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Dalla mia Bacheca su FB del 29/02/12

Fondo Kyoto, 600 milioni di Euro
subito a disposizione (dell'industria) dell'Ambiente...
di Guido Picchetti
http://profumodimare.forumfree.it/?t=60482230
Il 16 Febbraio scorso i due Corrado del Governo Monti, il Corrado
Passera, Ministro dello Sviluppo Economico, e il Corrado Clini,
Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
insieme ai soliti "addetti ai lavori", hanno presentato presso la
Cassa Depositi e Prestiti il Fondo Kyoto, un fondo cofinanziato di
ben 600 milioni di euro che sarà operativo nel nostro Paese dal 15
marzo p.v. Il ministro dell'Ambiente Clini lo ha definito: «Un
volano per la crescita sostenibile dell’economia italiana»,
aggiungendo (testuale nel comunicato stampa pubblicato sul sito web
del suo Ministero) che «si tratta di un meccanismo a sportello con
un format semplice e una procedura di approvazione riferita al
format – sottolineando ancora che i 600 milioni – sono a
disposizione tutti e da subito».
Ma Salvatore Braschi, consulente per le AMP del sen. D'Alì
presidente della Commissione Ambiente del Senato, non diceva ieri
(nella sua replica a Maria Rita D'Orsogna, ndr.) che non ci sono
fondi per l'Ambiente a proposito del rinvio dell'istituzione del
Parco della Costa Teatina? E che c'entra il Ministro Passera
(Sviluppo Economico) con il Ministro Clini (Tutela dell'Ambiente) ?
Vuoi vedere che quei fondi verranno utilizzati per favorire
industrie varie di settore (e speriamo che almeno così sia...),
anzichè destinarli alla vera tutela ambientale come sarebbe ben più
logico ?
Non sarebbe meglio, ad esempio, che il Ministero dell'Ambiente si
preoccupasse con quei fondi di portare a compimento l'iter
amministrativo delle 17 aree marine protette "di prossima
istituzione" che in altra pagina del sito web del MiniAmbiente sono
ben elencate, risalendo alcune a trent'anni fa (L. 979/82) ed altre
a vent'anni fa (L. 394/91), tutte, ma non solo, sotto attacco
diretto delle multinazionali a caccia di petrolio ????
Fondo
Kyoto: 600 milioni per l'ambiente. Il Ministro Clini: «Un volano
per la crescita sostenibile dell’economia italiana»
da un comunicato stampa sul sito web del Miniambiente
http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?lang=&item=/documenti/comunicati/comunicato_0293.html
Presentato
presso la Cassa Depositi e Prestiti il Fondo Kyoto, un piano
innovativo realizzato allo scopo di promuovere investimenti
pubblici e privati per l’efficienza energetica nel settore
edilizio e in quello industriale; diffondere piccoli impianti ad
alta efficienza per la produzione di elettricità, calore e
freddo; impiegare fonti rinnovabili in impianti di piccola
taglia; la gestione sostenibile delle foreste; la promozione di
tecnologie innovative nel settore energetico. Un fondo
cofinanziato che sarà operativo dal 15 marzo, presentato a Roma
assieme al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, il
presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vasco Errani, il
presidente e l’amministratore delegato della Cassa Depositi e
Prestiti Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini, e il
direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini. “Si tratta di un
meccanismo a sportello con un format semplice e una procedura di
approvazione riferita al format – spiega Clini, sottolineando
che i 600 milioni – sono a disposizione tutti e da subito.
Stiamo creando un volano che a sua volta dovrebbe trascinare
altri investitori”.
Il fondo infatti è “rotativo” cioè alimentato attraverso le rate
di rimborso delle erogazioni concesse. “I finanziamenti, a
livello regionale, – aggiunge ... [segue]
#
Il video con l'Intervento del Ministro dell'ambiente Corrado
Clini alla presentazione del fondo rotativo per Kyoto:
http://www.youtube.com/watch?v=WsGhhU4RXM0&feature=player_embedded#_pro.html|aree_marine_di_.html
#
Le immagini con le AMP ancora da istituire dalla pagina web:
http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&m=argomenti.html|Mare.html|aree_marine_pro.html|aree_marine_di_.html
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Il Fondo Kyoto per l'Ambiente... E le Aree Marine Protette ? Quelle
ancora da istituire sono 17, in attesa da 20 e 30 anni
soltanto... E poi qualcuno dice ancora che il 17 non porta iella !!!
Grazie sempre a "Profumo di Mare" per l'ospitalità...
#
Post di Maria Ghelia
Guido la notizia sarebbe magnifica, ma mi sembra che hai messo
il dito nella piaga. Con la risposta indignata data a tutti noi che
abbiamo commentato il comportamento del senatore per il Parco della
Costa Teatina, ci si voleva ulteriormente prendere per i fondelli, è
chiaro.
#
Post di Fabrizia Arduini
E' capace che li danno a Moratti per bruciare i derivati del
petrolio, come per i CIP6.
#
Post di Salvatore Braschi
Hai confermato una verità, che non ci sono fondi per le aree
protette, non per l'ambiente in generale. Io ho detto per le aree
protette, non per l'ambiente. Lo stanziamento è diminuito. Basta
consultare gli enti gestori dei parchi nazionali ed Amp per avere il
quadro completo della situazione finanziaria delle aree protette.
Non è un caso che il ddl 1820 sulle aree protette presentato dal
Senatore D'Alì vuole dare una immediata risposta in termini di
assetto finanziario agli enti gestori con il piano triennale e con
una gestione più efficiente coinvolgendo anche soggetti privati. Ti
ringrazio!
#
A Maria Ghelia, Filippo Foti, Francisco Fraile Torras e Mauro Brusà
piace questo elemento.
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Dalla mia Bacheca su FB del 28/02/12

La mia replica al Senatore D'Alì sul Parco della Costa Teatina
di Maria Rita D'Orsogna
http://www.dorsogna.blogspot.com/2012/02/lettera-del-senatore-dali-sul-parco.html
Breve premessa del sottoscritto. Tutti gli elementi qui a seguire
elencati (completi di relativi indirizzi alle pagine web dove sono
pubblicati on line) sono segnalati in cima all'articolo che Maria
Rita D'Orsogna ha pubblicato in data odierna sul suo Blog,
replicando al Sen. D'Alì per la risposta che quest'ultimo le ha
inviato stamane tramite il dr. Salvatore Braschi suo consulente per
le AMP, in risposta alla lettera con la richiesta di chiarimenti che
Maria Rita D'Orsogna ha inviato al Senatore D'Alì Domenica scorsa,
5/2, avendo saputo on line da un articolo di "Emergenza Ambiente"
del rinvio dell'istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina
firmato dallo stesso Senatore d'Alì.
Detti elementi sono:
a) La lettera
inviata il 25/02 u.s. da Maria Rita D'Orsogna al Senatore
Antonio D'Alì, Presidente della Commissione Ambiente del Senato.
Sul suo Blog, all'url
http://www.csun.edu/~dorsogna/nodrill/LetteraD%27OrsognaD%27Ali.pdf
b) La risposta del Senatore Antonio D'Ali ricevuta da Maria Rita
D'Orsogna in data odierna per via del Dr. Salvatore Braschi,
http://www.csun.edu/~dorsogna/nodrill/RispostaD%27AliD%27Orsogna.pdf
c) L'articolo "Via libera alla proroga" del Parco della Costa
Teatina, pubblicato da "Primadanoi" il 25/02 u.s.,
http://www.primadanoi.it/news/525000/Il-senatore-siciliano-che-frena-il-Parco-della-costa-Teatina.html
d) L'attuale composizione della Commissione Ambiente del Senato,
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Commissioni/0-00013.htm
e) L'articolo pubblicato sul Senatore Antonio D'Alì da "Il Fatto
Quotidiano" il 21 Giugno 2011,
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/21/mafia-chiusa-linchiesta-su-antonio-dali-il-senatore-pdl-legato-al-boss-messina-denaro/121403/
Qui a seguire
l'articolo pubblicato oggi da Maria Rita, scusandomi per questo
chiarimento introduttivo. (gp)
Mia replica
odierna al Senatore D'Ali sul Parco della Costa teatina
di Maria Rita D'Orsogna
Come
tutti, sono rimasta molto male (molto male) e sorpresa dello
slittamento della perimetrazione del Parco Nazionale della Costa
Teatina, come richiesto dal senatore Antonio D'Alì. Se n'è
parlato molto in questi giorni in Abruzzo, ed è stato per noi
tutti, ancora una volta, motivo di scoraggiamento e di
incredulità. Il senatore D'Alì è lo stesso onorevole che mi
invitò a parlare delle trivellazioni in mare in data 18 Gennaio
2012 presso il Senato della Repubblica Italiana. Durante
quell'evento ricordai ai presenti che fra i pochi strumenti
utili e veloci che abbiamo per fermare i trivellatori c'è
l'approvazione finale e la perimetrazione definitiva sia del
Parco Nazionale della Costa Teatina che dell'Area Marina
Protetta di Pantelleria. Il mio modesto parere è che sarebbe
molto meglio in questo caso copiare gli americani, che hanno
fasce di almeno 160 km sulle loro coste, ad eccetto che nel
golfo del Messico. Ma in attesa di queste "leggi all'americana",
mi accontento delle 12 miglia della Prestigiacomo e del parco
per i motivi di cui abbiamo parlato tante volte su questo blog e
che Lorenzo Luciano, Lino Salvatorelli e Fabrizia Arduini hanno
spiegato egregiamente nel corso degli scorsi mesi a tutti quelli
che li volevano ascoltare.
Scrissi allora una lettera a D'Ali - che è su in cima. La
sostanza dell'email era in una sola domanda: perchè lei ha
firmato questo rinvio della perimetrazione? In cima c'è anche la
risposta inviata non da D'Alì ma da un suo collaboratore,
Salvatore Braschi. Ciascuno può leggerla e farsi l'opinione che
vuole. Qui quello che posso dire è che non c'entra l'emotività
mia o di chiunque altro - siamo vivi, abbiamo emozioni e
sentimenti, ma sono i fatti che contano. Sono anni - dieci per
la precisione - che noi persone normali aspettiamo questo parco
e saremmo degli automi se non avessimo sentimenti, visto che
soprattutto Lorenzo, Fabrizia e Lino, ci hanno messo lavoro,
tempo ed energia gratuitamente per leggersi carte,
sensibilizzare, rompere le scatole e sentire l'inascoltabile da
parte di politici gretti e senza amore. Come per il petrolio,
hanno fatto di più le persone normali che i politici d'Abruzzo.
Ma alla fine, alla fine, come dicevo, si devono guardare i
fatti. E i fatti sono che:
1. La chimica, la medicina, le statistiche, i dati, i fatti
condannano l'industria del petrolio e che non esiste struttura
sicura al 100%.
2. Ergo, trivellare in riva - dove ci sono attività che
dipendono da natura e ambiente sano, (nonchè le nostre città !)
- è folle.
3. Ergo, se vogliamo essere razionali, facciamo le leggi
all'americana: fascia di 160km anti-trivelle. Di sicuro non
succede niente. A prova di bomba. Easy, no?
4. Visto che i nostri politici sono emotivi e che non vogliono
fare la cosa più razionale del mondo - gli americani non sono
scemi! - allora facciamo la seconda cosa più razionale: mettiamo
il parco che crea la barriera delle 12 miglia. Mi pare tutto
così razionale!
Le argomentazioni riportate nella lettera di cui sopra, a mio
parere, sul perchè no, e con tutto il rispetto, sono vecchie e
retrograde e suonano, purtroppo, come tante scuse che
continuiamo a sentire dai politici d'Abruzzo. Non è stato mai
fatto, non si può, si è perso tempo. And so what? Non è stato
mai fatto? Bene, facciamolo ora. Proviamoci, facciamo le cose
giuste, anche se difficili. Potrei rispondere punto su punto,
sul commissario, sugli anni sprecati, ma a che pro? Credo che
sia tutto fine a sè stesso. E' tutto già detto, già scritto.
Resta solo il fatto che un altra occasione si è persa. Il parco
lo vuole la stragrande maggioranza della gente. E' così.
Senatore d'Alì perchè lei non è venuto in Abruzzo a chiederci
cosa pensiamo? Perchè non ha mai indetto una conferenza vera
dandoci qualcosa di più decente che quel lurido teatrino alla
presenza di Sorgi e Di Stefano a San Vito Marina? E così,
leggendo e rileggendo, ancora una volta mi rendo conto di come
la politica italiana abbia perso una occasione per avvicinarsi
alla gente e invece di stare dalla nostra parte, si chiude su
stessa dietro tante parole e scuse.
Ma alla fine, si torna sempre al punto di partenza: Antonio
D'Alì avrà anche firmato, ma dov'erano in tutto questo Fabrizio
di Stefano, Giovanni Legnini, Gianni Chiodi, Enrico Di
Giuseppantonio, Remo Di Martino, Antonio Sorgi e tutta la
politica d'Abruzzo? E' facile prendersela con Antonio D'Alì, ma
se tutti questi galantuomini che ci rappresentano in Abruzzo
avessero fatto il loro dovere, oggi non staremmo qui. Se uno
solo si fosse impuntato, non saremmo qui. Grazie al cielo che
almeno Maurzio Acerbo e Walter Caporale hanno detto qualcosa, ma
gli altri? Dove sono? Cosa dicono? E' a loro che va la vergogna
più grande, come sempre. Nessuno di loro ha potuto chiedere
spiegazioni a D'Alì, nessuno. Nessuno di loro ha osato
commentare, dire, spiegare, ESIGERE che questo parco venisse
perimetrato. Dove sono? Hanno qualcosa da dire? Non votateli
più: da Gianni Chiodi a scalare, questa gentaglia non merita i
vostri quattrini. Io lo sogno ancora un politico con la P
maiuscola.
PS: Se volete lasciare messaggi fatelo sul blog, così li può
vedere anche il Senatore, e tutti i politici d'Abruzzo e magari
li mettiamo tutti assieme e li mandiamo al Senato.
