da "IL SUBACQUEO" - Maggio '82 / Gennaio '83

NB. - Si tratta di una operazione commerciale promossa dalla Mares e dalla rivista "Il Subacqueo",
rivista con la quale ho avuto la fortuna di collaborare per oltre 20 anni, fin dalla sua nascita. L'operazione prevedeva
la stampa su grande formato di otto miei fotocolor, da offrire mensilmente in omaggio ai clienti dei negozianti di articoli subacquei.
Dopo una prima presentazione dell'iniziativa curata della redazione della rivista, e integralmente riportata nella prima di questa serie
di pagine web, nei mesi successivi, in coincidenza con la distribuzione degli altri sette poster, mi fu chiesto di effettuare
di volta in volta una descrizione tecnica delle immagini prescelte per la collezione Mares,
descrizioni  qui riportate insieme alle immagini dei vari poster.

 

 

 

L'immagine del 2° poster della «Collezione Mares»

 

UN CELENTERATO FOTOGENICO

 


La foto della pagina a fianco è stata realizzata nell'aprile '78 nelle acque della Secchetella di Vetara (Golfo di Salerno). Attrezzatura impiegata Nikonos III con anello estensore 3:1 e obiettivo 28 mm, illuminazione con flash e servoflash elettronici (2 Metz 302 in custodia Ima-sub). L'organismo ritratto è un «Parerythropodium coralloides» Pallas, detto anche da alcuni biologi «Alcyonium corralloides» Koch. È un Celenterato appartenente alla classe degli Antozoi e alla sottoclasse degli Ottocoralli, orga-nismi coloniali i cui singoli individui detti polipi sono caratterizzati dall'avere otto tentacoli piumati ciascuno. L'ordine cui appartiene il «Parerythropodium coral-loides» è quello degli Alcyonaria, detti anche coralli molli, in quanto privi di un loro scheletro interno. Gli Alcyonaria sono organismi molto abbondanti nelle acque tropicali, ma molte specie si rinvengono anche in acque temperate o addirittura polari. A prima vista la specie di cui parliamo potrebbe sembrare appartenere ad un ordine diverso di Antozoi, quello dei Gorgonacea, che comprende gli Antozoi dotati di uno scheletro interno, come le diffuse gorgonie o, ad esempio, il «Co-rallium rubrum», il famoso corallo rosso, cui oltretutto somiglia in modo straor-dinario. Ma è una somiglianza unicamente superficiale, in quanto il «Parerythro-podium coralloides» è un organismo, come si è detto, privo assolutamente di un suo scheletro, e quello che a prima vista può sembrare una sua struttura interna, in realtà non è altro che lo scheletro di gorgonie morte, sui cui rami privi di vita il nostro ama insediarsi formando colonie incrostanti estrema-mente appariscenti, e ancora più ricche di colore dei polipi originari della gorgonia. I piccoli esemplari

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di Parerythropodium assomigliano infatti moltissimo nell'aspetto esterno al corallo rosso, ma basta raschiare un poco il corpo molle per vedere il substrato di color chiaro dato dal vecchio scheletro della Gorgonia. Il colore di fondo della colonia è rosso, con i polipi giallo dorati alla base e piuttosto trasparenti all'estremità, a differenza dei polipi del Corallium rubrum, che sono decisamente bianchi. Le sostanze alimentari raccolte dai singoli polipi nell'ambiente  circostante  vengono distribuite  uniformemente a tutta la colo-

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nia attraverso la fitta rete di canali che mette in comunicazione tra di loro i polipi stessi. Il «Parerythropodium coralloides» vive un po' ovunque nelle acque del Mediterraneo, ma lo si rinviene anche in Atlantico, tra i 10 e i 90 metri di profon-dità. La foto piccola è stata scattata nelle acque dell'isolotto di Porto Ercole, all'Ar-gentario, e mostra appunto il progressivo insediamento di una colonia di «Pare-rythropodium coralloides» sui rami morti di una gorgonia gialla della specie «Eu-nicella cavolini».

 

copyright Guido Picchetti - 23/4/2009

al terzo poster della collezione Mares

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