da "AQUARIUM" / Marzo 1977

NB. - E' uno dei vari servizi foto-giornalistici da me realizzati sugli acquari marini che ho avuto modo di visitare
durante i miei numerosi viaggi in giro per il mondo. Questo riguarda in particolare l'acquario marino realizzato nella
 città israeliana di Eilat sulle rive del Golfo di Akaba
, con una struttura che per la prima volta vedeva, in una originale
inversione di ruoli, i visitatori al chiuso in una grossa vasca sommersa sul fondo del mare, osservare attraverso gli oblò
gli abitanti del mondo subacqueo, liberi nel loro ambiente naturale...


Sulle rive del Mar Rosso

L'ACQUARIO  DI  EILAT

 


Testo e
foto di Guido Picchetti
 

Eilat: una piccola cittadina nel Sud di Israele che rappresentava, prima della famosa guerra dei sei giorni, l'unico sbocco sul Mar Rosso di quel giovane Stato. Da ciò deriva l'estremo interesse con cui le autorità israeliane hanno da sempre guardato alla zona di Eilat. E non solo le autorità militari, logicamente intenzionate a difendere per motivi economici, facilmente intuibili, questa via d'accesso diretta all'emisfero meridionale, ma anche quelle legate agli ambienti scientifici naturalistici, che fin dal primo momento hanno saputo apprezzare nel giusto valore la ricchezza dell'ambiente marino tropicale caratteristico di queste acque, assumendo una serie di iniziative volte da un lato a salvaguardarne con la massima efficacia l'integrità, e dall'altro a propagandarne le nascoste meraviglie, facendole conoscere anche a coloro che, non essendo subacquei, difficilmente avrebbero potuto goderne. L'Acquario di Eilat nacque soprattutto per questo, sulla spinta di un movimento turistico internazionale che vede annualmente riversarsi ad Eilat migliala di comitive di appassionati del mare, desiderosi di bagnarsi nel suo tiepido mare tropicale, un mare che anche in pieno inverno conserva immutata la sua temperatura ideale.

Fino a due anni fa, l'Acquario di Eilat aveva una sistemazione provvisoria, piuttosto lontano dal mare, su un'altura all'interno della cittadina. Ma già allora erano numerosi i turisti che si recavano a visitarlo per poter ammirare da vicino e dal vivo le innumerevoli forme di vita proprie delle acque tropicali. Il successo che riscuoteva era enorme, grazie soprattutto alla passione con cui alcuni specialisti della vicina Stazione di Biologia Marina curavano le sue numerose vasche e alla competenza con cui avevano ordinato le varie raccolte di reperti marini. Parte dei visitatori erano subacquei i quali avrebbero avuto modo di ritrovare in immersione lungo la costa, nel loro ambiente naturale, gli animali già visti in acquario. Ma per quanti subacquei non erano, era poi possibile fare un giro a bordo di speciali battelli dal fondo di vetro ed ammirare dall'alto, senza bagnarsi, le meraviglie del paesaggio corallino sommerso.

In alto: l'elemento caratteristico dell'Acquario di Eilat è la torre metallica siste-
mata ad una certa distanza dalla costa, al centro del reef corallino. Si tratta di una struttura metallica in massima parte sommersa, che poggia con la base sul fondo
di una decina di metri.

In basso: attraverso due scalette che girano intorno al pilone centrale, intelligentemente utilizzate una per la discesa e l'altra per la risalita, i visitatori raggiungono un'ampia sala subacquea dalla quale, attraverso numerosi oblò, è possibile osservare direttamente, come se ci si trovasse in immersione, l'am-
biente marino circostante ed i suoi numerosi abitanti.

Sopra: iI litorale della cittadina israeliana di Eilat,
sul Mar Rosso, è sottoposto a vincoli di protezione totale, segnalati periodicamente da questi cartelli
che ricordano a tutti i turisti, subacquei o meno,
il dovuto rispetto all'ambiente.

Sopra: una lunga e sicura passerella unisce la tor-
retta subacquea alla costa. Le acque di questa zona
del Mar Rosso (ci troviamo al vertice settentrionale
di quella stretta e lunga ansa che è il Golfo di
Akaba) sono abitualmente tranquille in ogni
periodo dell'anno. Un fattore questo che ha indubbiamente favorito una tale realizzazione.
Le montagne sullo sfondo di questa foto
sono quelle, appunto, della Giordania.

