da "AQUARIUM" / Ottobre 1976

NB. - Sono due servizi foto-giornalistici che presentano due aree marine (il litorale di Nard˛ e le secche della Meloria) delle quali,
negli anni in cui quei servizi furono da me realizzati per la rivista di acquariologia cui mensilmente collaboravo,
nell'ambiente della SocietÓ Italiana di Biologia Marina si discuteva sull'opportunitÓ di favorirne una tutela ambientale
per l'elevato interesse naturalistico da esse rivestito.


Sulle secche al largo di Livorno

IL PARCO SUBACQUEO DELLA MELORIA

b) reportage fotografico
 

Testo e foto di Guido Picchetti
 

L'acquariofilia Ŕ un hobby che come pochi coinvolge non solo la tecnica e diverse branche delle scienze naturali, ma anche la natura stessa in tutti i suoi molteplici aspetti. Il vero acquariofilo rispetta infatti la natura e cerca, nel suo piccolo, di salvaguardarla. In questo senso la nostra rivista ha sempre cercato di appoggiare tutte le iniziative volte a salvaguardare la fauna e la flora ittica. Fra queste, la realizzazione di parchi marini o subacquei merita a parer nostro il pieno consenso degli acquariofili e di quanti in genere si dedicano all'acquario mediterraneo. Grazie al sensibile interessamento di scienziati e subacquei, qualcosa Ŕ giÓ stato fatto in questo campo, ma ancora parecchia strada Ŕ da percorrere. Nell'interesse delle migliaia di acquariofili che giÓ oggi in Italia si dedicano all'acquario mediterraneo, noi appoggiamo queste iniziative e, per farle conoscere ad un pubblico sempre pi¨ vasto, abbiamo deciso di pubblicare, ad intervalli, dei servizi fotografici sui parchi marini giÓ esistenti o in fase di realizzazione. Proseguiamo qui  con la presentazione del Parco Subacqueo delle Secche della Meloria.
                                                                              
                                                                                  La redazione di Aquarium
 


I resti della antica torre fortificata, eretta dai pisani su uno dei due isolotti della Secca della Meloria. Fu qui intorno che nell'Agosto del 1284 Pisa gioc˛ e perse la sua partita con Genova, in uno scontro memorabile tra 88 galere genovesi comandate da Oberto Doria e 103 galere pisane guidate da Adalberto Morosini. Nonostante la supremazia numerica tutta la flotta pisana venne distrutta ed affondata..


Una visita all'Acquario Comunale di Livorno, sul ridente lungomare della cittadina toscana, Ŕ meta d'obbligo per tutti gli appassionati del mare. In diciotto grandi vasche sono raccolti ed esposti al pubblico molti esemplari della fauna marina vivente nelle acque delle "Secche della Meloria". Non manca tuttavia qualche ospite esotico di particolare importanza, proveniente da mari pi¨ lontani. L'Acquario di Livorno Ŕ intitolato a Diacinto Cestoni, uno studioso livornese vissuto intorno al 1700. Il Cestoni, come ricorda una targa muraria all'interno dell'edifýcio, aveva intuito l'appartenenza dei coralli al mondo animale, al pari di altri organismi marini, cosa inammissibile per la sua epoca.

L'Acquario Comunale di Livorno Ŕ anche sede del Centro Universitario di Biologia Marina, presso il quale nume-rosi ricercatori italiani e stranieri conducono studi di particolare in-teresse, avvalendosi delle attrezzature e dei laboratori dell'Istituto. Il Centro dispone anche di una ricca biblioteca specializzata aperta al pubblico.
Presso l'Acquario di Livorno hanno operato ed operano ancora oggi scienziati illustri. A destra il tavolo di la-voro del Prof. Mauro Sordi, uno studioso di fama mondiale, parti-colarmente noto per le sue ricerche sui nudi-branchi.

