da "IL SUBACQUEO" - Maggio '82 / Gennaio '83

NB. - Si tratta di una operazione commerciale promossa dalla Mares e dalla rivista "Il Subacqueo",
rivista con la quale ho avuto la fortuna di collaborare per oltre 20 anni, fin dalla sua nascita. L'operazione prevedeva
la stampa su grande formato di otto miei fotocolor, da offrire mensilmente in omaggio ai clienti dei negozianti di articoli subacquei.
Dopo una prima presentazione dell'iniziativa curata della redazione della rivista, e integralmente riportata nella prima di questa serie
di pagine web, nei mesi successivi, in coincidenza con la distribuzione degli altri sette poster, mi fu chiesto di effettuare
di volta in volta una descrizione tecnica delle immagini prescelte per la collezione Mares,
descrizioni  qui riportate insieme alle immagini dei vari poster.

 

 

 

L'immagine del 7° poster della «Collezione Mares»

 

UNA FOTO FORTUNATA

 


II poster della Collezione Mares che gli amici subacquei muniti dell'apposito tesserino possono ritirare questo mese presso il loro negoziante di fiducia è il settimo della serie. È un controluce subacqueo che quasi certamente non apparirà tanto nuovo ai loro occhi. Poche immagini subacquee infatti hanno avuto tante utilizzazioni tipografiche, su libri e riviste, quante questa foto scattata nella primavera del 1976 nelle limpide acque di Panarea nelle Eolie. Tanto per citare alcune di queste utilizzazioni: ad appena due mesi dalla sua realizzazione, la foto in questione diventa la copertina del numero doppio 39/40 (agosto-settembre '76) de «II Subacqueo». Subito dopo l'editore Arnoldo Mondadori la sceglie come coper-tina de «II libro del sub» firmato da Quilici, Cafiero e Oggioni Tiepolo, pub-blicato nel maggio del '77. Negli anni successivi essa viene ancora più volte utilizzata da vari periodici, non neces-sariamente specializzati in argomenti subacquei, come ad esempio dalla rivista «Mondo Economico», che ne fa la coper-tina di uno dei suoi numeri usciti nell'81. Dal maggio di quest'anno, infine, la foto del sub in controluce, che tanto per la cronaca porta nell'archivio dell'autore il numero D200342 (può interessare gli a-manti della cabala...) e ritrae un medico padre di sub e valente subacqueo egli stesso (il dr. Giancarlo Foresti di Milano), tramite le agenzie Marka e Black Color di Milano la foto, dicevamo, viene scelta per la nuova campagna pubblicitaria della «Philip Watch». Ciò porta l'immagine a figurare sistematicamente nella cosid-detta quarta di copertina de «II Sub-acqueo», e al tempo stesso la immette più volte tra le pagine pubblicitarie delle più importanti riviste nazionali del settore nautico. 

Ma quali i motivi di questo eccezionale successo? È una cosa che lo stesso autore più volte si è chiesto. Non sono certo particolari motivi  di tecnica  che possono 

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essere occorsi per realizzarla. Il controluce subacqueo, si sa, non pone grossi proble-mi di ripresa. Non è assolutamente neces-sario il flash; e, anche con qualche stop di differenza dai valori ottimali, il risultato resta sempre sufficientemente garantito. Oggi poi gli automatismi disponibili sulle più moderne fotocamere lo rendono estremamente facile. Mentre l'uso di aggiuntivi ottici davanti all'obiettivo in fase di ripresa può favorire degli effetti ancora più suggestivi, come nel piccolo controluce pubblicato sotto il titolo. Ma nell'immagine del poster Mares di questo mese non è stato usato alcun particolare accorgimento; e, possiamo ben dirlo, non c'è proprio alcun segreto. La foto è stata sì ottenuta impiegando una Nikonos corredata  di un obiettivo supergrandango-

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lare di 15 mm di lunghezza focale, ma, limpidezza delle acque permettendo, avrebbe potuto essere realizzata anche con delle ottiche meno spinte e di impiego più comune. I motivi del suo successo sono forse piuttosto da ricercarsi in un insieme di fortunate e casuali coincidenze che hanno visto il sub in campo, già di per sé ripreso in una fase particolarmente armoniosa del suo movimento di pinneggiata, accompagnare con il suo profilo l'andamento della parete rocciosa che lo fiancheggia, e nella quale i toni chiaroscurali delle varie quinte conferiscono un notevole senso di profondità all'immagine stessa, che risulta inoltre arricchita, sullo sfondo, da bolle e guarracini.

 

copyright Guido Picchetti - 24/4/2009

all'ultimo poster della collezione Mares

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