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Il grande interesse archeologico dei fondali marini costieri di Pantelleria, a lato degli aspetti biologici, è uno dei motivi fondamentali per la creazione del Parco Marino. Se si prende coscienza di tale interesse e dell'immenso valore del patrimonio che si cela queste acque, meglio si comprende la  necessità della tutela cui si tende, affinché tali valori possano essere meglio preservati, essere più a fondo studiati, e infine tutti goderne,  oggi e domani. Tra le finalità che una Riserva Marina si pone c'è, infatti, non soltanto la salvaguardia del patrimonio archeologico grazie ad una più efficace sorveglianza dei luoghi che logicamente ne deriva, ma anche la realizzazione nei vari siti archeologici  di sentieri archeologici sommersi, percorrendo i quali i visitatori potranno osservare direttamente in situ i reperti, in immersione o a bordo di appositi natanti:  una visione  che a Pantelleria, più che altrove, risulterà facilitata dalla limpidezza straordinaria delle sue acque oltre che dalla ricchezza del suo patrimonio archeologico sommerso.

I siti sommersi di interesse archeologico già individuati

sui fondali costieri dell'isola di Pantelleria 

   procedendo da Nord in senso orario:

1. Zona a nord del Faro: sulla profondità di 15 – 20 metri, cocci più e meno grandi romani e punici;
2. Versante est del Bue Marino (punta Mordomo):una  marra d’ancora di piombo di circa 200 kg. e  resti di anfore puniche;
3. Punta Karuscia al confine con Campobello: sulla profondità di 30 – 40 metri, anfore Dressel 1A;
4. Zona tra Punta Pozzolana e la secca di Campobello: anfore puniche più e meno integre; alla base della secca è stata recuperata due anni or sono un’ancora di piombo di circa 50 kg.
5. Zona tra Punta Pozzolana e Punta Gattara: tra i 13 e 20 metri di profondità, il fondale è ricco di cocci di anfore puniche;
6. Baiette a nord e a est del faro di Spadillo, tra i 30 e 40 metri di profondità ci sono cocci di anfore romane e puniche;
7. Cala Gadir: è il più conosciuto e saccheggiato dei siti archeologici subacquei che costellano Pantelleria; attualmente ci sono ancora 4 resti lignei, probabilmente di paramezzale; e una gran quantità di cocci, residui di anfore di tipi diversi;
8. Punta Karace: a 36 metri di profondità, anfore puniche;

9. Punta Rubasacchi: a 12° 3’ E, 36° 48’ N, alla profondità di 72 metri consistente nucleo di anfore Dressel 2-4; alla profondità di circa 55 metri gruppo di anfore greco-italiche antiche;
10. Cala Tramontana: tra i 14 e 50 metri resti più o meno consistenti di anfore romane e puniche. A –34 c'è un'áncora di piombo di circa 1 metro di lunghezza, ma rotta in due pezzi;
11. Le Calette Dietro l’Isola: alla profondità di circa 40 metri ci sono anfore Dressel 1 (quasi intere) e cocci vari;
12. Scoglio del Cammello: anforette tardo romane a circa –30;
13. Porto di Scauri: all’ingresso del porto, a 9 metri di profondità, ceramica bizantina, pantesca, mosaici, macina e ancora di piombo, forse appartenente ai resti dello scafo della nave;
14. Scoglietti di Punta Tre Pietre: a sud-ovest dai 25 metri in giù consistenti cocci di anfore puniche;
15. Marina di Suvaki: alla profondità di 37 metri anfore puniche  e romane;
16. Roncone di Salerno: nei canaloni dai 35 metri in giù ci sono strisciate di cocci di anfore puniche e romane;
17. Arenella: a 38 metri resti di anfore puniche;
18. Punta Croce: dai 3 metri conglomerato di cocci, alcuni consistenti, del V e VI secolo d.C. Forse sotto i cocci esiste materiale integro.

 

NB.-Tutte le notizie e i disegni riportati in questa pagina del sito e su quelle ad essa collegate, raggiungibili con i link sotto indicati, sono tratte dal libro "Forma Maris Cossyrae" di Marco Chioffi di prossima pubblicazione, con introduzione di Sebastiano Tusa.  

Le prossime iniziative in tema di archeologia subacquea a Pantelleria (a cura della Sezione Archeologica della Sovrintendenza BB.CC.AA. di Trapani)

Ripresa scavi archeologici sommersi nel porto di Scauri
Prospezione, rilievi e creazione di un itinerario archeologico sottomarino a Cala Gadir

Prospezioni e indagini subacquee nella zona di Punta Karace

 

copyright: Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria
c/o Ass. Tur. Pro-Loco di Pantelleria - P/za Cavour - cap. 91017 (TP)
tel. segreteria generale 0349-6789793

webmaster: Guido Picchetti - Aggiornato il 26/04/2003