NB. - Si tratta di una operazione
commerciale promossa dalla Mares e dalla rivista "Il Subacqueo",
rivista con la quale ho avuto la fortuna di collaborare per oltre 20 anni, fin
dalla sua nascita. L'operazione prevedeva
la stampa su grande formato di otto miei fotocolor, da offrire mensilmente in
omaggio ai clienti dei negozianti di articoli subacquei.
Dopo una prima presentazione dell'iniziativa curata della redazione della
rivista, e integralmente riportata nella prima di questa serie
di pagine web, nei mesi successivi, in coincidenza con la distribuzione degli
altri sette poster, mi fu chiesto di effettuare
di volta in volta una descrizione tecnica delle immagini prescelte per la
collezione Mares,
descrizioni qui riportate insieme alle immagini dei vari
poster.
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L'immagine del 7° poster della «Collezione Mares»
UNA FOTO FORTUNATA
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Ma quali i motivi di questo eccezionale successo? È una cosa che lo stesso autore più volte si è chiesto. Non sono certo particolari motivi di tecnica che possono |
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essere occorsi per realizzarla. Il controluce subacqueo, si sa, non pone grossi proble-mi di ripresa. Non è assolutamente neces-sario il flash; e, anche con qualche stop di differenza dai valori ottimali, il risultato resta sempre sufficientemente garantito. Oggi poi gli automatismi disponibili sulle più moderne fotocamere lo rendono estremamente facile. Mentre l'uso di aggiuntivi ottici davanti all'obiettivo in fase di ripresa può favorire degli effetti ancora più suggestivi, come nel piccolo controluce pubblicato sotto il titolo. Ma nell'immagine del poster Mares di questo mese non è stato usato alcun particolare accorgimento; e, possiamo ben dirlo, non c'è proprio alcun segreto. La foto è stata sì ottenuta impiegando una Nikonos corredata di un obiettivo supergrandango- |
lare di 15 mm di lunghezza focale, ma, limpidezza delle acque permettendo, avrebbe potuto essere realizzata anche con delle ottiche meno spinte e di impiego più comune. I motivi del suo successo sono forse piuttosto da ricercarsi in un insieme di fortunate e casuali coincidenze che hanno visto il sub in campo, già di per sé ripreso in una fase particolarmente armoniosa del suo movimento di pinneggiata, accompagnare con il suo profilo l'andamento della parete rocciosa che lo fiancheggia, e nella quale i toni chiaroscurali delle varie quinte conferiscono un notevole senso di profondità all'immagine stessa, che risulta inoltre arricchita, sullo sfondo, da bolle e guarracini. |
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| copyright Guido Picchetti - 24/4/2009 | torna a " fotogiornalismo " |
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