da "AQUARIUM" - Luglio 1978 / Aprile1980
 

1░ PARTE


Testo e
foto di Guido Picchetti

 1 - Cosa: specie Epizoanthus arenaceus (Delle Chiaje), philum Cnidaria, classe Anthozoa, ordine Zoantharia. ╚ un esaco-rallo apparentemente simile a Parazoan-thus axinellae ed ha la stessa abitudine di insediarsi su altri organismi viventi in am-bienti rocciosi. Piuttosto raro, si distingue tuttavia per il colore bianco dei suoi ventiquattro tentacoli lisci che portano dei caratteristici bottoncini all'estremitÓ.
Dove: su una parete della Penisola Sorren-tina con esposizione meridionale, sui set-te/otto metri di profonditÓ. Gennaio 1978.
Come: Nikonos II con obiettivo 35 mm ed anello estensore 2:1. Flash elettronico e servo flash (due Metz 302 in custodia Imasub). T:1/60, f:16.

2 - Cosa: specie Pyrosoma atlanticum (Pe-ron), phylum Tunicata, classe Thaliacea, ordine Pyrosomida. ╚ un tunicato coloniale planctonico e si presenta come una forma-zione gelatinosa cilindrica che funge da sostegno per i singoli individui che com-pongono la colonia. Dotato di proprietÓ luminose, Ŕ visibile di notte in mare aper-to.
Dove: in acque costiere della Penisola Sor-rentina sui cinque metri di profonditÓ, durante le ore centrali del giorno. Gennaio 1978.
Come: Nikonos II con obiettivo 35 mm ed anello estensore 2:1. Flash elettronico e servo flash. T: 1/60, f: 16.

 3 - Cosa: specie non identificata, phylum Plathelminthes, classe Turbellaria, ordine Policladi. Dal corpo ovale e fogliforme come tutti i Policladi, questo verme piatto Ŕ caratterizzato da un bel colore arancio finemente puntinato ed orlato di bianco. 
Dove: su una parete rocciosa dello "Scoglio delle Correnti" sul versante occidentale del-l'Isola di Favignana, ricca di insediamenti di ascidiacei di analoga colorazione. Profon-ditÓ, sui 10 metri. Maggio 1977.
Come: Nikonos II con obiettivo 28 mm ed anello estensore 3:1. Flash elettronico e servo flash. T: 1/60, f: 16.

4 - Cosa: specie Aglaophenia piuma (Lin-neo), phylum Cnidaria, classe Hydrozoa, ordine Hydroidea, famiglia Plumulariidae. Celenterati coloniali dal caratteristico a-spetto di penna. I rami della colonia sono costituiti da tante teche affiancate le une alle altre, nelle quali i singoli polipi pos-sono ritrarsi. Nella foto si notano tra i rami numerose "gonoteche". In esse sono rac-chiuse le gemme medusoidi da cui si origi-neranno le piccole meduse a sessi separati della generazione pelagica, che in questi organismi si alterna alla generazione ses-suale costituita dallo sviluppo dei polipi.
Dove: sulle pareti rocciose della Penisola Sorrentina. ProfonditÓ 12 metri circa. Gen-naio 1978.
Come: Nikonos II con obiettivo 35 mm e anello estensore 2:1. Flash elettronico e servo flash. T: 1/60, f:16.

 5 - Cosa: specie Nymphon gracile (Le-ach), phylum Arthropoda, sub-phylum Ara-chnomorpha, classe Pantopoda (secondo Riedl) o Pycnogonida (secondo altri). Pan-topoda deriva dal greco e significa "tutto piedi". Queste specie di ragni di mare sono infatti caratterizzati da un corpo molto piccolo e da quattro paia di arti lunghi e sottili, nei quali si prolungano addirittura alcuni organi interni dell'animale, ad esempio gli intestini. Le dimensioni dell'e-semplare qui fotografato (40 mm circa) risultano di gran lunga superiori a quelle mediamente indicate in letteratura.
Dove: tra le alghe e i celenterati della som-mitÓ di una secca rocciosa al largo dei "Galli" nel Golfo di Salerno. ProfonditÓ sui 10 metri. Aprile 1978.
Come: Nikonos II con obiettivo 28 mm ed anello estensore 3:1. Flash elettronico e servo flash. T:1/30, f:16.