Da questa esperienza, ancora oggi a disposizione dei turisti, al pensare di sistemare una stazione subacquea permanente al centro del reef, nella quale ogni visitatore potesse agevolmente scendere ed osservare attraverso degli oblò il ricco ambiente marino circostante, il passo fu breve. Il progetto fu rapidamente realizzato, favorito dalle condizioni ottimali che presenta il mare in questa zona, generalmente tranquillo in ogni periodo dell'anno. La torretta di osservazione subacquea fu inaugurata lo scorso anno e divenne ben presto una grande attrattiva turistica. E con essa trovò la sua nuova e definitiva siste-mazione l'Acquario di Eilat in un moderno complesso di edifici prefabbricati, non mastodontico, ma estremamente sem-plice e funzionale, in cui tutte le prece-denti esperienze, insieme ad un evidente grande amore per l'ambiente marino, rimasto immutato dalle origini, consen-tono di offrire al visitatore infinite e straordinarie occasioni di appagamento visivo e culturale. •

Sopra a sinistra: sulla terraferma l'Acquario di Eilat è costituito da un piccolo complesso di edifici prefabbricati, di struttura modernissima. Un primo padiglione,
sulla sinistra entrando, ospita i servizi più propriamente turistici, con vendita di souvenir e posti di ristoro e di riposo. Negli altri padiglioni è sistemato
l'Acquario vero e proprio, di cui qui vediamo l'ingresso. Consiste in una serie di ambienti collegati e particolarmente curati anche sotto il profilo estetico,
percorrendo i quali si può avere una visione straordinaria di quello che è il meraviglioso mondo subacqueo tropicale del Mar Rosso. Non manca naturalmente, foto a destra il reparto malacologico, ordinato in alcune bacheche che riprendono le linee architettoniche dell'intero complesso.

Sopra a sinistra: all'interno dei locali ci sono numerosissime vasche, tenute tutte con estrema cura. Non molto grandi, salvo poche eccezioni, le vasche sono magnificamente inserite nella struttura muraria dell'edificio e danno al visitatore la possibilità di ammirare agevolmente diversi e suggestivi ambienti subacquei
della barriera corallina. Sopra a destra: in questa foto, ripresa con tempo di posa, pur con la conseguente sfocatura degli organismi in movimento, è possibile
avere una idea della grande ricchezza di ambientazione presentata da alcune vasche, tra sgargianti "Pterois" e gorgonarii tropicali multicolori.

in un'altra vasca, dalle cavità rocciose molto
abilmente ricostruite, allungano i loro colli alcune specie di murene tropicali, piuttosto comuni
lungo i reefs a sud di Eilat.

Gran parte dei pesci multicolori che vivono nelle ac-
que del Golfo di Eilat sono ambientati nelle numerose
vasche dell'Acquario. Qui vediamo un "Naso lituratus", un acanturide dalla caratteristica livrea grigio scura, marcata di arancio vivo, sia frontalmente che su altre parti del corpo. Si tratta di una specie difficilmente avvicinabile in acque libere.

Una vasca che incuriosisce piccoli e grandi visitatori dell'Acquario è quella in cui sono contenuti, insieme ad alcuni altri animali marini (alcune tartarughe e
delle grosse cernie), due squali di discrete dimen-sioni, in perenne movimento nel ristretto ambiente
a loro disposizione.

Sopra a sinistra: tra le vasche riccamente popolate di invertebrati, c'è anche quella classica dei Cerianti, particolarmente suggestiva per le candide chiome fluenti
delle specie tropicali che vi sono contenute. Sopra a destra: di grande interesse sono infine la serie di piccole vasche sistemate in un locale tenuto al buio, nelle
quali, sotto l'eccitazione di speciali lampade, sono evidenziate le proprietà luminescenti di alcuni organismi della barriera corallina (zooxantelle). È uno spettacolo straordinario che difficilmente il visitatore, per quanto smaliziato, potrà dimenticare.

 
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copyright Guido Picchetti - 6/8/2009