da "ACQUARIO" / Luglio 1984

NB. - Si tratta di una serie di 8 articoli pubblicati tra il Gennaio e il Settembre del 1984,
su altrettanti invertebrati marini mediterranei che rivestono un certo interesse per gli appassionati di acquariofilia
 

 

GLI INVERTEBRATI MARINI MEDITERRANEI


PONTONIA CUSTOS

di Guido Picchetti
 

phylum CROSTACEA
classe MALCOSTRACA
ordine DECAPODA
subordine MACRURA NATANTIA
famiglia PONTONIIDAE
specie PONTONIA CUSTOS (Forskal)


Con le sue 20.000 specie circa, quella dei Malacostraca Ŕ la pi¨ vasta e variata classe del phylum dei Crostacei. Comprende infatti organismi diversissimi: per dimensioni, che vanno dai pochi millimetri di un Mysis ai tre metri e passa di una Maia gigante; ma anche per ambienti di vita, con alcune specie che vivono sulla terraferma, e altre che prediligono l'acqua, dolce o salata che sia. Nella maggior parte dei casi sono specie autosufficienti, ma non mancano forme di Malacostraca caratterizzate da fenomeni di parassitismo o di commensalismo: o anche da inquilinismo, un modo di vita intermedio tra i due giÓ citati, come appunto la specie qui fotografata, la quale trascorre la sua esistenza all'interno dei grossi esemplari di Pinna nobilis, ricavando ossigeno e cibo dalle correnti di acqua che attraversano il mollusco e dal muco da questi prodotto.

Per tali sue abitudini di vita la Pontonia custos Ŕ detta anche "gambero guardiano" o "guardiano delle pinne". Raggiunge i 4 cm di lunghezza. Il carapace Ŕ trasparente e delicato. Trasparenti sono anche le sue tenaglie, ma tutt'altro che delicate. Sono infatti robustissime e con esse l'animale Ŕ in grado di affibbiare dolorose pizzicate al sub che. sottovalutandone la pericolositÓ, lo maneggiasse con incuranza. Notevole il dimorfismo tra i due sessi. Sia nella forma delle chele, disuguali nel maschio, pi¨ piccole ed eguali nella femmina; sia nella colorazione del carapace pi¨ tendente al giallo nella femmina.

Poco si sa sulle sue possibilitÓ di ambientazione in acquario. Ma Ŕ evidente che esse risultano legate al benessere del grosso mollusco che ospita il Pontonia custos, il quale richiede vasche di notevoli dimensioni, non sempre agevoli da mantenere. Nei nostri mari l'ambiente della Pinna nobilis va dai 10 ai 60 metri di profonditÓ, e simili condizioni di limitate luminositÓ e temperatura vanno pertanto assicurate alla vasca in cui la si vuole ospitare.

La foto Ŕ stata scattata sui fondali dell'isolotto del Vervece nel Golfo di Napoli, dopo aver estratto il crostaceo dalla Pinna che lo ospitava. Sulla Nikonos era montato un obiettvo 35 mm corredato di anello estensore 2:1. Flash e servoflash. Pellicola Ektachrome 64 ASA. F:16; t: 1/60.

 

   copyright Guido Picchetti

al successivo articolo della serie

torna a " fotogiornalismo "