Novembre 2011

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ECHI  DI  STAMPA

      
    - Dal 21 al 30 Novembre 2011

 

 

Dalla mia Bacheca su FB del 30/11/11

A gennaio, tre incontri con Maria Rita D'Orsogna a Pantelleria sul tema delle trivellazioni petrolifere
di Guido Picchetti (da una mia immagine postata su FB)
http://www.facebook.com/...a.2217678835826.2117330.1063270409&type=3&theater


Questa immagine porta la data del 30/11/11. Rappresenta la locandina dell'evento cui si riferiva Filippo Harley Foti nel suo post di ieri in cui manifestava la sua preoccupazione per il mio silenzio su FB. Ringrazio Filippo, ma debbo dirgli che è stato proprio quest'isolamento forzato che mi ha dato il tempo di preparare la locandina dell'evento, da Filippo stesso definito prestigioso... E il "prestigioso" non è assolutamente fuori posto, trattandosi dei tre incontri che Maria Rita D'Orsogna, graditissima ospite, terrà qui a Pantelleria il 2, il 3 e il 4 Gennaio 2012 con la comunità isolana, per informarla sui rischi connessi alle attività petrolifere off-shore già previste per l'isola e il suo mare, ma anche per lo Stretto di Sicilia e dell'intero Mediterraneo... L'iniziativa gode del patrocinio del "Comune di Pantelleria", ed è promossa dalla "Lega Navale - Sezione di Pantelleria"; con l’adesione dell’ "Associazione Nazionale Pro Natura” e del “Comitato Parchi Italia". Collaborano i circoli “Agricolo” di Scauri, “Kohoutek” di Kamma, e “Sporting Club” di Pantelleria centro; ed i notiziari in rete "Pantelleria Isola Futura", "Profumo di Mare", "Pantelleria News Internet Com", e "Sicilia on Line". A Maria Rita che, in occasione del suo prossimo viaggio in Italia, ha scelto di iniziare proprio da Pantelleria il suo giro di conferenze in programma in varie località del nostro Paese sul tema della tutela ambientale e dei pericoli che minacciano da più parti il nostro futuro, va fin d'ora in mio più caloroso ringraziamento.
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Post di Filippo Harley Foti

Allora vale il detto: "...non tutto il male viene per nuocere...anzi..." Avere la prof. a Pantelleria è un onore per tutti noi "terroni" che, anche se non siamo latifondisti, amiamo sicuramente molto la nostra terra quasi ancestralmente e ne siamo orgogliosi.Grazie Guido per questa "chicca" a nome dell'Amministratore di "Profumo di Mare" che mi onoro di rappresentare.
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Post di Carmelo Nicoloso

Ottima locandina, complimenti Guido, come anticipatoti sarà taggato il nostre presidente nazionale di Pro Natura il prof. Mauro Furlani con il quale abbiamo condiviso il documento indirizzato al Governatore Lombardo e IUCN per la tutela del canale di Sicilia
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Post di Sandro Casano
Bella ed interessante iniziativa. Speriamo nella partecipazione di tante persone.
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A Roberto Frigerio, Gianfranco Rossetto, Folgore SalvaGuardia Ambientale, Sandro Casano, Filippo Harley Foti e Maria Spanò Arnardi piace questo elemento. A Giovanni Billardello, Luca Facciolo, Franca Di Chiara, Salvatore Addolorato e Alessandro Brignone piace questo elemento condiviso sulla Bacheca di Pantelleria News su FB. A Salvatore Gregorio Spata e Marina Barbera piace questo elemento condiviso sulla Bacheca di PantelVoice su FB. A Guido Pietroluongo, Carlo Totaro, Marco Sborgia, Ludovica Raimondi, Marco Giangrande, Mauro Vanni, Ivo Lanzellotti, Maurizio Bolognetti, Davide Colaiezzi, Fabio Tak, Antonio Piccoli piace questo elemento condiviso sulla Bacheca da Maria Rita D'Orsogna con altri commenti.
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Post di Mauro Vanni
Te l'ho detto che prima o poi ci rappresenterai tutti in parlamento !!!! ... Almeno avremo qualcuno che varrà la pena votare!! Big M.R.
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Dalla mia Bacheca su FB del 29/11/11

Alla piattaforma petrolifera dell'Eni sul giacimento Cassiopea il nuovo record di profondità nel Mediterraneo
di Guido Picchetti
http://www.siciliaonline.it/...-piattaforma-eni-su-cassiopea-il-record-di-profondita-nel-mediterraneo 


... naturalmente se passerà la richiesta di Via in scadenza domenica prossima. Quello che riporto qui a seguire è l'url di un articolo davvero interessante per chi vuol conoscere meglio la situazione delle piattaforme petrolifere off-shore in Italia:
http://it.finance.yahoo.com/...petrolio-scheda-asca-07062b0b0f43.html. E' del Maggio 2010, un anno e mezzo fa, e afferma che a quella data il giacimento di greggio più profondo nelle acque italiane era a quello del campo 'Vega", situato nel Canale di Sicilia a circa 25 chilometri dalla costa di Marina di Ragusa. Responsabile delle operazioni della"Vega"che si svolgono su un fondale di 124 metri era la Edison, la società consociata all'ENI nell'operazione"Cassiopea" di cui si parla in questi giorni. Come forse qualcuno ricorderà, la "Vega" andò incontro ad alcuni problemi giudiziari negli anni passati, che portarono prima alla sostituzione della nave cisterna Vega Oil (che fungeva da deposito galleggiante dei prodotti petroliferie estratti dalle trivelle) con una nuova nave appoggio, la Leonis, e quindi a un procedimento penale per dei presunti sversamenti di prodotti inquinanti di risulta in mare, procedimento a quanto pare successivamente archiviato. Questo record di profondità attribuito alla piattaforma "Vega" dell'"Edison dall'articolo potrebbe venire però presto battuto dalla piattaforma che, secondo i programmi dell'Eni, dovrebbe prossimamente iniziare ad operare con le sue trivelle sul giacimento "Cassiopea" al largo della costa di Agrigento a ben 560 metri di profondità, in quelle che, considerate acque profonde, comportano, si sa bene, rischi operativi difficilmente calcolabili. Il termine per la presentazione delle opposizioni alla richiesta di VIA presentata al Ministero dell'Ambiente dall'ENI, e affissa al Comune di Agrigento solo il 22 Novembre u.s., scade domenica 4 Dicembre p.v.
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Da una mia nota del sottoscritto postata su FB

http://www.facebook.com/note.php?note_id=318326724845816
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Dalla mia Bacheca su FB del 28/11/11

Le navi della NP a una decina di miglia dalla Riserva Naturale di Torre Guaceto a nord di Brindisi
di Guido Picchetti (da due mie immagini postate su FB)
http://www.facebook.com/....2117330.1063270409&type=1&theater

http://www.facebook.com/...&set=a.2217678835826.2117330.1063270409&type=1&theater

Il tracciato odierno delle tre navi della NP che continuano ad effettuare le loro operazioni con gli Air-gun sullo specchio d'acqua interessato dalla concessione F.R.39.NP., poco a nord del porto di Brindisi. Il rilevamento è delle 12,30 di oggi...
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A Raniero Rossi Marcelli piace questo elemento.


 

 

 


E in questa immagine, ingrandita rispetto alla precedente, si distinguono meglio i percorsi delle tre navi della NP, e la limitata distanza che li separa dalla Riserva Naturale di Torre Guaceto, a nord di Brindisi...
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale
(con una foto in Bacheca)
La nave "Princess" è in navigazione a 13,7 miglia dalla Riserva di Torre Guaceto alle ore 22:00 di oggi 28 novembre 2011.

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A Gianluca Cecere piace questo elemento.

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Stretto di Sicilia. Gli inganni dell'ENI sulle trivellazioni in provincia di Agrigento
di Maria Rita D'Orsogna e Guido Picchetti
http://www.siciliaonline.it/...inganni-delleni-sulle-trivellazioni-off-shore-in-provincia-di-agrigento

(postato sulla mia bacheca di FB da Barbarà Giangravè)

28 nevembre 2011 | 13:00 | Ambiente. "The success of this exploration testifies to Eni's commitment to the search for hydrocarbons in frontier environments such as deep water, as well as the great attention paid to the exploration and development of mining resources in Italy" (dal sito ENI, 2008). Anche il pozzo scoppiato della BP era in zone di frontiera e in acque profonde. Ma qui siamo a 20 chilometri dalla costa, lì eravamo a 80. I nomi cambiano, ma quello che l'Eni vuole fare è sempre lo stesso: trivellare dove gli pare e piace, senza rispetto per nessuno e a volte con l'inganno. In questo caso nei mari profondi dello Stretto di Sicilia, sfruttando le concessioni off-shore GR 14 AG e GR 13 AG, dal luccicante nome di "Cassiopea", di cui è titolare nei pressi di Agrigento. La storia è lunga... Tanto lineare, quanto poco trasparente. Eccola. Nel 2008 siti internazionali specializzati nella diffusione di notizie del mercato petrolifero (fra cui "Upstream") pubblicarono la notizia che beniamini dell'ambiente dell'Eni avevano fatto una meravigliosa scoperta di gas nei fondali dei mari dello Stretto di Sicilia. Al contempo l'Eni annunciava di volere accelerare i suoi programmi operativi per arrivare allo sfruttamento di quel giacimento al largo della costa agrigentina il più presto possibile (clicca qui http://www.upstreamonline.com/live/article159606.ece?service=print). Oggi l'Eni controlla "Cassiopea" al 60% e il restante 40% è della ditta Edison. L'estensione chilometrica ... [segue]
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Stesso articolo du "Pantelleria Internet Com - News 8553" del 28/11/2011 (solo su abbonamento)
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=7686

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Post del sottoscritto a margine dell'articolo

Giorni fa, in un commento ad un mio post che mostrava i tracciati di navigazione delle navi della Northern Petroleum impegnate con gli Air-gun per cercar petrolio al largo delle coste pugliese, dicevo che la coscienza ne risente di meno se si va a far danni in casa d'altri anzichè in casa propria. E mi riferivo appunto all'Eni che nei giorni scorsi ha vinto una gara d'appalto per una
concessione di ricerca con gli Ar Gun nei lontani mari dell'Indonesia. Ma questo è pur vero se si ha una coscienza... Se invece si decide di fare, e per di più con gli inganni, quanto è prossima a fare l'ENI nelle acque antistanti le coste dell'agrigentino a una decina di miglia di riva, bisogna dire che la "coscienza" di quella società, un tempo vanto della nazione, è andata proprio a farsi benedire... Una lauta mancia a chi la ritrova, e la renda a chi, avendola ormai persa, ha tuttavia continuato a sbandierarla in una pubblicità televisiva, che come si ricorderà, era freudianamente costruita sulla sabbia...
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Il comunicato inviato alla Redazione di Agrigento Notizie ed alle varie sedi WWF siciliane
di Folgore SalvaGuardia Ambientale di Trani
http://www.facebook.com/note.php?note_id=318130841532071  
(fonte notizie http://dorsogna.blogspot.com/2011/08/nuove-trivelle-eni-agrigento-cassiopea.html)

La Ditta ENI S.P.A., Divisione Explorazion & Prodiction, (vedi http://albopretorio.provincia.agrigento.it/albopretorio/albopretorio/Main.do?MVPG=AmvAlboDettaglio&id=604431 ) ha presentato due istanze di Coltivazione dei giacimenti di gas metano da ubicare nell’off-shore siciliano, al largo della costa di
Agrigento. Le province di Agrigento e Caltanisetta ed i comuni di Agrigento e Gela sono direttamente interessati da queste opere. L’avviso di deposito è stato pubblicato presso la Provincia Regionale di Agrigento in data 22 novembre 2011. Le due richieste di permessi di ricerca sono classificati con l’identificativo: G.R13.AG e G.R14.AG e racchiuse con il
nome “Cassiopea”. L'estensione chilometrica della GR 13 AG è di circa 420 chilometri quadrati, mentre quella della GR 14 AG è di circa 410 chilometri quadrati. Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico queste due istanze risultano SOSPESE (vedi
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/...i/dettaglio.asp?cod=657  e http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/dettaglio.asp?cod=656 ). E ciò mentre sul sito del Ministero dell’Ambiente risulta che in data 5 ottobre 2011 è avvenuta la ripubblicazione sui quotidiani e che il termine ultimo per la presentazione di
"Osservazioni del Pubblico" è fissato al 4 dicembre 2011.
Vedi http://www.dsa.minambiente.it/via/SchedaProgetto.aspx?ID_Progetto=305. Le Associazioni Ambientaliste Folgore e Demetra di Trani (BA) mettono in guardia la popolazione residente delle province di Agrigento e Caltanisetta circa i rischi rappresentati dalla trivellazione di questi pozzi in acque profonde, precisamente ... [segue]
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Post del sottoscritto a margine della nota

Grazie della solidarietà, totalmente ricambiata com'è naturale... Ho trasformato il post integralmente in una "nota" su questo FB affinchè rimanga agli atti..
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Questa mattina lo stesso comunicato è stato inviato alla Redazione di Sicilia Online. Dobbiamo diffonderlo a tutti e presto, così da poter inviare le Osservazioni entro il 4 dicembre, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
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Altri inganni ENI a Agrigento - Cassiopea - trivelle di nascosto
di Maria Rita d'Orsogna
http://dorsogna.blogspot.com/2011/08/nuove-trivelle-eni-agrigento-cassiopea.html


** Nota: ringrazio Guido Picchetti per avermi aiutato a mettere i pezzi assieme. Non è detto che questa sia la storia completa di Cassiopea. Ma siamo entrambi dei volontari. Eventuali giornalisti professionisti sono pregati di citare le fonti di questo lavoro di indagine. **
SATURDAY, NOVEMBER 26, 2011. The success of this exploration testifies to Eni's commitment to the search for hydrocarbons in frontier environments such as deep water, as well as the great attention paid to the exploration and development of mining resources in Italy. (Dal sito ENI, 2008). Anche il pozzo scoppiato della BP era in zone di frontiera e in acque profonde. Qui siamo a 20 chilometri, lì a 80. I nomi cambiano, quello che l'ENI vuole fare è sempre lo stesso: trivellare dove gli pare a loro senza rispetto per nessuno e con l'inganno. In questo caso nei mari profondi dello stretto di Sicilia, secondo le concessioni GR 14 AG e GR 13 AG, riunite sotto il luccicante nome di Cassiopea, nei pressi di Agrigento. La storia è lunga, ma lineare e soprattutto ingannevole. Nel 2008 infatti, l'ENI e altri siti internazionali che si dedicano a divulgare notizie petrolifere fra cui "Upstream" riportava che i beniamini dell'ambiente dell'ENI avevano fatto questa scoperta di gas meravigliosa nei mari dello stretto di Sicilia. Al contempo l'ENI annunciava gia' di volere accelerare il suo programma per arrivare allo sfruttamento del giacimento il più presto possibile. L'ENI controlla Cassiopea al 60% ed il restante 40% è della ditta Edison. L'estensione chilometrica della GR 13 AG è di circa 420 chilometri quadrati, quella della GR 14 AG è di circa 410 chilometri quadrati. Il pozzo Cassiopea si trova a 560 metri di profondità, a 22 chilometri da riva, in quelle che vengono considerate acque profonde, e dunque più pericolose. Si parla di circa 16 miliardi di metri cubi di riserve di gas, da tirare fuori al ritmo di 190,000 metri cubi al giorno. L'Italia consuma circa 95 miliardi l'anno di gas. Circa 8 miliardi al mese. Questo giacimento dunque darà gas all'Italia per circa due mesi. Cioè forti pericoli e trivelle in acque profonde davanti ad Agrigento per 2 mesi di gas. A suo tempo  ... [segue]
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Post del sottoscritto a margine dell'articolo

Lo Stretto di Sicilia minacciato non solo dalle società petrolifere straniere (Northern Petroleum e Audax in testa), ma anche dall'ENI, con il suo giacimento "Cassiopea" davanti alla costa siciliana in provincia di Agrigento che intende sfruttare il prima possibile ("coltivare" si dice in gergo), dopo aver presentato il mese scorso la richiesta di Via al Ministero dell'Ambiente, i cui termini per presentare eventuali opposizioni scadono tra appena sette giorni. Ma nessuno ne ha saputo niente... Per il Ministero dello Sviluppo Economico quella concessione risulta addirittura ancora "sospesa" !!! Mancato dialogo tra Ministeri, o una mossa astuta per ottenere facilmente ciò che si vuole ? Ai posteri l'ardua sentenza... che poi tanto ardua non è...
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A Antonio d'Alì, Presidente 13° Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali presso Senato della Repubblica, Matteo Paladino (Lavora presso Imprenditore Agricolo), Maurizio Bizziccari, Antonio Colacino, Maria Ghelia, e a Gianmarco Agosta piace questo elemento.
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Dalla mia Bacheca su FB del 27/11/11

Ecco cosa sono gli Air-gun e come lavorano nelle prospezioni geologiche petrolifere in 3D
di Folgore SalvaGuardia Ambientale (da una sua immagine postata su FB)
http://www.facebook.com/...=253913751334117&set=p.253913751334117&type=1&theater

L’air-gun è la sorgente d'energia utilizzata per rilievi geofisici marini. Questo che segue è il principio di funzionamento. Per generare un fronte di onde elastiche, l’air-gun utilizza l'espansione nell'acqua di un volume di aria compressa. L'aria viene immessa in una camera ricavata in speciali cilindri metallici di acciaio da cui, con un sistema a comando elettromagnetico, viene liberata nell'acqua in un tempo brevissimo. L'espansione provoca l'oscillazione delle particelle dell'acqua circostante, generando un fronte di onde elastiche, che si trasmettono secondo superfici sferiche concentriche. Il dispositivo è composto di due camere, una superiore di caricamento e una inferiore di scarico, sigillate da un doppio pistone ad albero. L'aria compressa, fornita dai compressori alloggiati sulla nave, giunge direttamente alla camera superiore e si distribuisce in quella inferiore attraverso il pistone cavo; quando la pressione nelle camere è quella desiderata un solenoide comandato elettricamente si attiva e genera un campo magnetico tale da sollevare il pistone dando libero sfogo all'aria,attraverso dei fori praticati nell'involucro metallico. Un ciclo di riempimento e svuotamento dura circa 10-15 secondi, mentre l'impulso dura un tempo brevissimo, circa 2 millisecondi. All'onda elastica primaria si sommano delle onde secondarie causate dall'effetto bolla: l'aria emessa forma una bolla che si dirige verso la superficie, aumentando di volume fino a scoppiare quando la sua pressione eguaglia quella idrostatica, e generando una perturbazione acustica. il sistema di registrazione del segnale riflesso è costituito da idrofoni collegati in serie all'interno di un cavo trascinato dalla nave (streamer), immerso a circa 8-10m dalla superficie marina, lungo circa 8km. Nel caso della prospezione 3D vengono trascinati contemporaneamente 6 streamer, ad interasse pari a 100m, che registrano pertanto 6 sezioni ravvicinate all'interno di una fascia di 500m di larghezza.
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I tracciati delle navi da ricerca della Northern Petroleum a nord di Brindisi arrivano a 10 miglia di distanza dalla costa pugliese
di Guido Picchetti (da una sua immagine postata su FB)
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2534473635498&set=a.2217678835826.2117330.1063270409&type=3&theater


Questo il tracciato di navigazione della "Princess" e delle due navi al seguito che collaborano alle operazioni di sondaggio con gli Airgun, attualmente spostatesi sulla concessione F.R.39.NP, adiacente a nord alla precedente. La rilevazione è delle 14,30 di oggi, 27/11/11. Interessante notare che allorchè le tre navi effettuano la conversione ad U per seguire la rotta dei tracciati in direzione Nord, si portano ad una distanza minima dalla costa pugliese che si aggira intorno alle 10 miglia... Restano gli interrogativi sulle regolarità delle modalità d'uso degli Air Gun, che dovrebbero sparare i loro botti all'interno del perimetro della concessione...

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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Interrogativi destinati a restare tali, caro Guido, poichè a quanto sembra nessuna autorità effettua dei controlli sul rispetto delle procedure, dell'area e della distanza consentita dai permessi concessi dal Ministero. D'altro canto il problema da te evidenziato, degli sconfinamenti delle tre navi dal perimetro della concessione, trova la sua risposta nello "Studio Preliminare Ambientale" presentato dalla Northern Petroleum (scaricabile dal "Portale Ambientale" della Regione Puglia), a pagina 11, capitolo 2.1. ove viene esplicitamente dichiarato: "Le aree di indagine interessano anche aree esterne ai permessi di ricerca, al fine di poter ottenere nei permessi di ricerca una adeguata copertura full-fold del rilievo geofisico, come previsto dall' art.15 del Decreto Direttoriale 22 marzo 2011". Resta comunque il dubbio se vengono interrotti gli spari degli air-gun quando la nave entra nella fascia di tutela di 12 miglia introdotta dal D.Lgs 128/2010.
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Post di Guido Picchetti

A questo punto, con il tuo preciso chiarimento sulle modalità da seguire, credo proprio che gli spari dell'air gun continuino anche al di fuori dei limiti previsti dalle concessioni. Ma possibile che non ci sia stato nessun subacqueo della zona che abbia sentito i botti ? Sul mancato controllo delle procedure seguite, comunque, non c'è da meravigliarsi...
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Dalla mia Bacheca su FB del 26/11/11

Petrolio, il “Comitato Tutela Coste” in pullman a Roma per chiedere di bloccare le trivelle
http://sudestnews.it/...comitato-tutela-coste-in-pullman-a-roma-per-chiedere-di-bloccare-le-trivelle/

Si moltiplicano le iniziative per cercare, in qualche modo, di bloccare l’attività delle navi della Northern Petroleum al largo del Basso Adriatico. L’ultima è del Comitato Tutela Coste, che con il suo coordinatore Donato Cippone, altre realtà locali e diverse associazioni si sta organizzando per andare a Roma e chiedere al governo di revocare, per ora temporaneamente, le autorizzazioni concesse nel 2007 alla compagnia petrolifera Norhern Petroleum. Nello specifico Cippone, accogliendo l’invito del consigliere regionale Udc Salvatore Negro, si sta dando da fare per organizzare per giovedì 1 dicembre dei pullman che, partendo da Bari, arrivino nella Capitale. Appuntamento già fissato per le 13.30 presso il Ministero dell’Ambiente dove i componenti porteranno il loro appello al presidente del consiglio Mario Monti. Il coordinatore del Comitato Tutela Coste, che pure ha incontrato la disponibilità del presidente della Provincia Schittulli ed è riuscito a coinvolgere i giovani Udc delle province di Bari e Brindisi, si augura una larga partecipazione. “Adesso non è più il tempo ... [segue]
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Elemento condiviso da Salvatore Addolorato

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Post di Gabriella Di Massimo

Speriamo che anche questo sforzo non vada perduto!
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A Gabriella Di Massimo, Claudia Minardi, Il Brigante Buono, e Salvatore Addolorato piace questo elemento.

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Ancora sugli sconfinamenti irregolari delle navi della Northern Petroleum nelle acque pugliesi
di Guido Picchetti (da una sua immagine postata su FB)
http://www.facebook.com/...t=a.2217678835826.2117330.1063270409&type=3&theater

Questo il tracciato di navigazione della "Princess", seguito anche dalle altre due navi (la "Thor Gardian" e la "Thor Server") che collaborano alle operazioni di ricerca della Northern Petroleum nella concessione F.R.40.NP, une della due di cui la società petrolifera è titolare al largo delle coste pugliesi. L'analisi del tracciato delle navi pone un paio di domande che meriterebbero adeguate risposte. La velocità della nave al momento del rilevamento (fatto alle 12:50 di stamane 26/11/2011) era di 5,5 nodi. Le tracce ancora permanenti sulla mappa evidenziano come siano stati effettuati ogni volta dei tratti di navigazione perpendicolari alla costa, in un senso e nell'altro, approssimativamente lunghi ciascuno una trentina di miglia, che hanno richiesto pertanto un tempo minimo di percorrenza di circa sei ore (per tratta compresa la successiva inversione di marcia). Il tracciato di navigazione che ancora risulta segnalato sulla mappa al momento del rilevamento, mostrando cinque volte in andirivieni il percorso base, si riferisce pertanto ad un tracciato coperto in 25 ore, vale a dire in poco più di una giornata completa. Resta il problema degli sconfinamenti delle tre navi dal perimetro della concessione. Effettuare le manovre di conversione ad U per natanti con la barra degli airgun al traino non è certamente cosa facile, e quindi uno sconfinamento dai limiti di della concessione può anche essere comprensibile. Ma gli spari degli argun sono stati interrotti allorchè ogni volta si è raggiunto e superato il limite della concessione ? Prima domanda... E seconda: non sembra anche a voi dalla mappa di marine.traffic che, raggiunto il limite della concessione, la navigazione delle navi della NP sia proseguita un pò troppo prima di iniziare la conversione ad U come sarebbe stato doveroso, raddoppiando quasi il percorso di ciascuna tratta ?

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A Guido Pietroluongo piace questo elemento.

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Dalla mia Bacheca su FB del 25/11/11

Ecco la prova degli sconfinamenti irregolari della NP
di Guido Picchetti (da una sua immagine postata su FB)
http://www.facebook.com/...=a.2217678835826.2117330.1063270409&type=1&theater

In questa immagine sono state sovrapposte le ultime tracce di navigazione delle tre navi della NP al largo delle coste pugliesi alle due concessioni Giove e Rovesti (d.39 FR-NP e d40 FR-NP) (colorate in verde) sulle quali la Northern Petroleum sta attualmente operando dopo aver ottenuto dal Ministro Prestigiacome l'autorizzazione a procedere, come la stessa società ha annunciato in data 28 Luglio 2011 con questo programma di lavoro: inizio ispezioni sismiche Ottobre 2011; inizio trivellazioni, se tutto va bene, il 2012; qualità di petrolio: scadente. E la quantità di petrolio da estrarre prevista ? Quanto basta all'Italia per 1 mese. Ma loro lo vendono al migliore offerente. Grazie Stefania Prestigiacomo! Questo è quanto riporta riportato Maria Rita D'Orsogna sul suo Blog. Se almeno operassero in modo regolare ... Ma lo fanno pure infrangendo le più elementari regole di comportamento... avvicinandosi alla costa salentina a circa metà della distanza minima prevista.

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Persone che hanno condiviso quest'elemento: Folgore SalvaGuardia Ambientale, Piero Scaffidi, Gianluca Cecere, Enrico Pati, Antonio d'Alì, Carmelo Nicoloso, Maria Rita D'Orsogna, Filippo Harley Foti, Salvatore Braschi.
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Anche se siamo diventati "antipatici" ai simpatizzanti dei "signori del petrolio" ed a coloro che anche indirettamente "collaborano" con le Società petrolifere e/o con le loro navi, NOI CONTINUIAMO IMPERTERRITI a lottare e ad opporci sia alle prospezioni geosismiche 3D con air-gun e sia alle conseguenti trivellazioni di pozzi petroliferi esplorativi temporanei (che poi in realtà diventeranno permanenti).
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Post di Piero Scaffidi

Non staremo a guardare !!! Uomini e mezzi del Sud-Est Diving pronti a dire no, . . . . . e tu ???
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Post di Giuseppe Galiano

Ma abbiamo ancora un governo?
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Post di Luciano De Donno

Perchè in Italia ne esiste uno ???
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Post di Filippo Harley Foti

Ma certo che esiste un governo...dopo quelli balneari anti papino ora abbiamo quello di altura.... però mi piace in quanto da quell'altezza politici e portaborse non li vede per nulla... per ora vige il "fai da sè" ...così scrivevano un tempo...
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Post di Enrico Pati

Questi ho paura che non li ferma proprio nessuno!!!
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Post di Nicolò Siciliano
Ma le associazioni così dette ambientaliste dove sono? O si fanno sentire solo dopo che il danno è fatto ? Un esempio per tutti, Punta Perotti. Quanto danaro pubblico sprecato...
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A Cosimo Micelli, Filippo Harley Foti, Antonio Barone, Antonio Volpe, Diego Curri, Folgore SalvaGuardia Ambientale, Maria Ghelia e Gianluca Cecere piace questo elemento.

