|
E' una specie di mollusco noto anche con il nome di
Gourmya vulgata, per la sua appartenenza al genere Gourmya, un
genere poco rappresentato nel Mediterraneo, ma molto diffuso sui fondali
tropicali. Tuttavia il nome Cerithium ha una maggiore
giustificazione sul piano etimologico, derivando dal greco Keràtion che
significa "piccolo corno"; e la forma di piccoli corni hanno appunto tutte
le conchiglie di questa famiglia, tra cui la specie qui fotografata
risulta una delle più comuni sui fondali rocciosi mediterranei. L'ambiente
di vita del Cerithium vulgatum non si limita tuttavia al nostro
mare, ma si estende anche alle coste africane dell'Atlantico.
Le dimensioni del Cerithium vulgatum possono raggiungere anche i 75
mm negli esemplari maggiori, ma comunemente si aggirano sui 3 o 4 cm di
lunghezza. La conchiglia presenta delle caratteristiche nodulosità,
regolarmente intervallate sulle costolature spiralate, mentre la
colorazione varia tra il grigio e il bruno. L'opercolo, corneo e di colore
bruno scuro, presenta il nucleo in posizione eccentrica.
In acquario il Cerithium vulgatum si ambienta con relativa
facilità. Sarà però opportuno cercare ricreargli in vasca un ambiente di
tipo corallino, simile a quello in cui abitualmente lo si rinviene in
natura, meglio se con rocce e pietre vive, tra le quali potrà aggirarsi
per procurarsi direttamente il cibo di cui abbisogna. Come molti molluschi
che si rinvengono in mare a profondità non eccessive, è un animale molto
resistente alle variazioni di temperatura, e tollererà senza troppi
problemi variazioni comprese tra i 12° e i 22°. Il pH va tenuto tra i 7,5
e gli 8,5° con una illuminazione piuttosto modesta.
La foto è stata scattata su un fondale roccioso del Capo di Massa nel
Golfo di Napoli, utilizzando una Nikonos munita di anello estensore 2:1 e
un flash a lampadine quale fonte luminosa. La pellicola è una Ektachrome
64 ASA. Diaframma impostato f:16 con t: 1/60.
|