#
Post di Filippo Foti sulla Bacheca di M.R.D'Orsogna su FB
Ho letto con attenzione la tua nota e la risposta del senatore,
tramite il suo "portaborse" credo, e rimango interdetto come oggi,
come sempre; i politici italiani sono molto bravi ad eludere precise
domande e dare delle giustificazioni che in teoria hanno sì qualche
fondamento, ma sono destinate a restare risposte giustificative a
beneficio di pochi eletti che ti leggono Maria Rita. La maggior
parte delle persone vedranno nel tempo che non si farà nulla e
resteranno in tutt'altre faccende affaccendate, i media taceranno
complici della politica e ci sarai solo tu, Guido e tanti altri che
non ho il piacere di conoscere, a protestare con i pochi mezzi che
abbiamo. Ma una cosa è certa: le nostre proteste, bene o male,
avranno qualche eco e chi leggerà saprà e potrà riprodurre questi
echi anche a chi è sordo d'orecchi...Vergogna! La presente nota è
stata postata nel tuo Blog ed inserita nella tua pagina di FB a
beneficio anche di chi ti legge qui o solo qui. Ciao Maria Rita.
www.profumodimare.forumfree.it
e
http://pianetablu.blogfree.net/ sono a tua
disposizione.
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
La replica di Maria Rita ai chiarimenti che il senatore Antonio
D'Alì oggi le ha inviato tramite il Dr. Salvatore Braschi,
consulente per le AMP della Commissione Ambiente del Senato dallo
stesso senatore presieduta, la ritrovate oggi sia sul Blog di Maria
Rita, sia sul Blog di "Profumo di Mare" a lei dedicato, e sia tra
gli ultimi "Echi di Stampa" sulla mia homepage. Insieme sono
riportati gli indirizzi alle varie pagine web dove sono leggibili
tutti gli elementi connessi a tale vicenda, che certamente è
tutt'altro che un buon segno per la tutela ambientale e la
salvaguardia del patrimonio naturale del nostro Paese...
http://profumodimare.forumfree.it/?t=60471754
http://dorsogna.blogspot.com/2012/02/lettera-del-senatore-dali-sul-parco.html
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/News%202010/echi_stampa/ec_stampa%2012/ec_stampa_12_02.htm
#
Post di Marco Giangrande
... o anche sulla pagina dello stesso senatore
http://www.facebook.com/pages/Antonio-dAl%C3%AC/166364120109221
#
A Filippo Foti, Giò Nastasi, Mauro Brusà, Guido Pietroluongo, Agnese
Ricigliano, Antonio Valentini, Sara Antonella Casacci, Lorenzo
Luciani, e a Gianni Pitetti piace quest'elemento
=====================
Dalla "Pagina sociale" su "Politics" del Sen. Antonio D'Alì
(Quanto segue è stato trascritto il 29/02/2012 a seguito della
segnalazione di Marco Giangrande con il suo post sulla Bacheca di Maria
Rita D'Orsogna, ndr.)
http://www.facebook.com/pages/Antonio-dAl%C3%AC/166364120109221?sk=wall
-------
Attività degli amici
Salvatore Braschi ha commentato lo stato di Antonio d'Alì: "Desidero
porre alla vs. attenzione che il contenuto della mia lettera, in
qualità di consulente della XIII Commissione Senato, vuol far
conoscere i passaggi tecnici di come si è arrivati all'emendamento."
-------
POST DI RISPOSTA AGLI AMICI ABRUZZESI (di Salvatore Braschi del
28/02/1 alle ore 1.56, ndr)
... Ovviamente non ho gradito per nulla i vostri post di critica
senza sapere i fatti e soprattutto quello che mi e' piaciuto di meno
e' stato il fatto che se fosse stato il Governo Berlsuconi avreste
subito attaccato il Governo senza se e senza ma, non essendoci più
il Governo Berlusconi nemmeno per un attimo avete pensato che,
magari chissà, forse il Governo ha avuto un ruolo in questa
decisioni, magari chissà! Grazie per l'attenzione...
-------
SENATO DELLA REPUBBLICA
XIII Commissione Territorio, Ambiente, Beni ambientali
Presidente Sen.Antonio D’Alì
Cara prof. Rita d'Orsogna,
ho approfondito l'argomento da te ed altri messo in evidenza e devo
dirti che la posizione di alcune persone che rispondevano alla tua
accorata lettera inviata al Sen. D’Alì è, a mio modo di vedere,
alquanto superficiale se non anche strumentale.
Ho condiviso il tuo messaggio pieno di emozioni e
preoccupazioni,anche se spesso l’emotività porta a dire cose senza
conoscere bene i fatti.
Ho apprezzato il tuo secondo messaggio ove invitati tutti a non
pronunciarsi in modo avventuroso contro il senatore D’Alì senza
prima essere a conoscenza di informazioni certe.
Infatti, per questo motivo, al fine di ripristinare la verità, ho
cercato subito di risalire ai fatti in un momento, purtroppo, poco
idoneo, perchè si celebrava a Trapani il primo Congresso provinciale
del pdl, in cui il Senatore è stato eletto Coordinatore provinciale.
Scusami pertanto per il ritardo occorso.
Ritornando alla questione, la disposizione è stata inserita nel maxi
emendamento a firma del Governo che quindi se ne è assunto l'intera
responsabilità.
È vero che il Sen D'Alì aveva espresso una posizione che andava in
questo senso ma perchè avallato da un posizionamento del Ministero
che tra l'altro è stato condiviso dall'intera 13 Commissione
compresi i senatori di altre parti politiche.
Un posizionamento che riteniamo legittimo per le motivazioni nel
merito sotto elencate:
Il Parco Nazionale della Costa Teatina non è stato sin qui istituito
anche, e forse soprattutto, per le difficoltà e le contrarietà
emerse da parte di molte istituzioni locali, rappresentative delle
comunità locali.
Si sono perse occasioni importanti nell’arco di oltre un decennio.
Un Parco è innanzitutto partecipazione, oltre ad essere
conservazione degli ecosistemi di pregio e incentivazione per
concreti modelli di sostenibilità.
La proroga stabilita nel “mille proroghe” serve a offrire
un’importante occasione di recupero per i soggetti titolati e
rientrare con i tempi nella procedura ordinaria evitando così il
nascere di un Parco già "commissariato"
Si valuterà di presentare anche un ordine del giorno parlamentare
che impegni il Governo a concludere rapidamente l’istruttoria e
perfezionare la procedura ordinaria nel più breve tempo possibile
così come del resto ci assicura in via informale il Ministero.
In questa stagione di grandi e inusitate limitazioni per la finanza
pubblica, istituire un Parco mediante commissariamento (delle
procedure, dei luoghi, delle perimetrazioni, dei divieti, delle
governance) e peraltro in assenza di certezze di ordine finanziario
avrebbe potuto produrre forti crisi di rigetto nei confronti di uno
strumento che resta tuttora una vocazione strategica per vaste aree
del Paese.
Il Ministero dell’Ambiente, da tempo opera in una fortissima
difficoltà nel poter procedere a nuove istituzioni di parchi
nazionali, sia per la mancanza dello strumento previsto dalla legge
(la segreteria tecnica) sia per le prevedibili difficoltà di ordine
finanziario che vengono frapposte dal Ministero dell’Economia. Ciò
vale, per esempio, anche per i quattro parchi nazionali previsti in
Sicilia di cui da tempo il Senatore auspica l’istituzione.
Segnalo tre fatti concreti:
- Nessun parco nazionale è stato mai istituito in Italia mediante
commissariamento;
- Ad oggi nessuno aveva provveduto, né avviato l’iter, per la nomina
del Commissario (e dal 30 settembre sono passati ben 5 mesi);
- I Parchi nazionali sono un bene troppo importante per il nostro
Paese.
Per questo vanno fatti e fatti bene, per essere poi difesi e fatti
funzionare.
La soluzione estrema, un commissariamento che ne preveda
l’istituzione “dall’alto”, mai adottata prima, va utilizzata con
estrema cautela, a tutela delle comunità locali e dei parchi stessi.
Ora la procedura per l’istituzione è al Ministero dell’Ambiente e
alla Regione Abruzzo ma e’ intenzione del presidente D’Alì
monitorare e sollecitare la conclusione del procedimento istitutivo
per le ragioni da te evidenziate nella missiva.
Certo di averti dato alcune informazioni utili ed importanti al fine
di ripristinare la verità dei fatti e dirimere le infondate accuse
nei confronti del Senatore D’Alì, non esitare a chiamarmi o
scrivermi a riguardo per altre informazioni.
Un caro saluto.
Dott. Salvatore Braschi
Consulente XIII Commissione Senato
Email:
braschitoto@gmail.com
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Post di Marco Giangrande del 28/02/12 alle ore 8.59
Gent.mo senatore, mi dispiace che non abbia gradito le domande
che le sono state poste, ma su facebook, dove presumo è presente da
poco tempo, funziona cosi, il tono è sempre colloquiale e diretto.
Rimando al mittente le accuse di antiberlusconismo, avrebbe
sicuramente ricevuto gli stessi commenti anche se al governo ci
fosse stato Prodi, Berlusconi o il Papa, visto che la firma al
decreto che ci riguarda ce l'ha messa Lei. Bisognerebbe andare oltre
queste considerazioni oramai anacronistiche e che appartengono
oramai ad un clima politico che la nazione ha superato.
Ieri · Mi piace · 7
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Post di Marco Giangrande del 28/02/12 alle 10,25
Ringrazio Alessandro che mi fa riprendere il mio discorso. Nella
lettera del suo segretario si fa riferimento ai dieci anni persi per
l'istituzione di questo parco: è una verità ma questo tempo ha
maturato la convinzione da parte della stragrande maggioranza della
popolazione e dei maggiori comparti economici che per il Parco della
Costa Teatina non si dovesse perdere altro tempo. Quello che fa piu'
male a me come cittadino interessato è che lei non abbia ritenuto di
dover spiegare agli abruzzesi, qui, a casa nostra, con una
conferenza stampa o un dibattito pubblico questa sua decisione nè
prima e nè dopo averla presentata.
23 ore fa · Mi piace · 3
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Post di Alessandro Seccia del 28/02/12 alle 12,25
Infatti, Marco ha ragione... Aggiungo oltremodo che le nostre
opinioni sono di stampo qualunquistico, e da poco informati che
siamo, mistificatori ad ogni costo, tutto il "nostro" qualunquismo
lo esprimiamo alle urne; le vicende abruzzesi, non solo questa, c'è
ne danno ragione, quanto il nostro qualunquismo dia forma alla
rappresentanza che oggi abbiamo... Ah vabbè c'è il governo tecnico!!
21 ore fa · Mi piace
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Post di Salvatore Braschi del 28/02/12 alle ore 12,28
Desidero porre alla vs. attenzione che il contenuto della mia
lettera, in qualità di consulente della XIII Commissione Senato,
vuol far conoscere i passaggi tecnici di come si è arrivati
all'emendamento.
21 ore fa · Mi piace
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Post di Rocco Trivarelli del 28/02/12 alle ore 13,30
Chiarezza al riguardo Senatore, è un nostro Diritto! ORA! E
possibilmente con poche parole, brevi, chiare e coincise!
20 ore fa · Mi piace · 2
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Post di Donato Spoltore del 28/02/12 alle ore 14,50
Caro senatore, il fatto che provi a metterla sul piano del
colore politico evidenzia la sua mancanza di argomenti nel
rispondere alle giuste domande che le vengono rivolte. Avete tutti
fallito voi politici dal 2001 ad oggi nel soddisfare le richieste
della popolazione di istituire il parco. La maggioranza delle
persone che vivono su quell'area vogliono il parco, una piccola
percentuale di persone capeggiate da Mauro Febbo (al quale non
associo aggettivi perchè sarei subito censurato) remano contro.
Magari ha fatto un favore al suo compagno di partito?
19 ore fa · Mi piace
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Post di Donato Spoltore del 28/02/12 alle ore 14,45
Caro Salvatore Braschi, le chiacchiere in politichese sono
inutili, l'emendamento porta la firma di D'Alì e ritarda la nascita
del parco di un altro anno, consegnando quelle aree a speculatori
immobiliari e petrolieri, questa è la sostanza. in quanto alla
mancanza di soldi, l'investimento nel creare un parco non è affatto
gravoso per lo stato e il ritorno turistico è molto maggiore di
quanto speso. Basta averne la volontà.
19 ore fa · Mi piace · 3
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Post di Alessandro Seccia del 28/02/12 delle 14,40
Aggiungo a quanto detto da Donato, che si fanno solo tagli.
Quando si parla di crescita che cosa si intende? Lo sviluppo di
questo territorio è legato in gran parte alla realizzazione di
questo parco !
19 ore fa · Mi piace · 3
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I Post di oggi sul Blog di Maria Rita D'Orsogna a margine della
"Lettera del Senatore D'Ali sul Parco della Costa teatina"
26 Comments - Show Original Post
#
February 28, 2012 12:13 AM - Anonymous said...
Non sa nemmeno il tuo nome, e ti da del tu... Maria Rita stai
troppo avanti. Grazie, per tutte queste lezioni di democrazia. Come
sempre.
#
February 28, 2012 12:24 AM - Raffaele said...(
Solidarietà al coraggio di Maria Rita che ci mette sempre la
faccia. Appoggio incondizionato. Stridono i problemi giudiziari del
Senatore con il ruolo di Pres. della Commissione Ambiente. Quanto
all'impegno ambientale del Sig. D'Ali in Sicilia... Evidentemente
anche lui e' amante del mare... a casa sua. Almeno lo fossero anche
i nostri politici,
#
February 28, 2012 1:25 AM - Maurovanni said...
Cara MR, forse è inutili ribadirti il mio sostegno... sai
benissimo come la penso! La feccia dei nomi che hai elencato è lo
specchio delle risposte che cerchi !!! Le cose semplici agli occhi
dei cittadini, le questioni ambientali facili di risposte spontanee,
passando nelle mani di certi uomini, diventano pane del malaffare,
si trasformano in occasioni per speculare e produrre profitto
personale! L'unica vera risposta che dovremmo cercare di coniugare
ora è "la piazza"! Il popolo che si organizza e che scende in piazza
contro queste insulse e vetuste caricature della politica scomparsa
!!! Al grido di "... meglio il vino di fratino e di martino" abbiamo
sopito l'idea malsana del Centro Oli di Ortona piazzato dai soliti
loschi figuri nel bel mezzo del Montepulciano d'Abruzzo a pochi
metri della costa adriatica! Adesso credo che la strada migliore e
più breve per puntare alla definitiva istituzione del Parco della
Costa Teatina sia di nuovo "la Piazza promossa dai cittadini" ! I
farabutti che credono di manipolarci hanno solo timore dei movimenti
di massa e delle lotte di piazza! ... Ecco perchè credo che una
grandissima manifestazione regionale con centinaia di migliaia di
persone, adesso, alle porte della stagione estiva, e a cavallo delle
elezioni amministrative, segnerebbe la vittoria definitiva del "BENE
sul MALE" !!! Grazie MR per quello che fai... Sai di avere molti
amici pronti a sostenerti dovunque: anche in parlamento !!! Un
abbraccio .... maurovanni
#
February 28, 2012 2:15 AM - Filippo Foti said...
