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E' l'unica specie mediterranea di Asteroide appartenente al
genere Sphaeriodiscus, simile per forma alla ben più diffusa
Asterina gibbosa, detta "stella di mare a braccia corte", dalla quale
però si differenzia sia per la grandezza notevolmente maggiore,
raggiungendo anche i 17 cm di diametro contro i 3 o 4 della Asterina,
sia per la colorazione, tendente nello Sphaeriodiscus decisamente
al giallo, con leggere striature rossastre disposte a raggiera sul dorso.
Caratteristica della famiglia delle Goniastridi è la forma del corpo
pentagonale, con i lati leggermente concavi. Tortonese tuttavia, nella sua
opera "Echinodernata", ricorda l'esame da lui fatto su un esemplare di
Sphaeriodiscus placenta perfettamente tetramero, vale a dire quadrato
anzichè pentagonale, di 7 cm di diametro. La superficie dorsale di questa
specie presenta un caratteristico disegno che ricorda il favo delle api,
con un margine tondeggiante ben rinforzato, e delle braccia appena
accennate, più o meno arrotondate verso le estremità.
L'area di distribuzione dello Sphaeriodiscus placenta si estende,
oltre che al Mediterraneo, anche all'Atlantico Orientale, dove predilige
fondali rocciosi piuttosto elevati che possono arrivare fino ai 500 metri
di fondo. Piuttosto frequente in Adriatico, in Egeo e in altri bacini del
Mediterraneo Orientale, risulta specie piuttosto rara nel Golfo di Napoli,
e del tutto sconosciuta nel Golfo di Genova. E data questa sua relativa
rarità, mancano precisi dati biologici sulle sue abitudini e sul suo
comportamento in natura. Ma poco si sa anche sulle possibilità di una sua
ambientazione in acquario, se non che un grosso esemplare di questa
specie, secondo quanto riferisce Lo Bianco, riuscì a vivere per ben dieci
mesi in una delle capaci vasche dell'Acquario di Napoli cibandosi di
sardine.
La foto è stata scattata su una parete rocciosa dell'Isolotto del Vervece
nel Golfo di Napoli a una profondità di circa 20 metri. Attrezzatura
fotografica impiegata: complesso macro Nikonos con obiettivo 35 mm.
Pellicola Kodachrome II 25 ASA. Diaframma f.16. Flash elettronico con
servoflash.
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