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E' una specie di tunicato coloniale che presenta a prima
vista, come accade per molti organismi di questo tipo, una notevole
somiglianza con le Spugne. Ciò è dovuto al fatto che i sifoni esalanti di
ciascun individuo componente la colonia non si aprono direttamente verso
l'esterno, ma riversano i loro prodotti di rifiuto in certe canalizzazioni
interne, che sfociano poi all'esterno con delle aperture comuni che
appaiono molto simili agli osculi delle Spugne. E, data la complessità
della struttura interna che contraddistingue questi organismi coloniali,
non è sempre facile riconoscere a vista le varie specie, rendendosi
necessario a tal fine l'intervento a tavolino dello specialista.
La specie di tunicato coloniale qui rappresentata è contraddistinta da un
bel colore aranciato e dalle dimensioni, in piena estensione, di circa 4 o
5 cm di altezza. E' stata fotografata sui fondali rocciosi dell'isola di
Favignana ad una profondità di circa 20 metri. In base alla mia
esperienza, non risulta molto comune sugli altri fondali costieri
italiani, sebbene in letteratura le venga attribuito un habitat piuttosto
esteso che va dal Mediterraneo al vicino Atlantico.
Anche per questa sua relativa rarità è alquanto difficile dare notizie
precise sulle possibilità di ambientazione in acquario. Essa, come avviene
di solito per i tunicati marini, non dovrebbe risultare troppo agevole, ma
neppure del tutto impossibile. Trattandosi di animali filtratori,
occorrerà superare l'ostacolo del tipo di alimentazione che i singoli
individui della colonia richiedono, estremamente parcellata e liberata
nell'acqua della vasca. Per i dati fisici dell'acquario, converrà
riferirsi all'ambiente naturale in cui l'organismo vive: una temperatura
non troppo elevata, sui 16-18°, con una discreta illuminazione; il pH tra
i 7,5 e gli 8,5, e salinità intorno ai 1028.
Per quanto riguarda i dati fotografici di ripresa, la foto è stata
ottenuta utilizzando con la Nikonos un anello estensore 3:1 montato
sull'obiettivo 28 mm. Pellicola Ektachrome 64 ASA. Diaframma f:16 e tempo
1/60. Illuminazione artificiale con flash elettronico e servoflash.
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