Ho letto con attenzione la tua nota e la risposta del senatore,
tramite il suo "portaborse" credo, e rimango interdetto come oggi,
come sempre, i politici italiani sono molto bravi ad eludere precise
domande e dare delle giustificazioni che in teoria hanno sì qualche
fondamento ma sono destinate a restare risposte giustificative a
beneficio di pochi eletti che ti leggono Maria Rita. La maggior
parte delle persone vedranno nel tempo che non si farà nulla e
resteranno in tutt'altre faccende affaccendate, i media taceranno
complici della politica e ci sarai solo tu, Guido e tanti altri che
non ho il piacere di conoscere, a protestare con i pochi mezzi che
abbiamo. Ma una cosa è certa: le nostre proteste, bene o male,
avranno qualche eco e chi leggerà saprà e potrà riprodurre questi
echi anche a chi è sordo d'orecchi... Vergogna!
#
February 28, 2012 3:48 AM - Davide Baldi said...
Purtroppo i miei dubbi su quell’invito al senato, e su questa
strana disponibilità (falsa e strumentale!) di dialogo di personaggi
dal passato non certo trasparente, sono stati confermati da quanto
accaduto. Tuttavia, nonostante la loro piccolezza , è stato positivo
che tu sia andata: sia per la lezione di stile, serietà, trasparenza
ed IMPEGNO PER LA COSA PUBBLICA (anche se forse - marci come sono -
neanche possono percepire!), sia perchè hai dimostrato la tua
estrema volontà di dialogare con tutti a costo di grossi sacrifici,
e adesso, questi serpenti, non hanno alcuna giustificazione per le
loro scelte scellerate. In ogni modo, continua ( la gente è con
te!). E vaglia bene i prossimi inviti, il tempo è limitato. Ad
maiora
#
February 28, 2012 3:54 AM - Marzio f. said...
La loro vergognosa risposta è in politichese ! Goggle non la
contempla tra le lingue !!! Ad intuito, significherà che sono degli
sporchi corrotti, e che, per gettare un po' di fumo negli occhi
della gente, ti hanno invitata ???
#
February 28, 2012 3:58 AM - Anonymous said...
Io vorrei spezzare una lancia a favore di Gianni Chiodo molle:
uno che ha paura della sua ombra, e che non sarebbe capace neanche
di fare il guardiano di formiche, secondo voi poteva opporsi ad un
potente mafio-senatore pdl ? Speriamo che arrivi un Uomo con gli
attributi alla presidenza della regione !!!
#
February 28, 2012 4:00 AM - Giuseppe said...
Vergogna !!! La misura è colma. Fortuna vostra siamo persone
civili, ed aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso... Ci
sarebbe da cacciarvi a calci nel sedere.
#
February 28, 2012 4:02 AM - Vittoria G. said...
Siete dei vigliacchi, mafiosi, vermi, ma sarete travolti dalla
giustizia.
#
February 28, 2012 4:04 AM - Anonymous said...
Chiamate la prof.ssa D'orsonga, pensando di apparire quasi
democratici? Pensate siamo fessi? Siete il male assoluto.
#
February 28, 2012 4:05 AM - Anonymous said...
Bastardi mafiosi.
#
February 28, 2012 4:08 AM - Anonymous said...
Da uno che ha fondato FI, tra l'altro in Sicilia, cosa vi
aspettavate? Solo menzogna e male possono produrre, e putroppo non
basta una santa davanti a queste putride persone.
#
February 28, 2012 4:09 AM - Anna said...
Maria Rita, la prossima volta in Senato con un esorcista !!!
#
February 28, 2012 4:44 AM - Spol666 said...
Caro senatore, il fatto che provi a metterla sul piano del
colore politico evidenzia la sua mancanza di argomenti nel
rispondere alle giuste domande che le vengono rivolte. Avete tutti
fallito voi politici dal 2001 ad oggi nel soddisfare le richieste
della popolazione di istituire il parco. La maggioranza delle
persone che vivono su quell'area vogliono il parco, una piccola
percentuale di persone capeggiate da Mauro Febbo (al quale non
associo aggettivi perchè sarei subito censurato) remano contro.
Magari ha fatto un favore al suo compagno di partito?
#
February 28, 2012 4:45 AM - Spol666 said...
Caro Salvatore Braschi, le chiacchiere in politichese sono
inutili, l'emendamento porta la firma di D'Alì e ritarda la nascita
del parco di un altro anno, consegnando quelle aree a speculatori
immobiliari e petrolieri... Questa è la sostanza. In quanto alla
mancanza di soldi, l'investimento nel creare un parco non è affatto
gravoso per lo stato e il ritorno turistico è molto maggiore di
quanto speso. Basta averne la volontà.
#
February 28, 2012 6:34 AM - Giacinto2000 said...
D'Alì è coinvolto in inchieste sulla mafia,in qualità di
imputato. Esiste una parte della politica e dei partiti abruzzesi
che non è come l'altra sponda. A Vasto il signor Puccioni, dopo aver
inquinato come gli pare con la sua industria di schifezze chimiche
ci vuole fare un bel cementificio.
#
February 28, 2012 8:39 AM - Raffaele said...
Oltre che andare sulle prime pagine di tutti i TG e giornali,
Monti farebbe bene a mandare un segnale forte e sospendere tutti i
parlamentari inquisiti. Questo si che darebbe un punto di rottura
col passato e un chiaro messaggio che si è dalla parte della gente
contro poteri e interessi forti, concime della corruzione. Ma
purtroppo la corruzione e il conflitto di interesse sono di casa a
Bruxelles come lo sono in Abruzzo e a Trapani. In questo senso Mr.
Mario è uguale agli altri.
#
February 28, 2012 10:35 AM - Maria said...
Ho letto i membri della Commissione Ambiente Senato: una buona
fetta sarebbe a suo agio ad una riunione con Riina, Provenzano e
Messina Denaro! Che schifo!
#
February 28, 2012 10:36 AM - Anonymous said...
Vergogna !
#
February 28, 2012 11:52 AM - Anonymous said...
Questo Parlamento commissariato dovrebbe essere sospeso nelle
funzioni così come dovrebbero essere azzerate le retribuzioni ai
parlamentari. E invece non solo non accade nulla di tutto ciò ma
sono lì a rubare soldi allo Stato, a fare danni tipo questo sul
Parco e a servire gli interessi di pochi. Democrazia dal basso, non
facciamoci incantare da nessuno.
#
February 28, 2012 11:57 AM - Anonymous said...
Non esiste sponda quando in ballo ci sono i soldi o l'ambizione
al potere. L'esempio di Vasto e sotto gli occhi di tutti.
#
February 28, 2012 12:14 PM - Ilaria said...
Senatore D'Alì, ma non si vergogna ad aver strumentalizzato una
donna di scienza come Maria Rita e poi essersi abbassato a chissà
quale ricatto per "bocciare" un parco che lei non ha neanche mai
visto? Lontano dagli occhi lontano dal cuore, ammesso che lei ne
abbia uno. Di certo (eufemisticamente) non ha riconoscenza e non
vedo il minimo barlume di coscienza. Senatore non s'impicci della
nostra terra, e se proprio vuole farlo intervenga costruttivamente.
Credo che abbia già molto da fare per la sua Sicilia... e noi molto
da fare con la nostra politica locale. Non crei ostilità gratuite
nei suoi confronti, perchè poi chi la fa, l'aspetti!
#
February 28, 2012 12:46 PM - Giacinto2000 said... @ anonimo delle
11,57
La sponda esiste eccome. Il problema è che se la gente
continuerà a votare i due grandi partiti italiani, ossia PD e PDL,
che hanno simili politiche trasversali di interesse,dalla TAV alla
privatizzazione dell'acqua, chiaro che ben poco cambierà' nel
decision making territoriale. Io, che sono agnostico, so distinguere
perfettamente tra persone come Don Gallo e Alex Zanotelli e le
gerarchie mafiose del Vaticano. E' ora di raschiare oltre la
superficie. So perfettamente che Lapenna non cercherà oltre di dare
fastidio a Puccioni, ma del resto non è forse colpa degli elettori
vastesi aver preferito più un partito "moderato" come il PD invece
che forze più estremiste? Se ti rifiuti di fare distinzioni, allora
vuol dire che non ti interessa neanche cercare di selezionare bene
di chi ti puoi fidare, ma sei un qualunquista alla Grillo.
#
February 28, 2012 1:36 PM - Guido Pietroluongo said...
La Prof.ssa D'Orsogna ci mette la faccia? Come minimo dovremmo
rendere non anonimi tutti i nostri commenti e sostenerla anche in
questo modo... Se si sostiene la causa si sostiene anche chi se ne
fa “portavoce”... Spero siano distrazioni o difficoltà "internettiane"!
Mi sono andato a leggere il significato della parola parco: “Zona
più o meno estesa di un territorio nazionale, tutelata da apposite
leggi che mirano alla conservazione del patrimonio floristico e
faunistico”... Il portaborse del Sen. D'Alì riporta anche lui la sua
definizione: “Un Parco è innanzitutto partecipazione, oltre ad
essere conservazione degli ecosistemi di pregio e incentivazione per
concreti modelli di sostenibilità.” Ora mi chiedo: come si può
andare contro a questa immagine atavica che è il simbolo della vita?
Probabilmente le parole che la Prof.ssa ha detto in Senato saranno
state ascoltate anche con grosso stupore, ma alla fine il
politichese ha vinto con le solite orecchie da mercante e le
promesse fasulle. Mi dispiace rivelarlo ma non riescono proprio a
prendere in giro nessuno... Non esistono scusanti né paraventi!!!
Questo è un altro tipico esempio della nostra democrazia! Mi sembra
che, al contrario di quello che si dica, l'argomento non è stato
affatto approfondito e si continui a fare promesse su vecchie
promesse... Chi si espone con la faccia e, nel caso dei politicanti,
con il portafoglio, deve avere il coraggio di rispettare ciò che i
cittadini vogliono, gli stessi che riempiono il loro portafoglio !!!
Mancare di rispetto in questo modo è il più deplorevole dei
comportamenti !!! Io la partecipazione l'ho vista, ho visto gente
con il desktop con l'immagine del parco e la promessa di mantenerla
fino a quando il parco non si farà (Ilaria); ho sentito altri
parlare (Fabrizia e Lorenzo) con l'anima che gridava per una tutela
del territorio e del cittadino... E ho visto una Prof.ssa pacifica,
cortese e aperta al dialogo con tutti, viaggiare in lungo in largo,
rispondere a chiunque la chiamasse a qualsiasi ora del giorno e
della notte, rendersi disponibile per qualsiasi intervista ed
esporsi con la propria immagine, anche rischiando di essere presa in
giro e sfruttata, e nel frattempo avere una lavoro, una casa dei
familiari, etc. etc. E questa non è “innanzitutto partecipazione”
??? Mi sembra che il Sen. D'Alì poteva con cortesia e accortezza
dare personalmente una risposta... O forse non ha avuto il coraggio
questa volta di chiamare e parlare con MR ??? Tutti coloro che si
sono esposti per il Parco hanno dedicato tempo, salute e denaro per
questo, accanto alla loro vita privata e lavorativa... Come minimo
meritavano una risposta decisamente più sensata e personale !!!
Grazie, veramente grazie, a tutti coloro che ogni giorno si
svegliano e riescono a guardarsi allo specchio perché credono e
lottano per qualcosa che vuole migliorare questo splendido Pianeta
sul quale noi siamo (per fortuna!!!) solo ospiti passeggeri !!!
#
February 28, 2012 1:47 PM - Anonymous said...
Per il dialogo e lo scambio... Anch'io so distimguere le persone
e non mi sembra il caso qui di fare una lista di buoni e cattivi.
Non sono un qualunquista. Quanto a Lapenna, purtroppo RC, ad
esempio, lo appoggiava al 100%... Che poi siano delusi anche loro è
un altro discorso. Non voto dal 1994 e sono convinto di non essermi
perso niente. Sono di certo più consapevole, libero, impegnato e
pronto a supportare persone come Maria Rita e fortunatamente altri
che hanno capito il significato di democrazia, diritti, resistenza,
proposte e dedizione senza bisogno di sponde. Con rispetto per il
tuo punto di vista. Libero, o chiamami come vuoi.
#
February 28, 2012 1:53 PM - Anonymous said...
La mia sponda è la causa comune. Guardo chi sta con me e chi sta
contro, a prescindere. Rifletti.
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Lettera aperta di Maria Rita D'Orsogna
al Senatore Antonio D'Alì
di Guido Picchetti (da un post sulla Bacheca del sottoscritto su
FB del 25/02/12)
http://www.facebook.com/guido.picchetti
E' una lettera aperta che Maria Rita D'Orsogna ha inviato oggi
(Domenica 25/02 u.s., ndr) al Senatore Antonio D'Alì, presidente
della Commissione Ambiente, dopo aver saputo del rinvio al 31
Dicembre 2012 della istituzione del Parco Nazionale della Costa
Teatina, che avrebbe dovuto allontanare il pericolo
dell'installazione di piattaforme petrolifere a pochi chilometri
dalle rive abruzzesi, già richiesto dalle società multinazionali
interessate in Adriatico e non solo. Perchè al senatore D'Alì ? Per
due buone ragioni. La prima. Sembra sia lui, quale capo della
Commissione Ambiente della camera alta composta da nove membri, (gli
altri sono Valerio Carrara, Andrea Fluttero, Cosimo Izzo, Vincenzo
Nespoli, Guido Possa, Cosimo Sibilia, Sergio Vetrella, e Guido
Viceconte), il primo firmatario dell'emendamento al decreto mille
proroghe con il quale si chiedeva di dichiarare decaduto il
Pacchetto Clima dell’Unione Europea. Emendamento approvato dal
governo Monti, che avrebbe poi comportato tale rinvio. La seconda
ragione. Proprio il Senatore d'Alì ha invitato il mese scorso Maria
Rita D'Orsogna (appena nominata "Ambasciatrice della Natura" presso
la sede della Forestale a Palermo, su iniziativa del Comitato
Internazionale Parchi presieduto da Franco Tassi) ad un'audizione in
Senato sui pericoli che minacciano il territorio nazionale, marino o
terrestre che sia, sotto attacco da parte delle compagnie
petrolifere internazionali, attirate dalle facilitazioni sia
economiche che normative offerte dalle regole attualmente vigenti
nel nostro paese per questo genere di operazioni.
