NB. - In questa serie sono compresi alcuni
dei tanti servizi foto-giornalistici che illustrano esperienze di viaggi
subacquei all'estero, da me realizzati per la rivista "Il SUBACQUEO".
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Sino a pochi anni fa le
razze erano considerate dei pesci pericolosi, |
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Foto d'apertura: si gira un video sulle
razze di Grand Cayman Island, dove (foto sopra) |
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che punge), come viene comunemente chiamata in America, parente stretta del nostro trigone mediterraneo, la «Dasyatis pastinaca». La primavera scorsa abbiamo avuto l'opportunità di vivere un'esperienza indimenticabile nelle acque delle isole Cayman, nel mar dei Caraibi, con una quindicina di queste «temibili» razze che ci ruotavano attorno in una specie di balletto acquatico, senza mai dare il pur minimo segno di aggressione! Siamo scesi con due sub che chiaramente mostravano la loro paura per l'incontro, ma i pericolosi animali si sono comportati tutti amichevolmente, tenendo i loro aculei seghettati in posizione di riposo, ben incollati alle proprie code. Eppure quanti altri animali ci sono che invece attaccano se captano le vibrazioni emesse dalle persone impaurite ! Ricordo che già prima di avere avuto il tempo di indossare le attrezzature, vedemmo dall'alto, in trasparenza sul fondo, delle forme scure arrivare da lontano. E quando scendemmo in acqua le razze erano lì ad attenderci sotto la barca. Demmo loro dei piccoli pescetti da mangiare e si lasciarono tranquillamente accarezzare. La parte superiore, grigia, dei loro corpi ci appariva grezza e bitorzoluta, ma la superficie inferiore era bianca e liscia come seta. Ad un certo punto dell'immersione e contammo. Ce n'erano quindici a «svolazzarci» intorno: che emozione ! Ci sono due posti dove un subacqueo può essere sicuro di vivere l'emozione di un incontro con queste affascinanti creatu- |
re, potendo contare su di una qualificata assistenza logistica. Il primo luogo ad essere stato per così dire «scoperto», è noto da tempo come «Stingray City» ovvero «La città delle razze». Sta nella zona del North Sound di Gran Cayman Island. Qui, uno dei divemaster che lavorava portando regolarmente subacquei in acqua da quelle parti, aveva preso l'abitudine a fine immersione di fermarsi all'interno del «sound» per farsi un bagno ristoratore e consentire ai suoi ospiti un po' di «snorkelling» prima di rientrare in porto. Una volta notò delle razze in prossimità della sua barca. La cosa gli sembrò alquanto insolita perché già è abbastanza raro incontrare una razza nuotando di giorno in acqua libera, figuriamoci vederne tante così in gruppo in una baia sabbiosa riparata all'interno del reef! Cominciò allora a portarsi appresso del pesce per dar loro da mangiare, pesce che all'inizio buttava semplicemente in acqua dalla barca, dopo aver dato due o tre accelerate di motore per segnalare «alla Pavlov» il suo arrivo in zona (Pavlov fu un famoso scienziato sovietico che condusse una serie di esperimenti con i suoi cani sui riflessi condizionati degli animali). Successivamente il divemaster di Grand Cayman iniziò a scendere in acqua per dare il cibo direttamente alle razze, riuscendo finalmente ad abituarle a venirselo a prendere addirittura dalle sue mani. L'altro luogo dove un subacqueo può vedere un assembramento di razze si trova non più nel mar dei Caraibi, ma a sud-est di Miami, nei pressi di New Providence Island nelle Bahamas. Qui il luogo di incontro con questi animali è stato soprannominato «The Runway», dalle parole dei due divemaster che lo hanno scoperto: «... il vederle (le razze) in quella specie di canalone di |
![]() In alto, una delle barche costruite per i centri diving alle Cayman. |
sabbia, lungo e stretto tra due pareti di corallo, era come stare sulla pista di un aeroporto (in inglese appunto «runway») a guardare gli aerei che arrivano e decollano». I due si erano imbattuti per caso nelle razze, mentre cercavano nuovi punti interessanti per le immersioni organizzate dal noto centro subacqueo «Divi» di Peter Hughes presente sull'isola. Quando tornarono la seconda volta in quel punto, trovarono nuovamente un buon numero di razze, le quali però si allontanarono. Con pazienza allora i due giovani cercarono di abituare le razze alla loro presenza in acqua. Pian piano riuscirono ad avvicinarle, arrivando a togliere loro da dosso la sabbia, mentre giacevano semisepolte sul fondo, sventolando la mano con cautela per non lasciarle scappare. Fatto questo cominciarono a toccare ed accarezzare le razze che pian piano lasciarono fare. E adesso anch'esse vengono a prendere tranquillamente il cibo dalle loro mani. |
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Il comportamento inaspettatamente socie-vole di queste razze ha fatto notizia, tanto che adesso molti scienziati americani si stanno interessando al fenomeno. Anche perché le razze fino ad oggi non sono state mai considerate né degli animali particolarmente sociali, né dotate di grande intelligenza. C'è chi ritiene che questi assembramenti di animali solita-mente non gregari siano dovuti principal-mente ad opportunismo, che si formino cioè là dove ci sia una facile fonte di alimentazione. A New Providence, infatti, la presenza di quel nutrito gruppo stanziale di razze si pensa motivata dal fatto che i pescatori locali da anni usavano estrarre la prelibata carne dalle conchiglie «conch», buttando in mare i resti di cui le razze si cibavano. Così come a Gran Cayman sembra che la presenza delle razze di «Stingray City» sia dovuta principalmente al cibo facile portato dai pescatori che fino |
I fondali intorno alle isole Cayman sono
protetti da diversi anni e qui |
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a qualche tempo in quel punto pulivano abitualmente le proprie reti, al riparo dei frangenti che rompevano sull'esterno del reef. Ma ci sono anche alcuni studiosi che ritengono che un'approfondita analisi del fenomeno rivelerà ben diverse motivazioni. Sono stati scoperti infatti nelle Bahamas altri luoghi dov'è possibile osservare regolarmente nutrite colonie di razze: uno in particolare è a Bimini e altri due si trovano nei fondali di Grand Bahama Island. E proprio a Bimini un noto ittiologo, esperto di comportamento degli squalidi, ha avviato un apposito programma di studio in merito. Aveva già osservato e studiato a lungo il comportamento delle razze, incluso il corteggiamento e la ricerca del cibo in assenza di apporto umano, in una specifica zona dell'isola, dove si trovano sempre insieme dai trenta ai cinquanta animali di questa specie. Adesso lo studioso sta seguendo i loro spostamenti mediante la telemetria ultrasonica e spera di ottenere le risposte alle tante domande che vanno via via formandosi sul conto di questi affascinanti animali dimostratisi non più così pericolosi come si riteneva, ma anzi, se non provocati, decisamente mansueti. • |
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Lo superficie inferiore del corpo delle
razze è bianca e liscia, a differenza di quella superiore grigia e ruvida.
Hanno la bocca situata nella parte inferiore del corpo e gli occhi sopra,
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copyright Guido Picchetti - 27/6/2009