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Ecco cosa ci mostra la Marine Traffic Map
di Guido Picchetti
http://www.siciliaonline.it/home/ambiente/45249-ecco-cosa-ci-mostra-la-marine-traffic-map


25 NOVEMBRE 2011 | 13:00 | AMBIENTE. Ieri sera la Princess, la Thor Guardian e la Thor Server erano sparite dalla mappa di Marine Traffic, ma stamane la stessa mappa rivela cosa hanno fatto le tre navi della NP nelle ore notturne. L'immagine in alto a sinistra, ripresa alle 8:32 di stamane, lo mostra chiaramente. Hanno operato in andirivieni, con gli Air Gun in azione, fino a 10 miglia nautiche dalla costa pugliese, infischiandosene bellamente di tutte le norme e gli accordi presi con le autorità italiane. Cosa aspetta il governo italiano e il Ministero competente a revocare i permessi alla NP per il palese mancato rispetto delle norme previste dalle concessioni rilasciate?
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Post del sottoscritto a margine dell'articolo
Grazie, Barbara, per la maggior diffusione che, con la pubblicazione dell'immagine su Sicilia On Line, riesci a dare alla notizia di questa infrazione alle regole di VIA commessa dalle navi della Northern Petroleum che sono la dimostrazione di quale rispetto e considerazione hanno non solo per il nostro Paese, ma anche per quell'ambiente marino in cui hanno appena iniziato da operare e sui cui fondali dovrebbero poi trivellare per effettuare quella che in gergo viene definita con il termine gentile "coltivazione", invece di quello che è in realtà: uno sfruttamento totalmente piratesco... Ma perchè a "coltivare" i nostri giacimenti, se pure ci sono e qualcuno volesse "coltivarli", non viene l'Eni, la quale proprio in questi giorni (per chi non lo sapesse) ha ottenuto la concessione per effettuare analoghe operazioni di ricerca con gli Air Gun sui fondali indonesiani di Papua Nuova Guinea, dall'altra parte del mondo ? La risposta c'è, purtroppo... ed è molto amara. Meglio andare a far danni in casa d'altri che non a casa propria...La coscienza ne risente meno...
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A Salvatore Gregorio Spata e Barbara Giangravè piace questo elemento.

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Davanti alle coste pugliesi. I percorsi notturni delle "tre consorelle" della Northern Petroleum
di Guido Picchetti (da una sua immagine postata su FB)
http://www.facebook.com/...=a.2217678835826.2117330.1063270409&type=3&theater

Ieri sera la "Princess" la "Thor Guardian" e la "Thor Server" erano sparite dalla mappa di Marine Traffic, ma stamane la stessa mappa rivela cosa hanno fatto le tre navi della NP nelle ore notturne. La immagine qui unita, ripresa alle 8,32 di stamane, lo mostra chiaramente. Hanno operato in andirivieni, con gli Air Gun in azione, fino a 10 miglia nautiche dalla costa pugliese, infischiandosene bellamente di tutte le norme e gli accordi presi con le autorità italiane... Cosa aspetta il governo italiano e il Ministero competente a revocare i permessi alla NP per il palese mancato rispetto delle norme previste dalle concessioni già rilasciate ???

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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Guido, come Associazioni Folgore e Demetra di Trani abbiamo appena inviato una segnalazione via mail al Comandante e Comandante in II della Capitaneria di Porto di Taranto. Abbiamo segnalato: 1) lo sconfinamento nell'area di Trani di domenica notte della Princess; 2) lo sconfinamento dei limiti dalla costa di mercoledì notte a 7,3 miglia dalla costa e dalla riserva marina naturale "Le Cesine", segnalata da Cosimo Micelli; 3) lo sconfinamento dei limiti dalla costa di giovedì sera a 10,1 miglia dalla costa quì segnalata da te.
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Post di Barbara Giangravè ‎

...è questo? (in risposta ad una mancata condivisione della foto sulla sua Bacheca su FB, ndr.)
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Post di Guido Picchetti @ Barbara Giangravè

Si, e l'ho inviato a te, come pure al Senatore D'Alì, a Salvatore Braschi e ad altri... Personalmente la ritengo una infrazione gravissima alle norme di comportamento che una società, straniera per di più, dovrebbe tenere in acque territoriali italiane... Ma sarò io a pensarla così ?
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Post di Barbara Giangravè ‎

Lo scopriremo dopo la pubblicazione... :-)
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Post di Carmelo Nicoloso
Carissimo Guido, ho linkato a questa mappa anche il presidente ed i vicepresidenti di Pro Natura, per renderli edotti di quanto avviene ad un tiro di schioppo delle loro abitazioni, essendo il presidente Furlani marchigiano e il vicepresidente Rizzi pugliese.
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Post di Guido Picchetti
... Che si dessero una svegliata, senza aspettare la manifestazione in piazza promossa dalla Regione Puglia di protesta alle operazioni che sta conducendo la NP a poca distanza di casa loro... Una manifestazione che lo stesso sito ufficiale della Regione Puglia ha trionfalmente annunciato ieri mattina. Si svolgerà ...............(campa cavallo che l'erba cresce ..........) ..................... IL 21 GENNAIO 2012 - MANIFESTAZIONE REGIONALE CONTRO LE TRIVELLAZIONI IN ADRIATICO... quando la NP avrà probabilmente già finito le sue operazioni, attualmente condotte a tempo pieno, di giorno e di notte...
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Post di Giuseppe Galiano
Ma lo abbiamo un governo?
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Post di Guido Picchetti
Forse perciò la Regione Puglia ha deciso di aspettare il 12 gennaio per fare la manifestazione di protesta... :-)
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Post di Barbara Giangravè
Guido, trasferitevi qui: http://www.siciliaonline.it/home/ambiente/45249-ecco-cosa-ci-mostra-la-marine-traffic-map
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Post di Guido Picchetti
Mi ero sbagliato... La manifestazione di protesta delle regione Puglie è prevista il 21 Gennaio, non il 12... Avevo invertito i numeri... Ma tanto fa qualche differenza ?
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Post di Vito L'Erario
Ottimo lavoro, Guido.
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Post di Maria Rita D'Orsogna
Che scandalo. Ma non sono stupita... I petrolieri ci provano sempre...
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A Domenico Sergio Antonacci, Folgore SalvaGuardia Ambientale, Gianluca Cecere e Gianfranco Rossetto piace questo elemento.

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Dalla mia Bacheca su FB del 24/11/11

Ventricelli: 21 gennaio manifestazione regionale contro trivellazioni Adriatico
Agenzia nr. 6324 del 24/11/2011
http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_agenzianotizie/dataview.aspx?id=170586

A pochi giorni di distanza dal consiglio monotematico svoltosi a Polignano a Mare riunitosi con tutti i comuni insigniti della Bandiera blu, che ha visto protagonisti il Presidente del Consiglio Regionale Introna e l’assessore all’ambiente Nicastro, è stata ufficializzata la data per una grande manifestazione pugliese contro le trivellazioni e la ricerca di possibili idrocarburi lungo le coste pugliesi del Mar Adriatico. La manifestazione si svolgerà a Monopoli ed è organizzata dalle associazioni ambientaliste impegnate sul territorio contro le trivellazioni, i comitati promotori, le organizzazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. "Nei mesi che ci separano alla data del 21 Gennaio, oltre a garantire la nostra adesione e condivisione, cercheremo in tanti modi di sensibilizzare quanti più organismi istituzionali, politici e sociali alla partecipazione dell’evento per dar corpo alla protesta che ci vede da tempo impegnati su più livelli” - spiega il consigliere Ventricelli -. Già nell’aprile scorso infatti, come primo firmatario, insieme al gruppo consiliare di Sinistra ecologia libertà, ho presentato una proposta di legge alle Camere, con il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, approvata successivamente dal Consiglio regionale. Da allora – prosegue il consigliere - abbiamo seguito le evoluzioni ... [segue]
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Speriamo serva a qualcosa... Ma la mia domanda è: perchè non coinvolgere nella protesta le altre regioni italiane, o quanto meno della costa adriatica ? La protesta avrebbe un'efficacia ben maggiore, e conseguentemente una maggiore possibilità di ascolto. Così invece resta il timore che la regione che protesta (la Puglia stavolta, la Sicilia un'altra volta, la Basilicata una terza, l'Abruzzo una quarta, e via così.. ...) fa solo la mossa di protestare, principalmente per crearsi un alibi di fronte ai cittadini inconsapevoli, ma in realtà per lasciare alla fine che tutto vada come deve andare... Come vorrei sbagliarmi, ma diceva qualcuno: a pensare male si fa peccato, ma a volte ci si coglie...

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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale
La tua domanda e la relativa osservazione è più che giusta, Guido. Però è anche vero che "ognuno pensa al suo piccolo orticello" e non si preoccupa dell'orticello del vicino, nè tantomeno di quello più distante da casa sua. Purtroppo non è ancora maturata in ognuno di noi la consapevolezza che soltanto la coesione globale di tutte le regioni è l'unica arma efficace per fermare e delegittimare le istanze ed i permessi rilasciati in barba alla volontà della popolazione locale, regionale e nazionale.

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Trivelle in Adriatico. «Basta tabù, il petrolio porterebbe lavoro»
di Eustachio Cazzorla
http://62.149.203.195/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=472936&IDCategoria=1


MONOPOLI - Adesso le navi al largo sono tre. Alla «Princess» che sta effettuando le prospezioni geosisimiche per individuare possibili punti di trivellazione petrolifera, e alla «Thor Guardian», che la precede da sabato scorso, da ieri si è aggiunta la «Thor Server», che segue a distanza le altre due. Ieri pomeriggio il gruppo ha rifatto rotta verso Nord, insomma verso il Barese. E intanto il «Comitato No Petrolio» riaffila le pacifiche armi della protesta. DALLA NAVE - «Siamo in 40 a bordo - ci scrive il monopolitano della “Princess”, il concittadino Francesco Tropiano -. C’è davvero un miscuglio di nazionalità. Gli uomini dello staff sono norvegesi e filippini, poi abbiamo gli inglesi e i “cugini” francesi, mentre il servizio camera e cucina è affidato solo a filippini. A bordo ci sono anche tre ragazze inglesi. In due si occupano dell’avvistamento di mammiferi». Come? «Di giorno con i binocoli, di notte attraverso l’”Hydrophone”, apparecchio - spiega Tropiano - che si cala in mare, a qualche metro di profondità, e che permette di ascoltare eventuali suoni. Che vengono ricevuti sia in cuffia sia, transcodificati, su uno schermo, tipo elettrocardiogramma». L’AMARCORD DELL’UFFICIALE MONOPOLITANO - Dalle parole di Tropiano, la «Princess» è una piccola metafora del mondo occidentale. «Qui si mangia a volontà e molto bene, ma da buon italiano rimpiango sempre la cucina di casa. A bordo si fa una vita regolare. L’unica differenza è che non torni a casa». C’è forse un velo di malinconia nelle sue parole, quella di chi come lui è abituato a lavorare sulle navi, e che sa che bisogna scrollarsela di dosso, a ogni onda. Ma come fare a non pensare ... [segue]
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Commento di Fulgormare SalvaGuardia Ambientale su FB a margine dell'articolo

Un "buontempone" nativo di Monopoli, che si trova a bordo della nave "Princess", afferma che le installazioni petrolifere al largo delle nostre coste porterebbero LAVORO ai pugliesi. Di ca . . . te ne abbiamo sentite tante nella nostra vita, ma questo tizio, Francesco Tropiano, LE SPARA PROPRIO GROSSE!!! Leggete con attenzione l'articolo ed i relativi commenti.
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Post di Guido Picchetti

Francesco Tropiano è uno dei due italiani che, a bordo della Princess, invece di rilasciare interviste, dovrebbero, debitamente armati di binocoli, fare la guardia per stoppare immediatamente gli spari degli airgun quando vedono mammiferi marini in giro... Se tanto mi da tanto, credo proprio che i nostri "avvistatori" previsti dalle norme di VIA proprio per salvaguardare l'ambiente marino dai danni procurati dai botti degli Airgun, sono degli "amici del Giaguaro" invece che della fauna marina. E naturalmente, per chi non l'avesse capito, "giaguaro" sta per" Northern Petroleum"...
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I commenti sulla pagina web de "La Gazzetta del Mezzogiorno" dove è pubblicato on line l'articolo.
Etra, Bari | 24-11-2011 | 12:58

Il petrolio porterebbe lavoro?! Lo stesso discorso è stato fatto anni fa per l'ILVA a Taranto: la città è completamente distrutta! Un piccolo e probabile vantaggio immediato arreca in un futuro non lontano disastro e miseria! Basta ragionare da affamati e pezzenti!
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Pasquale, Livorno | 24-11-2011 | 12:21

Sig.Giammarco, visto che lei e di Torino dica alla FIAT di fare le macchine elettriche così non sporchiamo più l'aria che respiriamo e non ci ammaleremo i nostri polmoni... E il petrolio se lo bevessero loro, sa quanti Italiani verrebbero assunti nel fare le macchine elettriche? Saluti da Livorno...
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Francesco, Ostuni | 24-11-2011 | 11:33

Il nostro è un popolo di migranti e tanti di noi hanno viaggiato in treno sulla tratta adriatica. Beh!! Ricordatevi come era Ancona, la sua aria e il suo mare dal finestrino del treno, e guardatelo invece adesso!!! ALLA PUGLIA non servono le trivellazione al largo delle sue coste perchè basta un imprevisto e le nostre coste e il nostro mare non sarà più quello di prima e per fare un bagno o andare a pesca dovremo viaggiare come fanno chi questa fortuna non ce l'ha senza dimenticare che il valore delle nostre case al mare ed in campagna precipiterebbe a zero!!
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Michele, Lagonegro | 24-11-2011 | 11:30

Il petrolio porta ricchezza??? Lo sanno a Viggiano, dove il centro olii eni non ha portato ricchezza ma solo fumi? Lo sanno i pugliesi che l'acqua che arriva a casa loro arriva dalla diga del Pertusillo a pochi km da viaggiano? Lo sanno i pugliesi che la diga del Pertusillo presenta tracce di inquinamento chimico?
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V. Domenico De Crudis, Monopoli | 24-11-2011 | 10:34

L'argomento della "ricaduta" economica sul territorio l'ho sentita anche anni fa, quando iniziò il discorso petrolio in Basilicata. Non aggiungo altro!
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Associazione Folgore, Trani | 24-11-2011 | 10:22

Le continue esplosioni delle prospezioni geosismiche 3D con air-gun che la nave Princess sta effettuando al largo delle nostre coste (che dureranno 28 giorni, secondo quanto affermato dalla Northern Petroleum) è scientificamente provato che causano lesioni all'udito di Cetacei, Capodogli, Delfini e tartarughe marine, danneggiando il loro sistema di geolocalizzazione e provocandone lo spiaggiamento. E questo anche a notevole distanza, dove non arriva la portata dei binocoli degli osservatori. In quanto al contributo versato dai Petrolieri alle Regioni (4% diviso tra governo e Regione) è così esiguo da non compensare minimamente le ripercussioni che la futura installazione di pozzi petroliferi e piattaforme avranno sull'inquinamento marino, sulla pesca e soprattutto sul turismo costiero, unica fonte di guadagno di migliaia di lavoratori ed operatori pugliesi.
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Giammarco, Torino | 24-11-2011 | 10:00

Hydrophone si traduce in italiano con "idrofono", non capisco perché si debbano sempre usare termini anglosassoni quando esistono i corrispettivi italiani...Ci si lamenta sempre della dipendenza dal petrolio arabo, però al contempo si bloccano l'eolico, il solare, il petrolio in casa nostra. Andiamo tutti in bicicletta (contestatori compresi)!!!
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Pipino, Bari | 24-11-2011 | 09:50

Prendete come esempio la Basilicata: i soldi del petrolio vanno nelle tasche dei soliti noti, ai cittadini restano le briciole mentre le statistiche sanitarie indicano incrementi notevoli delle malattie tumorali. Sempre che non accada qualche guaio che provochi la fuoriuscita del greggio e rovini per mezzo secolo le stupende coste pugliesi (USA insegna).
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Francuccio, Francavilla | 24-11-2011 | 09:48

Porta ricchezza.............come in BASILICATA LA REGIONE PIU' POVERA D'ITALIA !!!

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Sulle operazioni della Northern Petroleum al largo della costa pugliese
Altri due video postati su FB da Folgore SalvaGuardia Ambientale il 23/11/2011

1) L'editoriale della Direttora di Antenna Sud, Annamaria Ferretti
tratto da "Antenna Pomeriggio" il 23/11/11
http://www.youtube.com/...=player_embedded
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Commento di Folgore SalvaGuardia Ambientale su FB a margine del post Video di Antenna Sud. La Puglia scenderà in piazza il prossimo 3 Dicembre per affermare la sua battaglia contro la ricerca di petrolio nel nostro mare.

2) Petrolio Mar Adriatico. A rischio la costa pugliese e della Bat
Caricato da "Folgoretrani" in data 14/ott/2011
http://www.youtube.com/watch?v=Yoko8JI9Yxs
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Commento di presentazione a margine del video. Sono tre le società straniere che hanno presentato al Ministero dell'Ambiente ed al Ministero dello Sviluppo Economico le istanze di permesso per la ricerca di idrocarburi (petrolio) in mare: La Petroceltic Else per la zona marina delle Isole Tremiti, la Northern Petroleum per il tratto di mare antistante le coste che vanno da Bari fino a Leuca e la Spectrum Geo per tutta la costa pugliese (compresa la provincia B.A.T.). Le ricerche di idrocarburi saranno svolte mediante l'utilizzo di air-gun, ovvero cannoni pneumatici che sparano onde acustiche sui fondali per valutare la risposta sismica. L'air-gun, influenza con certezza il comportamento e l'attività vitale della flora e della fauna presenti nella zona di mare interessata e, in particolare, incide sui grandi cetacei, le cui rotte attraversano il basso adriatico. Agli effetti degli air-gun vanno sommati quelli dovuti alla presenza, sui fondali del basso Adriatico, di 20.000 bombe chimiche (come risulta da un'interrogazione del 22 settembre 2004 dal senatore Franco Danieli). Sui fondali delle coste della Puglia ci sono 4 relitti, tra cui la nave "Alessandro I", affondata nel 1991 al largo di Molfetta (Bari), trasportava 3.550 tonnellate di sostanze tossiche (dicloroetano e acrilonitrile) prodotte dall'Enichem di Gela, oltre a munizionamento militare obsoleto e residuati bellici. Noi non conosciamo ... [segue, con altri commenti a margine, sulla pagina di Youtube]
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Dalla mia Bacheca su FB del 23/11/11

Le tre "sorelle" della Northern Petroleum
di Guido Picchetti
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2217678835826.2117330.1063270409&type=3


Le navi della NP che stanno effettuando le operazioni di ricerca al largo della costa pugliese all'altezza di Brindisi ora sono tre: la "Princess", la "Thor Guardian" (a volte indicata sulla mappa con il nome di "Thor custode"), e la "Thor Server", arrivata ieri sera in zona, accolta dalle altre due che le sono andate incontro fino a poche miglia dalla costa pugliese. E' quanto si può desumere dalla dalla traccia di navigazione della "Thor Server" appunto, che ora segue a poca distanza le due consorelle di lavoro. L'immagine è stata ripresa su "marinetraffic.com" oggi alle 16,15.#

Post di Filippo Harley Foti ‎

...che le sono andate incontro fino a poche miglia dalla costa pugliese... Evviva le tre sorelle hihihihihihihihi. ... E' lì la festa !!!??? VERGOGNA!!!
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Chissà se hanno stappato qualche bottiglia di spumante per l'occasione e brindare alla faccia della fauna marina che stanno decimando!
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Guido, la Thor Server riporta quale destinazione "Guarding Princess". Per caso è di supporto/guardia della nave Princess?
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

A pagina 5 dello "Studio Preliminare Ambientale" della Northern Petroleum si dichiara che: "Il rilievo geofisico 3D che si andrà ad eseguire nell'ambito del permesso F.R40.NP interessa complessivamente circa 50 kmq. Le aree del rilievo 3D sono completamente al di fuori della fascia di rispetto di 12 miglia introdotta dal D.Lgs 128/10". Mentre stando al post che stamane Cosimo Micelli ha pubblicato nella bacheca di Cala Corvino: Comitato per la tutela delle coste - "Stanotte, nel corso delle sue operazioni, la Princess è passata a sole 7.3 miglia (13.5 km) dalla costa pugliese, proprio davanti alla Riserva Naturale Le Cesine!" Ed è documentato con una foto e relativo rilievo distanza!
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Post di Guido Picchetti

Scusatemi, avevo risposto alla domanda di Folgore SA ieri sera, ma deve essere saltata... Confermavo che la Thor Server è la terza nave della NP, che serve di supporto alle operazioni condotte dalle altre due (la Princess e la Thor Giardina...). In cosa consista tale supporto non sono in grado di precisarlo... Ma si può vedere chiaramente il Thor Server segue a poco più di un miglio, come un'ombra, la navigazione delle altre due navi della NP... Vorrei però fare a mia volta un'altra domanda. Possibile che non ci sia nessun subacqueo in tutta la fascia costiera interessata dalle operazioni della NP che abbia sentito l'eco dei botti degli Air Gun? Per sentire tali botti basta mettere la testa in acqua, e un qualunque pescatore in apnea dovrebbe averne sentiti più d'uno, ripetuti ad intervalli regolari....

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Petrolio, una manifestazione in piazza contro le trivellazioni
un video postato su FB da Folgore SalvaGuardia Ambientale
http://www.youtube.com/watch?v=w5BLqqKYyo4

TG 22.11.11. Dopo il Consiglio Comunale di ieri a Polignano in cui è stato approvato un documento per bloccare la ricerca di petrolio nel Basso Adriatico, oggi, dopo un incontro in Regione, è stato deciso di organizzare una grande manifestazione di protesta.
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Ripeto quanto ho detto anche a proposito del video notiziario istituzionale sui fatti d'attualità della Regione Puglia di oggi sullo stesso tema. Ma perchè questi argomenti agli organi di stampa nazionali (TV e quotidiani) non arrivano? Il materiale, come si vede, non manca ed è anche ben presentato, ma evidentemente c'è una convenienza "politica" di ignorarli... Meglio parlare di cronaca nera e di interminabili processi pluridecennali, che rispuntano ad ogni piè sospinto all'attenzione dei media...

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Tutti contro le trivelle, le istituzioni locali si incontrano a Polignano. Video notiziario istituzionale di sintesi dei fatti d'attualità della Regione Puglia
un video postato su FB da Folgore SalvaGuardia Ambientale
http://www.piuvoce.it/...Studio100%2FTelegiornale_Studio100_07_30_22112011_1.mp4&q&time=0

Martedì 22 Novembre 2011. (Il testo del video, ndr) Sospendere procedimenti autorizzativi in merito alla ricerca di idrocarburi a nord della posta brindisina, è scritto nel documento approvato ieri nella seduta consiliare di Polignano a Mare. Per noi Anna Saponaro. L'unione fa la forza, lo sperano i rappresentanti istituzionali e i cittadini pugliesi di fronte al concreto rischio di trivellazioni nel mare Adriatico da parte della Northern Petroleum. La questione è approdata in consiglio comunale a Polignano, una seduta alla quale hanno preso parte per il territorio brindisino anche il presidente della provincia Ferrarese e il sindaco di Ostuni Tanzarella. Al ministero dell'Ambiente e della tutela del mare Corrado Clini chiediamo immediati interventi per sospendere i procedimenti autorizzativi avviati e non conclusi in merito alle ricerche e coltivazioni di idrocarburi liquidi nel mare Adriatico attraverso una moratoria del suddetto ministero ed in particolar modo su tutto lo specchio di mare antistante le coste pugliesi.Così pure chiediamo di coinvolgere Regione, Province e Comuni interessati per una soluzione che salvaguardi le attese delle comunità locali, chiediamo altresì un urgente incontro per rappresentare le ragioni del territorio. È scritto in un documento approvato nella seduta consiliare di ieri condiviso dai Comuni a sud di Bari, a nord di Brindisi, del Salento e dello Ionio. Sull'argomento è intervenuto l'assessore regionale all'ambiente Lorenzo Nicastro per dire no a trivellazioni e coltivazioni di petrolio. Se il ministero non dovesse ascoltare le nostre ragioni, ha concluso Nicastro, ci opporremo anche con lo strumento del referendum.Per Ferrarese che ha ribadito la vocazione turistica del territorio è imprescindibile un incontro con il ministro dell'Ambiente Corrado Clini per ribadire i possibili rischi da trivellazione alla luce di quanto accaduto in Messico. Favorevole ad ogni manifestazione tesa a contrastare l'installazione delle piattaforme petrolifere nelle nostre acque il sindaco della Città Bianca Tanzarella per il quale persino un abbordaggio pacifico in stile Greenpeace sarebbe giustificato. Anche i giovani dell'UDC di Fasano dicono no al progetto della Northern Petroleum. La proposta del coordinatore Pierfrancesco Palmarigi è quella di tornare in piazza a raccogliere firme. Un modo per far sentire la voce degli studenti. All'incontro ha partecipato anche una delegazione dei Cobas di Brindisi convinta dell'opportunità di dire no all'ennesima fortificazione e mercificazione del territorio...
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Ma perchè questi argomenti agli organi di stampa nazionali (TV e quotidiani) non arrivano? Il materiale, come si vede, non manca ed è anche ben presentato, ma evidentemente c'è una convenienza "politica" di ignorarli... Meglio parlare di cronaca nera e di interminabili processi pluridecennali, che rispuntano ad ogni piè sospinto all'attenzione dei media...

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Petrolio, tutti in piazza a Monopoli per dire “no” alle trivellazioni. La nave Thor Guardian a "caccia" di petrolio al largo di Monopoli
http://sudestnews.it/polignano/...-in-piazza-a-monopoli-per-dire-no-alle-trivellazioni/


Mentre al largo fra Monopoli e Brindisi continuano le attività della “Princess” e della “Thor Guardian”, le due navi incaricate di effettuare le prospezioni a caccia di petrolio per conto della Northern Petroleum, a Bari il Comitato “No Oil” e gli esponenti politici più importanti della Puglia hanno deciso di organizzare una grande manifestazione pubblica per cercare di bloccare le trivellazioni. Nei primi giorni di dicembre, probabilmente di sabato, associazioni ambientaliste, amministratori e cittadini saranno chiamati a raccolta, a Monopoli, per chiedere al Ministero all’Ambiente ... [segue]
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale a margine dell'articolo su FB

Finalmente qualcuno parla di due navi che stanno compiendo le prospezioni geosismiche, e non soltanto della "Princess". Qualcuno che è più svegli e attento!
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Post di Guido Picchetti

Si, un bell'articolo, ma solo con i segnali forti non si va molto lontano. Occorrono "decisioni" forti. da parte di chi può e deve decidere... E occorre che queste decisioni "forti" vengano prese al momento giusto, non troppo tardi quando i buoi son già scappati dalle stalle... Rincorrerli e obbligarli a rientrare nei loro recinti è sempre molto più difficile ...

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Ambiente. Trivellazioni per gli idrocarburi, Clini: “Saremo molto severi”
http://www.blitzquotidiano.it/...-per-gli-idrocarburi-clini-saremo-molto-severi-1026570/

ROMA, 22 NOV – Sul rispetto delle norme a protezione delle costehttp://www.facebook.com/media/set/?set=a.2217678835826.2117330.1063270409&type=3 esplorazioni di idrocarburi, ''saremo molto severi rispetto a qualsiasi possibilità di sotterfugio delle regole che abbiamo posto''. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, in audizione in Commissione Ambiente del Senato. I danni di un ipotetico incidente in mare ''sarebbero superiori di gran lunga ai vantaggi'', ha sottolineato. Secondo Clini, infatti, le risorse naturali vanno di pari passo con le politiche di sviluppo. ''I parchi e le riserve marine – ha detto il ministro – vanno valorizzati come assi di crescita del nostro Paese''. Per quanto riguarda altri temi ambientali, come lo smog, i trasporti nelle città, le energie rinnovabili, Clini ha sottolineato la ''trasversalità del ministero'' e in tal senso ha annunciato presto un ''quadro sinottico''.
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo
Sarà vero che ci sarà questo impegno dell'attuale Ministro dell'Ambiente ? Ho forti dubbi, ma sarei felice di venire smentito dai "fatti", se e quando ci saranno... In quanto ai sotterfugi, cominciamo dal primo che potrebbe riguardare l'obbligo di non "oscurare" il segnale radio che individua la presenza e i percorsi delle navi da ricerca petrolifera nelle acque territoriali italiane e in quelle limitrofe...
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A Gianluca Cecere piace questo elemento.

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Dalla mia Bacheca su FB del 22/11/11

Per sparare con l'AirGun per 8.134 km di mare, da Nord a Sud nell'Adriatico, la Spectrum ha pagato solo 2.200 euro
da un documento postato su FB da Folgore SalvaGuardia Ambientale
http://www.facebook.com/...?fbid=251140104944815&set=p.251140104944815&type=1&theater

2.200 euro ! Questo è l'importo del contributo versato dalla Spectrum Geo alla Tesoreria Provinciale di Roma (pari allo 0,5 per mille del valore delle opere). Avete letto bene: duemiladuecento euro versati in cambio di attività prospezioni geosismiche a mezzo AIR-GUN lungo 8134 km di mare dall'Emilia Romagna fino ad Otranto, al fine di ricercare idrocarburi, anche se ci sarebbero alcuni "effetti collaterali" consistenti nello sterminio della fauna marina sensibili ai suoni/rumori prodotti dall'Airf Gun !!! Questo documento è pubblico, liberamente scaricabile dal Portale Ambientale della Regione Puglia.
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo
Un solo commento: PAZZESCO !!! Solo 2200 euro (duemiladuecento, avete letto bene) per avere il permesso di sparare botti con l'Air Gun per tutto l'Adriatico, da nord a sud. Sono operazioni che avrebbero un valore dichiarato da chi le effettua (sic!) di circa 4 milioni e mezzo di euro (ma certificato da chi ?), pagando di conseguenza allo Stato italiano la somma irrisoria di cui sopra, che oltre tutto che non tiene in alcun conto i danni procurati all'ambiente marino, decisamente incalcolabili. E tutto questo con l'approvazione del Ministero italiano dell'Ambiente. Ma di quale "ambiente" stiamo parlando ? Di un pollaio o di una porcilaia ? No, del Mare Adriatico...

