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I Celenterati appartenenti alla classe degli Zoantari sono
detti anche Esacoralli in quanto i singoli polipi di questi organismi,
coloniali o solitari che siano, sono caratterizzati da un numero di
tentacoli che è sei o un multiplo preciso di sei. Inoltre i tentacoli sono
solitamente lisci, a differenza di quelli degli Ottacoralli che si
presentano vistosamente piumati, come si si può vedere abbastanza
facilmente osservando da vicino il polipo di una Gorgonia o di un
Alcionario.
Alla famiglia delle Caryophyllidae appartengono poi in particolare
quei coralli solitari o coloniali che hanno abitualmente due file di
tentacoli intorno all'apertura boccale. Quando il polipo non è in piena
estensione risultano molto evidenti, sulla coppa calcarea che forma lo
scheletro di questi organismi, i setti radiali che li caratterizzano: sei
maggiori e altri sei minori inseriti regolarmente tra i primi, come le
tacche di un orologio. Il corpo molle, incolore e trasparente, è così
esile che a polipo retratto risulta quasi invisibile e appare tutt'al più
come una sottile copertura della coppa calcarea. L'aspetto di questi
organismi muta notevolmente quando le Caryophyllidae si rigonfiano
d'acqua e si estendono in tutta la loro bellezza verso l'alto,
rassomigliando a dei piccoli Anemoni trasparenti, cosa che avviene
solitamente di notte, o anche di giorno nelle zone più scarsamente
illuminate.
Gli Esacoralli caratterizzati da uno scheletro calcareo interno, come la
Caryophyllia smithi che qui vediamo fotografata, sono in natura
fissati saldamente al substrato roccioso. Per questa ragione la loro
raccolta da parte di un sub acquariofilo non risulta tanto agevole,
richiedendo eventualmente l'asporto di un piccolo pezzo di substrato, e
anche una certa cura nel trasporto per evitare che l'animale possa
ferirsi. In compenso in acquario questi organismi si ambientano abbastanza
facilmente, riuscendo a sopravvivere a lungo, arrivando anche in certi
casi a riprodursi. Occorre naturalmente cercare di ricreare in vasca il
più fedelmente possibile le condizioni ambientali naturali di provenienza
e assicurare un'alimentazione idonea, a base animale ed estremamente
particellata.
La foto è stata scattata su un fondale dell'isola di Pantelleria intorno
ai 20 metri di fondo con una Nikonos munita di anello estensore 2:1 su
obiettivo da 35 mm. Pellcola Ektachrome 64 ASA. Flash elettronico e servo
flash. F:16, t:1/60.
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