La lettera di Maria Rita, trasmessa a Franco Tassi via e-mail da
Carmelo Nicoloso, responsabile del Comitato Parchi per il Sud
Italia, è a me pervenuta in cc. E così com'è, senza mutare una
virgola, sento di doverla portare a conoscenza di chiunque si
interessi a tal genere di problemi. E' una lettera dura, come lo
stesso Carmelo dice nel suo breve messaggio di trasmissione al
presidente Tassi, ma che chiunque abbia a cuore la tutela ambientale
del territorio nazionale, e in particolare di quelle zone già da
tempo individuate come aree degne di protezione, non può non
condividere. La speranza mia personale (lasciatemela avere...) è che
ci sia un equivoco di fondo, un "misunderstanding" che ha
portato alla decisione del rinvio di cui sopra, e che ci sia ancora
una possibilità che chi può, rendendosene conto, intervenga a dovere
prima che sia troppo tardi. Se così non fosse, il futuro che
attende, non tanto noi, quanto i nostri figli, è tutt'altro che
roseo... E non c'è altro da dire...
Questo il link alla lettera in questione in formato Acrobat sul mio
sito:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/News%202010/echi_stampa/ec_stampa%202012/120225_MRD_LtrDali.pdf
#
Post di Filippo Foti
Perchè FB non mette un " Non mi piace la notizia ma la
segnalazione sì" ... siamo a mare "cu tutti i robbi "... caro Guido
:)
#
Post di Maria Rita D'Orsogna
Please rimuovere...
#
Post di Guido Picchetti
I'm sorry, MR, is'nt possible... :-) :-)
#
Post di Maria Ghelia
Grazie Guido e grazie a Maria Rita che ancora una volta dimostra il
suo valore nel combattere il malcostume politico... Che vergogna,
veramente: tante parole, tante promesse, tanti sorrisi... tutto
falso!
#
A Maria Ghelia, Giuseppe Galiano, Furio Faidutti, e Filippo Foti
piace questo elemento.
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A caccia di petrolio. Anche il
Parco Nazionale del Cilento sotto attacco
di Guido Picchetti
http://profumodimare.forumfree.it/?t=60465246#entry491775610
28/02/12.
- La Shell si accinge a scavare a 4000 metri di profondità in cerca
di petrolio: nessuna meraviglia, è il suo mestiere... Ma dove ? E'
qui sta il bello, si fa per dire !!! Nella Valle di Diano, che è
parte di un Parco Nazionale già esistente e funzionante, quello
denominato "del Cilento e della Valle di Diano", appunto. E a nulla
servono le proteste dei comuni interessati, già tutti dichiaratisi
contrari con un deciso "No al petrolio" !!!.
Ma quello che è più bello (sempre tanto per dire...) è il "Ni"
dell'AIV (l'Associazione Imprenditori Vallo di Diano), il cui
presidente, certo Di Brizzi, dichiara che, essendoci solo una catena
di monti a separare la zona di Vallo dalla vicina Basilicata (già
afflitta dalla realtà a tutti nota, con tanti pozzi funzionanti e
altri ancora in dirittura d'arrivo, con problemi di inquinamento da
risolvere anche per gli abitanti di Vallo), "non è meglio che, se
estrazioni ci devono essere, siamo noi che viviamo in questa terra
ad indicare in che punti le stesse possano essere effettuate ?".
Ancora che bello !!! ... Della serie "mal comune mezzo gaudio" !!!
E' questa volta non è tanto per dire, ma è purtroppo la realtà dei
fatti, come sta accadendo in moltissime zone del nostro Paese, in
terra e in mare ...E prendetela come volete... sempre in saccoccia
finisce, per non dire altro. Riflessione aggiuntiva: "E dire che
abbiamo anche un Ministero dell'Ambiente, il cui bilancio lo
paghiamo noi. Almeno l'abolissimo, potremmo risparmiare un bel pò di
soldini, e scavare noi direttamente qualche pozzo in più, non vi
pare ? ".
Leggi "Petrolio in Cilento: la Shell vuole aprire pozzi nella
Valle di Diano" di Marina su "Ecoblog" del 27/02/12
http://www.ecoblog.it/post/14677/petrolio-in-cilento-la-shell-vuole-aprire-pozzi-nella-valle-di-diano
#
Stessa notizia su "Pantelleria Internet Com - News 9038" del
29/02/12
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=8172
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Il post che precede è pubblicato anche come editoriale su "Profumo
di Mare" grazie all'ospitalità di Filippo Foti, nella speranza che
faccia riflettere "qualcuno"... Speranza vana, di questi tempi...
purtroppo...
#
Post di Gianluca Cecere
Ciao Guido, ma quante 'sacche' di petrolio ci sono ancora nei nostri
mari? Esiste uno studio di quanto tempo ancora durerà questa ricerca
forsennata? Mi sembra di notare un'accelerazione nelle
ricerche/estrazioni, e diventa sempre più preoccupante...
#
Post di Guido Picchetti
La cosa buffa è che, stando a quanto riferisce con dati di fatto
Maria Rita D'Orsogna e non solo lei, il petrolio del nostro
sottosuolo è di pessima qualità. Per tale ragione chiediamo alle
società petrolifere pochi soldi per le concessioni di cercarlo ed
estrarlo, ma i danni che loro fanno non dipendono dalla qualità del
petrolio, anzi, al contrario meno ne trovano e più danni fanno... E
le multinazionali del petrolio sono attirati in Italia proprio da
questi vantaggi economici loro offerti... come mosche dal miele...
#
Post di Salvatore Cardinale sulla Bacheca su FB di Indignati
Lucani
Se pure i politici del Cilento si lasceranno corrompere, anche in
Puglia capiranno quello che passiamo noi...
#
Post di Fabrizia Arduini
Guido, sembra che a governare l'Italia negli ultimi decenni ci
siano stati i suoi peggiori nemici, non si spiega questo odio che
distrugge tutto ciò che ci rende unici.
#
Post di Guido Picchetti
Triste considerazione, Fabrizia, che non posso non condividere,
purtroppo...
#
A Elisabetta Di Carlo, Sara Antonella Casacci, Maria Spanò Arnardi, e Filippo Foti piace questo elemento.
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Petrolio in Cilento: la Shell
vuole aprire pozzi nella Valle di Diano
di Marina
http://www.ecoblog.it/post/14677/petrolio-in-cilento-la-shell-vuole-aprire-pozzi-nella-valle-di-diano
27
febbraio 2012. - In otto comuni della Valle di Diano, da qualche
giorno c’è forte inquietudine: a Atena Lucana, Montesano Sulla
Marcellana, Padula, Polla, Sala Consilina, Sant’Arsenio e Teggiano
potrebbero arrivare le trivelle della Shell per cercare petrolio.
Nel cuore della Campania? Eh si, siamo nell’Appennino lucano dove i
monti della Maddalena e Monte Cavallo separano il Cilento dalla
Basilicata, regione in cui sono già presenti pozzi estrattivi.
Spiega a "StileTv" Simone Valiante, delegato nazionale Anci per i
Parchi e le riserve naturali: "Il Vallo di Diano è un territorio a
vocazione agricola e ricco di risorse paesaggistiche. Il paventato
progetto della Shell di un’installazione di pozzi petroliferi nei
comuni che rientrano nel progetto “Monte Cavallo” è dunque
paradossale. Gli 8 sindaci già si sono espressi negativamente
rispetto alla richiesta di autorizzazione avanzata da Shell e lo
hanno dichiarato con un documento congiunto "No al petrolio" al
termine della riunione che si tenuta alla Comunità Montana nella
Certosa di San Lorenzo a Padula. Da questa riunione è nato anche il
Comitato spontaneo "No al petrolio nel Vallo di Diano" che ha già
accolto le telecamere di "Ambiente Italia" per una puntata speciale
su RaiTre il prossimo 3 marzo. Le trivellazioni nel Vallo di Diano
non sono richiesta recente. Quasi 15 anni fa anche la Texaco aveva
richiesto l’autorizzazione a perforare. Ricorda Il giornale del
Cilento: "Nel 1997 i cittadini del Vallo di Diano si mobilitarono
alla notizia che un gruppo di società petrolifere avevano ottenuto
permessi per eseguire un pozzo ... [segue]
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
La Shell si accinge a scavare a 4000 metri di profondità in
cerca di petrolio: nessuna meraviglia, è il suo mestiere...
[omissis, integralmente pubblicato nell'editoriale su "Profumo di
mare" riportato nel precedente "Eco di Stampa"] ...
Riflessione aggiuntiva: "E dire che abbiamo anche un Ministero
dell'Ambiente, il cui bilancio lo paghiamo noi. Almeno l'abolissimo,
potremmo risparmiare un bel pò di soldini, e scavare noi
direttamente qualche pozzo in più, non vi pare ?"
#
Post di Filippo Foti
Perchè il sito istituzionale funziona? Non è mai aggiornato e
segnala più del meno che di più. Notizie di meeting, congressi dove
dovrebbero partecipare funzionari del Ministero non vengono mai
citati... Ma chi rappresenta l'Italia in questi Meeting fantasma?
Vanno solo a prendersi i gadget e fare qualche pranzo conviviale? Si
è mai saputo nulla dal Ministero di quanto si può dedurre da questo
link?
http://profumodimare.forumfree.it/?t=60182090
... Ma forse si stava meglio quando si stava peggio? Leggi la bella
sicula della Prestigiacomo che era sempre appariscente, presente
anche se evanescente? Mah...!
#
Post di Guido Picchetti
Occorrerebbe una petizione al Governo Monti affinchè sospenda tutti
i quadri direttivi del Ministero dell'Ambiente... Potrebbe sembrare
una battuta, ma non lo è... A che serve un ministero che non fa o non
può fare ciò che dovrebbe fare ? E aggiungo, anche se dispiacerà a
qualcuno: "Abbiamo già la Commissione Ambiente del Senato che
sottoscrive decisioni contrarie all'interesse dell'Ambiente...
#
Post di Filippo Foti
Si stava forse meglio quando si stava peggio !!!
#
A Filippo Foti, Sara Antonella Casacci, Salvatore Cardinal, Gianluca Cecere, Riccardo Sgammato, Maria Ghelia e Vittorio
Biagioni piace questo elemento.
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Dalla mia Bacheca su FB del 27/02/12

Aree marine protette e parchi eolici
offshore: al via il progetto Coconet
di Claudio Schirru
http://www.greenstyle.it/aree-marine-protette-e-parchi-eolici-offshore-al-via-il-progetto-coconet-7880.html
27/02/12
- Proteggere e gestire le aree marine protette, scienziati europei
riuniti oggi e domani a Roma. Al centro del dibattito un progetto di
gestione internazionale delle zone all’interno del Mediterraneo e
del Mar Nero, da tutelare, ma anche da valorizzare attraverso la
realizzazione sostenibile di parchi eolici offshore. Aree marine
protette e parchi eolici offshore al centro del dibattito in
svolgimento al Cnr di Roma, dove si porranno le basi per il progetto
Coconet (Towards COast to COast NETworks of marine protected areas
coupled with sea-based wind energy potential). A finanziare
l’iniziativa sarà la Commissione Europea nell’ambito del Settimo
Programma Quadro, coordinatore un italiano, il professor Nando
Boero. Passare da una gestione locale della aree protette ad una
regionale ...
[segue]
(fonte AGI, foto Green Style)
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Oggi e domani a Roma presso la sede del CNR si discute di Aree Marine
Protette e parchi eolici offshore, per porre le basi di un progetto
denominato Coconet (Towards COast to COast NETworks of marine
protected areas coupled with sea-based wind energy potential).
Coordinatore dell'iniziativa finanziata dalla CE, è il Prof.
Ferdinando Boero, noto biologo marino dell'Università del Salento,
Primo obiettivo del progetto, piuttosto ambizioso, è il passaggio da
una gestione locale della aree protette ad una gestione allargata su
base regionale, per arrivare poi all'istituzione di una rete di
collegamento che sappia gestire l’intero bacino del Mediterraneo, e
anche il Mar Nero. L’organizzazione di base di questa rete di AMP
verrà decisa in base alle connessioni fisiche e biologiche tra le
varie zone, rispettando quindi il valore della biodiversità, e
applicando metodologie e tecniche che consentano la protezione e la
tutela di aree marine protette, non soltanto nei pressi delle coste,
ma anche nelle cosiddette zone d'Altomare. Ma il secondo obiettivo
del Coconet, che può suscitare qualche perplessità, è affiancare
alla tutela delle aree protette la realizzazione di parchi eolici
offshore sostenibili. E, a quanto pare, è già previsto l'avvio di
due progetti pilota da realizzare sulla base delle conoscenze ed
esperienze attuali.
#
Post di Gianluca Cecere
Molto molto interessante, vediamo cosa ne esce fuori...
#
Post di Guido Picchetti
Non lo so, non vorrei che il progetto parchi eolici offshore
prenda il sopravvento nel dibattito sulla rete di Aree Marine
Protette d'altomare, previste, ma ancora tutte da realizzare, salvo
l'eccezione del parco dei cetacei, che però pare non funzioni
affatto come dovrebbe...
#
Post di Gianluca Cecere
Di sicuro gli interessi economici 'spingono', se tutto venisse
fatto bene però...
#
Post di Guido Picchetti
Alla luce di quanto sta accadendo proprio in questi giorni, io
vedo comunque un bell'avvenire nel nostro Paese per i Parchi
Nazionali. C'è solo l'imbarazzo della scelta dell'esatta
denominazione. Vogliamo i Parchi Nazionali Eolici, o i Parchi
Nazionali Petroliferi ? So già qual'è la tua opinione, caro
Gianluca, ma se vai in Sicilia sul versante trapanese, vedrai con i
tuoi occhi che quell'area è già di fatto tutto un Parco Nazionale
Eolico... Ma che poi questa attuale realtà abbia risollevato
l'economia isolana è ancora tutto da dimostrare...