6 - Cosa: specie Bouviera ( = Berthella) aurantiaca (Risso), phylum Mollusca, clas-se Gastropoda, sub-classe Opistobranchia, ordine Pleurobranchia. ╚ un piccolo mol-lusco di un bel colore giallo-arancio, da alcuni sistematici assegnato al sottordine dei Notaspida, per avere la conchiglia in-terna al corpo estremamente ridotta. Anche la branchia, sistemata lateralmente, risulta poco visibile, nascosta com'Ŕ dal mantello.
Dove:
sotto le pietre e i sassi sparsi della Baia di Puolo sulla Penisola Sorrentina, in-torno ai 15 metri di profonditÓ: un ambien-te che conferma la predilezione di questo organismo per i fondali detritici. Dicembre 1977.
Come: Nikonos II con obiettivo 35 min ed anello estensore 1:1. Flash elettronico e servo flash (due Metz 302 in custodia Imasub). T:1/60, f:16.

 7 - Cosa: specie Nerocila Bivittata (Ris-so), phylum Arthropoda, sub-phylum Crustacea, classe Malacostraca, ordine Isopoda. ╚ un piccolo crostaceo parassita che si attacca mediante gli uncini aguzzi dei suoi arti ai pesci succhiandone il sangue. Qui si Ŕ fissato in prossimitÓ del capo su un Tripterygion tripteronotus. Un altro esemplare pi¨ piccolo si intravvede attaccato al lato ventrale del pesce.
Dove: su un fondale pianeggiante di roccia e sabbia antistante il Capo di Massa sul versante occidentale della Penisola Sorren-tina. ProfonditÓ tra i 10 e i 12 metri. Gen-naio 1978.
Come: Nikonos II con obiettivo 35 mm ed anello estensore 2:1. Flash elettronico e servo flash (due "Metz 302" in custodia Imasub). T:1/60, f: 16.

8 - Cosa: specie Parerythropodium coralloides (Pallas) = Alcyonium coral-loides (Koch), phylum Coelenterata, classe Anthozoa, sub-classe Octocorallia, ordine Alcyonaria. ╚ un organismo coloniale che si insedia sui rami morti delle gorgonie, donando ad essi nuova vita e colore. I polipi dorati spiccano magnificamente sul ceno-sarco rosso vivo della colonia, che qui vediamo contendersi lo spazio vitale sui rami con l' Eunicella cavolini che li ha ge-nerati. Questa specie vive in acquario meglio degli altri ottocoralli.
Dove:
sui fondali dell'isolotto di Porto Ercole (Monte Argentario), a 22 metri di profonditÓ. Luglio 1977.
Come: Nikonos II con obiettivo 28 mm e complesso macro originale Nikon. Flash elettronico e servo flash. T:1/60, f: 16.

 9 - Cosa: specie non identificata, appa-rentemente simile a Akera bullata(Milller), phylum Mollusca, classe Gastropoda, sub-classe Opistobranchia, ordine Tectibran-chia. Si tratterebbe di un piccolo mollusco appartenente al sottordine degli Anaspida, caratterizzati da una conchiglia poco svi-luppata, pi¨ o meno ricoperta dal mantello. ╚ lo stesso gruppo delle Aplisie, le comuni lepri di mare. Molto pi¨ piccola, questa specie presenta il manto di colore bruno macchiettato di bianco ed Ŕ particolar-mente evidente ad una delle due estremitÓ posteriori un lungo filamento.
Dove: tra le alghe di una parete rocciosa dei fondali antistanti Arbatax, intorno ai venti metri di profonditÓ. Maggio 1978.
Come: Nikonos II con obiettivo 35 mm e anello estensore 2:1. Flash elettronico e servo flash. T: 1/60, f: 16.

 
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copyright Guido Picchetti - 25/8/2009