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Un canale oscuro nel traffico marittimo dello Stretto di Sicilia
di Guido Picchetti
http://www.siciliaonline.it/...44962-un-canale-oscuro-nel-traffico-marittimo-dello-stretto-di-sicilia

22 NOVEMBRE 2011. Stamane, dalle mappe di marinetraffic.com sono sparite le tracce delle due navi della Northern Petroleum che nei giorni scorsi a venti miglia dalle coste pugliesi hanno iniziato gli andirivieni lungo cui sparare i loro Air Gun per sondare la consistenza dei sottostanti fondali marini alla ricerca di sacche petrolifere. Secondo le indicazione del sito le due navi sarebbero "fuori portata radio". È un'espressione strana, in quanto, a chi ne ha seguito ieri i percorsi di navigazione, a fine giornata il rimorchiatore "Thor Guardian" della NP risultava diretto a uno dei porti pugliesi, raggiunto il quale il segnale radio AIS del natante avrebbe dovuto esserci ancora. E l'altra comunque non può essere sparita improvvisamente dalla zona... È difficile capire il motivo dell'assenza di segnale, ma niente di nuovo sotto il sole, le cause possono essere diverse. Basta ad esempio dare un occhiata allo Stretto di Sicilia, dove tutte le navi (o quasi) che passano nel canale di NE dello Stretto, quello cioè che separa Pantelleria dalle coste siciliane, sono individuabili sulla mappa di "marinetraffic", mentre le navi che passano nel canale di SO tra l'isola e le coste tunisine risultano tutte "oscurate", come fossero navi militari. Con il risultato che il traffico marittimo in acque tunisine sembra addirittura non esistere...e sappiamo tutti che non è vero. Tanto per avvalorare quanto da me segnalato, riporto qui un'immagine del traffico marittimo nello Stretto di Sicilia come risulta sulla mappa del sito web di marinetraffic.com alle 12:20 di oggi, martedì 22/11/11. In rosso possiamo distinguere le navi cisterna, in verde i cargo, e in blu, se ci fossero, verrebbero indicate le navi passeggeri...Ma oggi, date le pessime condizioni meteo, le corse del traghetto della Siremar Trapani/Pantelleria/Trapani sono state sospese e non ci sono altre navi passeggeri in navigazione. Le navi militari in transito, che pure ci sono, non trasmettono per motivi evidenti di sicurezza i rispettivi segnali di posizionamento. Ma rimane del tutto inspiegabile, almeno per il sottoscritto, l'assenza di segnali da parte di tutte navi in transito nel canale dello Stretto tra Pantelleria e la Tunisia, che, anche solo a quel che solitamente si vede a occhio nudo dalle coste occidentali dell'isola, non sono affatto poche...

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Stesso articolo su "Pantelleria Internet Com - News n° 8536" del 24/11/11
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Post del sottoscritto a margine del documento condiviso da Sicilia On Line su FB

Ringrazio Sicilia on line per la pubblicazione della nota, che elimino dalla bacheca... "ubi maior, minor cessat"...
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Post di Gianluca Cecere

Grazie Guido Picchetti per le tue puntuali e precise informazioni . Un caro saluto ed un augurio per il tuo (e ns.) amato Mare. Ciao...
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A Gianluca Cecere e a Barbara Giangravè piace questo elemento.

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Un articolo contro le trivellazioni in mare su "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 22/11/2011
da una foto su FB di Folgore SalvaGuardia Ambientale
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=250969151628577&set=p.250969151628577&type=1&theater
 

Lunedì 21 novembre si è tenuta una seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Polignano, con la presenza dei Sindaci dei Comuni di Otranto, Melendugno, Rodi Garganico, Salve, Ginosa, Fasano, Ostuni, Polignano a Mare e Monopoli, oltre alla presenza dell'Assessore regionale all'Ambiente Lorenzo Nicastro, il Presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, il Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, l'Assessore all'Ambiente della Provincia di Lecce Francesco Pacella. E' stata richiesta una riunione di tutte le regioni adriatiche...
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo
Il mondo politico, sia pure ora a livello locale e con un bel pò di ritardo, inizia finalmente a muoversi. E anche la stampa locale a quanto pare torna a fare il suo dovere, dopo l'impazzimento dei giorni scorsi (vedi La Repubblica edizione barese), Ora speriamo che nei palazzi del potere ci sia l'ascolto che merita la protesta e si possa ottenere qualche risultato concreto che non sia la solita assicurazione a parole, che niente costa e niente fa...

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Trani, ricerche petrolifere al largo coste Bat: allarme ambientalisti Folgore e Demetra
http://bat.ilquotidianoitaliano.it/...al-largo-coste-bat-allarme-ambientalisti-folgore-e-demetra-3722.html/

(21 novembre 2011) TRANI - Si prospettano tragiche sorti per il basso Adriatico, per la flora e la fauna presenti nel nostro mare, e questa triste realtà silenziosamente si avvicina sempre più e senza che noi ce ne accorgiamo, presi dalla crisi e dalla quotidianità. Mentre si cercano ancora idrocarburi capaci di mandare avanti le aziende multinazionali, e si investono capitali per
finanziare le ricerche invasive geosismiche, la natura sta morendo altrettanto silenziosamente. L’allarme è scattato dopo l’ennesimo ritrovamento di un delfino morto arenato sulla spiaggia di Trani. Con l’avvistamento nel primo mattino di domenica 20 novembre della nave “Princess”, inviata dalla Società Northern Petroleum, potrebbero esserci le prove presunte del collegamento tra i 50 esemplari di cetacei morti nel corso di quest’anno, l’ultimo lo scorso 18 ottobre sulla costa tranese, e la ricerca incessante di petrolio con tecniche denominate ”Air Gun”, un tipo di ricerca invasiva con attività di prospezioni geosismiche 3D, mirata all’analisi dei fondali marini con lo scopo di trovare il petrolio al largo delle coste pugliesi, con il fine prossimo di trivellazioni di pozzi petroliferi esplorativi. A sollevare il velo calato su questa vicenda sono le associazioni ambientaliste tranesi, Folgore e Demetra con i rispettivi presidenti, Nunzio Di Lauro e Roberto Caressa che hanno indagato sugli spostamenti della “Princess”, e diffuso una nota in cui ci descrivono chiaramente i danni ... [segue]
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo
Un po' di verità, sebbene già nota a chi segue e si aggiorna su questi fatti condividendo le reazioni delle popolazioni coinvolte, è necessaria più che opportuna. Questo articolo aiuta a comprendere quali sono i rischi che si stanno correndo e a chiedersi se è davvero da responsabili consentire certe operazioni che potrebbero attentare al nostro futuro...
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Dalla mia Bacheca su FB del 21/11/11

Ricerche petrolifere a largo di Trani, ecco le prove. Delfini a rischio. La denuncia delle associazioni ambientaliste Folgore e Demetra
di redazione
http://www.tranilive.it/news/Cronaca/166280/focus.aspx#main=articolo


Le ricerche geosismiche nelle acque dell'Adriatico nei pressi delle coste della Bat sono una realtà: dal primo mattino di domenica 20 novembre la nave “Princess”, inviata dalla Società Northern Petroleum, sta effettuando attività di prospezioni geosismiche 3D con la tecnica invasiva AIR-GUN al largo delle coste pugliesi, per la ricerca di petrolio nei fondali marini finalizzata a successive trivellazioni di pozzi petroliferi esplorativi. La denuncia è, ancora una volta, delle associazioni tranesi Folgore e Demetra. «Alle ore 4,20 di ieri - scrivono nella nota i responsabili delle due associazioni ambientaliste tranesi, Nunzio Di Lauro e Roberto Caressa -, al largo tra Ostuni e Monopoli, la “Princess” è stata avvistata ed è entrata in contatto con l’imbarcazione “Over the top” partita dal porto di Savelletri (Monopoli), con a bordo l'assessore alle Attività Marinare di Monopoli Giuseppe Spinosa e due Consiglieri di Monopoli Giampiero Risimini e Michele Suma. Le Associazioni Folgore e Demetra di Trani hanno seguito costantemente gli spostamenti della Nave “Princess” tramite il sito http://www.marinetraffic.com/ais/it/default.aspx  che in tempo reale fornisce la posizione, la distanza ed altre informazioni sulle navi in transito o ormeggiate nei nostri mari».«Alle ore 24:00 di domenica 20 - proseguono - la nave “Princess” era situata al largo delle coste della Bat, di fronte a Trani, come dimostrano ... [segue]
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Articolo analogo anche su "Trani News" del 21/11/11
http://www.traninews.it/articoli/8756-prospezioni-geosismiche-in-atto-di-fronte-alle-coste-della-bat-.asp
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo
Dopo le bidonate di ieri, proseguite anche stamani (vedi il pezzo pubblicato da La Gazzetta del Mezzogiorno), recuperare un po' di serietà non guasta e ora è il meglio che si possa fare. Non sarà facile riacquistare la faccia, ma quanto accaduto serva almeno da lezione, inducendo ciascuno di noi ad accertarsi dei fatti prima di parlare o di scrivere, prestandosi al gioco di chi agisce in malafede, per stupide ambizioni personali o per sporchi interessi.
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Filippo Harley Foti

La colpa è di chi non si da all'ippica invece di fare il "giornalaio"... io sto riprendendo a fare il fantino, ad esempio :-)
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi
post di Folgore Salvaguardia Ambientale
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=250440798348079&set=p.250440798348079&type=1&theater

Certo che i giornalisti pur di fare scoop scrivono notizie infondate riguardo ai partecipanti. Infatti dal Comitato "No petrolio" hanno dichiarato che loro non erano presenti. E con quel titolo dell'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno gli ambientalisti non ci fanno una bella figura, perchè per vedere la posizione della nave "Princess" sarebbe bastato consultare il sito http://marinetraffic.com/ais/it/default.aspx.
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo
Notizie infondate "solo" sui partecipanti ? Non mettere limite all'incapacità altrui, caro Nunzio. E' un altro dei pezzi giornalistici pubblicati ieri (totalmente inqualificabili per malafede o per ignoranza) che mi porta a ribadire in calce quanto ho postato ieri sera a fine giornata, codicilli scherzosi finali compresi. All'attenzione di Folgore Salvaguardia Ambientale. Qualcuno, anzi più d'uno, mi odierà... Ma dopo aver letto quanto da te pubblicato, caro Nunzio, che aggiunge inesattezze a inesattezze, falsità a falsità, mezze verità a mezze bugie, e mezze bugie a mezze verità, a me personalmente vien solo da fare un augurio. Che, tanto per non far torto a nessuno, si diano tutti all'ippica: gli pseudo giornalisti di Monopolitube, di Repubblica (edizione di Bari), e di tutte le altre testate on line e su carta stampata che si sono unite al coro di notizie fasulle, senza minimamente preoccuparsi di accertare la realtà dei fatti descritti; certi politici che farebbero meglio a lasciare la politica e a darsi alla macchia, se, come penso, non hanno neppure cavalli d'ufficio a disposizione; e anche quegli organizzatori che, con la loro evidente capacità disorganizzativa, sono riusciti a combinare il pasticcio che è ora sotto gli occhi di tutti, togliendo ogni credibilità anche a quanti, in buona fede, si erano uniti alla protesta...
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Filippo Harley Foti
Posso fare il fantino ??? hihihi
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Post di Guido Picchetti

Ma sai cavalcare ? :-)
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Post di Filippo Harley Foti

Certo da ragazzo mi piaceva giocare a cavalluccio ora potrei provarci...non è mai troppo tardi ... hihihi
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Osservatori con potenti binocoli a bordo della nave "Princess. Chi li ha visti ?
postato da Nunzio Di Lauro su FB il 20/11/11 alle 19,20
http://www.facebook.com/guido.picchetti


Vorrei chiedere all'Assessore alle attività marinare Giuseppe Spinosa, al Consigliere Michele Suma ed al Capogruppo Giampiero Risimini, i quali sono passati con la barca "Over te top" a 200 metri dalla prua della nave "Princess": Avete per caso visto degli osservatori muniti di binocoli che esploravano continuamente il mare per avvistare l'eventuale presenza di delfini, capodogli,tartarughe marine ??? Come riportato nello Studio preliminare Ambientale prodotto dalla Northern Petroleum: pagina 11) Le operazioni in mare dureranno circa 28 giorni naturali consecutivi, in condizioni meteo marine favorevoli. pagina 38) Le misure di mitigazione che verranno implementate saranno: 1. Effettuare in continuo un monitoraggio visivo (per mezzo di Marine Mammals Observers – MMOs) e acustico (monitoraggio acustico passivo – PAM) avvalendosi di personale specializzato per poter escludere la presenza di mammiferi marini prima di iniziare ad attivare la sorgente di suono o mentre la sorgente e attiva; 2. Prima di iniziare l’emissione è necessario che i MMOs controllino l’assenza di mammiferi marini o tartarughe marine nella zona di esclusione di 700m per almeno 30 minuti; in caso di avvistamento di individui appartenenti alla famiglia degli Zifidi il tempo di osservazione sarà fissato in 120 minuti; ... [segue]
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo
Caro Nunzio, prima di questa domanda agli assessori, per favore, cerchiamo di chiarire chi dice la verità sull'incontro tra il peschereccio e la Princess... La Repubblica (incontro mancato) o Monopoli Tube (incontro avvenuto) ? ... Non è serio avere due versioni così contrastanti. La verità è una sola... Quale ? Ed è bene sapere chi è che si sta comportando in modo poco serio, se Repubblica (relazione di Bari) non accertando i fatti, o Monopoli Tube, inventandosi i fatti ...
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Post di Nunzio Di Lauro

Guido, ho pubblicato i tuoi due commenti sulla bacheca di Adriano Bosco di MonopoliTube. Se dovesse darmi una risposta te la comunicherò subito.

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Petrolio, fallisce la missione del peschereccio anti-trivelle
http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/11/20/news/petrolio_fallisce_la_missione-25309380/

20 novembre 2011. Hanno viaggiato per tutta la notte senza 'incrociare' la nave Princess della Northern Petroleum, pronta a dare il via alle prospezioni sismiche. Rimasti chiusi gli striscioni dei comitati cittadini "Difendiamo il nostro mare". Hanno navigato per tutta la notte a bordo di un'imbarcazione da pesca-turismo senza mai 'incrociare' la nave che, per conto della Northern Petroleum, questa settimana - secondo gli ambientalisti - compirà 890 prospezioni sismiche per la ricerca di idrocarburi tra Monopoli sud e Brindisi. L'imbarcazione, sulla quale vi sono 19 persone appartenenti al 'Comitato No Petrolio' e al 'Comitato spontaneo a tutela delle coste', sta ora rientrando nel porto di Savelletri di Fasano (Brindisi) da dove è salpata la notte scorsa attorno alle 3:15. I partecipanti alla manifestazione di protesta non hanno quindi neppure potuto srotolare i due striscioni che avevano realizzato con le scritte: 'Vogliamo una Puglia migliore' e 'Difendiamo il nostro mare'. Sul natante noleggiato dai manifestanti, non è più salito, per questioni organizzative interne, il deputato dell'Idv Pierfelice Zazzera. Secondo il presidente dell'associazione 'Una Puglia migliore' Donato Cippone, che si trova sull'imbarcazione, la protesta serve a far capire a tutti che "noi pugliesi vorremmo vivere di turismo, agricoltura, commercio e artigianato per cui siano assolutamente contrari alle piattaforme petrolifere e alle centrali nucleari. Pretendiamo che la Puglia, sia nei fatti, il giardino d'Italia". Per cercare la nave che compie le prospezioni sismiche l'imbarcazione da pesca-turismo si è spinta fino a 25 miglia dalla costa.
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo
Qualcosa non quadra. La Repubblica (cronaca di Bari) dice che l'incontro tra il peschereccio salpato la notte scorsa al porto di Savelletri di Fasano (Brindisi) e la Princess della Northern Petroleum arrivata stamane in zona ricerche, è fallito. Monopoli Tube invece stamane ha affermato che la barca di Nicola Petrosillo "Over the top", con a bordo anche l'assessore Spinosa, il capogruppo del PD Giampiero Rismini e il consigliere Michele Suma ha intercettato stamane alle 4 la nave della NP, fornendo anche particolari precisi sui contatti radio avuti con il comandante della Princess. Qualcuno sta "ciurlando" nel manico, affermando cose prive di fondamento, chissà poi per quale ragione...
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Post di Nunzio Di Lauro

Caro Guido, "bari.repubblica.it" afferma che: "L'imbarcazione, sulla quale vi sono 19 persone appartenenti al 'Comitato No Petrolio' e al 'Comitato spontaneo a tutela delle coste', sta ora rientrando nel porto di Savelletri di Fasano (Brindisi) da dove è salpata la notte scorsa attorno alle 3:15. Mentre la portavoce Silvia Russo ribadisce l'assoluta estraneità del Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili” all’iniziativa "Sos ultima spiaggia". Vedi"Monopolinet: Precisazioni dal Comitato No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili" su http://monopolicittaunica.blogspot.com/2011/11/precisazioni-dal-comitato-no-petrolio.html#more. Qui gatta ci cova !!!
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Post di Guido Picchetti

No, caro Nunzio, l'articolo di Repubblica che ho postato qui in alto (e che mi sembra anche tu avessi postato sul tuo FB), recita testualmente: "Petrolio, fallisce la missione del peschereccio anti-trivelle. Hanno viaggiato per tutta la notte senza 'incrociare' la nave Princess della Northern Petroleum, pronta a dare il via alle prospezioni sismiche. Rimasti chiusi gli striscioni dei comitati cittadini "Difendiamo il nostro mare. Petrolio, fallisce la missione del peschereccio anti-trivelle. Hanno navigato per tutta la notte a bordo di un'imbarcazione da pesca-turismo senza mai 'incrociare' la nave, etc etc". Non c'è nulla di peggio che dire bugie stupide, per far perdere ogni fiducia alla gente in una giusta causa... Se invece è Repubblica (Redazione di Bari) a dare notizie inesatte, data l'importanza della testata, la cosa è ancora più grave e va denunciata apertamente... senza mezzi termini...Comunque la si veda, chi ha mentito va portato allo scoperto e costretto ad assumersi le sue responsabilità...
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Post di Davide Carlà

Guido, ho finito in questo momento di parlare con l'ass. Spinosa. L'hanno intercettata. Tutto filmato da Telenorba. Domani consiglio dei comuni salentini ,brindisini e baresi a Polignano. Credo che ci sarò.
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Post di Davide Carlà

Ti tengo informato.
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Questa foto mostra una mamma delfino con il suo piccolo
di Nunzio Di Lauro
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=108859042563206&set=p.108859042563206&type=1&theater


Tante famiglie di delfini e capodogli vengono sterminate o subiscono lesioni permanenti all'udito a seguito dei forti rumori/suoni causati dall'impiego della tecnica AIR-GUN durante le prospezioni geosismiche in mare per la ricerca di petrolio o altri idrocarburi. E' risaputo che l'udito è il senso più sviluppato nei cetacei e odontoceti (delfini, capodogli e orche). L'air-gun emette dei rumori/suoni molto forti mai sentiti dentro il mare. Con una intensità di 240 dB, essi provocano la morte di balene e delfini e lo spiaggiamento di massa nelle aree dove vengono utilizzati. Tutti gli studi sui cetacei dimostrano che con soli 120 db questi animali abbandonano la zona e che 140 db sono pericolosi per la vita marina. Ogni 10 db si moltiplica per 10 l'intensità, ciò vuol dire che un singolo sparo di air-gun a 240 db ha un'intensità 100 milioni di volte superiore a quelli considerati pericolosi a 140 db. Questa tecnica air-gun è utilizzata quest'oggi domenica 20 novembre 2011 al largo delle nostre coste pugliesi !
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo
Occorrerebbe incorniciare il tutto e regalarlo per Natale ai professori con tanti auguri ...

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   - Dall'11 al 20 Novembre 2011
   

 

 

Dalla mia Bacheca su FB del 20/11/11

Accolta la nave della Northern Petroleum: le foto
da La Redazione
http://www.monopolitube.it/index.php


Domenica 20 Novembre 2011, 09:08 - In mare per accogliere la nave l'assessore Giuseppe Spinosa,il capogruppo del PD Giampiero Rismini edil consigliere Michele Suma. Quella che vedete in top è l'immagine della Princess, nave noleggiata nalla Northern Petroleum per effettuare le prospezioni nel basso Adriatico. L'immagine arriva dalle nostre coste, ed è stata scattata proprio mentre la "Principessa" del petrolio arrivava a largo, da Gallipoli, per effettuare le prospezioni 2D a largo delle aree FR39 NP ed FR40 NP. Ad accoglierla, questa mattina, l'assessore alle attività Marinare Giuseppe Spinosa, il capogruppo del PD Giampiero Risimini ed il consigliere del PD Michele Suma. Dovevano partire, i cittadini ed i comitati "Per la tutela delle coste" e"No petrolio Sì energie rinnovabili", ma per motivi sconosciuti la barca guidata da Cippone non è più salpata. Presente sulla banchina l'on. Pierfelice Zazzera, che dopo aver affisso uno striscione e scattato una foto, è purtroppo andato via, senza partecipare all'operazione. E' salpata invece la barca di Nicola Petrosillo "Over the top", con a bordo l'assessore ed i due consiglieri. La nave della Northern è stata intercettata alle 4:20 di questa mattina. "Il comandante ci ha contattati prima sul canale 16 e poi sul 71 per avvertirci di mantenere la distanza minima di un miglio dalla nave- ha raccontato l'assessore Spinosa - e di non passare dietro la poppa della nave (dove è collocato il dispositivo trascinato per effettuare le prospezioni). Quindi siamo passati a duecento metri dalla prua". "Più che un'azione dimostrativa - ha proseguito Spinosa - mi interessava andare sul posto e verificare con i giornalisti presenti l'effettiva attuazione delle prospezioni". Azione evidentemente necessaria per fugare i dubbi sollevati da stampa e politici in questi giorni sulla veridicità della notizia. "Abbiamo fatto un ottimo lavoro di informazione. Ora tutta la cittadinanza saprà cosa sta realmente accadendo". Domani ci sarà il consiglio comunale monotematico a Polignano a Mare. "Io sarò presente", ha fatto sapere l'assessore Spinosa.
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale su FB a margine del documento

I CETACEI E TUTTI I MAMMIFERI MARINI PRESENTI NELL'ADRIATICO MERIDIONALE "RINGRAZIANO" IL COMANDANTE E L'EQUIPAGGIO DELLA NAVE CHE STA EFFETTUANDO LE PROSPEZIONI GEOSISMICHE 3D A MEZZO AIR-GUN!!! MA UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE VA RIVOLTO A TUTTI COLORO CHE HANNO PERMESSO ALLA NORTHERN PETROLEUM DI SONDARE I NOSTRI FONDALI MARINI, CON L'INTENTO DI TRIVELLARE E INSTALLARE POZZI PETROLIFERI ESPLORATIVI GIA' DA GENNAIO 2012 !!! Ieri sera è salpata la barca di Nicola Petrosillo "Over the top", con a bordo l'assessore ed i due consiglieri. La nave della Northern è stata intercettata alle 4:20 di questa mattina. "Il comandante ci ha contattati prima sul canale 16 e poi sul 71 per avvertirci di mantenere la distanza minima di un miglio dalla nave - ha raccontato l'assessore Spinosa - e di non passare dietro la poppa della nave (dove è collocato il dispositivo trascinato per effettuare le prospezioni). Quindi siamo passati a duecento metri dalla prua". ALTRO CHE AZIONE DI PROTESTA E CONTRASTO!!!
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Post di Guido Picchetti

Come voleasi dimostrare... Non che l'iniziativa sia inutile... Tutt'altro... E va apprezzata. Ma serve soprattutto a dimostrare che una battaglia del genere non la si può combattere senza l'appoggio della autorità che ci rappresentano, che noi abbiamo eletto (fino all'altro ieri) e che oggi invece ci ritroviamo su proposta del Capo dello Stato, comunque retribuiti, sia gli uni che gli altri, con le tasse pagate dai cittadini, ma che, per malafede o per ignoranza, sembrano ignorare certe preoccupazioni dei cittadini...  Ancora una domanda che viene spontanea. Come mai della "Princess", fino a quando è arrivata a Malta dalla Tunisia, era possibile seguire sulla mappa di "marinetraffin.com" il percorso di navigazione, e da Malta in poi non più ? Eppure la "Princess" è stata intercettata alle 4:20 di questa mattina al largo di Gallipoli, mentre era in procinto di effettuare le prospezioni con gli Air Gun a rimorchio nelle aree FR39 NP ed FR40 NP. Ma anche adesso sulla mappa di "marinetraffin.com", se date un'occhiata, la "Princess" non risulta, come fosse "mascherata". E questo al contrario del "Thor Guardian", altra nave della NP, che si trova attualmente al largo di Brindisi ... e dirige proprio verso Nord, dove stando alle testimonianze riportate su questo articolo da "Monopoli Tube" si troverebbe la "Princess"...
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

E' un mistero, Guido! Adesso proverò ad inoltrare questa tua legittima domanda alla Direzione Marittima della Capitaneria di Porto di Bari. Ti farò sapere nel caso mi rispondano.
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Post di Guido Picchetti

In questo momento (ore 13,42) sulla mappa di www.marinetraffic.com sono individuabili ad Est di Monopoli entrambe le sagome delle due navi della NP, della "Princess" (in verde) con bandiera norvegese, e del "Thor Guardian" (in rosso) con bandiera danese. Meno di un miglio la distanza tra le due navi. La distanza dalla costa pugliese è di circa di una ventina di miglia.

