itaflag.gif (140 byte)  engflag.gif (257 byte)

Home
Su

Il progetto
del Parco


Il Comitato
Pro Parco

Riunioni 1999
Riunioni 2000
Riunioni 2001
Riunioni 2002
Riunioni 2003

 

Relazione su esiti dell’incontro in Comune del 18/7/2003
sulle prospettive istitutive dell’Area Marina Protetta di Pantelleria
promosso dal Circolo Legambiente Pantelleria (portavoce Tania Ganci)

Presenti all’incontro:
* Vittorio Vasquez, commissario prefettizio del Comune di Pantelleria
* Angelo Mistretta, Amministrazione Provinciale di Trapani
* Francesco Alaimo, referente regionale del WWF per le Aree Protette
* Giovanni Verace, Legambiente Sicilia
* Vincenzo Di Martino, in rappresentanza del Dr. Franco Bianchi presidente del Comitato Scientifico del Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria
* Salvatore Belvisi, funzionario comunale addetto di Pantelleria
* Rosanna Gabriele, Confesercenti e Assoturismo di Pantelleria
* Giustino Piazza, Presidente Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria
* Vito Vanella, Direttore Riserva Naturale Orientata di Pantelleria
* Tania Ganci, Circolo Legambiente Pantelleria e Consigliere Comitato Pro Parco Pnt
* Massimiliano Reggiani, organizzatore materiale dell’incontro
* Guido Picchetti, Segretario Generale Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria

In contatto telefonico con i partecipanti all’incontro:
* Stefano Donati, della Segreteria Tecnica per le Aree Marine Protette del Ministero dell’Ambiente

Punti discussi:

  • Incontro tra Comune e Provincia per arrivare a stipula protocollo d’intesa, previa verifica della posizione dell’Arpa (rappresentante ing. Marino).

  • Successivo incontro al Ministero per fine settembre con protocollo stilato.

  • Individuazione potenziale ente gestore: Provincia/Comune (ente proponente e ente gestore) con coinvolgimento potenziali partner (rappresentanti le varie categorie coinvolte dall’iniziativa).

  • Calendario operativo. Su indicazione telefonica del Dr. Donati, di fronte ai lunghi tempi richiesti dallo studio di fattibilità previsto a norma di legge, sarebbe possibile un compromesso per abbreviare i tempi richiesti per arrivare all’istituzione dell’AMP di Pantelleria, già inserita peraltro dal Ministero nella lista obiettivi del 2003 della AMP.

  • A questo proposito Picchetti suggerisce che, in considerazione della particolarità della situazione di Pantelleria, che rendono difficilmente programmabili e realizzabili in tempi certi gli studi sulle caratteristiche morfologiche dell’ambiente marino, ma il cui interesse per una loro tutela ambientale è fuori di ogni dubbio, di tener conto nello studio di fattibilità in modo prevalente dei fattori sociali e umani che favoriscono, richiedono, e consigliano una rapida istituzione dell’AMP. Tra questi si possono citare:
     

    1. L’assenza pressocchè totale di locali attività professionali di pesca.

    2. Il consenso dell’ambiente locale verso l’AMP già testimoniato in varie occasioni, ed esplicitamente espresso sul manifesto realizzato per “Un voto per il Parco”.

    3. La presenza già ufficialmente operativa dell’Area Protetta Terrestre con cui l’AMP dovrà necessariamente andare ad integrarsi.

    4. Gli oltre quattro anni di attività di ricerca archeologica subacquea ufficialmente svolta dalla Sovrintendenza alle Antichità di Trapani sui fondali di Pantelleria, che ha permesso la realizzazione di un Museo sull’isola di prossima apertura al pubblico ricchissimo di reperti provenienti dai fondali marini dell’isola, fondali sui quali è confermata la presenza di ulteriori numerose presenze e siti di interesse archeologico che necessitano di opportuna tutela specifica.

    5. L’istituzione, proprio a cura della Sovrintendenza alle Antichità e dello Scras di Palermo, dell’itinerario archeologico subacqueo di Cala Gadir, già frequentato da gruppi subacquei accompagnati da guide appositamente autorizzate, e la presenza di altri itinerari archeologici subacquei di prossima ufficializzazione in altri tratti costieri dell’isola.

    6. Due anni di corsi di qualificazione professionali per guide ambientali realizzati con il finanziamento della Comunità Europea (due corsi per Interpreti Ambientali nel 2002 e 2003; e un corso specifico per Interpreti Ambientali Marini nel 2003).

    7. Tre anni di coinvolgimento sui problemi di tutela ambientale marina e sulle caratteristiche dell’ambiente marino per gli studenti delle scuole pantesche di ogni ordine e grado con iniziative di vario genere (dalle materne alle professionali) promosse dal Comitato Pro Parco Marino e dal Coordinamento Mare Vivo Divisione Sub di Pantelleria, con l’organizzazione delle Selezioni Nazionali del Concorso per il Poster di Antibes.

    8. Le previsione di una rapida crescita del turismo di massa sull’isola (favorito anche dalle agevolazioni dei collegamenti istituiti negli ultimi tempi), un turismo che tende a raggiungere punte elevatissime specie nel periodo estivo e che, se non opportunamente disciplinato, potrebbe apportare sensibili danni all’ambiente marino in cui tale turismo maggiormente esplica le sue attività.

Punti salienti conclusivi dell’incontro:

  • * Il calendario operativo previsto

    • Ottobre 2003 – protocollo al Ministero

    • Febbraio 2004 - impegno Ministero/Provincia/Comune

    • Marzo 2004 – Avvio degli studi di fattibilità

    • Nel 2005 - Istituzione ufficiale AMP (dopo circa 12 mesi) ?????
       

  • * La positiva proposta dal Commissario dr.Vasquez, che suggerisce la possibilità di utilizzare (come base operativa per gli studiosi impegnati nelle ricerche e come sede futura del Centro Ricerche dell’AMP) l’edificio del “Vecchio Macello”, un edificio già disponibile, che il Comune ha in programma di risistemare e che potrebbe essere appunto destinato senza problemi a tale scopo.
     

  • * La conferma da parte del Dr. Donati dell’inserimento dell’Area Marina Protetta di Pantelleria della lista degli obiettivi 2003 per le Aree Marine Protette del Ministero dell’Ambiente.

Considerazioni personali: a parere del sottoscritto c’è la necessità di ridurre al massimo i tempi previsti dallo studio di fattibilità che la legge richiede, al fine di rendere al più presto concreta e visibile l’istituzione dell’Area Marina Protetta di Pantelleria (per altro già prevista dalla legge n° 979/82), ed evitare che si riducano o si annullino gran parte di quei fattori umani, ambientali e sociali positivi attualmente esistenti intorno all’iniziativa. E ciò si potrebbe ottenere adottando soluzioni particolari, stabilendo ad esempio nel decreto di istituzione (da realizzare tempestivamente) delle zonazioni provvisorie, da modificare in forme più definitive dopo quegli studi morfologici successivi che proprio l’istituzione dell’AMP indubbiamente favorirà, ma che senza l’istituzione della stessa potrebbero protrarsi per tempi eccessivamente lunghi, ben superiori a quelli previsti dal calendario suddetto.

f.to Guido Picchetti
Segretario Generale
del Comitato Pro Parco Marino
di Pantelleria
Pantelleria, 19 Luglio 2003
 

 

copyright: Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria
c/o Ass. Tur. Pro-Loco di Pantelleria - P/za Cavour - cap 91017 (TP)
tel. segreteria generale 0349-6789793.

webmaster: Guido Picchetti - Aggiornato il 26/04/2003