#
A Gianluca Cecere, Antonello Nazareno e Maria Godas piace questo elemento.
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Sostenere la pesca costiera dell'e
isole minori con la riforma della PCP
da una segnalazione di Gianfranco Rossetto su Fb di un evento in
programma a Bruxelles il 28 Febbraio 2012, presso la sala PHS PE
7C050)
http://www.alde.eu/event-seminar/events-details/article/supporting-small-scale-coastal-and-island-fishing-under-the-cfp-reform-37915/
Il
convegno ha lo scopo di evidenziare la situazione attuale degli
addetti alla piccola pesca, le loro esigenze specifiche al fine di
proporre a livello europeo una riforma comune del settore della
pesca, con disposizioni a "basso impatto ambientale". Il dibattito
metterà in luce importanti proposte politiche provenienti dalle
parti interessate che potranno essere discusse alla presenza di
rappresentanti della Commissione. Interverranno rappresentanti degli
addetti alla piccola pesca provenienti da Irlanda, Spagna e Regno
Unito. La relazione introduttiva su "Piccola pesca e pesca
artigianale" sarà svolta da João Ferreira a nome del Parlamento
Europeo. Ad essa seguiranno gli interventi di funzionari competenti
della Commissione Europea che si occupano della riforma. (libera
traduzione dall'inglese, ndr)
#
Commento di Gianfranco Rossetto su FB a margine del post
Guardando i nomi degli oratori previsti sembrerebbe che in Italia
non ci siano Isole, non ci siano pescatori... Insomma che non
abbiamo interesse a sapere cosa si prevede di fare in futuro...
#
Post di Guido Picchetti
Non mi meraviglia... al solito... e chi potrebbe rappresentarli ?
Qualche biologo marino esperto di tali problemi in Italia ? Meglio
andare in TV il sabato e parlare di come si cucina il pesce...
#
Post di Gianfranco Rossetto
Tengo a precisare che l'ALDE é un piccolo gruppo politico al PEUR:
resta il fatto che il tema del Seminario sia di generale interesse.
Possibile che non si possano "avvertire" le Istituzioni locali,
regionali e nazionali con una iniziativa pantesca . Da qualche parte
si dovrà pur cominciare... il Gruppo di Azione Costiera (GAC ) !!!
#
A Roberto Frigerio piace questo elemento.
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Mo' basta! I volti della protesta
di Redazione Basilicata24
http://basilicata.basilicata24.it/cronaca/mo-volti-protesta-2702.php
Nella galleria fotografica di Pasquale Caggiano la manifestazione
"Mo' Basta" svoltasi questa mattina, in piazza Don Bosco, a Potenza.
A breve un servizio video.

(clicca sull'immagine per raggiungere la pagina web per vedere le
foto ingrandite, ndr)
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Parco della costa, stop di un
anno. Mascitelli: occasione persa per l'Abruzzo. E Caporale scrive a
Clini
di a.mo.
http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2012/02/23/news/parco-della-costa-stop-di-un-anno-5645138
PESCARA, 23/02/12. - Il Parco della costa teatina deve aspettare un
altro anno. La sua istituzione, la sua estensione, la nomina e
l'arrivo del commissario: tutto rinviato alla fine del 2012 a causa
di un emendamento passato sottotono nel decreto Milleprororghe e
inserito dal senatore del Pdl Antonio D'Alì, presidente della
commissione ambiente e più noto come "senatore anti-Kyoto" per aver
chiesto al governo di dichiarare decaduto il pacchetto clima
dell'Unione Europea. Per via di questo emendamento il Parco, per il
quale si sono scontrati ambientalisti, amministratori locali e
l'assessore regionale del Pdl Mauro Febbo (in qualità di
coordinatore del tavolo degli Enti locali) compirà il suo 12º anno
"sulla carta", da Francavilla a San Salvo, malgrado ci sia una legge
nazionale che lo voleva entro settembre 2011. L'Abruzzo ci era
arrivato vicino, avrebbe avuto il suo quarto parco nazionale. Ma i
ritardi dei Comuni nell'individuazione dell'area da proteggere, i
contrasti politici, l'assenza di un vero coordinamento e la
contrarietà espressa più volte dallo stesso assessore Febbo hanno
finito per fare del Parco della costa una sorta di barzelletta,
poiché sarebbe stato il primo nella storia ad essere istituito da un
commissario inviato dal governo. D'altra parte lo stesso assessore
aveva detto che avrebbe fatto ... [segue]
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Ancora altre richieste di spiegazioni al senatore D'Alì per quanto
accaduto a proposito del rinvio dell'istituzione del Parco Nazionale
ella Costa Teatina ...°
#
"Parco Costa Teatina e 'teatrino e menzogne': critica la
Costituente" di Marina Recinelli - articolo simile su "Sansalvo
Net" del 27/02/11
http://www.sansalvo.net/archivio_news/2012/parco-costa-teatina-e-teatrino-e-menzogne-critica-la-costituente_9922.php
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Avanzata la proposta di
costituzione dei GAC. Possibilità di finanziamenti europei per il
settore della pesca
di Giovanna Cornado Ferlucci
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=8153
News
9019, Pantelleria 26/02/2012. - I Pescatori di Pantelleria non
trovano una soluzione univoca alla proposta dei finanziamenti
europei. Come già anticipato in articoli precedenti a cura di Guido
Picchetti, l‘incontro promosso in Sala Consiliare con l’Associazione
Pescatori di Pantelleria aveva lo scopo di verificare l’interesse
alla partecipazione al GAC Isole di Sicilia di cui il Comune di
Favignana sarà capofila. IL Gruppo di Azione Costiera corrisponde in
pratica al GAL delle Isole minori che agisce invece nel settore
della promozione turistica e della valorizzazione dei prodotti
tipici, si tratta quindi di un Partenariato tra pubblico e privato
composto da Comuni, Organizzazioni di Categoria e Soggetti privati
con la finalità di promuovere lo sviluppo sostenibile delle zone di
pesca inerenti ai territori delle isole associate. La quota
associativa a carico del Comune di Pantelleria è di 6.492,75 euro.
Il dottor Salvatore Belvisi, in rappresentanza dell’Amministrazione
Comunale, ha cercato di illustrare ai pescatori presenti le
opportunità offerte dalla struttura del GAC, alla cui proposta di
costituzione si è arrivati dopo mesi di lavoro tra i vari sindaci
degli otto Comuni coinvolti. Ha quindi spiegato che solo attraverso
il GAC, ad esempio, è possibile la partecipazione al Pubblico Bando
del Fondo Europeo della Pesca, promosso all’interno dei Piani di
Sviluppo Locale, che prevede finanziamenti importanti per la
valorizzazione commerciale e produttività del pescato, per il
miglioramento del reddito degli operatori di settore, per piccoli
interventi strutturali sui punti di vendita del prodotto, per la
realizzazione di un Piano di promozione. Come base dei confronto e
di discussione è stato utilizzato il Progetto del Golfo di Patti,
all’interno del quale sono presenti misure che potrebbero trovare
applicazione anche nella realtà pantesca in rapporto al numero di
barche impiegate nell’attività di pesca. Sono stati poi analizzati i
vari settori che avrebbero potuto permettere l’accesso ai
finanziamenti e nel corso del confronto sono emerse alcune
divergenze fra i presenti. Sono state messe in evidenza le
difficoltà legate alla scarsità di pesce presente nel nostro mare,
sia a seguito delle “invasioni” di pescherecci strascicanti del
trapanese sia per la conformazione dei nostri fondali, che rispetto
a quelli di Lampedusa sono molto profondi e quindi poco adatti alla
riproduzione dei pesci. Altro punto di debolezza è stato evidenziato
nella poca consistenza del mercato interno a Pantelleria, dove
spesso si consuma pesce congelato o pesce fresco proveniente dal
trapanese. Si è poi sottolineato che la dotazione di barche da pesca
è limitata, il pantesco infatti ha un vocazione prevalentemente
agricola e questo ha impedito lo sviluppo di una cultura legata al
settore ittico. Le opportunità offerte dal bando sono quindi apparse
troppo ambiziose per la realtà pantesca, ad eccezione forse della
proposta di inserire il comparto della pesca all’interno del
comparto turistico, creando opportunità che permettano di attrezzare
le barche per la pesca-turismo, di gestire a terra l’arrivo del
pescato pensando ad una distribuzione programmata nelle strutture
alberghiere, di costruire punti di ristorazione fast - fish,
programmare corsi di formazione riservati ai pescatori, creare
piccole strutture di bad and breakfast usando le stesse case dei
pescatori. I pescatori hanno poi informato il dottor Belvisi che
anche la Cooperativa Pescatori di Trapani, a cui aderiscono quasi
tutti gli operatori panteschi, sta proponendo opportunità di
finanziamenti simili a quelle del Bando in discussione e che il
prossimo 7 marzo è in programma un incontro con i responsabili di
Trapani. A questo punto diventa inderogabile capire se si tratta
della stessa proposta o se si stia parlando di bandi diversi. Unica
cosa certa è il Consiglio Comunale del 9 marzo, nel quale si andrà a
decidere se aderire o meno al GAC delle Isole Minori. E per quella
data bisognerà avere le idee chiare… o, come accaduto altre volte, i
finanziamenti saranno utilizzati da altri. Rammarico è stato
espresso anche per la mancata opportunità di programmare azioni
condivise a tutela del nostro mare e del nostro ambiente costiero.
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Dalla mia Bacheca su FB del 26/02/12

Un Senatore siciliano contro il
Parco della Costa Teatina. Una proroga che delude... (2°)
di Guido Picchetti
http://profumodimare.forumfree.it/?t=60438040
Volutamente
mi ero astenuto da ogni commento nel postare quest'articolo che
indica il senatore Antonio D'Alì, presidente della commissione
ambiente, responsabile dell'emendamento nel recente decreto mille
proroghe che ha portato come conseguenza al rinvio di un anno
dell'istituzione del parco nazionale della "Costa Teatina". Un
rinvio che è a sua volta conseguenza della richiesta al governo, da
parte della Commissione Ambiente da lui presieduta, di dichiarare
decaduto il Pacchetto Clima dell’Unione Europea. Ma non posso
sottacere un fatto che indubbiamente desta in me preoccupazione e
meraviglia. Ieri, quando ho avuto notizia del comunicato della
"Costituente per il Parco Nazionale della Costa Teatina" pubblicato
da "Emergenza Ambiente", ho condiviso tempestivamente tale
comunicato sulle bacheche di Facebook di alcuni miei "amici" che so
come me interessati e coinvolti in questi problemi di tutela
ambientale, accompagnandolo con lo stesso commento che qui sulla mia
bacheca potete leggere, e nel quale, pur confessando la mia
delusione per l'accaduto, mi auguravo che potesse trattarsi di un
equivoco... Purtroppo, visitando dopo una mezz'oretta la Bacheca su
FB del Senatore D'Alì (che mi fa l'onore di annoverarmi tra i suoi
"amici" su Fb, consentendomi così di condividere post in materia),
ho notato che il post in questione era stato rimosso, a differenza
di delle Bacheche degli altri amici su cui avevo ugualmente postato
comunicato e commento. Non imputo certamente al senatore D'Alì
direttamente tale rimozione, forse fatta in buona fede da chi ha la
responsabilità di curare la sua immagine in rete. Ma la cosa non può
non stupirmi, e la mia speranza è che possano emergere i chiarimenti
a lui richiesti al riguardo, da più parti e oggi più di ieri. Qui a
seguire l'articolo pubblicato in rete da "PrimaDaNoi.it"...
Il senatore
siciliano che frena il Parco della costa Teatina.
Nei giorni scorsi il via libera alla proroga (di A.L.)
25/02/2012 - CHIETI. Gli abruzzesi gli scrivono su Facebook:
«come mai questo interessamento all’Abruzzo?» Ma lui tace. Nei
giorni scorsi, con il parere positivo del Governo, (e il voto
contrario dell’Idv), è stato approvata con un emendamento a
firma di un senatore del centrodestra (Antonio D'Alì, presidente
della commissione ambiente), la proroga di un anno, sino al 31
dicembre 2012, per provvedere alla istituzione del parco
nazionale "Costa Teatina". In Abruzzo ha molto stupito
l’interessamento del politico siciliano, ... [segue
o leggi al post successivo]
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Pubblicato come editoriale odierno di "Profumo di Mare" (che
ringrazio per l'ospitalità) l'articolo di "PrimaDaNoi.it" sul rinvio
dell'istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina, mio
commento a margine incluso...
#
Post di Fabrizia Arduini
Grazie Guido!
#
Post di Filippo Foti
Ti leggo e ti seguo in questa vicenda, Guido, e non posso fare altro
che dirti che Pier si è incazzato molto! :-)
#
Post di Gianluca Cecere
Leggo leggo, non sei mica solo!
#
Post di Maria Ghelia
NO COMMENT!
#
Post di Angelo Salvatore
NOOOOO, in Sicilia NON C'E' LA MAFIA!
#
Post di Mario Di Giovanna
Una damnatio memoriae in salsa tecnologica... -:)
#
Post di Antonio Valentini · Friends with Maria Rita D'Orsogna
Aiuto, ci vogliono asfissiare con i circa 10 inceneritori previsti
nella provincia di Chieti, di cui uno già in funzione a Treglio;
abbiamo fatto tanto, ma al momento non è servito a niente, stiamo
preparando una denuncia alla procura.
#
A Antonio Valentini, Mario Di Giovanna, Giuseppe Galiano, Gianluca Cecere, Filippo
Foti, Maria Rita D'Orsogna, Fabrizia Arduini e Elisabetta Di Carlo
piace questo elemento.
-------------------------------.