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I post di oggi di Folgore Salvaguardia Ambientale (che ringrazio per le segnalazioni...)
di Guido Picchetti

http://www.facebook.com/note.php?note_id=313152082029947

- ‎20 novembre ore 00:18 - La Gazzetta del Mezzogiorno
http://62.149.203.195/notizia.php?IDNotizia=471800&IDCategoria=1 
- 20 novembre ore 00:18
http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/11/19/news/trivelle-25273871/
- 19 novembre 2011
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/...trivelle-mare-adriaticoparte-peschereccio-protesta-1902235355233.shtml
- 19 novembre 2011
http://www.monopolilive.com/news/Politica/166181/news.aspx#main=articolo 
- 19 novembre 2011
http://polignano-a-mare.virgilio.it/...-peschereccio-dei-cittadini-allattacco-del-gigante-della-Northern-32476235.html
 
- 19 novembre 2011
http://www.monopolitube.it/cronaca/5364-petrolio-parte-loperazione--ultima-spiaggia.html 
- 19 novembre 2011
http://www.monopolilive.com/news/Politica/166177/focus.aspx#main=articolo 
- 19 novembre 2011
http://www.senzacolonne.it/...peschereccio-contro-trivellazioni-in-adriatico&catid=89%3Acronaca-regionale&Itemid=281 
- La Gazzetta del Mezzogiorno.it | «Trivelle in Adriatico» Peschereccio contro petroliera
MONOPOLI (BARI) – E' fissata alla mezzanotte di oggi la partenza dalla banchina del porto di Monopoli (Bari) del peschereccio organizzato dal 'Comitato No ...
- Folgore SalvaGuardia Ambientale
http://www.otrantooggi.it/...si-muovono-in-modo-diverso-ma-in-maniera-unanime-per-impedire-le-attivita-petrolifere/

- Trivelle nell’Adriatico? I politici pugliesi insorgono si muovono in modo diverso ma in maniera unanime
www.otrantooggi.it
No unanime della politica pugliese alle trivellazioni, tra lettere al ministro Corrado Clini e azioni alla Greenpeace...
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale a margine della nota

Guido, è un piacere ed un onore collaborare con te che pur essendo di Pantelleria sei di quei pochi consapevoli che IL NOSTRO MARE E' UNICO, indipendentemente dai confini geografici, e che va difeso A TUTTI I COSTI ovunque ci si trovi o si risieda. Maria Rita D'Orsogna lo fa da anni dalla California, mentre quasi tutti noi qui in Puglia finora stavamo sonnecchiando.
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Post di Filippo Harley Foti

Metto a disposizione il mio sito web, come cassa di risonanza alla Vostra pregevole iniziativa. Sarà un piacere per noi di www.profumodimare.forumfree.it. Harley

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E il "No alle trivelle" della Regione Puglia che fine ha fatto ?
di Guido Picchetti
http://www.facebook.com/note.php?note_id=313137122031443


Ho riletto con un pò più di attenzione l'articolo pubblicato stamani da La Repubblica (edizione di Bari) sull'azione dimostrativa promossa dai comitati locali di cittadini con il peschereccio "all'attacco" del gigante della Northern Petroleum (vedi http://bari.repubblica.it/.../2011/11/19/news/trivelle-25273871/). Bene, anzi male: se l'interessamento della stampa nazionale è questo, a mio giudizio è molto meglio che ci sia il disinteresse. L'articolo, non firmato, riporta non poche inesattezze: e, più che sostenere l'iniziativa dei cittadini cercando di comprendere le motivazioni che sono alla base di quel gesto tanto estremo quanto inefficace, ne fa un "pezzo di colore" che, se non arriva a prendere in giro quanti si stanno impegnando in questa battaglia di civiltà decisiva per il futuro non solo delle regioni adriatiche, ma dell'intero Mediterraneo, poco ci manca... Ma la Regione Puglia che, in un altro pezzo pubblicato da Repubblica il 19 luglio u.s. citato nell'articolo odierno (a seguire l'url), aveva espresso chiaramente il suo "No alle trivelle, sì unanime alla proposta di legge", dove è andata a nascondersi ? Ieri sera Monopoli Tube aveva anticipato che lo stesso presidente Vendola sarebbe stato a bordo di quel peschereccio... Oggi Repubblica non ne fa minimamente cenno... http://bari.repubblica.it/.../news/no_alle_trivelle_nell_adriatico_s_unanime_alla_proposta_di_legge-19325131/
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Ciao Guido, buona domenica. Questo link racchiude altri interventi di vari esponenti. Mercoledì CLINI dovrebbe dire la sua e bocciare o meno le procedure in sede di audizione in Parlamento.
http://www.otrantooggi.it/...-in-modo-diverso-ma-in-maniera-unanime-per-impedire-le-attivita-petrolifere/
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Post di Guido Picchetti

Mercoledì il Ministro dell'Ambiente Clini dovrebbe dare una risposta e dire se boccia o meno le procedure in atto... Gridiamolo forte e incrociamo le dita. Vedremo dopodomani che risposta ci sarà... se ci sarà... Ho forti dubbi che le risposte ci saranno e che saranno quelle che noi attendiamo e speriamo...
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Post di Filippo Harley Foti

Io credo che il nuovo ministro non avrà ne tempo ne conoscenze specifiche della "cosa" e non farà nulla, per ora. :-)

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Dove è diretto il "Thor Guardian" della NP ?
di Guido Picchetti
http://www.facebook.com/...a.2217678835826.2117330.1063270409&type=1&theater

Il problema adesso è sapere esattamente verso quale delle tante concessioni intestate alla Northern Petroleum il "Thor Guardian" si sta dirigendo per azionare i suoi Air Gun. Infatti in questa mappa (pubblicata da Maria Rita D'Orsogna sul suo blog a corredo del servizio che nel Giugno scorso denunciava i programmi della NP) possiamo vedere come siano numerose le sue concessioni (colorate in giallo) e come si estendano da Otranto a sud arrivando fino a nord di Monopoli, il porto da cuii sarebbe salpato la notte scorsa il peschereccio con cui il Comitato di Cala Corvino per la tutela delle coste intende fare la sua azione di contrasto/protesta contro l'attività della società petrolifera ... Ringrazio Folgore SalvaGuardia Ambientale e Nunzio di Lauro per la segnalazione dell'articolo di Repubblica...
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Post di Guido Picchetti delle 09,13 del 10/11/11

La "Thor Guardian" della NP si trova all'altezza di Lecce, circa 20 miglia al largo della costa pugliese, e naviga verso nord a 9 miglia all'ora...
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Post di Davide Carlà

Guido, sono in contatto telefonico da ieri con l'assessore Spinosa,mi dice che le stanno provando tutte. Si stanno muovendo anche legalmente. Ma... hanno le mani legate.
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Post di Guido Picchetti

Grazie Davide, per l'informazione... Ma una domanda è d'obbligo. Chi tiene le mani legate all'assessore Spinosa ? Cerchiamo di scoprirlo e gridiamolo ai quattro venti... E' l'unica chance che abbiamo, per quel che potrà servire ..
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Post di Davide Carlà

Vero Guido, vero...Spero che l'ing. del comune di Monopoli parta con l'azione legale da lui preannunciata l'altro ieri... Mi sembra l'unica via. Dicono che sono acque internazionali....mah !
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Post di Raniero Rossi Marcelli

?... a parte la bella notizia delle mani legate,ma soltanto pensare ad un incidente nel nostro piccolo bacino che è il Mediterraneo non potrebbe portare ad una revoca di tutte le licenze di ricerca petrolifere da parte dell'U.E.? OK, gli interessi sono altissimi ed io un sognatore, ma in ogni caso non mollare mai... E non capisco perchè tutti gli operatori, ma dico tutti, che operano in mare non riescono a sensibilizzarsi su un problema così grave... Se succede che faranno poi? Perchè non postano gli articoli che sembra che solo tu (Guido Picchetti) denunci continuamente? E' mai possibile che siano tutti miopi e non riescano a guardare oltre al proprio naso? Mi fa rabbia che uno strumento così globalizzato e importante come F.B. non sia utilizzato da tutti noi anche per questo. Io spero che non succeda mai. Un altro argomento da denunciare poi sarebbero i cannoni di Air Gun che "sconquassano" l'eco sistema....
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Post di Davide Carlà

Oltre l'assenza di coloro che operano in mare e di quelli che amano il proprio mare, mi domando dove sono gli operatori turistici, alberghieri, etc etc... Dovrebbero essere loro in prima linea per difendere i loro interessi in una zona dove è rimasto solo quello. Ultimo regalo della sig.ra Prestigiacomo.
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Post di Guido Picchetti

Ma se fossero davvero acque "internazionali", allora che bisogno avrebbero la NP e le sue consorelle di chiedere permessi e benestari ai vari ministeri italiani di per ricercare e "coltivare" i fondali antistanti le nostre coste ? Proviamo un pò noi ad andare a sparare con gli Airgun e a trivellare a 20 miglia dalle coste di altri Paesi del Mediterraneo e vediamo cosa succede. Siamo solo noi i fessi o gli incapaci del Mediterraneo ? La verità è un altra. purtroppo. Non c'è volontà politica per malafede o per ignoranza a vantaggio di alcuni, ma a danno di tutti...
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Davide Carlà e Raniero Rossi Marcelli hanno condiviso la foto su FB

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Petrolio, il peschereccio dei cittadini "all'attacco" del gigante della Northern
http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/11/19/news/trivelle-25273871/

Un viaggio di dieci ore per l'azione di disturbo dei 'No trivelle' contro le prospezioni sismiche autorizzate dal governo davanti alle coste pugliesi. Si svolgeranno con il metodo dell'air-gun, considerato devastante per l'ecosistema marino
Appuntamento a mezzanotte, sulla banchina del porto di Monopoli, per partire in mare con un peschereccio e disturbare la nave Princess, noleggiata dalla Northern Petroleum Plc per scandagliare i fondali dell'Adriatico alla ricerca di petrolio. Dopo l'invito a Green peace che non potrà essere in Adriatico per una azione di disturbo a chi minaccia il mare pugliese ma ha sposato l'iniziativa, i cittadini si organizzano e fanno da soli. Il Comitato No Petrolio e il Comitato spontaneo a tutela delle coste salperà alla volta delle acque interessate dalle prospezioni sismiche, mantenendosi entro le due miglia dai limiti territoriali. Il tam tam sui sociale network, e in serata è arrivata l'adesione anche dell'onorevole Pierfelice Zazzera, deputato monopolitano dell'Italia dei Valori che sarà anche lui sul peschereccio anti-trivelle: "Ho raccolto con piacere l'iniziativa - ha spiegato - come fatto simbolico di opposizione ad una operazione di prospezione che prelude allo scempio della nostra risorsa più preziosa. Reputo importante che vi sia una presenza istituzionale sull'imbarcazione e ringrazio i promotori dell'iniziativa per la carica e l'entusiasmo nel portare avanti questa battaglia per il nostro territorio".
L'APPELLO Nicastro ai ministri: "Fermate le ricerche in mare"
http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/11/16/news/petrolio-25132522/
IL CASO Permessi in Adriatico, Nicastro scrive al ministero
http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/09/07/news/trivelle-21355593/
FOTO La mappa dei permessi per le ispezioni in Adriatico
http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/09/07/foto/petrolio-21345406/1/
REGIONE No alle trivelle, sì umanime alla proposta di legge
http://bari.repubblica.it/commenti/..._nell_adriatico_s_unanime_alla_proposta_di_legge-19325131/
La nave della Northern Petroleum Plc avvierà le attività la prossima settimana. Dalla Capitaneria di porto di Brindisi confermano la presenza di navi oceanografiche al largo di Monopoli. È questo uno dei tratti interessati, per il quale la società inglese ha ottenuto la licenza del ministero per l'Ambiente ... [
segue]
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Post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo

Finalmente la stampa nazionale si occupa del problema, ma ho paura che sia solo per chiudere le stalle quando i buoi sono già scappati. Chi riuscirà a farli rientrare dove dovrebbero stare ? In altre parole a far revocare le concessioni già rilasciate dai Ministeri competenti senza che i cittadini delle regioni interessate ne fossero debitamente informati ?
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Altro post del sottoscritto su FB a margine dell'articolo

Il "Thor Guardian" della Northern Petroleum sta navigando a poco meno di 9 nodi l'ora verso una delle aree di ricerca in concessione alla NP. In questo momento, dopo aver doppiato il tacco dello stivale, si trova all'altezza del radiofaro di Otranto.Ma, poco al largo del punto esatto dove adesso si trova, ci sono già le prime concessioni intestate alla NP. E' possibile seguirne la navigazione su http://www.marinetraffic.com/ais/it/default.aspx .
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Elemento condiviso su FB da Raniero Rossi Marcelli.

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Dalla mia Bacheca su FB del 19/11/11

Petrolio: parte l'operazione "Ultima spiaggia". L’iniziativa del Comitato Cala Corvino
di Adriano Bosco
http://www.monopolitube.it/cronaca/5364-petrolio-parte-loperazione--ultima-spiaggia.html


19 Novembre 2011, 17:19. Con l’arrivo della nave oceaonografica che effettuerà le prospezioni geosismiche a largo di Brindisi in acque internazionali, il comitato “ Cala Corvino: comitato per la tutela delle coste”, organizza l’operazione “ S.O.S.: Ultima Spiaggia”: questa notte, dal porto di Monopoli partirà una barca con destinazione i luoghi oggetto delle prospezioni. A darne notizia tramite facebook Donato Cippone, responsabile del comitato. “Simbolicamente e senza entrare in rotta di collisione – scrive Cippone sul profilo del gruppo facebook del comitato – andiamo ad accogliere (appuntamento alla banchina del porto), a 23,5 miglia dalla costa di Monopoli, i padroni della Terra (Northern Petroleum – club Bieldeberg) che devono eseguire le esplorazioni sismiche (concessioni governative del 2007) per la ricerca di idrocarburi nel nostro mare, per poi installare piattaforme petrolifere davanti alle nostre coste e far implodere così la nostra economia basata sul turismo…”. L’onorevole Pierfelice Zazzera, dal suo profilo facebook, annuncia la sua partecipazione. Sono previste anche le presenze del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e dell’assessore alle attività marinare e portuali, Giuseppe Spinosa.
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Nunzio di Lauro mi segnala che, come riferisce Monopoli Tube in questo suo articolo, questa sera salperà da Monopoli un peschereccio per una azione di protesta e di contrasto alla nave della Northern Petroleum che domani dovrebbe dare inizio alle ricerche con l'Air Gun al largo della copsta pugliese . Ad organizzarla il Comitato per la tutela delle coste di Cala Corvino. A bordo il responsabile Donato Cippone e l’onorevole Pierfelice Zazzera. Sono previste anche le presenze del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e dell’assessore alle attività marinare e portuali, Giuseppe Spinosa. La nave della NP "Thor Guardian" in questo momento si trova in navigazione al largo di Isola Capo Rizzuto. Sta per effettuare la traversata del Golfo di Taranto e domani in mattinata dovrebbe raggiungere l'area marina dove darà inizio alle sue ricerche di petrolio sparando i botti  dei suoi Air Gun.
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Elemnto condiviso da Salvatiore Addolorato e da Profumo di Mare

http://profumodimare.forumfree.it/?t=58902045#lastpost
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Monopoli: inizio ispezioni sismiche
di Maria Rita D'Orsogna
http://dorsogna.blogspot.com/2011/11/monopoli-inzio-ispezioni-sismiche.html


November 16, 2011. Monopoli: inizio ispezioni sismiche. Non si può accusare la Northern Petroleum di avere fatto le cose in segreto. Sul suo sito web era tutto scritto in chiare lettere, almeno dal 28 Luglio 2011. Questo l'ho scritto appena letto tale comunicato, e l'ho pure mandato a tutta la stampa di Puglia. C'è scritto esattamente quello che accade in questi giorni: la Northern Petroleum vuole iniziare a sondare i fondali marini attorno a Monopoli. A Luglio avevano detto che avrebbero iniziato attorno alla fine di Ottobre con la campagna acquisizioni in 3D. Iniziano invece a metà Novembre. Non cambia molto. A questo punto c'è poco da fare, se non sperare che almeno la seconda parte del comunicato i politici locali - e la gente - sappiano leggerlo: se tutto va come prevedono, si identificano i siti da bucare entro la prima metà del 2012. Purtroppo non ho letto la VIA di Giove/Rovesti, ma se è come quello del Salento, come credo (perchè sono tutte uguali), con l'autorizzazione per le ispezioni sismiche si chiede automaticamente anche di trivellare il pozzo esplorativo, per cui potrebbe essere che non debbano neanche ripresentare la VIA per fare il primo buco. Oggi tutti i politici sono in fibrillazione e si danno la colpa l'un altro. Tale Giampiero Risimini dice che lui lo sapeva da una settimana. Era scritto almeno 3 mesi fa! La verità è che bastava solo la voglia di saperlo. Lo stesso parla di osservazioni. Dove sono le sue personali e di tutto il suo gruppo politico per il Salento, i prossimi in lista di attesa? Come detto, le cose si fanno prima, con la calma, l'organizzazione, la lungimiranza degli adulti e non con la stizza dell'ultimo minuto dei bambini. E il fatto di vivere a Monopoli non preclude che uno non possa essere attivo anche contro le trivelle a Lecce, o a Matera o in Sicilia. Siamo un Paese solo e se pensiamo di vincere Monopoli contro la Northern Petroleum, o Santa Maria di Leuca contro la Northern Petroleum o le Tremiti contro la Petroceltic, non andiamo da nessuna parte. Si vince come popolo e non ciascuno pensando al suo orticello. Quando la frittata è fatta puoi solo sperare che le uova siano fresche.
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Dopo averlo qui postato su FB, leggetelo vi prego, riporto integralmente tra gli Echi di Stampa,l'ultimo pezzo pubblicato da Maria Rita D'Orsogna sul suo blog. Lo condivido al 100%, specie nella parte finale dove si accenna agli "orticelli". E quanto anch'io modestamente vado ripetendo da tempo, sollecitando ognuno di noi a stimolare i nostri amministratori affinchè cerchino di far fronte comune e diano una risposta unitaria ed efficace di fronte a tali minacce. Se un orticello può venire recintato per tenere lontano gli intrusi, il Mare non ammette certe barriere, che solo l'uomo nella sua ignoranza pensa di poter costruire, sull'acqua appunto...

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Antica necropoli di Pantelleria scoperta con tecniche usate a Vivara dal Suor Orsola Benincasa
di Salvo Sapio
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=170396&sez=LACURIOSITA


Venerdì 18 Novembre 2011. NAPOLI - Tra Procida a Pantelleria c’è un filo sottile tessuto dalla Storia e avvolto dal mistero. Investigatori dell’antico, gli studiosi d’archeologia del Suor Orsola Benincasa hanno sfruttato l’esperienza maturata a Vivara per svelare il mistero degli antichi Sesi di Pantelleria, lungo le antiche tratte commerciali che attraversavano il Mediterraneo. Il progetto «Cantieri Porte Aperte» del Suor Orsola Benincasa vede in prima linea gli studenti impegnati in esperienze formative nell’antico villaggio di capanne sulla Punta Mursia, riconducibile al 1700 a.C., dove si è svolta una missione archeologica partita da Napoli con équipe di ricerca formata da architetti, biologi e archeometri, affiancata dagli studenti del Suor Orsola Benincasa di Napoli e guidata da Massimiliano Marazzi, coordinatore del settore archeologico del corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali. L’attenzione degli studiosi si è concentrata sullo studio dei monumentali sesi e, più specificamente su uno di essi, collocato sul mare non lontano dall’abitato di Mursìa, parzialmente conservato e apparentemente ancora inviolato, ribattezzato Sese Rosso per il colore che ne assumono le pietre al tramonto. Ed i lavori di scavo all’interno del Sese Rosso hanno portato alla luce incredibili scoperte. Letteralmente immersi in una finissima sabbia vulcanica, coperti da sottili lastre vulcaniche o da piccoli cumuli di ciottoli lavici levigati, sono comparsi agli occhi degli archeologi i corpi intatti degli antichi panteschi. Accanto ai corpi giacevano ancora intatti i vasi componenti il corredo funerario. Tutt’intorno, all’interno del riempimento ... [segue]
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Elemento condiviso da Roberto Frigerio
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Commenti del sottoscritto su FB a margine del post

Un legame tra Pantelleria e Procida nelle tecniche usate dagli archeologi che hanno scoperta l'antica necropoli sull'isola al centro dello Stretto di Sicilia... A cosa sto pensando? Semplicemente all'ultimo articolo de "Il Mattino it" da me postato ieri sera su FB che parla della scoperta della nuova necropoli ai Sesi di Pantelleria effettuata dalla equipe archeologica napoletana del Suor Orsola Benincasa. Una missione che ha portato alla luce "incredibili scoperte", testuale nell'articolo. E qui a Pantelleria pochi ne han parlato e pochi ne han saputo. Ma soprattutto pochi han visto i reperti e nessuno li potrà mai vedere fino a che il Museo Archeologico di Pantelleria resterà così com'è... vale a dire "chiuso per lavori" ormai da decenni, con gli scantinati pieni di interessanti reperti, che meriterebbero ben altre attenzioni, e con le "teste viaggianti" per il mondo, a far da ambasciatori di una realtà isolana che è ancora tutta da costruire...
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Post di Elena Biavaski
Ma se stanno facendo crollare Pompei di nuovo... E anche a Roma la Domus Aurea ha avuto problemi... Cosa ti puoi aspettare da questi governanti ... al momento attuale ??? Auguri di Buon Natale... , ehehe, visto che ora sono qui... Pesca qualche polipetto anche per me...
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Post di Guido Picchetti
Grazie degli auguri, che ti ricambio di cuore fin d'ora...
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Post di Pasquale Isabella

Anche qui in provincia di Milano stanno costruendo un pezzo di tangenziale e hanno bloccato i lavori perchè sono state trovate monete romane e delle mura sempre romane... Tutto questo riportato in un piccolissimo trafiletto nell'ultima pagine del Corriere !!!
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A Roberto Frigerio, Lucio Rizzo, Pasquale Isabella, Anna Giuseppina Fina, Pantel Voice e Franca Di Chiara piace questo elemento.

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Pantelleria sotto l'assedio degli Air Gun
di "Un punto nel mare"
http://www.siciliaonline.it/home/ambiente/44648-pantelleria-sotto-lassedio-degli-air-gun

18 Novembre 2011. Molteplici sono le testimonianze, raccolte dall’Associazione Apnea Pantelleria, di coloro che hanno avvertito vere e proprie detonazioni subacquee nei dintorni dell’isola, che dal mese di agosto a tutt’oggi, si verificano quasi giornalmente. Tali esplosioni sono state avvertite anche da tutti i diving center dell’isola e dai loro clienti tanto da rendere pessimo il risultato dell’immersione ed a pregiudicare talvolta la soddisfazione del fruitore subacqueo, voce importante del turismo dell’isola. Le detonazioni udite riguardano le rilevazioni geosismiche marine effettuate con air gun, finalizzate alla ricerca d’idrocarburi, che si stanno svolgendo da mesi in acque tunisine a circa 20 miglia dalla nostra isola. La foto della nave air gun è stata scattata a lat 36° 25’ long 11° 45’, possiamo perciò solo immaginare quale sia la potenza delle detonazioni nelle vicinanze delle ricerche. Nello specifico, nel progetto presentato dall’Audax Energy nel luglio scorso per ricerche geosismiche sul banco Pantelleria (al quale abbiamo presentato la nostra opposizione) si asserisce che effetti degli air gun non hanno conseguenze sulla vita marina se non a pochi metri di distanza: chi ha udito tali suoni sinistri sottomarini non può credere possibile tutto questo. Precedenti istanze di ricerca hanno avuto il completo avallo anche del Ministero Ambiente i cui ispettori evidentemente non hanno mai sentito tali esplosioni dal vivo. Il bombardamento al quale è sottoposta attualmente Pantelleria, ricordiamolo, territorio e mare italiano, proviene da ricerche effettuate da un altro stato, la Tunisia appunto, che beneficia di guadagni in merito a tali ricerche, regalando invece a noi i soli effetti collaterali deleteri. Chiediamo quindi che le autorità preposte alla salute pubblica e ambientale italiana intervengano. I rilevamenti geosismici con ausilio di dispositivi air gun, si basano su fenomeni di riflessione e rifrazione delle onde elastiche generate da una sorgente artificiale, la cui velocità di propagazione dipende ...[segue]
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Grazie, Barbara, per la condivisione del pezzo...
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A Barbara Giangravè (Redattrice presso Sicilia On Line) piace questo elemento.

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Dalla mia Bacheca su FB del 18/11/11

Prospezioni: insorgono le associazioni ambientaliste
da La Redazione
http://www.monopolitube.it/attualita/5358-prospezioni-insorgono-le-associazioni-ambientaliste.html

18 Novembre 2011, 09:36. Riceviamo e pubblichiamo. "Difendere la biodiversità del mare Adriatico. È questo l’imperativo del WWF Puglia e delle Associazioni Ambientaliste della Provincia BAT Ambiente e/è Vita, Folgore e Demetra che denunciano l’imminente invasione “straniera” per la ricerca di idrocarburi al largo delle coste adriatiche. Sono tre le società estere che hanno presentato al Ministero dell’Ambiente ed al Ministero dello Sviluppo Economico le istanze di permesso per la ricerca di idrocarburi nel mare della Puglia: la Petroceltic Else per la zona marina delle Isole Tremiti, la Northern Petroleum per il tratto di mare antistante le coste che vanno da Bari fino a Otranto e la Spectrum Geo per tutta la costa pugliese – si legge nel comunicato stampa congiunto delle associazioni ambientaliste –. Quest’ultima trivellerà al largo delle coste della provincia di Barletta Andria Trani, in prossimità del Posidoneto S. Vito, mediante l'utilizzo di air-gun, ovvero cannoni pneumatici che sparano onde acustiche sui fondali per valutare la risposta sismica. Una tecnica invasiva che verrà utilizzata in tutto il Mar Adriatico meridionale per una lunghezza di 3.898 Km, pari ad una superficie complessiva di 30.297 Km2, il 23% di tutto il bacino, costeggiando in toto le coste pugliesi per una superficie 16.169 Km2. La Northern Petroleum inizierà le attività di prospezioni sismiche per la ricerca di petrolio ... [segue]
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Condiviso da Folgore SalvaGuardia Ambientale su FB con il post

Articolo appena pubblicato dalla redazione di "Monopoli Tube".
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Perchè non vengono coinvolte nella stessa protesta anche altre regioni italiane interessate da analoghi problemi ? Inutile elencarle, si sa bene quali sono, per quanto la stampa nazionale tenti di nascondere questa corsa all'oro nero che sta interessando tutto il Mediterraneo. C'è in Italia, se non sbaglio, una Conferenza delle Regioni che potrebbe far sua questa protesta e portarla all'attenzione delle forze politiche nazionali e comunitarie con una efficacia ben maggiore di quella dei vari comuni. Ma è compito dei politici locali promuovere una tale azione, se sinceramente credono nella giustezza della protesta e non se ne fanno portavoce unicamente per motivi elettorali... Ringrazio Folgore SalvaGuardia Ambientale per la segnalazione.

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Prospezioni: una nave per impedire lo scempio. La proposta di Negro (UDC), la lettera di Epifani (PD)
da La Redazione
http://www.monopolitube.it/politica/5355-prospezioni-una-nave-per-impedire-lo-scempio.html


17 Novembre 2011, 22:14. L'allerta relativa alle imminenti prospezioni era giunta da circa un mese. Ma non esistevano "conferme istituzionali" e quindi, solo oggi, (pochi giorni alle prospezioni) ad allarme "istituzionale" attivato, il governo regionale aguzza l'ingegno per evitare la catastrofica operazione ambientale. Interviene nella "dialettica petrolifera" il presidente del gruppo UDC alla Regione Puglia, Salvatore Negro. “Nessuno tocchi il mare di Puglia. Noleggeremo una nave per bloccare qualsiasi tentativo di trivellazione al largo delle nostre coste”. “Come Udc – ha sottolineato – facciamo nostra l’iniziativa, già lanciata a settembre dal presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, di salpare con una nave per impedire che le trivelle della Northern Petroleum e di qualsiasi altra compagnia petrolifera si avvicinino alle coste pugliesi. Allo stesso tempo aderiamo all’invito dell’assessore regionale Lorenzo Nicastro e siamo pronti a partecipare a qualsiasi iniziativa di democratica protesta pur di scongiurare questo attentato alla bellezza del nostro mare e alla economia della Puglia che soprattutto grazie alle bellezze naturali, paesaggistiche ed architettoniche ha visto incrementare i flussi turistici sul proprio territorio negli ultimi decenni ”. “Il messaggio che parte dalla Puglia è forte e chiaro: non vogliamo nessuna piattaforma petrolifera nell’Adriatico – ha concluso il presidente Negro – Per questo facciamo appello al Presidente del Consiglio Mario Monti e al neo ministro per l’Ambiente Corrado Clini a scendere in Puglia per vedere con i propri occhi quale scempio si intende perpetrare ai danni della nostra regione”. A scrivere al Ministro, Dott. Corrado CLINI, è invece Epifani (PD): "oggetto: prospezioni geosismiche ed estrazioni di petrolio lungo le coste pugliesi. Sig. Ministro, sono a chiederLe un fattivo ... [segue]
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Condiviso da Folgore SalvaGuardia Ambientale su FB con il post

Salperemo con una nave per impedire che le trivelle della Northern Petroleum e di qualsiasi altra compagnia petrolifera si avvicinino alle coste pugliesi e per bloccare qualsiasi tentativo di trivellazione al largo delle nostre coste. Questa è una dichiarazione di guerra "pacifica" !!!
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Post di Guido Picchetti

Auguri...

