da "ACQUARIO" / Giugno 1984

NB. - Si tratta di una serie di 8 articoli pubblicati tra il Gennaio e il Settembre del 1984,
su altrettanti invertebrati marini mediterranei che rivestono un certo interesse per gli appassionati di acquariofilia
 

 

GLI INVERTEBRATI MARINI MEDITERRANEI


ARCHIDISTOMA sp.

di Guido Picchetti
 

phylum ECHINODERMATA
subphylum UROCHORDATA
classe ASCIDIACEA
ordine ENTEROGONA
famiglia CLAVELINIDAE
genere ARCHIDISTOMA


E' una specie di tunicato coloniale che presenta a prima vista, come accade per molti organismi di questo tipo, una notevole somiglianza con le Spugne. Ciò è dovuto al fatto che i sifoni esalanti di ciascun individuo componente la colonia non si aprono direttamente verso l'esterno, ma riversano i loro prodotti di rifiuto in certe canalizzazioni interne, che sfociano poi all'esterno con delle aperture comuni che appaiono molto simili agli osculi delle Spugne. E, data la complessità della struttura interna che contraddistingue questi organismi coloniali, non è sempre facile riconoscere a vista le varie specie, rendendosi necessario a tal fine l'intervento a tavolino dello specialista.

La specie di tunicato coloniale qui rappresentata è contraddistinta da un bel colore aranciato e dalle dimensioni, in piena estensione, di circa 4 o 5 cm di altezza. E' stata fotografata sui fondali rocciosi dell'isola di Favignana ad una profondità di circa 20 metri. In base alla mia esperienza, non risulta molto comune sugli altri fondali costieri italiani, sebbene in letteratura le venga attribuito un habitat piuttosto esteso che va dal Mediterraneo al vicino Atlantico.

Anche per questa sua relativa rarità è alquanto difficile dare notizie precise sulle possibilità di ambientazione in acquario. Essa, come avviene di solito per i tunicati marini, non dovrebbe risultare troppo agevole, ma neppure del tutto impossibile. Trattandosi di animali filtratori, occorrerà superare l'ostacolo del tipo di alimentazione che i singoli individui della colonia richiedono, estremamente parcellata e liberata nell'acqua della vasca. Per i dati fisici dell'acquario, converrà riferirsi all'ambiente naturale in cui l'organismo vive: una temperatura non troppo elevata, sui 16-18°, con una discreta illuminazione; il pH tra i 7,5 e gli 8,5, e salinità intorno ai 1028.

Per quanto riguarda i dati fotografici di ripresa, la foto è stata ottenuta utilizzando con la Nikonos un anello estensore 3:1 montato sull'obiettivo 28 mm. Pellicola Ektachrome 64 ASA. Diaframma f:16 e tempo 1/60. Illuminazione artificiale con flash elettronico e servoflash.

 

   copyright Guido Picchetti

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