Il senatore siciliano che frena il
Parco della costa Teatina. Nei giorni scorsi il via libera alla
proroga
di A.L.
http://www.primadanoi.it/news/525000/Il-senatore-siciliano-che-frena-il-Parco-della-costa-Teatina.html
25/02/2012
- CHIETI. Gli abruzzesi gli scrivono su Facebook: «come mai questo
interessamento all’Abruzzo?» Ma lui tace. Nei giorni scorsi, con il
parere positivo del Governo, (e il voto contrario dell’Idv), è stato
approvata con un emendamento a firma di un senatore del centrodestra
(Antonio D'Alì, presidente della commissione ambiente), la proroga
di un anno, sino al 31 dicembre 2012, per provvedere alla
istituzione del parco nazionale "Costa Teatina". In Abruzzo ha molto
stupito l’interessamento del politico siciliano, tra i fondatori di
Forza Italia, già sottosegretario di Stato per l'Interno nel secondo
e nel terzo Governo Berlusconi (2001-2006), indagato dalla procura
di Palermo (che a giugno scorso, dice il Fatto Quotidiano, ha chiuso
l’inchiesta) per concorso esterno in associazione mafiosa. Antonio
D’Alì è stato a capo dei nove membri della camera alta (gli altri
erano Valerio Carrara, Andrea Fluttero, Cosimo Izzo, Vincenco
Nespoli, Guido Possa, Cosimo Sibilia, Sergio Vetrella, Guido
Viceconte) che hanno chiesto al governo di dichiarare decaduto il
Pacchetto Clima dell’Unione Europea, il famoso 20-20-20 (mozione
approvata con 137 voti favorevoli, 112 contrari e un astenuto). Poi
ha caldeggiato la riforma del sistema di leggi che governano le aree
protette marine e terrestri, chiedendo la possibilità di entrare con
lo yatch nelle riserve marine. Si è battuto contro le trivellazioni
petrolifere off shore nel Canale di Sicilia.La Costituente per il
Parco Nazionale della Costa Teatina non nasconde l’ «amarezza», lo
«sconcerto» e la «delusione» per la decisione arrivata qualche
giorno fa. «Questa incredibile nuova proroga danneggia profondamente
la Costa Teatina e i suoi migliori progetti», denuncia la
Costituente, composta da cittadini, associazioni, operatori
turistici, cantine, sindacati, amministratori, agricoltori ... [segue]
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Demiro Bonelli riceve il diploma
al Premio Duilio Marcante a Genova
http://www.ragusanews.com/articolo/25864/demiro-bonelli-riceve-il-diploma-al-premio-duilio-marcante-a-genova
Genova
- Il tema della sicurezza continua ad essere centrale nella UISP
Lega attività Subacquee e in questo modo sensibilizziamo le persone
partecipanti: il premio è assegnato a persone che si sono distinte
per significativi contributi alla sicurezza, per il soccorso e la
salvaguardia della vita umana in acqua nel corso dell’anno. Infatti
Bonelli ha ricevuto il diploma perché mentre prestava servizio
presso l’Ufficio locale Marittimo di Pantelleria. Il 13/04/2011.
durante uno sbarco di extracomunitari il barcone si incagliava in
quelle acque e tuffandosi in qualità di soccorritore dava un
contributo al salvataggio della 192 Persone che erano a
bordo,(encomio semplice da parte della Direzione Marittima di
Palermo).
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Demiro Bonelli fu uno dei marinai della Guardia Costiera di
Pantelleria che si prodigò per il salvataggio dei migranti nel
tragico episodio del barcone incagliatosi tra gli scogli alle prime
luci dell'alba il 13 Aprile dello scorso anno nella zona dell'Arenella.
E' socio del Centro Subacqueo Ibleo Blu Diving di Ragusa.
Congratulazioni a Demiro per il riconoscimento intitolato ad un
grande maestro della subacquea italiana...
#
Post di Giuseppe Galiano
Sono particolarmente contento che il premio venga ancora assegnato.
Ne avevo perso le tracce, e come ex insignito mi sarebbe
dispiaciuto. Un saluto affettuoso a Giannotta. Mi preme precisare
comunque, e tu Guido lo sai bene, che Ferraro non era
''collaboratore'' di Marcante, semmai il contrario. Fu Ferraro per
primo che istituì il corso sommozzatori per conto del ministero
degli interni. Poi, vulcanico e geniale com'era, si dedico a mille
altre cose sub sopratutto le attrezzature. La Technisub di Genova fu
uno dei suoi gioielli.
#
Post di Guido Picchetti
Si, son d'accordo con te, ma sai gli anni passano e certe cose si
dimenticano... E' importante però che ci sia sempre qualcuno a
precisarle... Due grandi uomini, comunque, entrambi...
#
A Mario Pugliaro, Giancarlo Pisani, Furio Faidutti, e Antonello
Nazareno piace questo elemento.
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Dalla mia Bacheca su FB del 25/02/12

Un Senatore siciliano contro il Parco
della Costa Teatina. Una proroga che delude...
dalla rete "Costituente per il Parco Nazionale della Costa
Teatina"
http://blog.libero.it/emergenzambiente/11097144.html
La Costituente per il Parco Nazionale della Costa Teatina apprende
con amarezza, sconcerto e delusione che il Parlamento, nel
cosiddetto decreto mille proroghe, ha rinviato al 31 dicembre 2012
l'istituzione del Parco: questa incredibile nuova proroga danneggia
profondamente la Costa Teatina e i suoi migliori progetti. Sono
passati 12 anni dalla legge istitutiva del Parco, un tempo
lunghissimo che non ha precedenti nella storia delle Aree Protette
Italiane, e probabilmente europee e mondiali.
Siano di monito le forti parole espresse l'anno scorso dalla Chiesa
Locale, che oggi facciamo nostre e torniamo a ripetere: "gli
amministratori locali e regionali e tutti coloro che hanno a cuore
le sorti del bene comune e del futuro della nostra terra, scelgano
ciò che è moralmente doveroso e responsabile, rompendo presto ogni
indugio: si completi il prima possibile l'istituzione del Parco
Nazionale della Costa Teatina, si scaccino definitivamente interessi
egoistici e falsamente rappresentativi, si abbia il coraggio di
scelte forti e lungimiranti per la vita piena del nostro Abruzzo".
Il rinviare continuamente l'istituzione del Parco Nazionale è ancor
più grave alla luce di tante minacce che incombono sull'integrità
della Costa Teatina: industrie insalubri, piattaforme petrolifere,
nuove cementificazione e altro. Colpire al cuore il futuro Parco e
con esso le economie che ne trarrebbero innegabile vantaggio ... [segue]
#
Commento del sottoscritto su DB a margine del post
"Un Senatore siciliano contro il Parco della Costa Teatina. Una
proroga che lascia interdetti e delusi. L'istituzione del Parco è
una speranza soprattutto per le nuove generazioni, senza neanche
bisogno di investimenti locali. Questa classe politica non è
disposta a concedere neanche la speranza." Questo, testuale, il
pesante commento del "Comitato Costituente per il Parco Nazionale
della Costa Teatina", a margine del comunicato pubblicato ieri da
"Emergenza Ambiente" firmato dal suo coordinatore Lino Salvatorelli,
insieme a Fabrizia Arduini, Luciano Di Tizio, e Lorenzo Luciani,
membri anch'essi di quel Comitato. E come dar loro torto ? C'è solo
da augurarsi che il tutto sia frutto di un equivoco, essendo il
politico chiamato in causa il Senatore Antonio D'Alì, trapanese,
Presidente della Commissione Ambiente del Senato, ed è davvero
impensabile che possa aver convalidato un tale provvedimento, con un governo di tecnici che, pur di fare uscire il nostro
Paese dall'attuale crisi, ha dichiaratamente limitate responsabilità
nei confronti delle future generazioni...
#
Articolo simile su "Profumo di Mare" del 25/02/12
http://profumodimare.forumfree.it/?t=60431728#lastpost
#
Post di Carmelo Nicoloso
Caro Guido non posso riportare mi piace, perchè la delusione e
l'amarezza non si possono descrivere, non ci sono parole.
#
Post di Guido Picchetti
Ti capisco... e condivido.
#
A Giuseppe Galiano, Filippo Foti, Fabrizio Frixa, e Giuseppe Riccardo Belvisi piace
questo elemento.
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Greenpeace blocca piattaforma
Shell
a margine di una foto di Greenpeace
http://www.greenpeace.org/italy/it/multimedia/Foto1/Greenpeace-blocca-piattaforma-Shell/#tab=0
24
febbraio, 2012. - Oggi un gruppo di attivisti di Greenpeace in
azione al porto di Taranki, Nuova Zelanda, ha impedito la partenza
di una piattaforma petrolifera della Shell diretta in Alaska. Dove
sono in programma attività di ricerca di idrocarburi che
minaccerebbero l’ecosistema marino e le coste. La Noble Discoverer,
che si apprestava a viaggiare per 6 mila miglia marine verso il mar
di Chukchi, è stata bloccata dagli attivisti di Greenpeace Nuova
Zelanda. I guerrieri dell’arcobaleno sono saliti sulla nave e hanno
scalato la torre di trivellazione equipaggiati per resistere a
oltranza.
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Greenpeace international...
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Dalla mia Bacheca su FB del 24/02/12

Il lamento dell'Assomineraria in
fatto di trivellazioni petrolifere...
di Guido Picchetti
http://profumodimare.forumfree.it/?t=60416053#entry491320177
Dovete
leggerlo... Non avrei mai creduto che un gruppo di persone
intelligenti e moderne, unite sotto un etichetta che le qualifica
come esponenti di un'associazione per lo sfruttamento delle risorse
minerarie del nostro Paese, potesse arrivare a produrre un tale
comunicato. Un comunicato che è un tutto un lamento di quanto "poco"
si permetta loro di fare nel nostro Paese in questo campo, e al
tempo stesso un'invocazione a una maggiore libertà di produrre e
inquinare, in mare o in terra, non fa alcuna differenza, basta si
riducano le aree protette in Italia e i limiti di rispetto previsti
che impediscono ad questi lor-signori di lavorare tranquillamente
bucando qua e là come vorrebbero, infischiandosene dei rischi e
delle conseguenze del loro operato... Il comunicato è quello
diramato da "Assomineraria" proprio in questi giorni, e ringrazio
Maria Rita D'Orsogna per avermelo segnalato. Vedi
http://www.assomineraria.org/news/view.php?id=3&news_pk=6162&from=index
.
Già il titolo è tutto un programma. "L’Italia valorizzi il proprio
potenziale energetico per uscire dalla crisi... ". Come ? Molto
semplicemente assicurando stabilità nel prelievo fiscale (che è già
il più basso al mondo, il 4% delle royalties contro il 60% e l'80%
di altri paesi... ... ), e ciò al fine di una "corretta
valorizzazione" (testuali...) delle riserve nazionali di petrolio e
gas, indispensabili per ridurre la fortissima dipendenza dell'Italia
dalle importazioni, migliorare la bilancia dei pagamenti, aumentare
le entrate fiscali, rilanciare un'economia manifatturiera
specializzata, e dare un importante contributo all'occupazione !!!!
Non vi basta ? Allora ecco sul piatto 12 miliardi di investimenti,
offerti dal Presidente di Assomineraria Claudio Descalzi al nuovo
Governo... e in particolare al Ministro dello Sviluppo Economico,
Corrado Passera, richiamando la sua attenzione sul fatto che il
settore estrattivo, ed in particolare quello dell’esplorazione e
produzione di idrocarburi, è in grado di investire questa bella
cifra, nell’arco di quattro anni, tutta in impianti produttivi.
Da un impegno finanziario così rilevante, assicura l'Assomineraria;
"potrebbero derivare almeno 70mila nuovi posti di lavoro, oltre 40
miliardi di euro di nuove entrate per lo Stato in 20 anni ed un
risparmio sulla bolletta energetica di 120 miliardi di euro nello
stesso periodo. Gli investimenti riguarderebbero lo sviluppo di
giacimenti a terra ed a mare, soprattutto nelle regioni del Sud, con
un'attenzione particolare alla Basilicata" !!! Altro che
recessione e spread alle stelle... Ve lo dice l'Assomineraria. Basta
crederle... Tra 20 anni saremo tutti ricchi... Come in Basilicata,
la regione più povera e inquinata d'Italia, se non di Europa, pur
essendo quella che ha attualmente la maggiore capacità produttiva in
Europa di prodotti petroliferi, corrispondente tuttavia solo al 6%
di quanto l'Italia consuma ! Una regione che è talmente felice di
avere questi impianti di sfruttamento di risorse minerarie da
scendere domani in piazza a Potenza proprio contro ulteriori
progetti estrattivi in Basilicata, al grido di "Tutti Uniti. Mò
basta !!!". Gli abitanti di quella regione infatti, per esperienza
diretta ne conoscono ormai bene inconvenienti e spiacevoli
conseguenze, per non dire altro ...
E per finire, se non vi basta questo mio sfogo, leggetevi anche il
pezzo pubblicato oggi da Maria Rita D'Orsogna sul suo Blog contro i
dirigenti di Assomineraria. Lo trovate qui, all'url:
http://dorsogna.blogspot.com/2012/02/assomineraria-prepotenza-e-deliri.html.
E' un pezzo del quale ho soprattutto apprezzato la chiara denuncia
di immoralità nei confronti di Assomineraria. Un'associazione che
non si perita di contraddire il primo articolo del suo stesso codice
di comportamento, che recita testualmente: "L'integrità morale è un
dovere costante di tutti gli Associati e caratterizza i
comportamenti di tutta l'Assomineraria." !!! Alla faccia...
#
Stesso articolo anche su "Sfascio totale blogspot" del 24/02/12
e su "Pantelleria Internet Com - News 9021" del 26/02/2012
http://sfasciototale.blogspot.com/
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=8155
#
A Roberto Frigerio, Filippo Foti, Mario Di Giovanna, e a FarEduardomaria Batazzi piace questo
elemento.
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La riunione in Comune per la
costituzione del Gac
di Guido Picchetti (a commento di una immagine postata su FB)
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=3125798418248&set=a.2217678835826.2117330.1063270409&type=1&theater
La
riunione preannunciata in comune sulle possibilità offerte dalla
costituzione del "Gruppo di Azione Costiera - Gac" si è svolta ieri
sera, con toni a momenti piuttosto accesi tra gli intervenuti, una
ventina circa. E per il Dr. Belvisi, che a nome del Comune intendeva
illustrare compiutamente le possibilità offerte da questa iniziativa
della CE per i pescatori dell'isola, non è stato facile portare a
termine in modo soddisfacente il suo compito. Adesso attendiamo le
reazioni dei diretti interessati, sperando che si arrivi a capire
l'interesse di ognuno di ritrovarsi in una azione comune, a
vantaggio dell'intera comunità isolana. (foto AMP di Torre
Guaceto)
#
Stessa notizia su "Pantelleria Internet Com - News n° 9013" del
24/02/12
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=8147
#
Post di Roberto Mamone
Buona fortuna Guido, combatto da 28 anni per far capire ai diretti
interessati che sono "interessati" da questo tipo di iniziative.
