dal "CORRIERE DEI RAGAZZI" - Luglio / Settembre 1976

LA SCOPERTA DEL MARE

   

   1 - LE STELLE ROSSE (4/7/76)
   2 - UN PAGURO CERCA CASA
(18/7/76)
   3 - I LUNGHI VIAGGI DELLE MEDUSE
(25/7/76)
   4 - NON TOCCHIAMO LE ATTINIE
(1/8/76)
   5 - IL NOSTRO AMICO POLPO
(8/8/76)
   6 - QUESTI RICCI CHE PUNGONO
(15/8/76)
   7 - I MERLETTI DI NETTUNO
(22/8/76)
   8 - LUMACHINE CON IL CIUFFO
(29/8/76)
   9 - UNA CONCHIGLIA PER MONETA
(5/9/76)
 10 - I COLORI DELLE SPUGNE
(12/9/76)

   

UNA CONCHIGLIA PER MONETA
di Guido Picchetti

Chi di voi ragazzi non ha mai raccolto sulla riva del mare una conchiglia lì trasportata dalle onde, alzi una mano e... volti pure pagina con l'altra: queste righe certamente non lo interesseranno. Ma indubbiamente sarete pochi ad andare via. Il fascino che emana dal guscio vuoto di una conchiglia ha sempre richiamato l'attenzione di chiunque. Anche il più smaliziato malacologo, come è chiamato l'esperto collezionista di conchiglie, ve-dendone una biancheggiare tra la sabbia, difficilmente si tratterrà dal chinarsi al suolo, se non altro per controllare di che specie si tratti. Purtroppo le conchiglie che il mare sospinge a riva raramente sono utilizzabili per una buona raccolta. Il prolungato rotolio nell'onda fa perdere ad esse molto della originaria lucentezza e della perfezione strutturale, caratteristica di ciascuna specie. Son dette per questo «spiaggiate», e come tali godono di poca considerazione presso i malacologi, cui servono unicamente a testimoniare che le specie così rinvenute vivono nelle acque antistanti.

Le conchiglie sono state in ogni tempo considerate un'autentica meraviglia della natura. Per gli antichi erano dei veri gioielli, ed erano frequentemente im-piegate come moneta di scambio per i vari commerci. E' un uso questo che ritroviamo ancora in epoca recente in alcune zone dell'Oceano Indiano e che interessa in particolar modo le favolose Cipree, delle stupende conchiglie caratterizzate da una straordinaria e naturale brillantezza del guscio, liscio e levigato come porcellana. Nei mari tropicali esiste una piccola Ciprea, la «Cypraea moneta», il cui nome deriva  appunto    dall'uso    che   per   secoli    ne

       

è stato fatto, specialmente tra le po-polazioni primitive del continente africano. Perforate e riunite in collane di quaranta esemplari, costituivano allora la moneta corrente: con circa 1.500 di queste collane era possibile acquistare nel secolo scorso una moglie giovane e bella. Oggi, invece, con l'introduzione anche in quelle zone della vile moneta di carta, la «Cypraea moneta» ha perso il suo valore di titolo al portatore e serve unicamente per certi giochi da tavolino dei mag-giorenti locali (un po' come le nostre «fiches» multicolori), assolvendo egre-giamente, grazie alla sua bellezza, a questo nuovo compito.

Anche nel Mediterraneo è possibile tro-vare delle Cipree, che sono altrettanto belle. Purtroppo sono poco diffuse, e le specie note si contano sulle dita di una mano sola. In immersione, inoltre, è difficile individuarle, in quanto l'animale vivo ricopre di solito con il mantello la sua splendente  conchiglia, r iuscendo  a  con-

 

fondersi perfettamente con il fondale nelle cui anfrattuosità tende a nascon-dersi. Bisogna essere dei subacquei dall'occhio molto esperto, o decisamente fortunati, per riuscire a trovare qualche Ciprea. Più facile sarà procurarcene qualche esemplare dal nostro amico pescatore di professione, nelle cui reti a volte questi molluschi vanno ad in-cappare. Ricordiamo qui tre di queste Cipree del Mediterraneo. La prima specie è la Cypraea lurida, che è anche la più comune. Ha un nome decisamente bu-giardo, essendo una Ciprea bellissima e... tutt'altro che lurida. Ha una con-chiglia di uno stupendo colore marrone, a volte striata da una serie di fasce trasversali più chiare, ed è uno dei souvenir più ricercati dai sub nostrani. Più chiare e luminose sono invece le conchiglie della Cypraea pyrum e della Cypraea spurca. Quest'ultima, piuttosto rara, presenta sul guscio rosato una leggera maculazione, sul tipo delle più famose Cipree tigrate tropicali.

                               

Tre esemplari di Cipree, i molluschi dalle meravigliose conchiglie, che si trovano nel nostro Mediterraneo: qui a lato, la «Cypraea pyrum»; in alto a destra, la «Cypraea spurca», che è molto chiara: e a sinistra, la «Cypraea lurida», certamente una delle più belle.

   torna alla "Homepage"

al successivo articolo della serie

torna a " fotogiornalismo "

copyright Guido Picchetti - 15/3/2009