da "IL SUBACQUEO" - Maggio '82 / Gennaio '83

NB. - Si tratta di una operazione commerciale promossa dalla Mares e dalla rivista "Il Subacqueo",
rivista con la quale ho avuto la fortuna di collaborare per oltre 20 anni, fin dalla sua nascita. L'operazione prevedeva
la stampa su grande formato di otto miei fotocolor, da offrire mensilmente in omaggio ai clienti dei negozianti di articoli subacquei.
Dopo una prima presentazione dell'iniziativa curata della redazione della rivista, e integralmente riportata nella prima di questa serie
di pagine web, nei mesi successivi, in coincidenza con la distribuzione degli altri sette poster, mi fu chiesto di effettuare
di volta in volta una descrizione tecnica delle immagini prescelte per la collezione Mares,
descrizioni  qui riportate insieme alle immagini dei vari poster.

 

 

 

L'immagine del 4° poster della «Collezione Mares»

 

I CANARI COLOR ROSA

 


Il quarto poster della collezione Mares, che gli amici subacquei muniti dell'apposito tesserino possono ritirare questo mese presso il loro negoziante di fiducia, ritrae un branco di eleganti pesciolini color rosa. Chi non conosce troppo l'ambiente som-merso del Mediterraneo, considerando la bella colo-razione che contraddistingue la specie ritratta, potrebbe facilmente pen-sare che essa sia di origine tropicale. E invece si tratta proprio di una specie caratteristica dei nostri mari, dal nome scientifico «Anthias anthias», che vanta sì numerosi cugini propri degli ambienti madreporici (come ad esempio l' Anthias squamipinnis e l' Anthias bimaculatus, en-trambi molto comuni nei bassi fondali corallini del Mar Rosso e ben noti agli acquariofili tropicali), ma ai quali l' An-thias nostrano in aspetto e movenze non ha davvero nulla da invidiare.

L'«Anthias anthias» è noto nelle varie regioni italiane con nomi comuni diversi. Tra essi i più comuni sono «Canario», «Guarracino di fondale» e «Castagnola rosa». Il suo ambiente naturale preferito si trova normalmente al di sotto dei venti metri, lungo gli strapiombi rocciosi ricoperti di gorgoniari, in prossimità di grotte ed anfratti. Ha abitudini gregarie e lo si rinviene di solito in gruppi di numerosi individui che difficilmente si allontanano dalla loro zona preferita. Dal punto di vista sistematico il nostro «Canario» color rosa appartiene alla famiglia dei Serranidi. E, come tutti i Serranidi è un pesce carnivoro, cibandosi di larve e crostacei che caccia in continuazione in prossimità della sua tana. Tipico anche dei Serranidi è il suo atteggiamento di curiosità, che lo induce all'apparire del sub a girargli intorno con calma.

Nel branco di Anthias spiccano per di-mensione gli individui maschi della spe-cie, facilmente distinguibili anche per la lunghezza e la vistosità delle pinne ven-trali.  Secondo  alcuni  studiosi  i «Canari»

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maschi sarebbero poligami. Ciascuno di essi, giunto in età riproduttiva, si com-porterebbe come un vero sceicco arabo, dominando su un gruppo di femmine e di altri giovani maschi. E secondo altri studiosi, anche tra gli Anthias come in altre specie di pesci costieri (ad esempio le Donzelle) si riscontrerebbe il curioso fenomeno della inversione sessuale con precedenza di fase femminile.

Come si può facilmente immaginare, la ripresa fotografica degli «Anthias» non presenta troppi problemi, grazie alla istintiva curiosità e alle lente movenze che caratterizzano la specie in presenza dei sub. Può offrire anzi notevoli soddi-sfazioni, disponendo naturalmente della fotocamera completa di flash,  indispensa- bile  quest'ultimo  per  evidenziare  in pro-

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fondità la bella colorazione dell' Anthias. Trattandosi di pesci le cui dimensioni raramente superano i dieci centimetri di lunghezza, converrà puntare sulla foto di gruppo con obiettivi da 28 o 35 mm, anziché sulla ripresa ravvicinata con lenti addizionali che difficilmente consentirà una incisiva immagine a pieno foto-gramma del singolo esemplare. La foto del poster in particolare è stata scattata nelle acque di Punta Campanella nel Golfo di Napoli con la Nikonos corredata di obiettivo 28 mm, impostato sulla distanza di 0,70 cm. E converrà sempre, come in questo caso, attendere per lo scatto il momento in cui gli Anthias, girandoci lentamente intorno, riempiranno effica-cemente il fotogramma con i loro eleganti profili.

 

copyright Guido Picchetti - 24/4/2009

al quinto poster della collezione Mares

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