#
Post di Maria Ghelia
Grazie Guido.
#
Post di AssPescatori Di Pantelleria
Noi ci crediamo
#
A AssPescatori Di Pantelleria, Filippo Foti, Roberto Giacalone, Roberto Frigerio, Sergio Filmati Di Mare, Francesco Turano,
Riccardo Cingillo, e Roberto Mamone piace questo elemento.
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Dalla mia Bacheca su FB del 23/02/12

Povera Italia! Il riversamento di
prodotti petroliferi nel Lambro di due anni fa, altro che
incidente...
di Guido Picchetti
http://profumodimare.forumfree.it/?t=60399163
Povera
Italia... Cos'altro dire dopo aver letto quanto Maria Rita D'Orsogna
ci racconta stavolta sulle ragioni di quel riversamento nel fiume
Lambro di quasi 2.600 tonnellate, fra olio combustibile e gasolio,
verificatosi nella notte tra il 22 e il 23 febbraio 2010 ? Fu una
marea nera che provocò un vero e proprio disastro ambientale con la
moria della fauna ittica di quel fiume, e giunse a contaminare anche
le acque del Po. Si parlò di un incidente, e la notizia arrivò fino
negli USA... E oggi, due anni dopo, si scopre che è stato tutto
frutto di malaffare, ad opera di due personaggi, Giuseppe e Rinaldo
Tagliabue, dipendenti della Società "Lombarda Petroli", che
"prepararono" quel disastro per mascherare l'evasione al fisco che
da anni perpetravano con i loro traffici illegali di prodotti
combustibili, e oggi rischiano fino a 12 anni di reclusione... Ma
quanti "Tagliabue" esistono in Italia ? Tanti, purtroppo, e le
lentezze della giustizia italiana, non favoriscono certo la
scoperta, il perseguimento e la condanna di simili azioni
delittuose... Questo l'articolo del Corriere della Sera che descrive
in dettaglio l'accaduto raccontatoci da Maria Rita...
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_febbraio_20/lambro-onda-nera-1903356032840.shtml
(gp)
Giuseppe e
Rinaldo Tagliabue: cosa non si fa per denaro... A viver come
bruti...
di Maria Rita D'Orsogna
WEDNESDAY, FEBRUARY 22, 2012. - Stavo per andare a dormire
quando mi è capitato questo articolo sul CorSera sul disastro
nel fiume Lambro. Ero curiosa di sapere come fosse a finita,
cosa aveva causato quella mega marea nera che aveva tenuto
l'Italia in sospeso per qualche giorno nel 2010. Se n'era
parlato anche sulla stampa USA. Non avrei mai potuto immaginare
che fosse stato uno sversamento volontario.
Come ricorda il Corriere, un paio di anni fa finirono nel fiume
Lambro quasi 2,400 tonnellate fra olio combustibile e gasolio.
Morirono decine e decine di pesci, tutto l'ecosistema venne
devastato. Il petrolio arrivò fino al Po. Ci vollero giorni per
ripulire la marea nera, e chissà se è mai stato tutto veramente
messo in ordine. Credo che a suo tempo in pochi potevano anche
solo sospettare che non fosse un incidente, qualcosa di orrendo
si, ma pur sempre al di fuori della volontà di amministratori,
gestori, personale. Sarà stata una valvola, poca manutenzione,
disattenzione, un qualche squilibrio dei fluidi, chissà.
Invece no. Era tutto programmato, pensato, calcolato. Quello che
infatti viene fuori dalle indagini dei due PM Emma Gambardella e
Donata Costa e con il procuratore Corrado Carnevali, è che i
titolari della Lombarda Petroli, Giuseppe e Rinaldo Tagliabue
operavano un traffico illegale di idrocarburi. Per nascondere le
imposte evase, avevano ben pensato di rigettare i prodotti
petroliferi in acqua, cosi da far quadrare i conti e nascondere
che non avevano pagato le tasse. Si parla di circa 5 milioni di
euro.
Semplice no? Tanto il fiume è una pattumiera, vero? La Lombarda
Petroli era a suo tempo una raffineria con circa 300 persone
addette, poi calate a 10 con la trasformazione dell'impianto in
un centro di stoccaggio. Di qui, enormi flussi in entrata e in
uscita, e enormi possibilità di imbrogliare, di non registrare,
di evadere. Secondo le indagini, i due fratelli semplicemente
hanno avuto paura di controlli della finanza e così non hanno
esitato a riversare idrocarburi pesanti nel Lambro, nel fiume
della loro stessa città.
E ancora secondo il Giorno i due hanno " finto di coordinare i
soccorsi e davano ordine agli operai intervenuti di versare
acqua sugli idrocarburi presenti sul terreno con lo scopo di
aumentare i quantitativi del prodotto disperso e far perdere le
tracce degli ammanchi, così causando la tracimazione del
prodotto". Cioè, anche a fatti accaduti, avendo visto il
disastro combinato, ancora pensavano ai loro soldi, e a come
fare per nascondere i loro carburanti. I due rischiano fino a 12
anni di carcere per disastro doloso. Ma come si può? Non capisco
veramente - è qualcosa al di fuori della mia comprensione,
davvero.
http://dorsogna.blogspot.com/2012/02/giuseppe-e-rinaldo-tagliabue-cosa-non.html
Articolo simile
su "Ecologiae" del 21/02/12 "Inquinamento: sversamento Lambro,
l’indagine è chiusa" di Valentina Ierrobino
http://www.ecologiae.com/sversamento-lambro-2/53303/
#
Post di Gennaro Ciavarella
Che schifo...
#
Post di Guido Picchetti
Gennaro Ciavarella ha detto "Che schifo...". Condivido
all'ennesima potenza !!!
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A Gennaro Ciavarella, Furio Faidutti, Roberto Frigerio, Ferdy Sapio e Luca Facciolo piace questo elemento.
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L' Associazione Pescatori di
Pantelleria per la tutela del mare di Pantelleria. Riunione oggi
alle 18 in Comune.
di Guido Picchetti (da una nota del sottoscritto su FB del
23/02/12)
http://www.facebook.com/notes/guido-picchetti/l-associazione-pescatori-di-pantelleria-per-la-tutela-del-mare-di-pantelleria-ri/378169025528252
Tre
anni fa a Pantelleria si è costituita l'Associazione Pescatori di
Pantelleria. Ne fanno parte giovani pescatori, proprietari e
armatori di barche da pesca, e oggi è presieduta da Gianluca
Salerno. Fin dall'inizio quest'associazione si è battuta per la
tutela dell'ambiente marino pantesco, denunciando ogni forma di
pesca illegale, e sostenendo recentemente la lotta contro le
trivellazioni. E non c'è pertanto da meravigliarsi se l'Associazione
Pescatori oggi partecipi alla riunione in programma alle 18,00
presso la sala consiliare del Comune per la creazione del "GAC -
Gruppo di Azione Costiero" di Pantelleria.
Dei GAC abbiamo dato notizia. alcuni giorni fa proprio su questo
notiziario. La loro costituzione è frutto di un accordo tra tutti i
comuni delle isole minori siciliane, raggiunto a Palermo il 9
Febbraio u.s.. Accordo che, come riferiva il giornale dei Parchi
Italiani (www.parks.it),
consentirà ai comuni partecipanti di candidarsi con propri progetti
ai Piani di Sviluppo Locale (PSL) finanziati dal Fondo Europeo della
Pesca previsto dall'Art. 41 del Reg. CE. 1198/2006.
A sottoscrivere quell'accordo, capofila il Comune di Favignana - in
virtù della sua efficace gestione dell'Area Marina protetta più
grande d'Europa e della sua importante marineria - sono stati i
comuni di Lipari, Malfa, S.Maria Salina, Ustica, Pantelleria,
Lampedusa e Linosa. E finalità della riunione odierna presso il
Comune di Pantelleria è appunto la costituzione del GAC pantesco,
affinchè si possa arrivare alla presentazione di un progetto valido
e di interesse comune che abbia come obiettivo principale lo
sviluppo sostenibile delle zone di pesca intorno all'isola; ma che
possa al tempo stesso aiutare la comunità isolana a creare nuove
fonti di reddito, in quel binomio di pesca e turismo oggi
imprescindibile, e capace di migliorare la qualità della vita della
popolazione locale, grazie anche agli importanti finanziamenti
previsti da quel fondo.
Proprio per tale ragione l'Associazione Pescatori di Pantelleria,
oltre ad offrire il suo contributo per dar vita al "Gruppo di Azione
Costiera" di Pantelleria, intende presentare nella riunione di oggi
un suo progetto per la creazione di una barriera rocciosa
artificiale sommersa nella zona di mare compresa tra l'Arco
dell'Elefante e Fuori Nicà, una zona molto frequentata dalle
strascicanti del trapanese, specialmente nel periodo invernale,
quando manca anche quella forma di sorveglianza indiretta assicurata
dalle frequentazioni turistiche estive... Si tratta certamente di un
progetto utile a sconfiggere definitivamente la pesca a strascico
abusiva esercita in quell'area, un'attività che, non solo è
illegale, ma danneggia e depaupera irreparabilmente i popolamenti di
flora e fauna marine dell'intera fascia costiera dell'isola.
#
Post di Maria Ghelia
In bocca al lupo!
#
A Giorgio Blandino, Gianfranco Rossetto, Gianluca Salerno, Carmelo Nicoloso, Maria
Ghelia e Maria Rita D'Orsogna piace questo elemento.
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Dalla mia Bacheca su FB del 22/02/12

Il mare, la nuova frontiera delle
energie rinnovabili
da redazione di GreenCity
http://www.greencity.it/news/4915/il-mare-la-nuova-frontiera-delle-energie-rinnovabili.html
21/02/2012.
- Il Politecnico di Torino sperimenta un nuovo convertitore di
energia da onde marine per il Mediterraneo; secondo le prime analisi
di produttività un parco di 1 MW potrebbe già produrre energia per
soddisfare il bisogno di energia elettrica di oltre 650 famiglie. Il
gruppo di ricerca dei dipartimenti di Meccanica e Aerospaziale, di
Ambiente Territorio e Infrastrutture e di Energia del Politecnico di
Torino, in partenariato con Aris nell'ambito di un progetto
finanziato dalla Regione Piemonte sul bando Sistemi Avanzati di
Produzione ha messo a punto un convertitore di energia da moto
ondoso proprio per lo sfruttamento delle onde del Mar Mediterraneo.
ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter) è composto da un gruppo
giroscopico alloggiato all'interno di un galleggiante ormeggiato sul
fondale marino e genera energia pulita, in assenza di organi in moto
in acqua, senza impatto ambientale, adattabile alle diverse
condizioni d'onda e idoneo ad applicazioni anche in mari chiusi. Le
prove sperimentali in vasca navale si sono appena concluse nel sito
dell'INSEAN a Roma. Un prototipo di grandi dimensioni (in scala 1:8
rispetto al mare tipico di Pantelleria) ha confermato le
potenzialità del sistema. Le caratteristiche del mare pantesco sono
state ricavate dai ricercatori del Politecnico mediante una campagna
sperimentale di acquisizione dati. Dalle stesse misure è stato
possibile effettuare una prima analisi di produttività dalla quale
emerge che l'installazione di un parco di 1 MW di potenza potrebbe
produrrebbe circa 2600 MWh/anno a Pantelleria, 3110 MWh/anno ad
Alghero e 2080MWh/anno per La Spezia. In collaborazione con Wave for
Energy si vedrà la presenza complementare di UP Design, quale centro
di eccellenza torinese, che interverrà sull'estetica dello strumento
di conversione energetica al fine di ridurre l'impatto ambientale e
renderlo integrato e compatibile con l'habitat marino circostante.
"L'Italia e l'intero bacino del Mediterraneo presentano un gran
numero di isole di difficile approvvigionamento energetico. Il
nostro sistema potrebbe concorrere al raggiungimento dell'autonomia
energetica di tali zone. Inoltre, nonostante ISWEC sia stato pensato
sulle caratteristiche del Mediterraneo, pensiamo che possa essere
utilizzato con successo anche sulle onde oceaniche. Siamo molto
ottimisti e siamo pronti per la messa in mare del sistema. I
risultati delle attività di ricerca hanno portato alla costituzione
di uno spin off del Politecnico di Torino (Wave for Energy s.r.l.)
che si occuperà della successiva fase operativa " ha commentato
Giuliana Mattiazzo, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria
Meccanica e Aerospaziale del Politecnico.
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Energia pulita e rinnovabile dalle onde ? Se son rose fioriranno...
E speriamo presto, prima che per il nostro Mediterraneo arrivi
l'inverno ...
#
Post di Gianluca Cecere
Ancoraggio ai fondali, rotte delle navi, zone di pesca... Quando
verranno accettate queste interferenze? Comunque, Guido, sono
d'accordo con te: questo come altri progetti sono le strade da
seguire ed aiutare a svilupparsi.. Noi in primis...
#
A Ferdy Sapio, Antonello Nazareno, Daniel Cantilena,
Salvatore Ianniello, Debora Trivini, Gianluca Cecere, Katia
Zichittella e Laura Picchetti piace questo elemento.
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La caccia al petrolio.
Trivellazioni a nord e a sud, in terra e in mare...
di Guido Picchetti
http://profumodimare.forumfree.it/?t=60378838#entry490988572
Toh !!!! Rieccoti la San Leon Energy di buona memoria, "amica" degli
amici di Sciacca che ben ne conoscono storia e dinamicità, per non
dire altro. E dove rispunta questo capolavoro di moderna
imprenditoralietà ? Addirittura in quel di Parma, in piena Padania.