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Trivellazioni mare, la richiesta non si ferma
di Bem
http://www.termolionline.it/...-richieste-di-trivellazionipetrolifere-nel-mare-adriatico-29505.html


17-11-2011, TERMOLI. Un nuovo spauracchio per tutto il mare Adriatico è quello che viene da una nuova società di trivellazioni petrolifere. Si chiama la Spectrum Geo e nell'agosto scorso ha fatto domanda ai ministeri competenti, in primis quello per l'Ambiente e la Tutela del Mare per fare dei sondaggi geologici sui fondali del mare che dal nord-est arriva sino alla Puglia. L'allarme per questa nuova attività è stato lanciato proprio nella regione che confina col Molise, in particolare nei comuni della provincia di Bari che affacciano sull'Adriatico. Pare che per adesso l'interesse della Spectrum sia riferito essenzialmente alle coste pugliesi, ma un documento inviato proprio al ministero da parte di alcune associazioni estende il rischio anche oltre, comprendendo pure il litorale molisano, quasi un terreno di caccia, ormai, per i businessman energetici.
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Condiviso da Folgore SalvaGuardia Ambientale

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Commento del sottoscritto su FB a margine dell'articolo

Non dimentichiamoci della "Spectrum", che, in quanto a pretese sul Mare Adriatico, batte largamente la NP... Già da tempo questa società si è affacciata nel nostro Paese con richieste di concessioni offshore da Nord a Sud in Adriatico, senza che la stampa nazionale se ne sia mai occupata più di tanto... In quest'articolo pubblicato da Maria Rita D'Orsogna il 2 Settembre 2011 Intitolato "Spectrum Geo - un'unica gigante richiesta di ispezioni sismiche lungo tutta la riviera adriatica", ripreso recentemente da "Monte Gargano it" (dal quale proviene l'immagine qui a lato riportata), potete leggere sulla Spectrum e sulle sue richieste già trasmesse ai Ministeri italiani competenti. Questo il link:
http://www.montegargano.it/...un-unica-gigante-richiesta-di-ispezioni-sismiche-lungo-tutta-la-riviera-adriatica_18567.html
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Post di Pro Natura Mare Nostrum

‎... Certo che una società che si chiama Spectrum è già inquietante di suo...!
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale
Si ringrazia Maria Rita D'Orsogna "sentinella attenta ed attiva" che, pur vivendo in California, vigila e si adopera fattivamente contro tutte le attività petrolifere a danno del territorio e dei mari italiani, e di tutto ciò ad essi correlati.
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Trivelle in Adriatico: Ostuni e Polignano a Mare si ribellano
di Francesca Cuomo
http://www.ilnautilus.it/...trivelle-in-adriatico-ostuni-e-polignano-a-mare-si-ribellano_5405/


Novembre 17th, 2011. La lotta alla società Northern Petroleum, che intende avviare una serie di prospezioni nel Mar Adriatico, prosegue attraverso un fronte comune portato avanti da Ostuni e Polignano a Mare. Con una seduta monotematica e congiunta dei due consigli comunali, che si svolgerà martedì prossimo, i due enti locali metteranno insieme idee e determinazioni per continuare il percorso di opposizione all’iter autorizzativo intrapreso dalla società inglese. Dapprima i ricorsi a Tar di Lecce, vinti dal Comune di Ostuni, e il parere negativo espresso prima del rilascio della Valutazione d’impatto ambientale poi, non hanno fermato la volontà di opporsi strenuamente alle autorizzazioni che potrebbe rilasciare il Ministero per l’Ambiente. Sempre nella giornata di oggi, il consigliere regionale Giovanni Epifani ha scritto al neo ministro Corrado Clini proprio per testimoniare il disappunto della comunità brindisina. “La società Northern Petroleum ha ottenuto dal Governo precedente le autorizzazioni per effetuare le prospezioni al largo del nostro mare, nonostante il diniego emesso dalle sentenze del TAR – ha scritto Epifani a Clini –. La Regione Puglia è stata impotente perché la Northern Petroelum ha ottenuto le suddette autorizzazioni con l’inganno, presentando la richiesta di VIA frazionandola in cinque tronconi, eludendo la normativa e le sentenze del TAR che ... [segue]
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Articolo simile dal titolo "Petrolio: sette Comuni in rivolta" di Nicola Quaranta su "Report Brindisi it" del 17 novembre 2011
http://www.brindisireport.it/ambiente/2011/11/17/trivelle-sette-comuni-in-rivolta/
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Condiviso da Folgore SalvaGuardia Ambientale su FB con il post

La Regione Puglia è stata impotente perché la Northern Petroleum ha ottenuto de suddette autorizzazioni con l'inganno, presentando la richiesta di VIA frazionandola in cinque tronconi, eludendo la normativa e le sentenze del TAR che invece impongono una VIA unitaria, in modo che si possa valutare l’effetto cumulativo dei singoli interventi appartenenti tutti allo stesso campo.
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Ostuni e Polignano a mare. due comuni che vorrei citare ad esempio. Le parole rivolte dal consigliere Giovanni Epifani al neo ministro dell'Ambiente Clini dovrebbero e potrebbero essere condivise e sottoscritte dai sindaci di una infinità di comuni delle regioni del Sud Italia, se davvero i sindaci, anzichè perdersi in beghe locali tra maggioranze e opposizioni, si occupassero dei problemi capaci di incidere sulla qualità della vita dei loro concittadini e sulle future possibilità di sviluppo da cui prevalentemente dipendono, il turismo. Ma fino a che saranno voci solo di qualche consigliere più sensibile di altri al problema, inutile dire che le speranze di ascolto sono davvero scarse... Un ascolto che sarebbe certamente ben diverso se fossero i sindaci dei vari comuni a metterci la faccia in prima persona, facendo fronte comune con i vari consigli comunali, consapevoli di rappresentare le rispettive cittadinanze, indipendentemente se da destra o da sinistra...

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Dalla mia Bacheca su FB del 17/11/11

Trivellazioni petrolifere nei mari italiani
di Guido Picchetti
http://www.siciliaonline.it/home/ambiente/44564-trivellazioni-petrolifere-nei-mari-italiani


17 Novembre 2011. In questo momento di attenzione per ciò che sta succedendo in Puglia (a una quindicina di miglia dalla costa stanno per iniziare i botti degli Air Gun della NP in cerca di petrolio), voglio riproporre all'attenzione di tutti questa mappa che mostra la situazione concessioni petrolifere intorno a Pantelleria. Qualcuno, anzi forse più di uno, pare l'abbia dimenticata. Eccola. A poche miglia di distanza dalle coste dell'isola siciliana nel Canale di Sicilia fino a 13 miglia (limite delle acque territoriali sul versante occidentale dell'isola), a insaputa di tutta la comunità pantesca sono già state autorizzate da tempo (debitamente e automaticamente prorogate nei rispettivi tempi di scadenza) due concessioni: quelle indicate nella mappa qui unita con le sigle "C.R147.NP" a Nord e "CR.15PU" a Nord/Ovest di Pantelleria. Le società titolari delle due concessioni sono attualmente: per la prima la Northern Petroleum, la stessa che sta per iniziare le trivellazioni di ricerca in questi giorni nelle acque pugliesi; e per la seconda l'Audax, la stessa società che lo scorso anno trivellò il fondale 600 metri appena al di là del limite delle acque territoriali italiane, avvalendosi del fatto di essere titolare di un'analoga concessione anche per le acque tunisine fino a Capo Bon. Trivellazioni queste ultime che, come si ricorderà, suscitarono una certa reazione sull'isola, ma che, per l'Audax (come la stessa società comunicò successivamente) si conclusero con esito positivo, permettendo di individuare nei fondali un ampio giacimento di prodotti petroliferi, che, dal punto in cui la piattaforma perforò il fondale, si estende in direzione sud ovest, verso Pantelleria, fino a pochi chilometri dalle coste dell'isola. Queste due concessioni sono tutt'ora in essere, e, se non si provvede in qualche modo a farle revocare e annullare (cosa possibile date le evidenti irregolarità del loro rilascio), in ogni momento le due società titolari potrebbero dare inizio alle loro operazioni di sfruttamento dei giacimenti, ovvero di "coltivazione" come si dice in gergo, previa una semplice comunicazione ai ministeri nazionali competenti. E ciò senza considerare le altre due richieste di concessione successivamente avanzate e indicate sulla stessa mappa in alto dalle sigle "d363CR-AX" e "d264C.R". Richieste, queste ultime, avanzate ancora dall'Audax Energy, per la seconda delle quali è stata fatta di recente da parte del Comune di Pantelleria opposizione alla richiesta di VIA, ma si è ancora in attesa dell'esito da parte dei ministeri competenti.
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Pubblicato da Sicilia On Line che ringrazio... Speriamo che qualcuno si svegli...
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Post di Giò Nastasi

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Articolo analogo su "Pantelleria Internet Com - News n° 8512"
del 19/11/2011 dal titolo "La situazione delle concessioni. Trivellazioni petrolifere nei mari italiani"
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=7645  (solo per gli abbonati)
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Petrolio, Nicastro scrive al ministro. Fermate le navi
scritto da Comunicato
http://www.monopolitube.it/politica/5345-petrolio-nicastro-scrive-al-ministero-fermate-le-navi.html


Riceviamo e pubblichiamo: "Lungi dall'avere un quadro chiaro e completo delle autorizzazioni rilasciate dai competenti ministeri per prospezioni sismiche nel nostro mare, abbiamo scritto nuovamente alla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale per chiedere la sospensione dell'efficacia delle autorizzazioni fr.39NP e fr.49NP, perché si proceda all'annullamento degli atti per un riesame dei procedimenti e una riapertura delle istruttorie tecniche". A dichiararlo l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro annunciando una nota inviata ai Ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico. Come più volte abbiamo rilevato - riprende Nicastro - la decisione di non assoggettare a VIA le autorizzazioni alla Northern Petroleum hanno impedito alla Regione Puglia di apportare il proprio contributo in fase di istruttoria tecnica. La valutazione dei tecnici regionali sarebbe stata utile, qualora ci fosse stata data la possibilità di produrla, anche ad evidenziare l'impatto complessivo sull'ambiente di una serie di autorizzazioni che afferiscono ad aree limitrofe per una superficie complessiva davvero non trascurabile. Assistiamo, in Puglia, sino ad oggi solo in forma di tentativo, all'affermazione di un potere economico straniero sulla nostra principale fonte di ricchezza. Non dobbiamo permettere a nessuno prosegue l'assessore - di ipotecare la 'nostra' sostenibilità, sociale ed economica, cioè la qualità della nostra vita e di quella dei pugliesi del futuro. La politica e l'amministrazione attiva stanno facendo la propria parte e continueranno ... [segue]
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Articolo simile su "Il tacco d'Italia - quotidiano del Salento"
del 17/11/11
http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=13048

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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale su FB a margine dell'articolo

Queste sono le attività che il Ministero dell'Ambiente, Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare, DOVREBBE porre in essere: - Promozione di iniziative volte alla salvaguardia della flora e della fauna e dei loro habitat naturali; - Coordinamento di programmi di ricerca e di progetti di monitoraggio sullo stato della biodiversità; - Tutela e promozione dei valori ambientali negli strumenti di pianificazione territoriale, d’intesa con la Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche, al fine di elaborare piani e programmi di coordinamento per la tutela degli ecosistemi terrestri e marini; - Promozione di iniziative di valorizzazione, anche socio-economica, delle aree naturali protette, nonché definizione di indirizzi condivisi per la gestione integrata delle valenze naturalistiche locali; - Monitoraggio dello stato dell’ambiente marino e costiero, della qualità delle acque marine, degli ecosistemi e dei sedimenti lungo le coste; - Elaborazione del Piano Generale di difesa del mare e delle coste marine dall'inquinamento e di tutela dell'ambiente marino, anche mediante iniziative di gestione integrata della fascia costiera, in raccordo con gli enti territoriali; - Realizzazione di iniziative per il temperamento e la mitigazione degli impatti delle attività antropiche, economiche ed industriali, sugli ecosistemi marini e costieri; - Predisposizione degli elementi conoscitivi funzionali alla valutazione dell'impatto ambientale degli impianti industriali o opere dislocati in mare el ungo la fascia costiera. Il Ministero dell’Ambiente ed il Ministero dello Sviluppo Economico effettuano tutte queste valutazioni prima di rilasciare i permessi alle società petrolifere ???
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Post di Guido Picchetti

Hai detto bene... "DOVREBBE"... Ma, a giudicare da quanto avvenuto nell'ultimo decennio proprio in fatto di trivellazioni petrolifere (e mi limito a questo settore, essendomene un po' occupato...), ho forti dubbi... Quanto mi piacerebbe essere smentito... Assistiamo impotenti a quanto sta avvenendo a poca distanza dalle coste pugliesi... quando ci si sveglia troppo tardi !!!! Almeno servisse da monito e da insegnamento per le altre zone costiere del nostro Paese (e non solo...) ugualmente minacciate, e sono tante... Ma credo servirà a poco. Meglio occuparsi del "Grande Fratello" et similia...

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Ambiente: Zazzera (IDV): No alle trivellazioni petrolifere
http://www.agenparl.it/.../20111116-ambiente-zazzera-idv-no-alle-trivellazioni-petrolifere


(AGENPARL) - Roma, 16 nov - “Noi dell’Italia dei Valori ribadiamo la nostra contrarietà alle trivellazioni petrolifere in Adriatico, nello Ionio e nel Canale di Sicilia – dichiara l’Onorevole Pierfelice Zazzera (IDV) – si tratta di un vero e proprio attacco ai nostri mari da parte delle multinazionali che da mesi stanno mettendo a rischio la fonte economica più importante, e cioè l’ecosistema del territorio in funzione dello sviluppo turistico. L’Assessore regionale IDV alla qualità dell’ambiente Lorenzo Nicastrosi è già attivato per chiedere alla direzione generale per la salvaguardia ambientale la sospensione dell’efficacia di due autorizzazioni, ed io farò altrettanto – annuncia Zazzera – del resto abbiamo contezza del fato che le navi della società petrolifera Northern Petroleum stanno avviando le prospezioni sismiche per poi effettuare le trivellazioni. Tale decisione non prende affatto in considerazione le mobilitazioni del territorio pugliese, dei cittadini e delle istituzioni locali, che con iniziative di piazza, amministrative e ricorsi al Tar hanno più volte manifestato il loro dissenso al Ministro, chiedendo di bloccare i processi autorizzativi per le trivellazioni nel Mediterraneo. Se il procedimento dovesse andare avanti – conclude Zazzera – sarà necessario ricorrere a mobilitazioni generali più incisive, ed in questo senso valuterò personalmente iniziative di protesta eclatanti pur di raggiungere l’obiettivo".
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Articolo simile su "Iris Press" del 16/11/11

http://www.irispress.it/Iris/...=124780&Cat=1&I=null&IdTipo=0&TitoloBlocco=Enti%20Locali&Tipo=&Tag=
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
L'opposizione si fa viva in parlamento sul problema trivellazioni. E la maggioranza ? Per quel che contano in Parlamento in questo momento l'una e l'altra...

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Prospezioni geosismiche offshore in Puglia: la Regione poteva prevedere ?
di Adriano Bosco
http://www.monopolitube.it/politica/5344-prospezioni-geosismiche-la-regione-sapeva-e-il-comune.html

16 Novembre 2011. Sul portale della Regione i progetti preliminari delle prospezioni 3D. Il primo a lanciare l’allarme sulle imminenti prospezioni geosismiche ad opera dellaNorthern Petroleum nelle acque a largo di Brindisi oltre il limite territoriale delle 12 miglia, è stato il capogruppo Pd, Giampiero Risimini, dalle pagine de “ La Gazzetta del Mezzogiorno” del 28 ottobre scorso. La notizia fu accolta con lo scetticismo di una parte della stampa (attivatasi immediatamente per smentire quella che sembrava una notizia priva di riscontri oggettivi), le incertezze dello stesso ing. Giuseppe Deleonibus (consulente tecnico nominato dal Comune di Monopoli) e lo strano silenzio da parte dell’Amministrazione Comunale e della Regione Puglia. L’unico esponente di maggioranza a fornire delle risposte, l’assessore alle attività marinare e portuali Giuseppe Spinosa, il quale spiegava come la multinazionale del petrolio non sia tenuta a comunicare nulla ai Comuni, perché effettuerà le prospezioni geosismiche in acque internazionali. Questa mattina, Eustachio Cazzorla rivela, tramite “ La Gazzetta del Mezzogiorno”, che le prospezioni sismiche inizieranno tra giovedì e venerdì. Nel turbine delle polemiche nate a causa della misteriosa fonte del capogruppo Pd, si è trascurato uhttp://www.monopolitube.it/attualita/5358-prospezioni-insorgono-le-associazioni-ambientaliste.html/5358-prospezioni-insorgono-le-associazioni-ambientaliste.html il sito internet www.ecologia.regione.puglia.it (il portale ufficiale della Regione Puglia dedicato all’ambiente), scrivendo Northern Petroleum per l’opzione “ Serch Keyword”, si scopre come la Regione avesse pubblicato già l’11 ottobre 2011, i progetti preliminari elaborati ... [segue]
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Ecco come si fa a fregare tutti... Stato, regioni, comuni e cittadini ! E tutto questo arrivando a sparare botti prima, e a trivellare poi, fino ad una distanza di appena 14,5 miglia dalla costa !!!!!!!!! Questo, mentre in altre aree del mondo, dove pure sono successi e succedono disastri, il limite di distanza dalle coste (meno antropizzate delle nostre) non è mai inferiore alle 100 miglia. Ma questo è quanto il nostro Stato, pur facendo parte dell'Europa (che tali problemi dovrebbe avere a cuore nell'interesse dei cittadini europei), permette di fare senza alcun timore di quanto potrà accadere e prima o poi accadrà...
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Post di Maria Rita D'Orsogna
Guido, la Northern Petroleum aveva scritto tutte le sue intenzioni mesi, se non anni fa. bastava solo avere la voglia di andarsi a leggere i loro report. Ai loro investitori dicevano che volevano iniziare a fine Ottobre 2011 e lo dicevano dal mese di Luglio 2011. Per la cronaca, dicono pure che vogliono iniziare a trivellare nel primo semestre del 2012 se tutto va bene con le ispezioni sismiche.
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale
Confermiamo tutto quanto ha detto Maria Rita. Noi siamo abituati a "svegliarci" soltanto DOPO che le cose avvengono, quando oramai è troppo tardi per fare qualcosa. Le prospezioni sismiche dovrebbero iniziare venerdì 18, cioè domani, stando a quanto riportato da Adriano Bosco della redazione di Monopolitube.
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Post di Maria Ghelia
Lo scoramento è totale!
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Post di Maria Rita D'Orsogna
Vedi http://dorsogna.blogspot.com/2011/08/la-northern-petroleum-nei-mari-di.html "No all'Italia petrolizzata: La Northern Petroleum nei mari di Puglia". Questo l'ho scritto il 7 Agosto appena dopo avere letto la pagina agli investitori della NP, e l'ho pure mandato a tutta la stampa di Puglia...
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Post di Guido Picchetti

‎... la quale non ha fatto una piega e ha lasciato passare tutto senza scrivere un rigo... Purtroppo allora non eravamo ancora in contatto e anche a me era sfuggito il tuo articolo... Che sia troppo tardi ?
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Post di Maria Ghelia

Brava Maria Rita, speriamo che prima o poi qualcuno ti dia retta!
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Post di Maria Rita D'Orsogna

Guido, non lo so. in Abruzzo un pozzo l'abbiamo fermato, dopo le ispezioni sismiche e pure dopo il buco esplorativo, ma c'è stato un martellamento mediatico continuo. Io stessa ho chiamato il ministero più e più volte. E non lo dico per vanagloria ma solo per far capire che ci vorrebbe qualcuno del posto veramente che rompesse le scatole. ci vorrebbe la gente che si sveglia, che trasforma il tutto in un caso politico, che rompe le scatole... Ma lì tutto spesso si risolve in mettere due righe su FB e pensare al resto. Come dico sempre, l'attivismo di facebook lascia il tempo che trova...
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Post di Guido Picchetti

Si, conosco bene i limiti di Facebook... E hai ragione. Ma faccio quello che posso... Io conto piuttosto sulle e-mail con tutti gli Echi di Stampa (complete dei vostri commenti) che invio ogni 10 giorni alle 3/400 persone in lista che so più o meno interessate al problema. Non ricevo molte risposte in verità, ma spero che aiutino almeno a risvegliare qualche coscienza se c'è ancora...
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Post di Maria Rita D'Orsogna

Guido, no, no, non intendevo certo te! E' che conosco tanta gente giovane - ho 2000 amici di cui ne conosco forse 100 per davvero - che sono tutti lì scandalizzati/mettono i commentini/fanno il tifo per me, ma poi quando si tratta di fare le cose per davvero - organizzare eventi, raccogliere osservazioni, rompere le scatole - non lo fanno. I Pugliesi dove sono? Di questa storia se ne parla da oltre 2 anni. Cosa hanno fatto da allora? Speriamo che questa delle ispezioni sismiche gli metta paura e che magari siano più organizzati per gli stadi successivi. Ora vado a dormire... Ciao! Buona notte!
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Post di Guido Picchetti

Buon riposo Maria Rita... te lo meriti...
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Commento a margine di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Aggiornamento prospezioni sismiche nel Mare Adriatico al largo della costa tra Brindisi e Monopoli. Leggete il nostro BLOG cliccando su tutti i link di monopolitube:
http://folgoretrani.myblog.it/archive/2011/10/16/lavori-di-sondaggio-geosismico-e-installazione-di-pozzi-petr.html

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Dalla mia Bacheca su FB del 16/11/11

Il neo ministro dell’Ambiente che fu indagato per inquinamento
di Andrea Palladino
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/16/ministro-dellambiente-indagato-inquinamento/171116/

16 novembre 2011. Corrado Clini ha attraversato quasi tutti gli episodi controversi della storia dei tanti disastri ambientali in Italia. Nel 1996 viene coinvolto in un'indagine sull'incenerimento di rifiuti. Accusato per abuso d'ufficio la sua posizione sarà poi archiviata e lui scagionato. A Venezia lo ricordano bene Corrado Clini, medico del lavoro all’Asl dello stesso capoluogo, nominato oggi ministro dell’Ambiente del governo Monti. Nel novembre del 1989, quando le migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi sversati in Libano da aziende lombarde e riportati in Italia dalla Jolly Rosso arrivarono negli impianti Monteco di Marghera, Clini fu il primo a rassicurare tutti: “Bruciando due copertoni – spiegò – si provocherebbero danni maggiori all’ambiente di quelli che comporta questa operazione”. Un tono rassicurante che non è mai piaciuto alle organizzazioni ambientaliste, che gli hanno spesso rimproverato una eccessiva vicinanza con le industrie: “Proponiamo che il direttore generale dell’ambiente, Corrado Clini, sia nominato direttore generale all’industria”, dichiarava Greenpeace nel 1996, in polemica con le scelte del governo di allora sulla protezione dell’ozono. Per un’intera vita professionale Clini si è occupato di rifiuti industriali e dell’impatto sull’ambiente e sulla salute delle attività più inquinanti nel nord Italia, partendo proprio da quella sua esperienza come medico del lavoro nella zona di Porto Marghera, zona tra le più inquinate del paese.Il suo nome – come esperto del ministero dell’ambiente – attraversa quasi tutti gli episodi controversi della storia dei tanti disastri ambientali in Italia. Nel gennaio del 1990 ... [segue]
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Condiviso da Mario Pugliaro

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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Un bel viatico per il neo ministro dell'Ambiente è quest'articolo de "Il Fatto Quotidiano", che ci racconta fatti e esperienze della vita passata del Dr.Clini che certamente non rassicurano tanto chi, con i tempi che corrono, ha a cuore l'Ambiente, marino o terrestre che sia. E personalmente mi sembra proprio che siamo caduti dalla padella nella brace... Speriamo solo di venire smentiti dai fatti... Ma ho forti dubbi, data anche la pesante crisi economica che incombe su di noi...
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Post di Filippo Harley Foti

I giornalisti, o meglio i giornalai. sono la rovina dell'Italia; se fossero più prudenti e lasciassero prima vedere cosa sanno fare, questi "tecnici" farebbero il bene del Paese. Invece è sempre " Tutto sbagliato...l'è tutto da rifare...". Ma questo lo diceva il grande Gino Bartali in tempi "sospeti", si... non meno sospetti. Lasciamo lavorare in pace questi "tecnici"... ormai più giù non possiamo andare e si spera solo in un rimbalzo e della borsa e degli italiani... Ma così facendo e scrivendo non si arriverà a nulla... Ci attende un brutto baratro... ovvero il rischio di una fine della democrazia nel nostro paese dove ci sarà persino vietato di scrivere come stiamo facendo...
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Post di Roberto Frigerio

Cominciamo bene ......ma speriamo che, se ha veramente commesso degli errori, gli servano da insegnamento.

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Marea nera Chevron in Brasile
di Maria Rita D'Orsogna
http://dorsogna.blogspot.com/2011/11/marea-nera-chevron-in-brasile.html


Monday, November 14, 2011. ** Dall'Ansa del governo brasiliano: stanno cercando di tappare il buco come fatto per la Louisiana. La Chevron ammette che è il suo pozzo ad essere scoppiato**. Per la serie: quando si trivella è sempre possibile riversare petrolio a mare, anche con tutte le tecniche di protezione del 21esimo secolo e nonostante i petrolieri continuino a dire che le loro opere sono sicure e a prova di bomba. Questa volta tocca alla Chevron, ditta americana con sede a San Fransisco (niente di meno). E' stata la prima società petrolifera di California quando qui era il far west dell'oro nero, ed hanno mantenuto la loro sede operativa principale in questo stato. La Chevron opera a scala globale e fra le sue operazioni attuali c'è la trivellazione dei mari del Brasile, presso il pozzo Frade nel giacimento Campos Basin nei mari di Rio De Janeiro, a circa 230 miglia da riva, circa 370 chilometri dal mare di Copacabana. La Chevron ha iniziato a pompare petrolio nel 2009 e si parla di circa 50,000 barili al giorno. Un barile è circa 160 litri, per cui il giacimento Frade produce circa 8 milioni di litri di petrolio quotidianamente. Il giorno Giovedi 10 Novembre 2011 hanno osservato una patina di idorcarburi, che si stima essere di circa 400-650 barili, vale a dire 64.000-100.000 litri di petrolio, molto probabilmente dovuta a perdite di petrolio dal pozzo della Chevron. Il governo del Brasile aveva introdotto misure stringenti per controllare perdite dai pozzi, in seguito allo scoppio della BP nel 2010, ma evidentemente non è bastato. Il presidente Dilma Rousseff ha così mandato un comunicato in cui si dava la responsabilità della perdita alla Chevron, e chiedendo una immediata e rigorosa indagine su metodi e responsabilità delle perdite. La Chevron dice che si tratta di "una perdita naturale dal sottosuolo" e che non è per colpa delle loro operazioni. Per precauzione però ha immediatamente sospeso ogni attività. Quelli di Sky Truth, che operano un satellite che fa immagini aeree di zone a rischio ecologico però non ci credono e dicono che non gli è mai capitato di vedere una perdita naturale creare una macchia così grande e cosi estesa su satellite. Hanno deciso di guardare ... [segue]
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Altri particolari sull'incidente della Chevron nelle acque al largo di Buenos Aires in Brasile le troviamo sul Blog di Maria Rita d'Orsogna. E si ripete la solita pantomina della società che prima dice che non è colpa sua, e che è una perdita naturale, e solo alla fine accetta la verità dei fatti, decidendo di chiudere il pozzo con un tappo di cemento. Si, come dice Maria Rita, per la serie è tutto sicuro e i petrolieri dicono sempre la verità ! E oggi abbiamo anche gli aggiornamenti che rivelano che a trivellare quel pozzo erano quelli della TransOcean, gli stessi del Golfo del Messico, che il pozzo ha incominciato a perdere più di una settimana fa, e che, secondo le rilevazioni aeree la macchia di petrolio è di ben 2.400 km2, 10 volte di più di quanto ammette la Chevron.