Sopra, da sinistra a destra: foto 1) Al largo di Livorno due torri, appena sorgenti dal mare, indicano la sommitÓ delle "Secche della Meloria", al centro della zona di mare per la quale da tempo Ŕ stata avanzata la proposta di "Parco Naturale Marino"- foto 2) L'Acquario di Livorno Ŕ stato dotato dal C.N.R. di una motobarca, la "Giuli", con cui sono effettuate abitualmente le raccolte e i prelievi nelle acque della Meloria - foto 3) I fondali della Meloria sono piuttosto pianeggianti e poco profondi, caratterizzati da vaste zone di Posidonie, cui si alternano formazioni rocciose alquanto tormentate, di varia natura. Le acque, quasi sempre opache e di colore verdastro, denunciano una ricca presenza di plancton, che spiega la grande varietÓ di specie che vi si pu˛ riscontrare.

 Sopra, da sinistra a destra: foto 1) Sul pianoro roccioso della secca si aprono improvvise depressioni di forma pi¨ o meno circolare, note con il nome di "catini". Lungo i bordi di questi "catini" si aprono numerose fenditure, pi¨ o meno profonde, che creano un habitat favorevole per diverse specie di organismi marini - foto 2) In alcune zone si notano delle spesse formazioni, costituite da sedimenti inorganici legati dai feltri dei rizomi morti di "Posidonia oceanica". Sono dette "mattes" dagli studiosi e fungono da substrato a tutta una fauna caratteristica particolarmente abbondante. Qui vediemo un "Paracentrotus lividus" aggirarsi tra i rizomi di Posidonia alla ricerca di cibo - foto 3) Molto diffusi in tutta la zona sono i popolamenti algali. Il carattere accidentato del fondale roccioso consente l'insediamento anche di specie poco amanti della luce, nonostante la ridotta profonditÓ, Ŕ particolarmente frequente Ŕ questa specie di alga rossa.

Sopra, da sinistra a destra: foto 1) Sul pianoro roccioso si incontrano ogni tanto grandi cuscini tondeggianti di "Cladocora coespitosa", uno dei pochi madreporari coloniali del Mediterraneo. Negli interstizi della colonia qui fotografata hanno trovato rifugio vari animali, tra cui un gran numero di Ofiuridi che lasciano sporgere le loro delicate braccia pelose alla ricerca del cibo - foto 2) Sui tetti delle grotte che si aprono spesso alla base dei "catini", lý dove non giungono mai i raggi del sole, trova il suo ambiente ideale la "Leptopsammia pruvoti", un bellissimo madreporario di forma non coloniale, caratterizzato dal colore giallo splendente del corpo molle. ╚ una specie che vive abbastanza bene in acquario - foto 3) Gli "Antedon" sui fondali della Meloria sono piuttosto frequenti e trovano insolitamente sostegno, in mancanza delle gorgonie, sulle foglie di Posidonia. L'esemplare rosso della foto, da me ripreso sui fondali della Meloria nel mese di Maggio, si presenta in avanzato stato di maturazione sessuale, avendo le prime pinnule delle braccia tutte ricoperte di uova.

Sopra, da sinistra a destra: foto 1) La vastitÓ della zona interessata dalle Secche e la grande varietÓ di ambienti ivi rappresentati giustifica la estrema ricchezza di specie vegetali e animali che Ŕ possibile qui rinvenire. A volte si tratta di specie rare, o addirittura sconosciute, come nel caso del Doridide qui fotografato e da me portato all'attenzione del Prof. Sordi, specialista della materia - foto 2) e foto 3) Riprendere con un bel primo piano una "Sepia officinalis" in acqua libera non Ŕ cosa che capiti tutti i giorni e l'occasione mi si Ŕ presentata proprio nelle acque della Meloria, sempre in Maggio. Il mollusco era tutto preso dagli approcci amorosi con una sua compagna, approcci conclusisi con un frenetico abbraccio frontale tra i due innnamorati, fissato dall'obiettivo della mia fotocamera nella immagine seguente.


a) caratteristiche generali del Parco Subacqueo della Meloria
 

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copyright Guido Picchetti - 13/5/2009