E "Parma Oggi", quotidiano on line di Parma e Provincia si sveglia e
suona l'allarme... Vuoi scommetterci che prenderanno subito
posizione tutti uniti, contro quella bella iniziativa ? Ma lì la
richiesta di avviare le ricerche è stata pubblicata sull'albo
pretorio il 30 Dicembre u.s. e i 45 giorni entro i quali era
possibile formulare le osservazioni sono già scaduti nel giorno di
San Valentino. Come andrà a finire ? Con la fame di moneta che
abbiamo nel Paese a tutti i livelli, da quello individuale a quello
governativa, attraverso i bisogni di Comuni, Provincie e Regioni,
c'è davvero poco da sperare... E almeno fosse vera moneta, non
l'elemosina da mendicante che "ufficialmente" versano con le basse
royalties previste in Italia... Qui a seguire l'articolo pubblicato
da "Parma Oggi":
I
cercatori di oro nero alla conquista della Bassa
di Gabriele Franzini
http://www.parmaoggi.it/2012/02/21/i-cercatori-di-oro-nero-alla-conquista-della-bassa/
Parma
come il Texas, da trivellare a mo’ di groviera alla ricerca di
gas e petrolio. La nuova frontiera della corsa all’oro nero
siamo noi – scrive il settimanale Il Nuovo di Parma, in tutte le
edicole a partire da venerdì – , terra di conquista per le
grandi compagnie straniere che intendono battere palmo a palmo
l’Emilia-Romagna, ricchissima di idrocarburi.
Gli ultimi arrivati tra i “J.R.” de noantri alla caccia del
greggio padano non hanno il cappello da cowboy, ma la coppola
irlandese della San Leon Energy, che attraverso la sussidiaria
italiana omonima con sede a Lecce è pronta a puntare la sua “Air
Gun” – pistola che spara aria compressa creando onde sismiche in
grado di rivelare al presenza dei preziosi giacimenti –, su
un’area da 292 chilometri tra Parma e Reggio Emilia che oltre al
comune ducale comprende quelli di Colorno, Mezzani, Torrile e
soprattutto Sorbolo. E se le ricerche dovessero dare esito
positivo, arriveranno le trivelle.
I contraccolpi della primavera araba e le tensioni in medio
oriente, hanno convinto le grandi compagnie petrolifere a
riprendere in mano le concessioni per i piccoli giacimenti e tra
questi c’è anche l’opzione parmense. Così lo scorso 21 dicembre
la Regione Emilia-Romagna ha avviato la Valutazione di impatto
ambientale, invitando i cittadini interessati dalle ricerche
degli idrocarburi a “prendere visione degli elaborati prescritti
per l’effettuazione della procedura di verifica (screening)”
presso l’ente di via Aldo Moro oppure negli uffici dei Comuni
interessati.
L’avviso è apparso sull’Albo pretorio del Municipio di Parma lo
scorso 30 dicembre e i 45 giorni entro i quali era possibile
formulare le osservazioni sono scaduti nel giorno di San
Valentino. La caccia all’oro nero, spiega la Regione, prevede
“la registrazione di circa 200 chilometri di linee sismiche e la
possibile perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di
idrocarburi”. E la San Leon ha in previsione un’altra campagna
di indagini geologiche su un’area di 732 chilometri quadrati tra
le province lombarde di Brescia, Mantova e Cremona.
Il core business del futuro, però, rimane l’Emilia-Romagna,
sulla quale pendono 24 delle 74 concessioni rilasciate a livello
nazionale dal ministero per lo Sviluppo. Un dato pubblicato da
Legambiente nel corposo dossier “Texas Italia”, che fotografa la
corsa all’oro nero del Bel Paese, dove le royalties, in parole
povere la percentuale sui guadagni che le compagnie petrolifere
devono versare allo Stato e ai Comuni in cui avvengono le
trivellazioni, sono le più economiche al mondo: il 7 per cento
per i pozzi a terra e il 4 per quelli in mare (off shore). E
come se non bastasse, i signori del greggio hanno una franchigia
di 300.000 barili di greggio all’anno per ogni giacimento, sui
quali non pagano alcuna tassa.
Un vero paradiso, insomma, dove la San Leon intende mettere
profonde radici. Oltre al “progetto Sorbolo”, come l’hanno
chiamato, gli irlandesi hanno una concessione per sfruttare
anche gli idrocarburi che si trovano sotto nel canale di Sicilia
distribuiti su un’area di grande interesse naturalistico e
altamente sismica nei pressi del vulcano sottomarino Empedocle.
Roba da far tremare le vene ai polsi degli abitanti della zona
dove è scattata una sollevazione popolare che ha coinvolto
tutti: dalle associazioni ambientaliste agli amministratori.
In quel caso
l’ex ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo aveva imposto
uno “stop” agli irlandesi, chiedendogli ulteriori
approfondimenti. Ed è per questo motivo che oggi la San Leon
Energy ha deciso di spostare il tiro puntando sui giacimenti
della Bassa parmense, dove il possibile arrivo delle trivelle
non ha suscitato alcun clamore. Almeno per il momento.
url
http://www.parmaoggi.it/2012/02/21/i-cercatori-di-oro-nero-alla-conquista-della-bassa/
"Mò basta, non ne pozzo più"
di Guido Picchetti
Ma l'attacco dei potenti cercatori d'oro nero è concentrico: a
sud come a nord, ad est come ad ovest, sulla terra e sul mare, nelle
acque territoriali italiane, ma anche in quelle territoriali delle
altre nazioni che, su questo "Mare Nostrum" del tempo che fu, si
affacciano... e che da esso, almeno fino ad ieri, hanno tratto linfa
vitale di tutt'altro genere... E proprio per dire "Mò Basta, non ne
pozzo più", gli abitanti della Basilicata. la regione italiana più
martoriata d'Italia (e forse d'Europa) da trivellazioni e
inquinamento, al grido di "Uniti si vince" scenderanno in piazza a
Potenza sabato prossimo 25 febbraio per dire ancora una volta "Stop
alle nuove estrazioni petrolifere e all'importazione di rifiuti
pericolosi a scopo di lucro", ma anche "Stop al deposito di terra
ferma di scorie nucleari e al trattamento con cementificazione delle
scorie radioattive". Questa la locandina della manifestazione:

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=361936160492302&set=a.101540166531904.3440.100000277640846&type=3&theater
#
Articolo simile su "Pantelleria Internet Com - News n° 9003" del
21/02/12
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=8137
#
Post di Maria Rita D'Orsogna
Grazie Guido.. non se ne esce! Speriamo bene...
#
A Pietro De Angelis, Io Libera, Paolo Cirigliano, Gianluca Cecere,
Gaspare Mangiaracina, Mario Nocito di Giovanna, Tipografia Luxograph
Bottone, Giò Nastasi, e Maria Ghelia piace questo elemento.
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Dalla mia Bacheca su FB del 21/02/12

Riparte da Roma il dialogo euro
mediterraneo. Sponde nord e sud più unite di fronte a nuove sfide
http://www.etribuna.com/eportale/tutti-gli-articoli-del-portale/16352-riparte-da-roma-il-dialogo-euro-mediterraneo-sponde-nord-e-sud-piu-unite-di-fronte-a-nuove-sfide.html
Martedì 21 Febbraio 2012. - Il dialogo Euro-Mediterraneo riparte da
Roma, sotto la spinta propulsiva dell'Italia: a Villa Madama si e’
svolta ieri la riunione del 5+5, il Foro di dialogo che raggruppa,
da una parte, Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Malta e,
dall'altra, Algeria, Tunisia, Marocco, Libia e Mauritania. La
riunione e’ stata allargata, nella seconda parte della giornata,
alla partecipazione di Egitto, Grecia e Turchia nel formato Foromed.
Sicurezza regionale, flussi migratori, energia, tutela
dell'ambiente, sviluppo, sono temi che i capi delle diplomazie hanno
affrontato, in un approccio "concreto ed operativo", cosi’ come ha
detto il Ministro Giulio Terzi, che ha presieduto insieme al
Ministro tunisino Rafik Abdessalem la riunione di dialogo “5+5”. Per
agevolare le transizioni in corso nei paesi della Primavera araba,
secondo il titolare della Farnesina, "occorre agire in fretta con
aiuti concreti e strategie a lungo termine". In questo complesso
sistema di interrelazioni, l'Italia intende giocare un ruolo di
primo piano: una priorità, quella mediterranea che è un leit-motiv
tradizionale della sua politica estera ma che ora ha un impulso
anche maggiore. Il foro di dialogo 5+5 tra paesi della sponda nord e
sud del Mediterraneo- ha sottolineato infatti Terzi - ora è divenuto
"il dialogo dei 10", a significare una rinnovata unità e comunità di
intenti tra i paesi. Dai 10, ha detto Terzi, è venuto "il sostegno
alle istituzioni democratiche ed al rilancio economico" dell'area.
Il titolare della Farnesina al termine di una "discussione
informale" e franca ha sottolineato "l'importanza di accrescere" le
politiche di "partenariato" dell'Unione Europea verso la sponda Sud
del Mediterraneo, ... [segue]
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Certamente un bel reportage, questo pubblicato da Tribuna Economica
sulla riunione dell'EuroMED di ieri a Roma. Ma, come si può leggere,
il tema della tutela dell'ambiente mediterraneo, per quanto di
interesse comune a tutti i Paesi partecipanti e incluso dallo stesso
Ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi tra quelli previsti dal
dibattito, sembra essere rimasto fuori della porta, o, a voler
essere buoni, affrontato in modo talmente superficiale da risultare
totalmente ignorato. D'altro canto non era difficile prevedere che
ciò avvenisse. Qualcuno dice che attualmente nel nostro Paese un
Ministero dell'Ambiente ce l'abbiamo da qualche parte, ma in questi
ultimi tempi sui problemi di carattere internazionale sembra essere
svanito nel nulla... Basta ricordare come, a quanto risulta, non sia
intervenuto recentemente a Parigi a rappresentare l'Italia
all'assemblea dei paesi firmatari della Convenzione di Barcellona,
dove pure una sua partecipazione era d'obbligo... E volete che
faccia sentire il suo peso o la sua voce su argomenti specifici di
sua competenza in un meeting internazionale convocato per giunta da
un altro ministero "concorrente" ?
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A Filippo Foti piace questo elemento.
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Algeria:
Medelci incontra omologo italiano
Fonte: esteri.it
http://www.africanews.it/algeria-medelci-incontra-omologo-italiano/
20 febbraio 2012 · Il Ministro degli Esteri Giulio Terzi ha avuto
oggi un incontro alla Farnesina con il Ministro degli Esteri
algerino, Mourad Medelci, a margine della Ministeriale Esteri del
Dialogo 5 + 5 che oggi ha riunito a Roma i 10 paesi che si
affacciano sul Mediterraneo.L’incontro ha consentito uno scambio di
vedute su numerosi temi di comune interesse. I due Ministri,
concordi nell’esprimere piena soddisfazione per il successo della
riunione di oggi, hanno manifestato la ferma volontà di rilanciare,
su basi concrete e operative, il partenariato italo-algerino, anche
attraverso la preparazione di un Vertice bilaterale ad Algeri per la
seconda metà del 2012. Il Ministro Terzi e il Ministro Medelci, nel
sottolineare l’eccellente stato delle relazioni bilaterali fra i due
Paesi, hanno altresì condiviso ... [segue]
#
Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Questo uno dei primi comunicati sui possibili risultati del FOROMED
di ieri a Roma. Accordi tra Algeria e Italia sulle energie
rinnovabili (ed è già qualcosa...), e preparazione di un vertice
bilaterale ad Algeri per la seconda metà del 2012. Ma niente ancora
sulla tutela dell'ambiente marino mediterraneo che pur ci divide e
ci unisce...
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A Filippo Foti piace questo elemento.
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Foro dialogo Euro-Mediterraneo
filmato caricato da MinisteroEsteri in data 20/feb/2012
http://www.youtube.com/watch?v=Z60khuAz0QQ
Il
dialogo Euro-Mediteranneo riparte da Roma: Villa Madama ha ospitato
la nona conferenza dei Ministri degli Esteri del Dialogo nel
Mediterraneo. Il Foro dei 5+5 raggruppa, da una parte, Italia,
Francia, Spagna, Portogallo e Malta e, dall'altra, Algeria, Tunisia,
Marocco, Libia e Mauritania. Al seguito dei lavori, il vertice è
proseguito nel formato allargato di Foromed, includendo i Ministri
degli Esteri di Egitto, Grecia e Turchia. Temi principali: sicurezza
regionale, flussi migratori, energia, tutela dell'ambiente,
sviluppo.
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Un video del nostro Ministero degli Esteri: questo è quanto oggi si
può trovare in rete dopo l'incontro di ieri a Roma dei Ministri
degli Esteri di ben 13 Paesi mediterranei coinvolti nella riunione
del ForoMED a Villa Madama. Tra i temi in discussione, dicevamo
ieri, anche la Tutela dell'Ambiente, ma su stampa e telegiornali non
un comunìcato su quanto concretamente affrontato e dibattuto,
silenzio totale... D'altro canto, a chi vuoi che importi quando c'è
uno spread che va su e giù come "un onda sul mar", e la Grecia è
sull'orlo del fallimento ?
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Le
conseguenze dell'estrazione del petrolio spiegate benissimo!
filmato by NO trivelle VALLO su Vimeo
http://vimeo.com/36952615
La
dott.ssa Maria Rita D’Orsogna, ricercatrice presso la California
State University di Los Angeles illustra i problemi e le conseguenze
ambientali e sociali dell’estrazione e della lavorazione del
petrolio in Italia. Si ringrazia il sito Arcoiris TV per la
distribuzione gratuita del filmato.
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
E io ringrazio a mia volta Marco Zappalà per aver segnalato e
condiviso il filmato in Bacheca, consentendomi così di poterlo
inserire negli "Echi di Stampa" della mia pagina web, che ogni dieci
giorni invio a quanti so interessati o coinvolti da tali problemi.
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Post di Ferdy Sapio
Basilicata cheap cost...
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Post di Carmelo Nicoloso
Caro Ferdy, ho avuto il piacere di consegnare personalmente il
premio di Ambasciatore della Natura a Maria Rita D'orsogna,
condivido con piacere questo video, anche perché insieme a Franco
Tassi, Guido Picchetti e tanti altri ci si è adoperati a veicolare
il NO All'Italia Petrolizzata"
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Post di Ferdy Sapio
Ho trovato estremamente interessante la relazione della dott. D'Orsogna,
ma non sapevo che anche lei era stata insignita del riconoscimento
Ambasciatore della Natura come me... ne sono orgoglioso.
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A te e Giò Nastasi piace questo elemento.
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