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Biology Summary - 2011 Nautilus Expedition
http://www.nautiluslive.org/video/2011/11/15/biology-summary-2011-nautilus-expedition

Check out the coolest biological finds from the 2011 Nautilus Expedition!


http://www.nautiluslive.org/video/2011/11/15/biology-summary-2011-nautilus-expedition

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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Le più belle e interessanti immagini biologiche riprese dai Rov del Nautilus nella sua campagna 2011 nel Mediterraneo appena conclusasi. Tra i protagonisti del filmato: lo squalo dalle sette fessure branchiali, il pasto della rana pescatrice, il pesce sui trampoli, il pesce vipera e una medusa mai vista.
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Condiviso e postato da Maria Godas
Incredibile.....
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Petrolio: tra venerdi e sabato le prospezioni della NP davanti alle coste pugliesi
dalla redazione
http://www.monopolitube.it/cronaca/5342-prova.html


16 Novembre 2011, MONOPOLI - Petrolio al largo, lo spettro diventa realtà. Iniziano fra venerdì e sabato le prospezioni geosismiche a rifrazione, a 15 miglia in mare, fra Monopoli e Brindisi. La nave incaricata dell'operazione dalla Northern Petroleum Ltd è la Princess e avrà a bordo anche un monopolitano, unico italiano incaricato di mantenere il contatto durante la navigazione con le autorità locali e i pescatori. Si tratta dell'ufficiale di Marina mercantile Francesco Tropiano, 57 anni, diplomato al "Marittimo" di Monopoli, che ha voglia di fare chiarezza sul suo delicato lavoro di "Fisher-report". Un impegno di alta responsabilità teso ad evitare abbordi (leggi incidenti) in mare durante le prospezioni con utilizzo di air-gun da aria compressa. L'unico rischio è per l'udito dei cetacei che potrebbero essere disorientati e spiaggiarsi, "ma anche in questo caso - assicura Tropiano - c'è una persona addetta al controllo, con tanto di ... [segue]
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

E questa è la prova provata di ciò che sta per accadere a poche decine di chilometri dalla costa pugliese ... Quando ? Da venerdi prossimo, quando la Princess della NP incomincerà a sparare in acqua i suoi colpi di "airgun". Dall'articolo di "Monopoli Tube" sappiamo che a bordo della Princess ci sarà l'ufficiale di marina Francesco Tropiano, 57 anni, diplomato al "Marittimo" di Monopoli, incaricato addetto al "Fisher-report"; e con lui una persona addetta al controllo, la quale, munito di binocolo e segnalatori, dovrebbe far sospendere immediatamente le operazioni in caso di avvistamento in zona di mammiferi marini. Saranno mammiferi come quelli filmati da AntoniobyWalter il 5 settembre scorso al largo di Vieste, che possiamo vedere su You Tube all'url http://www.youtube.com/watch?v=URS1neRZXrI&feature=share segnalatomi da Folgore SalvaGuardia Ambientale di Trani che ringrazio. Ma l'amara domanda è: quei mammiferi marini con i timpani rotti dai botti, riusciranno ad allontanarsi dalla zona o finiranno per perdere l'orientamento come è già successo tante altre volte, andando a morire su qualche bella spiaggia dell'Adriatico ?
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Post di Carmelo Nicoloso

Guido, non potevo che condividere il link dei capodogli sul mio profilo, grazie come sempre...
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Marea nera in Brasile, fuga di petrolio al largo di Rio
http://www.greenstyle.it/marea-nera-in-brasile-fuga-di-petrolio-al-largo-di-rio-5855.html

di Silvana Santo


15 novembre 2011 - Allarme in Brasile per un incidente petrolifero al largo della costa di Rio de Janeiro. Da un pozzo sottomarino situato a circa 1.200 metri di profondità si è originata una perdita che minaccia le coste carioca. La marea nera in superficie sarebbe già estesa circa 160 chilometri quadrati. Il pozzo teatro dell’incidente, di cui non si conoscono ancora le cause, fa parte del campo petrolifero di Frade, a 370 km dal litorale nordorientale dello Stato di Rio. La Chevron, la compagnia americana che lo gestisce, ha già fatto sapere all’Agenzia nazionale di petrolio brasiliana di “avere avviato le procedure per la chiusura del pozzo“. Prevista, tra l’altro, una colata di cemento che dovrebbe sigillare la perdita. Sul luogo della perdita, intanto, si sono già portate 17 navi che stanno lavorando per contenere la mare nera, ma il timore è che si ripresentino scenari simili a quello del grave incidente del Golfo del Messico del 2010, o quello, più recente, della petroliera naufragata in Nuova Zelanda. Il campo di Frade produce ... [segue]
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Notizie simili su il Corriere della Sera e su Eco Blog del 15/11/11
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Brasile-marea-nera-largo-Rio/15-11-2011/1-A_000325399.shtml
http://www.ecoblog.it/post/13721/marea-nera-in-brasile-incidente-in-un-pozzo-sperimentale-della-chevron
...  e anche su e su "Radio Web Italia" del 19 Novembre 2011 dal titolo "Greenpeace: dopo deepwater Transocean causa nuovo disastro petrolifero in Brasile"
http://www.radiowebitalia.it/...k2&view=item&id=73525:greenpeace-dopo-deepwater-transocean-causa-nuovo-
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
Anche Eco Blog It e il Corriere della Sera danno la notizia dell'incidente su una piattaforma off-shore della Chevron a 370 Km dalla coste brasiliane, cui si sta pericolosamente avvicinando con una marea nera che ha già raggiunto un’estensione di 160 chilometri quadrati al largo di Rio de Janeiro ... Ma cosa volete che sia? E' già successo tante volte ... Basta mettere un tappo di cemento sul pozzo e "tutto è a posto"..., "the big fix", si dice in inglese...
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Post di Pasquale Isabella

Stiamo distruggendo tutto... e poi ci chiediamo ma cosa sta succedendo!!!
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Dalla mia Bacheca su FB del 15/11/11

Dalla mappa di Goggle sul sito di Marinetraffic.com
di Guido Picchetti
http://www.facebook.com/...a.2217678835826.2117330.1063270409&type=1&theater

Ore 12,30 del 15/11/11 - Sono andato a vedere sulla pagina web di http://marinetraffic.com/  dove si trovano in questo momento le tre navi della Northern Petroleum indicate da monopolitano.docg (la Princess, la Thor Server e la Thor Guardian) e confermo quanto da lui rilevato. Le tre navi stanno insieme dirigendosi verso il porto di Sousse in Tunisia, dopo aver girato per un po' in tondo in un'area a sud ovest di Pantelleria. Qui riporto quanto mi ha indicato la mappa in tempo reale sulla situazione del traffico marittimo nello Stretto di Sicilia. Potete vedere la rotta seguita dalle tre navi della NP, ma anche il transito di ben sei petroliere a nord-est di Pantelleria, indicate dalle sagome in rosso !!! Niente di eccezionale. Pare sia sempre così, in ogni momento del giorno. E non bastano i rischi del traffico, vogliamo anche quelli dei pozzi in azione ?
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Post di Gianluca Cecere

Grazie degli aggiornamenti... e anche del link !
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: Questa che segue è una mail ricevuta alle ore10:11 di oggi 15 novembre 2011 dal Responsabile del Servizio Ambiente e Demanio della Capitaneria di Porto di Bari, Capitano di Fregata Alessandro Cortesi: “Dopo verifica lampo ed incazzata con Roma, devo confermarle che per loro i permessi F.R 39.NP e F.R 40.NP (inerenti la Northern Petroleum) SONO OPERATIVI ed effettivamente ho accertato che direttamente il Comando in capo della M.M. di Taranto (trattandosi di area al di fuori del limite delle acque territoriali) ha emanato come da voi anticipato un avviso ai navigati per dette attività. Purtroppo devo confermale la mancanza di una ns. competenza diretta in merito e le anticipo che sto scappando dall'Assessore Regionale all'Ambiente per renderlo edotto della situazione. Saluti a presto”. DI CONSEGUENZA LA/E NAVE/I DELLA NORTHERN PETROLEUM STANNO EFFETTIVAMENTE GIA' EFFETTUANDO LE PROSPEZIONI SISMICHE CON L'AIR-GUN AL LARGO DELLE COSTE ADRIATICHE DELLA PUGLIA!!!!!!!!!
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Post di Guido Picchetti
Ho controllato su http://marinetraffic.com/  e sulla zona di mare al largo di Trani non risulta ancora la presenza di navi di alcun genere impegnate in azioni di ricerca, Ciò non vuol dire che non stiano per arrivare... Occhi aperti... Seguite su
su quel sito web "Live Ships Map - AIS - Vessel Traffic and Positions. Real-time ship locations and port arrivals departures" .
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale
Guido, le navi della Northern Petroleum al momento non hanno i permessi per le prospezioni geo-sismiche nel mare al largo di Trani, bensì più a sud da Monopoli (90 km di distanza via terra) fino al nord di Lecce (zona costiera). I permessi che riguardano la nostra provincia BAT sono stati richiesti dalla Spectrum Geo e dovrebbero essere in fase di valutazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ciò non toglie che noi siamo fortemente preoccupati, specialmente dopo la recente notizia della fuga di petrolio al largo della costa di Rio de Janeiro.
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A Maria Ghelia, Luca Gioria, Roberto Frigerio e Gianluca Cecere piace questo elemento.

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Esclusiva: le foto delle navi in dotazione della Northern Petroleum, partite da Malta alla volta della Puglia
di Adriano Bosco Lunedì
http://www.monopolitube.it/cronaca/5327-esclusiva-le-foto-delle-navi-in-dotazione-della-northern.html

14 Novembre 2011. Le foto che pubblichiamo in anteprima, documentano le imbarcazioni della compagnia francese “ CGG Veritas”, che la “ Northern Petroleum” utilizzerà per eseguire le prospezioni geosismiche a largo di Brindisi, nelle zone F.R39.NP ed F.R40.NP ( al confine con Monopoli). Sono navi oceanografiche che opereranno con a rimorchio un cavo dotato di sensori, trainati sui percorsi prestabiliti e definitivi (come documenta la mappa). Il cavo è lungo 8 mila metri e la parte terminante sarà segnalata da una boa provvista di un riflettore radar e di luce intermittente. I lavori non dovrebbero interessare il fondo marino, perché sono lavori “ di superficie”. La nave oceanografica non può fermarsi e viaggerà ad una velocità costante di 4 nodi per tenere sotto controllo il materiale al traino. È pericoloso avvicinarsi o attraversare l’attrezzatura, pertanto le imbarcazioni in transito dovranno mantenere una distanza di sicurezza di almeno 5mn. La Capitaneria di Porto ha già emesso apposito avviso ai naviganti. Le imbarcazioni sono già salpate dal porto di Malta, ed una delle tre in foto, eseguirà le operazioni nelle citate zone.
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Ringrazio Folgore SalvaGuardia Ambientale per avermi segnalato l'articolo di "Monopitub it" e segnalo per l' interesse il commento di monopolitano.docg del 2011-11-14 2, postato a margine dell'articolo sulla stessa pagina web:
Allora, le tre navi che avete in quelle foto le ho individuate e sono a poche miglia a sud di Pantelleria. Sul sito marinetraffic.com ho trovato tutto, di questi tre natanti. Ovvero: PRINCESS (foto in alto) – di bandiera Norvegese – è un Rimorchiatore – è in navigazione – l’ultimo porto toccato: SOUSSE (Tunisia) - la destinazione è la seguente: TOW 3NM CABLE
THOR SERVER (foto in basso a sinistra) – di bandiera del Belize – è un Cargo – è in navigazione – l’ultimo porto toccato: GIBILTERRA – la destinazione è la seguente: PROSPECT THOR GUARDIAN (foto in basso a destra) – di bandiera Danese – è un natante non classificato – è in navigazione – l’ultimo porto toccato: SOUSSE (Tunisia) – la destinazione è la seguente: PROSPECT AREA. Ho capito anche dell’altro. Se entrando nel sito, si va direttamente in quell’area, subito a sud di Pantelleria, la mappa ci da solo la posizione esatta e attuale dei tre natanti, uno dietro l’altro, abbastanza distanti. Se invece si va a ricercare per nome nave, basta interrogare una delle tre, e poi si chiede “Mostra sulla mappa” e si riduce lo zoom, ecco che arriva la sorpresa. Le tre navi, o come sopra meglio classificate, in queste ore stanno navigando senza meta, girano in tondo, anzi più che tondo è un bell’ovale schiacciato. Spero di non aver confuso le idee a qualcuno. Chi vuole può verificare così da non aver dubbi. Quindi è vero che la destinazione è e sarà la Puglia. I Capitani a bordo sono in attesa di ordini, che arriveranno a breve, dalla Northern Petroleum o chissà da chi altri ancora. Monopolitani e pugliesi tutti, mettiamoci l’anima in pace che tanto non c’è via di scampo. I poteri forti sono troppo forti e noi siamo nulla. Non voglio la Rivoluzione ma in passato le vere Rivoluzioni hanno cambiato o ribaltato le sorti di intere nazioni. Mi duole, oggi e solo oggi, leggere che qualcuno cerca di fare barricate inutilmente. Ripeto “solo oggi”. Quanta gente ipocrita che c’è su questa dannata terra.

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Commento del sottoscritto su FB a margine del post
L'avviso ai naviganti la Capitaneria lo ha emesso (qui a seguire ripreso in immagine), e gli umani sono avvertiti di restare a più di 5 miglia nautiche dalle navi da cui si sparano i botti dell'airgun, ma l'avviso ai mammiferi marini di tenersi alla larga per non farsi rompere i timpani e perdere l'orientamento chi lo da? E ci sono a bordo delle navi quegli osservatori previsti dalle norme di Via che dovrebbero interrompere gli spari dell'airgun quando vengano avvistati mammiferi marini nelle vicinanze ? Chi controlla che ci siano e che facciano il loro dovere ?

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Sandro Casano, Roberto Frigerio, Paolo Raineri, e Folgore SalvaGuardia Ambientale hanno condiviso la foto.

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Post di Daniele Stuppa

Il rumore è fastidiosissimo in prossimità della costa a pochi metri di profondità. Io ieri sono andato a fare apnea è sono subito uscito dall'acqua perchè non si resisteva con quel rumore assordante... Immagino i pesci che brutto periodo stanno attraversando. mi sembra proprio assurdo che possano fare tutto questo indisturbati.
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Abbiamo appena ricevuto una mail dal Responsabile del Servizio Ambiente e Demanio della Capitaneria di Porto di Bari, Capitano di Fregata Alessandro Cortesi, il quale afferma: "Dopo le conferme avute dalla segretaria dell'Ing. MARTINI di Roma (Ministero Sviluppo Economico), confermo che anche pochi minuti fa ho verificato presso l'ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli che NON HA ORIGINATO ALCUN AVVISO AI NAVIGANTI di tal genere. Ovviamente adesso verifico questo "avviso" riportato sul WEB a cosa si riferisce".
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Post di Carole Bernardo

Questo è il bello della democrazia. Hai il permesso di fare tutte le manifestazioni che vuoi...tanto non servono a niente... solo carnevalate. L'unica arma che abbiamo è prendere di mira prodotti delle multinazionali e non comprarli più. Ma nessuno, nessuno rinuncia a bere, mangiare o comprare certe schifezze. Siamo noi che alimentiamo questo mercato, questo modo di vivere. Anche perchè poi ci fanno del terrorismo psicologico con 'ste borse in crisi e ci invitano a consumare... Cu è ch' iu locco carnivali o cu ci va appresso?
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Post di Maria Ghelia

Come al solito la presa in giro è solenne e chi ci va di mezzo sono gli abitanti di questo pianeta assolutamente non protetti in nessuna maniera......
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Post di Alfredo Pontillo

D'accordo con voi, ma permettetemi di essere scettico sul boicottaggio, per funzionare dovrebbero coinvolgere un numero enorme di persone e non i solito pazzi (me compreso, chiaramente :-)
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Post di Carole Bernardo
Caro Alfredo, è tutto qui il problema: scendere in piazza a fare "carnevale" ci vanno, ma poi è solo massa, non esiste popolo, non esiste unità d'intenti. E' chiaro che comunque mai è stato proposto in nessuna di questa super manifestazioni di boicottare. Hanno poco da indignarsi... è solo moda!
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Post di Alfredo Pontillo
Mi dole il cuore, ma mi trovo costretto a darti ragione :(
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Post di Paolo Raineri
Che schifo non poter far nulla... il rumore di quel coso è assordante.
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Post di Guido Picchetti ‎@ Daniele Stuppa.

Potresti dirmi dov'eri andato a fare apnea, quando hai sentito quei rumori in acqua che ti hanno dato tanto fastidio da costringerti a tener la testa fuori dall'acqua ? Vorrei controllare una cosa...
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A Sandro Casano, Maria Rita D'Orsogna, Roberto Frigerio, Folgore SalvaGuardia Ambientale, Luca Gioria. Filippo Harley Foti, Maria Ghelia, e Roberto Mamone piace questo elemento.
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Dalla mia Bacheca su FB del 14/11/11

The big fix - Impressioni
di Maria Rita DìOrsogna
http://dorsogna.blogspot.com/2011/11/big-fix-impressioni.html


Sunday, November 13, 2011. E' un post lungo, scritto di getto. Ho preso appunti mentre ero al cinema e non voglio dimenticare niente. Mentre che lo guardavo pensavo a noi. Sono appena tornata dal cinema. The big fix - il documentario sullo scoppio BP. Arrivo al cinema, e c'era una fila abbastanza lunga fuori. Sono rimasta sorpresa, perchè il film non ha avuto molta pubblicità "ufficiale" - in TV per esempio. E' stato prodotto in modo indipendente, con pochi soldi, e quasi tutti quelli che c'erano l'avevano saputo tramite canali informali - facebook, youtube, blog, amici, o magari dalla review settimanale del Los Angeles Times. Faccio la fila. Sono contenta di vedere così tanta gente. Entro. Gli unici posti liberi sono quelli in prima fila. Sono sola. Mi siedo. Capisco subito che c'è un sacco di gente "importante". Dietro a me il direttore del Sierra Club della California del Sud. Di fianco arriva una signora bionda che mi pare di riconoscere... è Laura Dern, quella di Jurassic Park e suo marito, il musicista Ben Harper. La signora bionda mi fa qualche domanda. Rispondo ma faccio finta di non riconoscerla. Poi arrivano il regista Josh Tickell e sua moglie Rebecca, qualche fotografo, il direttore del cinema ad introdurli. Inizia il film. Una breve storia della BP - nata come la compagnia privata anglo-iraniana del petrolio (Anglo-Persian oil company) per sfruttare il petrolio dell'Iran. Poi arriva il governo inglese a comprarsela ... [segue]
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Stesso articolo anche su "Profumo di Mare"
http://dorsogna.blogspot.com/2011/11/big-fix-impressioni.html
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Condiviso da Antonio Arcucci.
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Promessa mantenuta. Ecco cosa ci racconta Maria Rita D'Orsogna dopo aver visto il documentario "The big fix" appena uscito negli USA sulle conseguenze dell'incidente della Deep Horizon nel Golfo del Messico dello scorso anno. Ieri avevo postato il trailer del documentario che fu presentato anche al Festival Cinematografico di Venezia, ma senza alcuna eco nella stampa presente, evidentemente interessata ad altri argomenti... Il reportage di Maria Rita, scritto di getto, è interessantissimo e tutto da leggere, e alla fine, a dispetto della sua lunghezza, non potrà lasciarvi indifferenti, qualunque sia la vostra posizione sul problema delle trivellazioni off-shore...
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Altro commento del sottoscritto su FB
Il reportage di Maria Rita D'Orsogna è anche su Profumo di Mare. E' un racconto straordinario, che non potrà lasciarvi indifferenti, qualunque sia la vostra posizione sul problema delle trivellazioni off-shore. Leggetelo, per favore, e fatelo girare. Postatelo, se potete, anche nella vostra Bacheca su FB. E' interesse di chiunque ami il Mare e voglia tutelarne l'integrità ambientale dalle minacce sempre più numerose che su di esso incombono, in particolare nel Mediterraneo, ma non solo...

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No alle trivellazioni, l'appello di Folgore e Demetra raccolto dal senatore Amoruso
di redazione
http://www.tranilive.it/news/Cronaca/165401/news.aspx#main=articolo


La richiesta di interventi a tutela della costa pugliese e della Bat in particolare avanzata dalle associazioni ambientaliste tranesi Folgore e Demetra ha trovato sponda in un interrogazione parlamentare avanzata dal senatore biscegliese Francesco Amoruso, coordinatore regionale del PdL. “E’ necessario proteggere le coste pugliesi attraverso una maggiore cautela rispetto allo sviluppo vorticoso dei progetti finalizzati alla ricerca offshore di idrocarburi in Adriatico”, ha scritto Amoruso nell’interrogazione con la quale ha chiesto al Governo nazionale “iniziative atte a garantire la giusta tutela alle coste della Puglia e ottenere i seguenti obiettivi: salvaguardare la tutela dell'ambiente, rispettare e proteggere i delicati equilibri faunistici in mare, non danneggiare lo sviluppo del turismo di mare che rappresenta una delle voci essenziali per l'economia e i tassi di occupazione ... [
segue]
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Articoli simili su "Bisceglie Live It" e " su "TGBat It" del 13/11/11
http://www.tgbat.it/wordpress/?p=20594
http://www.bisceglielive.it/news/Cronaca/165402/news.aspx#main=articolo
Ringrazio Nunzio Di Lauro, presidente dell'Associazione Folgore di Trani (BT), per la segnalazione.
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

L'attacco delle società petrolifere con le piattaforme off-shore in Adriatico è massiccio. Non si limita alla sola NP, e non interessa unicamente il litorale pugliese. Altre società, come la Petroceltic e la Spectrum, hanno già chiesto e ottenuto permessi di ricerca in aree marine tra S.Maria di Leuca a Sud e il litorale veneto a Nord. Occorre che si prenda coscienza di ciò, evitando di cadere nella trappola del particolarismo e che si difenda una zona ignorando cosa avviene nelle zone vicine. Il mare non ha barriere o confini naturali. Il Mediterraneo è un unico bacino che da eventuali incidenti subirebbe gravi danni che non siamo affatto pronti a fronteggiare.
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

L'appetito vien mangiando! Cominciamo col fermare le trivellazioni nell'Adriatico così da costituire un precedente che verrà successivamente esteso a tutto il territorio italiano (e non solo). Almeno questo ci si auspica . . .
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Post di Guido Picchetti
Definire il mio interesse per la tutela del Mediterraneo secondo certe norme internazionali già da tempo previste (vedi la Convenzione di Barcellona) come un "appetito che vien mangiando" non mi sembra un espressione molto indovinata... Ma lasciamo andare.. Invito però gli amici del litorale pugliese a dare un'occhiata anche a ciò che sta avvenendo nelle coste della sponda adriatica opposta alla loro, oltre il limite delle acque territoriali italiane. Se ne sa poco e volutamente... Ma in mare, torno a ripeterlo, non ci sono barriere.. Il Mare unisce nel bene e nel male, e non accetta certe spartizioni che l'uomo è solito imporgli...
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale

Guido, naturalmente il termine non era riferito a te ed a tutte le attività da te poste in essere. Il termine era riferito a noi "novelli" che soltanto adesso ci affacciamo e ci scontriamo con una realtà di "aggressione" contro il nostro territorio ed i nostri mari da parte dei "signori del petrolio". Anzi sarebbe auspicabile il tuo supporto, oltre a quello di Maria Rita D'Orsogna, sul come procedere speditamente ed efficacemente per cercare di fermare le attività di queste compagnie offshore.
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Post di Guido Picchetti

Grazie della precisazione che accetto con piacere e mi scuso per aver frainteso. Il mio consiglio comunque resta valido. Cercate di coinvolgere il più possibile le altre realtà del Paese parimenti minacciate, sia in terra che in mare (tutto finisce in mare, purtroppo...), che il più delle volte neppure sono coscienti dei rischi che corrono. Sono pericoli reali che qui nel sud della Regione dove vivo, la Sicilia, ormai conoscono bene... Ma la riconversione di certe industrie del settore operanti da anni, se pur già richiesta e decretata da tempo sulla base di dati di fatto certificati, è difficile da realizzare, ma che almeno servano da monito per le altre zone...
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Sindaco di Ostuni: «No a trivellazioni al largo della Puglia»
di A.G.
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=470002&IDCategoria=11

13 NOVEMBRE 2011 - OSTUNI - «Affronteremo ulteriori battaglie giuridico-amministrative - ha detto il sindaco di Ostuni, avv. Domenico Tanzarella - per ribadire il no alle trivellazioni a quest’ulteriore tentativo di aggressione del nostro territorio. Ritengo che sia necessario continuare a coinvolgere, così come abbiamo già fatto insieme alle associazioni, la società civile, le comunità e il territorio, le istituzioni per proseguire una battaglia per evitare un’aggressione al nostro territorio. Faremo fare fronte unico con la Regione e gli altri Comuni interessati contro chi viene da fuori a guastare il nostro ambiente, a danneggiare le coste ... [segue]
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Riecco la NP, che proprio nei giorni scorsi chiesto di nuovo il rilascio delle valutazioni d’impatto ambientale (Via) per le ricerche di petrolio al largo delle coste pugliesi. Il sindaco di Ostuni ha detto no e ha assicurato di voler far fronte unico con la Regione e gli altri Comuni interessati. Ma non basta. Occorre che il fronte comune si allarghi attraverso la conferenza delle Regioni a livello europeo, unica via per avere qualche speranza di poter difendere l'integrità del territorio e la salute dei cittadini in ogni parte del nostro Paese.

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Dalla mia Bacheca su FB del 13/11/11

Le piattaforme petrolifere in Puglia
di Guido Picchetti
http://www.facebook.com/guido.picchetti


13/11/11. Ricevo da Nunzio di Lauro presidente dell'Associazione Folgore di Trani (BT) e riporto in Bacheca. "La situazione sulla vicenda delle piattaforme petrolifere in Puglia è giunta ad una fase particolarmente critica. E' un fatto che non può lasciarci indifferenti, ma che impone una doverosa ed immediata risposta. Per questi motivi martedì 15 Novembre alle ore 10 presso la Regione Puglia, l'Ass. Nicastro, insieme alle forze politiche del consiglio regionale, incontreranno le associazioni regionali ambientaliste per analizzare la situazione e condividere insieme le strategie da mettere in campo sulla questione". Insieme alla mia solidarietà, l'augurio a Silvia Russo (cell. 3347571813) che l'incontro possa portare a risultati positivi nell'interesse della popolazione pugliese.
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The Big Fix Official Trailer
video postato su You tube da TheBigFixMoviue
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=bg_fpr6XBFM


Official Trailer for "The Big Fix" a Green Planet Production by Josh and Rebecca Tickell:


un fotogramma tratto dal trailer del documentario

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Commenti dell'autore dei caricamenti (TheBigFixMovie) a margine del post su You Tube
This is not available on DVD yet, you may see it this weekend at the AMC Broadway or December 2nd-8th to the AMC Village 7 NYC premiere. Order tickets on Fandango! Thank you. La Premiere this weekend at the AMC BROADWAY (Sat, Nov. 12 at 12:00, 2:30 & Sun, Nov. 13th at 12:00, 7:00PM)! Please spread the word and attend this amazing premiere!
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

E' il trailer del documentario sull'incidente della BP nel Golfo del Messico di cui parlava Maria Rita D'Orsogna, appena uscito negli USA... http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=bg_fpr6XBFM
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Post di Gianluca Cecere

Grazie Guido .. lo diffondo
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Condiviso da Gente Di Mare Divingsailing e Raniero Rossi Marcelli.
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A Gianluca Cecere e Luca Gioria piace questo elemento.

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The bix fix - documentario sullo scoppio del golfo del Messico
di Maria Rita D'Orsogna
http://dorsogna.blogspot.com/2011/11/bix-fix-documentario-sullo-scoppio-del.html


Friday, November 11, 2011. E così arriva il documentario sullo scoppio BP dello scorso anno nel golfo del Messico. Si chiama "The big fix" ed è diretto da Josh e Rebecca Tickell. La traduzione letterale sarebbe "Il grande aggiustamento", ma in italiano il senso del titolo sarebbe qualcosa del tipo "tuttapposto", come dire, non pensiamoci più che va tutto bene. Il documentario esce nelle sale questo fine-settimana, e indaga su temi di negligenza da parte della BP, di corruzione politica e di effetti del petrolio su pesci e natura nel golfo del Messico. Già da prima dello scoppio, la BP aveva racimolato un sacco di multe per problemi alla sicurezza e all'ambiente. Ne abbiamo parlato qui, con le raffinerie scoppiate in Texas, o con l'oleodotto Prudhoe in Alaska. Qui invece le cancer alley della Louisiana. Le conseguenze dello scoppio della BP invece sono qui: i pesci malati, oppure i delfini che abortiscono o anche le macchie che ricompaiono. Ma non è colpa solo della BP, i produttori descrivono anche la corruzione di tutto il sistema politico della Louisiana - un petrolstato che loro presentano come una colonia del petrolio. E questo me lo confermano tutti quelli di qui che conosco della Louisiana: il petrolio è diventato parte del sistema e non c'è altro. E' come l'ENI a Brindisi, o a Gela. Arrivano, distruggono, ti fanno il lavaggio del cervello, mangiano tutto e a un certo punto quasi gli devi dire grazie che ti lascino le briciole. La BP ha declinato ogni commento sul film. Crediamo in Italia che la Shell, la Northern Petroleum, la MOG, l'ENI, la Audax saranno diverse? Ma quando mai. Le ditte petrolifere sono tutte amiche e operano tutte nello stesso modo. E quando arrivano, niente è mai più "tuttapposto", niente. Continuo a ripeterlo: è in nostro potere di evitare tutto questo. In Louisiana il petrolio è arrivato 50, 60, 70 anni fa, noi invece abbiamo il lusso di sapere cose che loro non sapevano, di avere visto cose che non si potevano vedere, ed è folle permettere ad Audax e compari di distruggere una nazione intera. Già vedere il trailer fa male al cuore. Se ci riesco vado a vederlo nel weekend e racconterò...
PS: Non so se possa essere di interesse che io racconti le mie impressioni della Cina, non c'è niente di petrolifero (a parte le conferenze e le loro reazioni, interessanti anche queste). Se volete, ne scrivo...
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Un forte atto d'accusa nei confronti delle società petrolifere. E cosa rispondono ? Niente, preferiscono tacere... Tanto delle rimostranze degli altri non si curano affatto, forti del loro potere di produrre ed inquinare...
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Nota di Fippo Harley Foti su Profumo di Mare a margine della notizia

Appena un accenno, carissima prof., di questa meravigliosa tua esperienza cinese anche non prettamente scientifica sarebbe gradita a tutti i tuoi e nostri lettori che non hanno, nè avranno mai, l'opportunità di recarsi in questi luoghi... Esempio, tanto per "cadere nel banale": la cucina cinese come l'hai trovata? Che aria si respira in quei luoghi? Meglio l'aria del Bel Paese ?
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A Giò Nastasi e Filippo Harley Foti piace questo elemento.

