NB. - Si tratta di una serie di 31 schede
pubblicate sulla rivista "ACQUARIO" tra il 1981 e il 1984, su
altrettanti
organismi marini sia mediterranei che tropicali, ripresi nel loro ambiente
naturale, sistematicamente inquadrati, e presentati
valutandone una loro possibile ambientazione in acquario.
Ripubblichiamo separatamente e integralmente le prime 7 schede,
mentre delle altre riportiamo in un unica pagina web l'immagine della scheda con
il nome dell'organismo rappresentato
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di Guido Picchetti
TIpo: Chordata |
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5 |
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«Canario» da alcuni, «Castagnola Rossa» da altri, «Guarracino di fondale» dai pescatori del napoletano: così è chiamato questo elegante rappresentante della fauna ittica minore delle coste del Mediterraneoa, che tuttavia vanta un habitat ben più vasto, estendendosi anche alle acque del Nord Atlantico fino al Golfo di Biscaglia. Nei fondali tropicali il genere Anthias è rappresentato da molte altre specie («A.huchti», «A.suqmipinnis», «A.bimaculatus», etc.), abbastanza simili al nostro per aspetto, dimensioni (10/15 cm), e abitudini di vita. Una differenza tuttavia è la profondità che l'Anthias mediterraneo predilige, ben maggiore, e che porta solitamente a rinvenirlo in gruppi di numerosi individui sui 30 metri e passa, lungo le balze rocciose strapiombanti nel blu. Proprio questa profondità condiziona il suo interesse per l'acquariofilo, rendendo problematica la sopravvivenza in superficie degli esemplari catturati, a causa dello sbalzo di pressione mal sopportato da questa specie. Se invece l'Anthias viene fortunatamente catturato su fondale non troppo elevato e, meglio ancora, in giovane età, riesce ad ambientarsi abbastanza facilmente in acquario, dove riesce a vivere a lungo, cibandosi di piccoli crostacei o di altro alimento animale, adatto alla sua taglia e sua natura di serranide. |
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