti cromatici e dalle fogge più diverse. Esistono, infatti, spugne a cuscinetto, a ramoscello, tubulari e così via. Di solito, la maggior parte delle spugne attecchisce e si moltiplica nei luoghi più oscuri o almeno in ombra; e quindi a volte a profondità elevate, dove a malapena giungono i raggi del sole, altre nelle grotte e nelle cavità della roccia. Fino a non molti anni la, si pensava che questi organismi appartenessero al regno vegetale, poiché in realtà il loro aspetto è ingannevole in tal senso, ma poi, più recentemente, ci si è resi conto che le spugne sono organismi animali, con una loro particolare organizzazione.

Una spugna è una colonia di piccoli organismi, che uniti insieme formano l'ammasso colorato che il sub può osservare sott'acqua. Anche per le spugne, la corrente è il principale veicolo di nutrimento, infatti il flusso d'acqua apporta plancton, di cui la spugna  si  nutre.   Il plancton  penetra  nella spugna  attraverso

aperture minuscole che si chiamano pori e altre più grandi che prendono il nome di osculi. All'interno c'è tutto un complicato sistema di canalizzazione in cui l'acqua circola e deposita le sostanze nutritive. Una sorta di sistema a pompa aspira acqua e poi la espelle una volta che questa abbia depositato il plancton.  E'  opinione  di  molti  che le spugne  si trovino solo a

grandi profondità, ma ciò non risponde a realtà, poiché spugne coloratissime e di diverse fogge sono facilmente osservabili anche in uno o due metri d'acqua: è importante che l'habitat sia quello giusto. La spugna più nota è indubbiamente quella denominata Hippospongia che viene raccolta sul fondo per essere poi conciata e destinata alla stanza da bagno.

Tipiche del Mare Caraibico, (la foto è stata scattata sui fondali di Gran Cayman) queste spugne gialle a sifone possono raggiungere anche il metro e mezzo di
altezza, formando degli splendidi ventagli. La specie è l'Aplysina e appartiene alle Verongiidae, cui si possono ricondurre anche alcune spugne mediterranee.

Le spugne spesso hanno delle colorazioni vivaci e brillanti, come questa Aplysina che troviamo su una parete ricoperta da ciuffi di Tubastrea Aurea,
madreporari tropicali simili ai nostri Astroides.


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copyright Guido Picchetti - 20/7/2009