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The odd, the weird and the unusual
di Manuel Lefèvre
http://player.vimeo.com/video/31959166


Extrait video de "Fish Life" de Manuel Lefèvre - 1'17"

(da "Manuel Lefèvre : parcours d’un jeune réalisateur" di Scuba-people)
http://www.scuba-people.info/38e-Festival-Mondial-de-l-Image-Sous-Marine_a351.html
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Extrait de "Fish Life" de Manuel Lefèvre: un minuto e mezzo di videosub che vale davvero molto, non perdetelo.
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A Gente Di Mare Divingsailing, Maria Godas, Salvatore Addolorato e Marine Etard piace questo elemento.
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Condiviso da Gente Di Mare Divingsailing, Salvatore Addolorato e da Marine Etard
(sulla bacheca di Festival Mondial de L'Image Sous-marine di Marsiglia)

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38e Festival Mondial de l'Image Sous-Marine
par Isabelle Croizeau
http://www.scuba-people.info/38e-Festival-Mondial-de-l-Image-Sous-Marine_a351.html


Le Vendredi 11 Novembre 2011 - Le trente-huitième festival de l’image sous-marine se tenait à Marseille au Palais du Pharo du 26 au 30 octobre. Nous y étions bien sûr, pour le plaisir de retrouver ceux qu’on ne voit qu’une fois par an, pour les films, les photos. Nous vous en avons ramené quelques jolis souvenirs. La diversité : la marque de fabrique du Festival. Il y en a pour tous les goûts : du documentaire animalier irréprochable, qui vous en met plein les yeux et vous embarque sur la planète mer, au court-métrage décalé qui vous étonne et vous déstabilise, en passant par des films engagés qui vous obligent à réfléchir. C’est la marque de fabrique du festival, depuis toujours. Un espace de liberté, où des films improbables peuvent se glisser. Bien sûr, les valeurs sûres, comme l’ont montré encore cette année Christian Pétron ou René Heuzey, raflent de nombreux prix. Mais l’on voit aussi émerger de jeunes réalisateurs, comme Manuel Lefèvre (Prix de l’Institut Océanographique Paul Ricard pour Fish Life), pour qui le premier festival auquel il participait en 2007, timidement, a été un tournant. « Pour moi, explique-t-il, il s’agissait de montrer mes... [segue]
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Commento del sottoscritto su FB a margine del post

Un ottimo reportage sul Festival de l'image Sous-marine 2011 di Marsiglia, arricchito on line da una bella serie di filmati che consentono di vivere l'atmosfera del Festival anche a chi non c'era... Grazie a Marine Etard per la segnalazione...
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Salvatore Addolorato ha condiviso il link.

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A Salvatore Addolorato e Filippo Harley Foti piace questo elemento.

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Dalla mia Bacheca su FB del 12/11/11

Gela: le conseguenze dei veleni del Polo Petrolchimico
caricato da Cochise1777
http://www.youtube.com/watch?v=NaCLl7tf8-c&feature=related

Cosi distruggono il nostro futuro, la nostra vita!!!


Un video di Rai Uno, caricato da Cochise1777 in data 16/nov/2010

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Condiviso e postato sulla Bacheca del sottoscritto da Movimento Ambientalista Bat

Questo non è un video qualsiasi, ma è una realtà terrificante ! Di tutto questo "ringraziamo" l'AGIP MINERARIA !!!
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Commento del sottoscritto a margine del post

L'Italia dei veleni... Per quanti decenni a venire pagheremo le conseguenze di certe scelte fatte in passato? E vogliamo ancora farne di scelte simili, anzichè rimediare agli errori commessi e ai danni derivanti ? Errare humanum est, ma perseverare è diabolico...
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A Folgore SalvaGuardia Ambientale piace questo elemento.

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La Mediterranean Oil and Gas ci riprova a Teramo. Ma uno va a Roseto a vedere i pozzi di gas o al mare?
di Maria Rita D'Orsogna
http://dorsogna.blogspot.com/2011/11/la-mediterranean-oil-and-gas-ci-riprova.html


Friday, November 11, 2011. Di ritorno dalla Cina avrei voluto scrivere qualcosa sul mio viaggio li, ma sono un po' stanca e devo ancora processare tutte le cose viste e sentite e cosi, eccoci qui con l'ultimo attacco petrolifero, da parte di Sergio Morandi della Mediterranean Oil and Gas, a Teramo che mi segnala Augusto de Sanctis del WWF. Vogliono trivellare i comuni di Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco e Bellante, secondo la concessione "Villa Carbone" e quelli di Roseto e Pineto secondo la concessione "Villa Mazzarosa". Per ora parlano di ispezioni sismiche, ma già lo sappiamo che questo è solo il primo passo verso lo scopo vero della MOG e di tutte le sue amiche che vogliono solo riempire l'Abruzzo (e l'Italia!) di pozzi di petrolio, senza rispetto alcuno per nessuno. Notare che dicono: "Si evidenzia che il rilascio di un permesso di ricerca su un’area geografica vasta non comporta necessariamente azioni dirette su tutta la superficie richiesta. Zone protette o soggette a vincoli paesaggistici possono rientrare nell’area richiesta per una continuità dei limiti del permesso di ricerca ma esse non saranno interessate da attività di perforazione e/o registrazione sismica". E quindi lo sanno pure loro che vogliono trivellare dove non si può. E che significa? Che la trivella la metti dieci metri dalla zona protetta? E poi, dovrebbe essere la zona protetta ad estendersi per continuità e non il permesso petrolifero! Altri sciacalli - Sergio Morandi non ha ancora capito con chi ha a che fare, e si vede che la lezione di Ombrina Mare non gli è ancora servita. Altri sciacalli - Sergio Morandi non ha ancora capito con chi ha a che fare, e si vede che la lezione di Ombrina Mare non gli è ancora servita. Ecco qui cosa hanno combinato in Basilicata quei gran signori della MOG in un post di qualche tempo fa, ed ecco ... [segue]
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Post del sottoscritto su FB a margine del documento

Di ritorno dalla Cina, di nuovo sulla breccia. Sentivamo la tua mancanza. Bentornata, Maria Rita.
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Post di Filippo Harley Foti

E' tornata! Benvenuta "prof". Martella e trapana i cervelli di questi sciacalli in cerca del maledetto oro nero.
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Post di Movimento Ambientalista Bat
Bentornata Maria Rita, anche se al tuo ritorno hai trovato la sorpresa dei "venti di guerra" della Forest Oil Corporation !
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A Salvatore Addolorato
(Nettuno), Salvatore Ianniello (IPSIA Miano), Filippo Harley Foti (Università degli Studi di Perugia),
e a Giò Nastasi (Conservatorio A.Scontrino) piace quest'elemento
.
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Dalla mia Bacheca su FB dell' 11/11/11

Minervino - Discarica di "Murgetta Grande": procedere o no?
di Marika Vurro
http://www.bipress.tv/...politica/item/840-minervino-discarica-di-murgetta-grande-procedere-o-no


Resta incerto il futuro sulla discarica della “Delta Petroli” in piena Murgia alle pendici di Minervino. Un impianto per il trattamento, recupero e stoccaggio definitivo di rifiuti speciali non pericolosi, da realizzarsi presso la località di Murgetta Grande, distante circa 9 km dal “balcone della Murgia”. Un progetto che ha avuto il benestare del consiglio comunale il 31 maggio del 2006. Ma con gli anni il progetto si è arenato e, ad oggi, non si è ancora giunti ad una conclusione. Lo scorso lunedì, il 7 novembre, nella cripta della Chiesa Immacolata di Minervino Murge si è svolto un incontro-dibattito sulla realizzazione dell’impianto. Sono intervenuti Carmelinda Lombardi (assessore alle politiche sociali della BAT), Sabino Lagrasta (Presidente WWF Canosa), Dino Leonetti (medico-chirurgo, oncologo della ASL BT). In coro hanno esposto tutti i rischi e pericoli di questo insediamento. Il primo vero problema è proprio la località, non adatta alla costruzione di tale impianto. Contrari alla piattaforma anche per il numero elevato di morti accertate per patologie tumorali, che negli ultimi anni hanno colpito tantissimi giovani. L’iniziativa è stata organizzata dalla Cittadinanza Attiva e dalla comunità ecclesiale di Minervino Murge. In via del tutto eccezionale è stato convocato ... [segue]
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Post del sottoscritto su FB a margine del documento

Leggete bene... Chi è che vuol fare questa discarica ? Non è una Asl, o un Comune, o un'azienda interessata a tutelare la salute degli abitanti della zona,.. E' la Delta Petroli, cioè la stessa società che produce quei rifiuti pericolosi che tanti danni hanno già procurato ai locali. Ma chi assicura che quella discarica avrà davvero i requisiti capaci di rendere inerti quei rifiuti, e non piuttosto i requisiti di rispondere solo all'esigenza di avere un luogo vicino dove smaltirli e nasconderli alla vista di tutti ? Tanto... occhio non vede, cuore non duole... E gli accidenti restano...
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Post di Giuseppe Galiano

Ed i Carabinieri dove stanno? Oggi nel nostro paese abbiamo più CC che soldati, non fanno controlli? Non sono ''padroni'' del territorio? Una volta un maresciallo comandante di stazione conosceva vita, morte e miracoli di tutto ciò che faceva parte del suo territorio. Ed oggi? Dai, non è possibile che tali denunce debbano venire solo dai singoli cittadini che non possono avere ed essere a conoscenza del quadro d'insieme.
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Stati Uniti: 15 nuove concessioni di petrolio offshore
di Filippo Harley Foti
http://profumodimare.forumfree.it/?t=58771289#lastpost


Negli Stati Uniti il petrolio offshore torna improvvisamente agli onori della cronaca. Gli Stati Uniti dunque hanno deciso che forniranno in vendita di locazione, tra il 2012 e il 2017, quindici siti per sfruttare più di tre quarti delle risorse di petrolio stimate e non sfruttate nelle loro acque territoriali. Neppure la tragedia ambientale senza precedenti nella loro lunga storia, l'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon nell'aprile 2010, li ha riportati a più miti consigli. Una opinione pubblica indignata, un ecosistema devastato, una rallentata attività turistica nelle zone colpite, centinaia di chilometri di spiagge investite di petrolio, migliaia di pescatori danneggiati, non avrebbero dovuto certamente far riflettere di più su questa scellerata decisione? Però, gli Stati Uniti non possono certo lasciare il petrolio "dormire" durante la notte, anche solo perché la lobby dell'oro nero è onnipotente e non gli è consentito probabilmente di perdere la propria leadership economica globale, a differenza della Cina, che sembra essere orientata anche su energie rinnovabili e dove non c'è la tradizione "verde". Lì ci sono, più numerose che in altri paesi occidentali, correnti di pensiero che dubitano del riscaldamento globale. Lì, la tutela dell'ambiente è sempre posta in secondo piano... [segue]
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Post del sottoscritto su FB a margine del documento

Ci risiamo... A dispetto di tutte le paure e le promesse dopo l'incidente dello scorso anno nel Golfo del Messico, negli Usa ecco il via a 15 nuove concessioni petrolifere off-shore. Con una differenza importante, però, rispetto all'Italia. Questa: che il limite minimo di distanza dalla costa per le trivelle negli Usa è di 100 miglia, che su iniziativa dei singoli Stati possono essere ridotte, ma non più di 50 miglia. E gli Usa a lambire le loro coste hanno degli oceani. In Italia tale limite è invece di 5 miglia appena, che diventano 12 quando ci sono Aree Protette... E siamo in Mediterraneo, un mare chiuso per eccellenza...
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    - Dal 1° al 10 Novembre 2011

 

 

Dalla mia Bacheca su FB del 10/11/11

Il Salento e l’eolico in mare: lettera aperta
http://www.conipiediperterra.com/il-salento-e-leolico-in-mare-lettera-aperta-1109.html


9 novembre 201. (dalla redazione) Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta con osservazioni, incentrata sulle disparità di trattamento che il Salento rischia di subire rispetto al nord della Puglia, ai danni del suo mare, del suo paesaggio, della sua economia più florida, quella turistica, e sulle criticità ambientali gravissime dell’impianto eolico off-shore progettato al largo di Tricase a sfregio del Canale d’Otranto e della sua costa. Firmato da Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino, Forum Ambiente e Salute del Grande Salento (province di Lecce, Brindisi, Taranto), Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi, Save Salento, Associazione Salviamo il Salento. La Regione Puglia ha fermato, come giusto, lo scempio eolico del mare del nord della Puglia, faccia lo stesso per il Canale d’Otranto a identico grave rischio eolico! La Regione Puglia fermi il mega impianto eolico off-shore previsto al largo di Trifase. Non possono e non si devono applicare due pesi e due misure differenti tra il Nord ed il Sud della Puglia! Fermati virtuosamente dalla Regione Puglia gli impianti eolici off-shore devastanti nei mari del Nord della Puglia, ora lo stesso Ente deve fare, ... [segue]
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Post del sottoscritto su FB a margine del documento

Che bello !!! Nel Golfo di Taranto ormai siamo all'industrializzazione selvaggia. Dopo l'apertura per legge alle concessioni petrolifere (unico limite le 5 miglia di distanza dalla costa...) ora siamo alle fattorie eoliche off-shore. Eppure c'era qualcuno che diceva che l'Italia avrebbe potuto e dovuto diventare il giardino d'Europa. Bel modo di tenere in ordine un "giardino"... E giustamente la popolazione locale protesta... Ma chi le da retta ?
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Fattorie Eoliche Off-Shore: Puglia, una Regione dove tutto è permesso!
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Petizione per una moratoria delle attività estrattive in Basilicata e una legge regionali che abbassi i limiti di emissione degli inquinanti
http://camper.olambientalista.it/?page_id=259

Firma anche tu la nostra petizione. Io sottoscrittore della presente petizione, chiedo che venga approvata in Basilicata una Legge di moratoria petrolifera e che i gruppi dei partiti politici facenti parte del Consiglio regionale della Basilicata si facciamo promotori, d’intesa con le associazioni, i movimenti e i cittadini firmatari, anche di una Legge regionale che abbassi i limiti di emissione degli inquinanti, allineandoli con quanto indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, a tutela dell’ambiente e della salute, rendendo obbligatorio un regolamento sulle metodiche di prelievo, analisi e diffusione dei dati ambientali, riferiti a ciascun parametro di inquinante per tipologia della fonte di emissione. [Per firmare compilare in ogni sua parte il form sottostante. Le informazioni richieste sono obbligatorie e non saranno divulgate a terzi, per nessun obiettivo estraneo alle finalità della presente iniziativa]
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Post del sottoscritto su FB a margine del documento

Ancora una petizione, questa volta per una moratoria delle attività estrattive in Basilicata e per una legge regionali che abbassi i limiti di emissione degli inquinanti in quella che è oggi considerata la regione più inquinata d'Italia. E ciò proprio in conseguenza della sua produzione petrolifera, che la pone al primo posto tra le regioni italiane anche come capacità produttiva nel settore (con solo il 6% del fabbisogno nazionale !!!), ma senza benefici economici in grado di bilanciare i danni ambientali derivanti e di elevare il livello o la qualità di vita degli abitanti della regione...
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 Invito chiunque legge il presente post a firmare la petizione online CONTRO I SIGNORI DEL PETROLIO e contro la corsa all'oro nero!
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Dalla mia Bacheca su FB del 9/11/11

2 minutes du film 'La loi de la faim', palme d'Or au 38ième festival mondial de l'image sous-marine
di Danny Van Belle
http://www.youtube.com/watch?v=TIJuSV0IEr4

Commento dl sottoscritto a margine del video postato su FB
Sono due minuti del film "La loi de la faim' di Danny Van Belle che si è aggiudicato quest'anno la Palme D'Or nella catg. A (grande formato) al Festival Mondial de L'Image Sous-marine, conclusosi la settimana scorsa a Marsiglia. Sono immagini subacquee stupende, con una qualità eccezionale di ripresa che fa onore all'autore, il quale, dopo aver vinto negli anni passati numerosi premi con i suoi video in ctg. B (cortometraggi), quest'anno ha fatto il grande balzo laureandosi con pieno merito vincitore assoluto del Festival.

http://www.youtube.com/watch?v=TIJuSV0IEr4
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Italia dei veleni, ora c'è una mappa. Da Porto Marghera a Gela, tanti italiani si sono ammalati per inquinamento e contaminazioni. Porto Marghera, uno dei siti più inquinanti d''Italia
di Luca Carra
http://www.corriere.it/...08/veleni-italia-mappe-carra_0a09e036-097b-11e1-a272-24f31f5e1b69.shtml

MILANO. 08 novembre 2011 - Non c'è solo un'Italia sott'acqua, flagellata dalle piogge e spazzata dalle alluvioni. C'è anche un'Italia avvelenata dall'impetuoso sviluppo industriale realizzato dal secondo dopoguerra ad oggi. Il miracolo economico ha portato ricchezza ma anche inquinamento e malattie, in primo luogo nelle popolazioni che vivono nei grandi centri industriali – da Porto Marghera a Gela, da Taranto a Porto Torres solo per citare i più noti. Da martedì sono infatti disponibili i risultati dello studio Sentieri, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità e pubblicato sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione. LA RICERCA - La ricerca, finanziata dal Ministero della salute, ritrae la situazione sanitaria di 44 luoghi sparsi per tutto il paese in cui le condizioni ambientali fanno ammalare e morire la popolazione più della media, soprattutto nel Meridione. Questa “Italia da salvare” è composta da 44 delle 57 aree che con diversi decreti nei decenni passati i vari governi hanno individuato come siti da bonificare, vedi la mappa. Esaminando le statistiche di mortalità di queste aree (per un totale di 298 comuni con 5,5 milioni di abitanti) nel periodo 1995-2002, lo studio dell'ISS ha riscontrato un eccesso di mortalità rispetto alle medie regionali: 10mila morti in più in otto anni rispetto al numero atteso se si considerano tutte le cause di morte. Cifra che ... [segue]
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Post del sottoscritto su FB a margine del documento

Questo è l'articolo originale di quello postato da Giò Nastasi, che ringrazio per la segnalazione. Firmato da Luca Carra,è stato pubblicato ieri dal Corriere della Sera, ma non mi sembra che abbia suscitato l'attenzione che merita. Eppure è una denuncia che dovrebbe far riflettere tutti, a nord come a sud del nostro Paese, basato su uno studio del Ministero della Salute che fotografa la situazione sanitaria determinata dall'inquinamento industriale degli anni '50-'70 con un tributo pagato dalle popolazioni locali all'industrializzazione del paese, che ha lasciato un segno pesante nella contaminazione dei suoli e delle falde, dei fiumi e nei tratti di mare antistanti le aree più critiche.
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CIBRA - Banca Dati Spiaggiamenti
http://www-3.unipv.it/cibra/spiaggiamenti.html


Dipartimento di Biologia Animale dell' Università degli Studi di Pavia. Banca Dati Spiaggiamenti. La raccolta sistematica di informazioni sugli spiaggiamenti di mammiferi marini sulle coste italiane è iniziata nel 1986 grazie all'impegno del Centro Studi Cetacei e dei volontari ad esso aderenti. Il Centro costituì una rete nazionale di osservatori per tenere sotto controllo le coste e intervenire nel caso di animali spiaggiati per effettuare il riconoscimento delle specie, prelevare campioni di tessuti, o l'intero corpo, per necessità di studi sulle cause della morte o sulla specie in questione. Per molti anni gli animali spiaggiati hanno rappresentato una importante fonte di informazioni scientifiche e di reperti per i musei italiani. L'impegno scientifico del CSC si è anche concretizzato nella pubblicazione di rapporti annuali sugli animali rinvenuti e sulle cause di mortalità. I rapporti sono stati pubblicati ... [segue]
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Post di Folgore SalvaGuardia Ambientale su FB a margine del documento

Il Ministero dell’Ambiente ha istituito un Centro di Coordinamento per la raccolta dei dati sugli animali spiaggiati, gestito dal CIBRA dell'Università di Pavia e dal Museo Civico di Storia Naturale di Milano, include una Banca Dati con accesso online. La Banca Dati viene continuamente aggiornata con i dati che vengono forniti dalla Banca Tessuti, dalle Istituzioni quali ASL e Capitanerie di Porto, dalla Marina Militare e dalle istituzioni non governative che hanno aderito alla Banca Dati. Responsabile del Progetto: Elisabetta Bernuzzi. La dott.ssa Elisabetta Bernuzzi ha affermato che: "gli air-gun sono una delle cause di morte tra i cetacei soprattutto per i deep, cioè quelli che nuotano a profondità elevate e muoiono per sindrome da decompressione. Spesso quindi si tratta di zifi. Vedasi il caso della Grecia di un po' di anni fa e della morte di più zifi per colpa di studi con l'uso di air-gun".
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Post del sottoscritto su FB a margine del documento

Ringrazio Folgore SalvaGuardia Ambientale per la condivisione in Bacheca del documento. Un'unica osservazione al riguardo. Le informazioni "sulla" banca dati sono pubbliche, a disposizioni di tutti. Quelle "della" banca dati no, per entrare e leggere i dati occorre registrarsi. Siamo alle solite. E' come per i reperti archeologici, non godibili dai non addetti ai lavori, prima che gli "esperti" abbiano pubblicato gli studi al riguardo, a volte anni... In barba alla trasparenza che dovrebbe caratterizzare la ricerca quando è fatta con i soldi dei contribuenti e con la collaborazione dei volontari...


Dalla mia Bacheca su FB dell' 8/11/11

Gli ultimi due video con le immagini riprese sui fondali siciliani dai rov del Nautilus di Bob Ballard
di Guido Picchetti
http://www.nautiluslive.org

Il primo video "Expedition Summary - Italy Leg 7" mostra in poco più di 2 minuti le immagini salienti raccolte dai Rov sul fondo dello Stretto di Sicilia vicino Pantelleria, con le particolari formazione laviche tipiche di quei fondali, un raro esemplare di squalo dalle sette branchie, e i resti di un aereo Macchi abbattuto durante la 2° guerra mondiale.
Find out what you missed during the seventh leg of the 2011 expedition season. The E/V Nautilus spent 9 days in the Mediterranean Sea, north and south of Sicily, Italy, looking for evidence of hydrothermal vents.
http://www.nautiluslive.org/...-summary-italy-leg-7

Il secondo video "Viperfish - Dive Highlight" mostra invece le immagini riprese sul monte sommerso Palinuro, durante una immersione notturna.,da uno dei Rov del Nautilus di Bob Ballardi in occasione dell'incontro piuttosto raro con un grosso esemplare di "viperfish", nome scientifico di "Cahuliodus sloan", un pesce di profondità dotato di organi luminosi dentro la bocca e da una lunga pinna dorsale che si ritiene penda di fronte al capo per attrarre le prede.
In this dive highlight from November 3rd, watch as the Nautilus crew comes across a viperfish during a dive on the Palinuro Seamount off the coast of Sicily, Italy.
http://www.nautiluslive.org/.../viperfish-dive-highlight
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Post di Alberto Gallucci su FB a margine dei video

Bravo Guido! Ottima "cattura" sul web, davvero interessante!!!
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Post di Roberto Mamone

Magnifico, grazie Guido Picchetti...
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A Roberto Mamone, Alberto Gallucci e Filippo Harley Foti piace questo elemento.

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Napoli - L'acqua diventa un fiume di munnezza . Ho vergogna di essere napoletano ed italiano
video di altrestorieVI
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=nYe9nXo-heQ# 


Commento dell'autore dei caricamenti (altrestorieVI).
Avviso: i commenti razzisti saranno cancellati e gli utenti bannati. Sarebbe come se io mi mettessi ad esultare che il Po e l'acqua sta spazzando vi la Padania... Purtroppo la Lega ha finito di spaccare il Paese e gl imbecilli abbondano. La maggior parte dei commenti razzisti anche di presunti napoletani dimostrano poi che non conoscono il problema e sono incapaci di ragionamenti sensati. Alcuni commenti risultano molto più vergognosi di coloro che hanno fatto questo scempio.
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Commento del sottoscritto a margine del post

Se una foto vale più di mille parole, un video può "pesare" più di diecimila parole. E' quanto mi viene in mente vedendo scorrere le immagini di questo short di 73 secondi appena, firmato "Repubblica RadioTv", e postato su Youtube due giorni fa da "altrestorieVI". Infine: concordo in pieno con il commento di chi ha postato il video, e ringrazio "Profumo di Mare" per avermelo segnalato.
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Post di Pro Natura Mare Nostrum

‎... da paura...
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Post di Andrea Biddittu

Mai vista una cosa di questo genere ...
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Nuova Zelanda: aggiornamento sulla marea nera provocata dalla nave Rena
di Filippo Harley Foti
http://profumodimare.forumfree.it/?t=58719477#lastpost

A poco più di un mese dopo che la nave container Rena ha colpito una barriera nella Bay of Plenty, gli esperti australiani hanno stimato che alcune delle spiagge sulla costa orientale della Nuova Zelanda potrebbero essere inquinate per anni. La maggior parte dei mass media nel mondo si sono allontanati da questo evento disastroso e spiace riferirlo è anche un poco i media locali che sono stati attratti forse più dalla vittoria con un margine stretto, della "sua" Coppa del Mondo di rugby. La vittoria finale degli All Blacks non ha coinciso con un miracolo nella Bay of Plenty, che ospita una biodiversità marina inestimabile, ma continua a soffrire mille tormenti dal 5 ottobre, il giorno in cui il portacontainer Rena, battente bandiera liberiana, è andato a schiantarsi contro la barriera corallina. Un tragico ed evitabile incidente considerando che la barriera è ben nota. Ciò ha generato notevole preoccupazione in paese ed una grande ondata di solidarietà. La Nuova Zelanda Skeinz, ad esempio, azienda specializzata nella commercializzazione di lana di tutti i tipi, ha invitato le persone a prendere maglioni per salvare i pinguini oliati. Benchè sia lodevole, purtroppo l'iniziativa da sola non impedirà all'ecosistema un intollerabile sanguinamento sapendo che, se 400 uccelli sono stati raccolti, circa 1300 sono già morti ed 88 contenitori ... [segue]
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Post di Franco Parpaiola a margine dell'articolo sulla Bacheca su FB di Profumo di Mare

Le cosiddette "Autorità Portuali" della Nuova Zelanda dovrebbero chiedersi come mai la Rena, dopo che venne fermata con ben 19 deficienze ai "sistemi nave", venne rilasciata il giorno dopo. La Rena per una ragione o per l'altra si arenò su quel rift un paio di giorni dopo il suo rilascio. In quelle condizioni di inclinazione poi è molto difficile, se non impossibile, svuotare le cisterne
del combustibile IFO 480 che usava per il suo propulsore: forget it, con quella inclinazione, con quel "Pouring Point" in Redwood non fanno un bel niente, avranno svuotato le cisterne di decantazione e diarie, questo si, al doppio fondo quelli non ci arrivano, dove si dovrebbero allacciare? In macchina con quell’inclinazione? Qui e tutta l'organizzazione IMO e le varie Società di
Classificazione, dall’ABS, cioè l’American Büro of Shipping alla GL ovvero la Germanische Lloyd, all'ISO 2000 e agli “External Audit”, da mettere sotto inchiesta, quelli sono da mettere in galera e nessun altro...
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Commento del sottoscritto a margine del post su FB

Sulle conseguenze dell'incidente della nave Rena, incagliatasi qualche settimana fa su una barriera madreporica della Nuova Zelanda, ci riferisce un aggiornamento di Filippo Harley Foti su Profumo di Mare. E sono danni che, a quanto pare, non si risolveranno a breve. Gli esperti australiani hanno infatti stimato che alcune delle spiagge della Bay of Plenty sulla costa orientale della Nuova Zelanda, potrebbero risultare inquinate ancora per anni.
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Post di Fabio Russo

Perchè nei vari tg non si è mai fatto il nome della compagnia di questa nave?
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Post di Guido Picchetti

Perchè su questi problemi tutti i Paesi del Mediterraneo hanno messo il silenziatore, in un comune tacito accordo non previsto da nessuna convenzione, ma ben più rispettato di altri accordi
per la difesa del Mediterraneo ufficialmente sottoscritti da quegli stessi Paesi (e anche dall'Unione Europea...), come ad esempio la famosa Convenzione di Barcellona...
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A Filippo Harley Foti e a Fabio Russo
(Università DI Napoli "Federico II") piace questo elemento.


