NB. - Si tratta di una serie di 31 schede
pubblicate sulla rivista "ACQUARIO" tra il 1981 e il 1984, su
altrettanti
organismi marini sia mediterranei che tropicali, ripresi nel loro ambiente
naturale, sistematicamente inquadrati, e presentati
valutandone una loro possibile ambientazione in acquario.
Ripubblichiamo separatamente e integralmente le prime 7 schede,
mentre delle altre riportiamo in un unica pagina web l'immagine della scheda con
il nome dell'organismo rappresentato
|
|
di Guido Picchetti
|
|
2 |
||
|
||
|
È un idroide
tropicale sessile, abbastanza diffuso sui fondali della Grande Barriera
Australiana, al di sotto di una decina di metri. Come molti idroidi
coloniali comuni nelle acque di casa nostra, ricorda nelle forme un gruppo
di piccole felci. Questa specie, in particolare, è facilmente
riconoscibile per il colore bianco latte delle sue lunghe «fronde»,
costituite da un bruno gambo centrale ai lati del quale si allungano, in
filari simmetricamente contrapposti, decine di minutissimi polipi bianchi
dai tentacoli armati di «cnidoblasti» fortemente urticanti. Il «Lytocarpus
philippinus» infatti, a dispetto della sua elegante apparenza, costituisce
un grave pericolo per i subacquei che si immergono in quelle acque e che,
sfiorandolo inavvertitamente con la pelle scoperta delle braccia o delle
gambe, potrebbero riportarne ustioni di notevole entità. |
||
| copyright Guido Picchetti | torna a " fotogiornalismo " |
|