Dalla mia Bacheca su FB del 7/11/11

PARCHI VERDI E BLU, INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA
di Carmelo Nicoloso
http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150367728247851

A un mese esatto dalla ricorrenza del ventennale della legge quadro sulle Aree protette – Legge 6 dicembre 1991, n.394 – la smobilitazione di Parchi Nazionali e Regionali, Riserve Naturali e Marine sembra ormai ufficialmente avviata. Tutto iniziò alle Idi di marzo 2002, con il famoso eroico “golpe” del Parco d’Abruzzo, di cui presto si celebrerà il decennale. Culminò nell’estate scorsa con l’assalto al Gran Sasso e l’affondamento delle Riserve Marine, mentre vanamente si cercavano nel “mare nostro” i resti del Santuario Pelagico, e i frammenti di quelle che furono un tempo le Associazioni di tutela. Inutili gli inchini, i pianti e le preghiere delle confraternite delle vittime predestinate. Tutte le tappe dello smantellamento verranno ora ricostruite a cura del Comitato di emergenza, che opera fuori da qualsiasi quadro istituzionale, per lasciarne traccia e memoria ai posteri. Ma restando ai fatti di maggior rilievo e attualità, vediamo subito cosa sta accadendo ai Parchi del Lazio, in passato splendida corona di natura inviolata intorno alla capitale. Senza sosta, continueremo ...[segue]

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Commento del sottoscritto a margine del post
Conto alla rovescia sui Parchi verso la loro fine... E lo preciso a scanso di equivoci da parte di chi, avendo poco tempo, non leggesse il tutto e pensasse, al contrario, che stiamo per raggiungere quel che speravamo, più parchi verdi e più parchi blu...
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A Angelica Franco Malerba
(Università degli Studi di Catania), Silvia Ventimiglia (Viagrande), Orazio Cristaldi, e Marco Antonio Molino (ITG G. B. Vaccarini) piace questo elemento.
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Tremiti, il Ministero dice sì alla ricerca del petrolio
http://www.firmiamo.it/no-alle-trivellazioni-petrolifere-alle-isole-tremiti


Nonostante le corpose mobilitazioni di parlamentari e politici per dire no alla trivellazione alle Tremiti, la Petrolcetic Elsa potrà sondare il mare tra il Gargano e le Tremiti alla ricerca del petrolio. L'ufficio Valutazione Impatto Ambientale del Ministero dell'Ambiente infatti ha detto sì e se anche il ministro Stefania Prestigiacomo darà il suo ok, la società irlandese potrà esplorare i fondali del Gargano, davanti al lago di Lesina a 12 chilometri dall'arcipelago e a 11 dalla costa. Il ministero ha imposto però un obbligo: dotare le navi di ricognizione di un sistema di avvistamento dei cetacei, perchè l'area individuata per le ricerche è molto vicina alla zona in cui a dicembre scorso è avvenuto lo spiaggiamento dei cetacei. E così bisognerà evitare di mettere in funzione i sonar che potrebbero disturbare gli animali. Si tratta di una esplorazione, ma se ci dovessero essere esiti positivi, il fondo marino sarà perforato fino a 4mila metri di profondità. Saranno costruite infrastrutture petrolifere lungo la costa con gravi danni all'ambiente, alla fauna e alla flora marina, e ripercussioni per l'economia turistica e lo sviluppo del territorio. Cinque parlamentari del Pdl hanno già scritto un'interrogazione alla commissione europea, per capire in che modo si vigilerà su questo patrimonio naturalistico. Oggi interviene nuovamente anche il Comitato per la tutela del mare del Gargano, che chiede che si mettano in campo tutte forze possibili, affinchè la Prestigiacomo non firmi.
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Commento del sottoscritto a margine del post

"Le trivellazioni al largo delle coste pugliesi, del Molise, dell'Abruzzo e di tutto il territorio costale che si affaccia sul mare Adriatico DEVONO CESSARE perchè danneggiano la flora, la fauna, l'ecosistema marino, la biodiversità". Questo il commento di Nunzio di Lauro che mi ha segnalato oggi la petizione invitandomi a firmarla e che ringrazio. Obiettivo della petizione è raccogliere 5.000 firme. Ma in questo momento le firme raccolte sono solo 665, ben lontani dall'obiettivo, benchè la petizione sia stata formulata e registrata da Michele Castigliego il 18 Maggio 2011... Inutile dire che per raggiungerlo occorre l'impegno di ognuno di noi nel divulgarla, com'è opportuno e giusto... Questo il link dove poterla sottoscrivere
: http://www.firmiamo.it/no-alle-trivellazioni-petrolifere-alle-isole-tremiti
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Ulteriore commento del sottoscritto a margine del post

E' una firma d'obbligo per chiunque abbia a cuore la salvaguardia e la tutela del Mediterraneo dalle minacce che oggi incombono non solo sull'Adriatico, senza alcun rispetto di quegli appositi protocolli della Convenzione di Barcellona fino ad oggi totalmente disattesi, per quanto sottoscritti da tempo da tutti i Paesi che lambiscono le sue coste, e anche dall'Unione Europea. Se amate il MARE... firmate, vi prego, e fate firmare...
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Post di Mare Nostrum Diving
Firmato!
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Post di Biagioni Vittorio

Ciao Guido, ho appena firmato, ti ringrazio per l'informazione...
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Post di Gianluca Cecere

OK, grazie Guido
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Post di Filippo Harley Foti
Fatto
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Post di Furio Faidutti

Firmato...
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A Alberto Romeo, Luca Gioria, BlueSpace Diving, Mare Nostrum Diving, Libreria Il Mare, Furio Faidutti, Gianluca Cecere, Giovanni Rossi Filangieri, Paola Campus, e Filippo Harley Foti piace questo elemento.


Dalla mia Bacheca su FB del 6/11/11

I venticinque anni di “Pubblicità Progresso”...
di Guido Picchetti
http://www.facebook.com/guido.picchetti

E' un filmato del 1977, un quarto di secolo fa. Fu realizzato da "Pubblicità Progresso", la campagna di utilità sociale che, con i soldi dei cittadini, faceva chiare denunce di ciò che non andava, indicando i rimedi. Sembra realizzato oggi. Dice le stesse cose che tutti, esperti e meno esperti, vanno ripetendo in questi giorni, e fa vedere in bianco e nero scene drammatiche del tutto simili a quelle che abbiamo appena visto in TV. Certamente le immagini di questo vecchio video sono meno efficaci di quelle attuali, allora mancava il colore .... Ma la denuncia è reale e giusta. Il bello è che "Pubblicità Progresso", pur essendo una campagna di utilità sociale che nessuno dei potenti evidentemente ha ascoltato se non per finta, dopo tanti anni esiste ancora, ed è presumibilmente sempre alimentata da finanziamenti pubblici... Lo si desume dal fatto che questo filmato è stato postato su You Tube il 6 Ottobre 2010, appena un anno fa. E da chi ? Ma da "Pubblicità Progresso" naturalmente !
Vedi http://www.youtube.com/watch?v=LZZZep45ucM&feature=player_embedded
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Stessa notizia su "Sicilia on Line" del 7/11/11
http://www.siciliaonline.it/home/ambiente/43319-pubblicita-progresso-sulle-alluvioni-in-italia-ma-nel-1977 
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Condiviso da Filippo Harley Foti

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Post di Filippo Harley Foti

Politici di ieri e di oggi: quanti orrori avete sulla vostra coscienza...sempre se ce l'avete!!!
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A Patrizia Arigò, Filippo Harley Foti e Agostino Consolo piace questo elemento.


Dalla mia Bacheca su FB del 5/11/11

Dov'è il Nautilus di Bob Ballard in questo momento ?
di Guido Picchetti
http://www.facebook.com/note.php?note_id=304970382848117

Ce lo rivela il post di Dwight Coleman di un'ora e mezzo fa sul sito web del Nautilus. A dispetto del mare grosso e del vento forte  di scirocco che ha impedito al traghetto di arrivare stamane a Pantelleria, la nave oceanografica di Bob Ballard ieri, terminata dopo Pantelleria la campagna sul monte sommerso Palinuro nelle Eolie, ha attraversato lo Stretto di Messina e se ne è andata in porto a Catania dove ha sbarcato i ricercatori di turno. Stamane poi ha lasciato il Catania e ora sta dirigendosi verso il porto di Haifa in Israele, dove imbarcherà un nuovo team di ricercatori per quella che sarà l'ultima tappa della sua campagna di ricerca 2011 in Mediterraneo. "La nostra prossima zona operativa - scrive Dwithh Coleman - è situata al largo della costa israeliana, dove condurremo con i Rov una serie di immersioni lungo il margine continentale di quell'area marina per esplorare le caratteristiche biologiche e geologiche di quei fondali". Per vedere sulla mappa di Goggle il punto esatto dove si trova il Nautilus e seguirne il viaggio in Mediterraneo, basta collegarsi alla homepage del sito web del Nautilus www.nautiluslive.org e cliccare su "Map view" http://www.nautiluslive.org/map/all/48433?width=100%&height=500&iframe=true.
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Stessa notizia su "Sicilia on line" e su "Pantelleria Internet Com - News n°8450" del 7/11/11
http://www.siciliaonline.it/home/societa/43306-dove-si-trova-il-nautilus-si-bob-ballard-in-questo-momento
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=7578 
 
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Rischio idrogeologico, Prestigiacomo: "Dopo le alluvioni, sbloccheremo i fondi"
http://www.ecoblog.it/...-prestigiacomo-dopo-le-alluvioni-sbloccheremo-i-fondi

La tragedia dello spezzino e della Lunigiana servirà a far sbloccare i fondi per il dissesto idrogeologico stanziati nel 2009, una
cifra che si aggira intorno ai due miliardi e mezzo di euro, tra finanziamenti statali e regionali. Il piano straordinario per la
difesa del suolo è pronto (e fermo, ndr) da due anni. Sono, in sintesi, le parole della Prestigiacomo dopo le alluvioni che hanno
travolto la Liguria e la Toscana nei giorni scorsi. Parole che ci confermano, ancora una volta, che se non ci scappa il morto in
questo Paese non si interviene. Specialisti nella gestione delle emergenze, bocciati nella prevenzione. Una politica del post-
disastro che ci costa moltissimo sul piano delle perdite umane, non risarcibili ovviamente, e su quello economico. "Sono
consapevole, ha detto la Prestigiacomo, che in questi eventi c’è sempre una quota di imponderabile e di imprevedibile. Ma vi
sono numerosissime realtà in cui è possibile prevedere ed intervenire in tempo. Se nulla può colmare il dolore di chi ha perso i
propri cari, la tragedia dello spezzino e della Lunigiana serva almeno a sbloccare i fondi necessari e far partire subito gli
interventi che si possono e si devono fare per cercare di evitare nuove sciagure annunciate". Quante volte abbiamo sentito
promesse simili? Ormai...[segue]
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Commento del sottoscritto a margine del post

Classsico !!! Dopo i disastri si corre ai ripari... e si stanziano i fondi... che poi però verranno destinati ad altro... E mai che si
sappia chi è il vero responsabile di questi storni criminali...
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Post di Giuseppe Riccardo Belvisi

Al nord, e in molte parti del sud, si è cementificato ovunque, alla faccia della perdita del suolo vivo facente parte dei cicli
ecologici e dell'acqua, con tutti i rischi che ne derivano... Questi ancora continuano a fare i politicanti di propaganda incuranti
delle ragioni scientifiche e delle soluzioni sostenibili che non possono essere evitate senza ingenti perdite e problemi gravi a
cui pare dovremo imparare a convivere giornalmente
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Post di Maria Ghelia

Giusto, Guido.... sempre si sono stanziati fondi per la messa in sicurezza, ma la "sicurezza" è solo quella delle loro tasche!
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Post di Pro Natura Mare Nostrum
...ah, dopo le alluvioni, prima vediamo quanti ne muoiono e poi sblocchiamo i fondi, poi, poi, poi, poi, poi, poi e poi... speriamo che te ne torni a Siracusa e ci resti,SUBITO! ...Sono Lupo!
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A Gialuca Cecere
(Bolzano), Mario Pugliaro (Università di Genova), Maria Ghelia (Ragioneria), Andrea Gabriele (Università di Palermo), Anna Rita (lavora presso Coltivatrice di tulipani), Eugenia Bignardelli (esperta n comunicazione presso Age.na.s - Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali), Sandro Bonomo (Pantelleria), Maurizio Raffaele (Università di Napoli "Federico II"), Giuseppe Riccardo Belvisi (University of Technology Sydney), e Salvatore Addolorato (Nettuno) piace questo elemento.


Dalla mia Bacheca su FB del 4/11/11

Trivellazioni off-shore in Puglia
di Guido Picchetti
http://www.facebook.com/photo.php?v=2423199853723&set=vb.1063270409&type=2&theater


Questo è l'estratto video di un notiziario filmato dell'emittente locale pugliese "Tele Dehon" segnalatomi da Nunzio di Lauro che ringrazio. Il servizio tratta proprio del problema delle concessioni off-shore in Puglia, rilasciate irregolarmente dai ministeri competenti, secondo quanto denuncia l'Assessore della Regione Puglia alle politiche ambientali Lorenzo Nicastro. L'associazione ambientalista "Folgore Trani", di cui Nunzio Di Lauro è presidente, insieme alle Associazioni ambientaliste "WWF Puglia", "Ambiente e/è Vita", e "Demetra" si stanno organizzando per rendere possibile una conferenza di Maria Rita D'Orsogna sul tema delle trivellazioni. Proprio ieri hanno diffuso un comunicato stampa congiunto alle varie testate giornalistiche, tv e redazioni online, al quale è subito seguito l'intervento dell'Assessore della Regione Puglia Nicastro, prontamente ripreso da Tele Dehon in un suo servizio video-giornalistico, che possiamo vedere nel video qui pubblicato. Intento delle organizzazioni promotrici sarebbe quello di unire le forze delle varie realtà presenti nelle varie regioni per riuscire a bloccare tutte quelle iniziative, in massima parte "straniere", che, con con opere di "sciacallaggio", stanno tentando di depredare e danneggiare il nostro territorio ed i nostri mari.
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Lavori di sondaggio geosismico e installazione di pozzi petroliferi nel mare della Puglia
http://folgoretrani.myblog.it/...-sondaggio-geosismico-e-installazione-di-pozzi-petr.html


23/10/2011 (Trani - aggiornamento del 3 novembre 2011). Sono tre le società straniere che hanno presentato al Ministero dell’Ambiente ed al Ministero dello Sviluppo Economico le istanze di permesso per la ricerca di idrocarburi (petrolio) in mare: la Petroceltic Else per la zona marina delle Isole Tremiti, la Northern Petroleum per il tratto di mare antistante le coste che vanno da Bari fino a Leuca e la Spectrum Geo per tutta la costa pugliese che interessa le Province di Foggia, della BAT, di Bari, di Brindisi e di Lecce ( ... e non solo, ndr.). La società inglese Northern Petroleum il 28 luglio 2011 ha annunciato di aver ottenuto già due concessioni per ispezioni geosismiche per ricerca idrocarburi nel basso Adriatico, da svolgersi ad ottobre 2011, ed è titolare di ben altre 11 istanze per il conferimento di permessi di ricerca al largo delle coste pugliesi (come da una Relazione dell’ing. Antonio Martini Direttore dell’Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e le Georisorse del Ministero dello Sviluppo Economico. Alla data di rilascio della suddetta relazione la Società Northern Petroleum non ha ancora proceduto alla perforazione di alcun pozzo. Un’altra società inglese, la Spectrum Geo, in data 5 agosto 2011, ha sottoposto al Ministero dello Sviluppo Economico due istanze di permesso di prospezioni geofisiche che interessano tutto il Mar Adriatico meridionale, costeggiando in toto le coste pugliesi per una lunghezza di 3898 Km ed una superficie 16.169 Km quadrati. Il direttore responsabile della Northern Petroleum, Derek Musgrove, sostiene ... [segue]
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Commento del sottoscritto a margine del post

E' la homepage dell'associazione ambientalistica "Folgore Trani" segnalatami da suo presidente Nunzio di Lauro. Si tratta di un'associazione impegnata nella tutela ambientale dalle attività petrolifere off-shore, che sempre più minacciano il mare antistante le coste pugliesi. Northern Petroleum e Petroceltic sono nomi noti per chi segue quanto sta avvenendo in questo settore anche nello Stretto di Sicilia. Nome nuovo è invece la Spectrum Geo, che ha avanzato richieste di concessione off-shore per una gran parte delle acque territoriali italiane in Adriatico, da nord a sud... Contro la Spectrum ci vorrebbe James Bond, ma anche per lui non sarebbe facile sconfiggere certe pretese, avanzate come sono da società di chiara matrice anglosassone...
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Avventure cinesi: in Cina e dalla Cina con amore di Maria Rita D'Orsogna
di Filippo Harley Foti
http://profumodimare.forumfree.it/?t=58648703

Thursday, November 3, 201. Dal blog di Maria Rita d'Orsogna http://dorsogna.blogspot.com/. E così il 6 e il 7 Novembre vado a raccontare la nostra storia del petrolio in Cina. Il primo talk in una libreria dove vengono invitati gli "intellettuali" a tenere presentazioni, chiamata Utopia e di cui parla anche l'Economist e l'altro presso l'Università di Pechino, la più importante della Cina. Il volantino in alto è stato preparato dagli studenti universitari di Pechino ed è un collage di tutte le iniziative che abbiamo portato avanti in questi anni, per salvare l'Abruzzo dal petrolio. Tutte le locandine italiane dentro il poster cinese sono di Santa Fabrizia Arduini. Il tutto è stato organizzato dal Prof. Louis Tao, newyorkese trasferitosi a Pechino, e da sua moglie Prof. Wang Zhaohui, di Pechino. Quando hanno saputo che andavo per lavoro nella loro città, sono stati entusiasti di sentire la nostra storia, e di come una comunità riesca a lottare, tutti assieme, contro una multinazionale, e così hanno organizzato questi due eventi. L'annuncio, in cinese, è qui. Di solito non pubblicizzo queste cose per pudore, ma negli scorsi mesi sono stata invitata a parlarne anche a San Francisco, presso il Museo Italo-Americano, a Santa Monica College, alla mia Università e anche presso il Comune di Santa Monica. Ci sono anche altri inviti in via di organizzazione a New York e pure ad Occupy LA. Non so se si concretizzeranno. Ma questa della Cina mi pareva davvero una cosa speciale, che deve renderci tutti orgogliosi, perchè l'abbiamo fatta tutti assieme. La presentazione è così articolata: 1)10-15 minuti sull'Abruzzo - gli faccio vedere i trabocchi, il parco nazionale della costa teatina, i vigneti, punta aderci, il mare, gli uliveti, la pasta de Cecco. 2) 5-10 minuti sull'ENI e l'Italia - i soldi che hanno, l'Italia che secondo le classifiche di transparency international è corrotta 67, gli USA 22 e la Cina 33, per far capire quant'è difficile spuntarla in un paese così dove la stampa non è veramente libera e dove gli inciuci e i conflitti di interessi sono strabilianti. 3) La nostra battaglia. Ci siamo dentro un pò tutti - i vescovi, Armando Orsini, le manifestazioni, l'incontro ENI a Pescara, la MOG che va quasi in fallimento, la mollezza di Gianni Chiodi, Nicola Fratino, Remo di Martino, gli appalti Buonefra-ENI, la raffineria spacciata per frantoio, Ottaviano del Turco finito in carcere con il bottino nei sacchi di mele (ridono tutti), la pagina pubblicitaria sul Centro d'Abruzzo, il coinvolgimento delle scuole, gli inganni di Mario Rainone, le locandine ad imbroglio, la Forest Oil a Bomba, le proteste contro Mazzenga e Klein, le barzellette del parco ad isole di Mauro Febbo, le osservazioni, il ministero che ci da ragione su Ombrina Mare, il WWF, i filmati di Cupello, del ritorno di Attila, le lenzuola di Bomba contro la Forest Oil, Elsa2, Berlusconi che arriva in piazza a Pescara ... [segue]
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Post di Filippo Harley Foti a margine dell'articolo

Nel volantino, tra l'altro, gli studenti invitano il pubblico ad ascoltare la sua presentazione affascinante sugli impatti del petrolio sull'ambiente e community. La prof. condividerà anche la sua storia personale di battaglie che sta conducendo contro le perforazioni petrolifere sin dal 2007 in Abruzzo, Italia e che sta allargando in tutto il Mediterraneo ed oltre. In bocca al lupo prof., e "vento in poppa" ! Profumo di mare è con te. Un grazie per la citazione dell'amministratore del forum nel tuo blog (per Maria D'Orsogna, ndr.)
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Post di Guido Picchetti
Augurissimi a Maria Rita anche da parte mia... E a presto...


Dalla mia Bacheca su FB del 3/11/11

Interview with Italy Leg Expedition Leader Katy Croff Bell
da Nautilus Live
http://www.nautiluslive.org/video/2011/11/02/interview-italy-leg-expedition-leader-katy-croff-bell

Expedition Leader of Leg 7, Katy Croff Bell, describes what the Nautilus found during the seventh leg of the expedition, in the Strait of Sicily between Italy and North Africa.
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Commento del sottoscritto a margine del post

E questo è il 13° e ultimo video short pubblicato sul sito www.nautiluslive.org  sulle ricerche che il Nautilus di Bob Ballard ha condotto nei giorni scorsi in prossimità di Pantelleria. Qui Katy Croff Bell, Expedition Leader della tappa nello Stretto di Sicilia, descrive i risultati raggiunti. L'elenco completo di tutti i video disponibili potete trovarlo sulla nota da me pubblicata su FB (url http://www.facebook.com/note.php?note_id=303512902993865).
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Il popolo di Tunisia. L'ENI sta devastando il nostro territorio (dedicato a Paolo Primavera)
di Maria Rita D'Orsogna
http://dorsogna.blogspot.com/2011/11/la-protesta-ad-oltranza-in-tunisia.html


November 2, 2011. Che l'ENI fosse la distruttrice di tutto quello che gli capita sottomano, già lo sapevamo abbondantemente. Basta guardare cosa hanno combinato in tutta Italia - teoricamente la loro patria: dei 57 siti più inquinati d'Italia metà sono dell'ENI o di loro associate petrolchimiche - Saipem, Polimeri Europa, etc, etc, ditte che l'ENI controlla al 100%. Stupisce allora che in Italia ben poche siano state le proteste vere, organizzate, composte e AD OLTRANZA finora. Avete mai sentito gli abitanti di Gela decidere "è troppo e da qui non ci muoviamo se l'ENI non cambia le cose" ? E' mai successo in Basilicata? E mai successo a Marghera? E' mai successo a Praia a Mare? L'ENI ha fatto cose immonde in Italia: monnezza radioattiva smaltita come materiale edilizio nelle scuole, gente a ripulire sostanze cancerogene con nessuna precauzione, bugie e soprusi a non finire. La storia petrolchimica italiana è piena di storie di individui eroici: mi viene in mente  Nicola Lovecchio di Manfredonia, che spese gli ultimi anni della sua vita a fare causa all'ENI, oppure l'Ingegner Mario Zambon che spese anni a spiegare la subsidenza ai Veneti e il suo legame con le trivelle in Polesine - ma raramente c'e' l'indignazione totale, diffusa, dell'oltranza, dopo che le trivelle sono arrivate. E' come se  ... [segue]
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Commento del sottoscritto a margine del post

E questo è quanto denuncia chiaramente e senza mezzi termini Maria Rita D'Orsogna nel suo Blog, riferendosi proprio alle giuste proteste dei tunisini davanti ai cancelli dell'Eni a Tarazaka, e al silenzio che invece regna sovrano in Italia dove pure gli inquinamenti ambientali sul territorio derivanti da attività petrolifere non mancano certo, e in modo particolare nelle regioni del Sud...
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Il video: Tunisia, sciopero e picchetti all'Eni: "Sta devastando il nostro territorio"
Caricato da antefatto
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=d-VPISGkUcY


La protesta di cittadini di Tazarka e operai davanti ai cancelli ENI dal 21 Ottobre 2011 va avanti ad oltranza. "Prima della rivoluzione sapevamo che l'azienda contribuiva a realizzare infrastrutture locali, ma dopo abbiamo scoperto che i soldi finivano in mano ai funzionari del regime". Secondo gli scioperanti, ora il Cane a sei zampe deve assumersi le proprie responsabilità. (di Doranti e Del Bubb)
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Commento del sottoscritto a margine del post

Date un'occhiata a questo video e vi renderete conto di come la popolazione tunisina stia iniziando a rendersi conto dei rischi che corre il suo territorio per le trivellazioni petrolifere. E guarda caso, la società responsabile degli inquinamenti ambientali è la nostra ENI, non nuova ad episodi del genere (come in Nigeria...). Ma ancora in Tunisia non sono ben consapevoli di come anche le sue acque territoriali nello Stretto di Sicilia siano interessate da concessioni petrolifere, con quali possibili conseguenze in caso di incidenti, per le sue coste, ma anche per l'intero Mediterraneo, è facile immaginare...
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Elemento condiviso da Giovanni Rossi Filangieri
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Dalla mia Bacheca su FB del 2/11/11

Sisma in mare tra Sicilia e Pantelleria
http://www.ondaiblea.it/2011110241659/Cronaca/Cronache/sisma-in-mare-tra-sicilia-e-pantelleria.html

Agrigento, 2 novembre – Un sisma di magnitudo 2.4 è avvenuto in mare, alle 10.03 di oggi, con epicentro, a 10 km di profondità, tra Sciacca e Pantelleria.
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Commento del sottoscritto a margine del post

Un sisma di magnitudo 2.4 è avvenuto stamane in mare tra Sciacca e Pantelleria, alle 10.03 di oggi, con epicentro a 10 km di profondità, . Niente di nuovo per quest'area. Peccato solo che il Nautilus si sia già allontanato dallo Stretto di Sicilia... Con i suoi Rov avrebbe potuto documentarne eventuali effetti visivi sui fondali, freschi freschi...
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Condiviso da Roberto Frigerio
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I video del Nautilus sui fondali dello Stretto di Sicilia
di Guido Picchetti
http://www.facebook.com/note.php?note_id=303512902993865

Questo è l'elenco completo dei video-short realizzati dal Nautilus con le immagini più interessanti riprese dalle telecamere dei due Rov della nave oceanografica di Bob Ballard dal 26/10 al 31/10/2011 sui fondali dello Stretto di Sicilia vicino Pantelleria. E a seguire i link alle pagine (in inglese) dad alcuni dei tanti esplicativi sulle operazioni effettuate dal Nautilus, redatte dagli stessi ricercatori dell'equipe scientifica imbarcata sulla nave oceanografica. I video:
1 - News Update - October 26 - 1'29"
http://www.nautiluslive.org/v...news-update-october-26

Stay up-to-date on the latest developments onboard the E/V Nautilus. The ROVs Hercules and Argus are in the water, exploring underwater volcanoes northwest of the island of Pantelleria, located between Sicily and Tunisia.
2 - Strait of Sicily Geology - Dive Highlights - 2'38"
http://www.nautiluslive.org/video/2011/10/26/strait-sicily-geology-dive-highlights
In this dive highlight from October 26th, watch as the Nautilus explores a submarine volcano in the Strait of Sicily off the coast of the Italian island, Pantelleria. ... [
segue]
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Il Nautilus sullo Stretto di Sicilia
http://www.siciliaonline.it/home/societa/42495-il-nautilus-sullo-stretto-di-sicilia

02 Novembre 2011. A Pantelleria se ne sono accorti in pochi, ma lo scorso fine settimana sostava - a un miglio al largo del porto dell’isola - un vascello bianco che avrebbe meritato un pò più di attenzione. Anche il sottoscritto ha appena notato tale presenza, ma poi un comunicato della Guardia Costiera di Trapani ha fornito informazioni più precise al riguardo. Si trattava del Nautilus, la nave oceanografica impegnata nello Stretto di Sicilia in una campagna di monitoraggio e mappatura dei fondali marini, di studio dei vulcani, di esplorazione dei relitti e di ricerca di nuove forme di vita negli abissi sottomarini.Il comandante della spedizione è Robert Ballard, l'esploratore subacqueo soprannominato "l'uomo del Titanic", dopo ... [segue]
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Commento del sottoscritto a margine del post

Adesso il Nautilus, dopo aver lasciato lo Stretto di Siclia e l'area vicino Pantelleria, sta operando sul monte sommerso Palinuro tra le Eolie e la costa calabra, per documentarne i fenomeni vulcanici in atto. Chi vuole seguirne in diretta le immagini riprese sui fondali dai rov della nave oceanografica di Bob Ballard può collegarsi al sito http;//www.nautiluslive.org
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Condiviso da Patrizia Arigò
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Trivelle sotto sorveglianza fino a 370 Km dalle coste?
http://www.siciliaonline.it/home/ambiente/42494-trivelle-sotto-sorveglianza-fino-a-370-km-dalle-coste

02 Novembre 2011. Queste alcune delle decisioni prese a Bruxelles dall'UE in merito alla legge che s'intende emanare in tema di trivellazioni off-shore per mettere al riparo gli stati membri da catastrofi ambientali come quella del Golfo del Messico. Le misure, che potrebbero entrare in vigore per le piattaforme esistenti già dal 2014, avranno un forte impatto sull'Italia, al terzo posto nell'Ue per numero di impianti offshore (123) dopo Gran Bretagna (486) e Olanda (181). La novità più importante riguarda la piena responsabilità dell'industria per i danni ambientali, incluse le acque fino ad un limite di 370 km dalla costa, contro i 22 km attualmente previsti. Saranno sempre gli Stati membri a decidere se e dove fare trivellazioni, ma le autorità nazionali responsabili dovranno concedere le licenze dopo aver verificato le capacità tecniche e finanziarie delle aziende, necessarie alla sicurezza e alla protezione ambientale, mentre le soluzioni tecniche considerate ritiche per la sicurezza saranno sottoposte alla valutazione di esperti terzi, prima e dopo l'avvio delle operazioni in mare. “Le regole proposte - ha detto Janez Potocnik, commissario Ue ... [segue]
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Voli e turismo. Accoglienza e ospitalità
http://www.siciliaonline.it/turismo/trasporti/42508-voli-e-turismo-accoglienza-e-ospitalita

02 Novembre 2011. Racconto il fatto, ma taccio i nomi. Una coppia di amici palermitani (uno dei quali residente a Pantelleria), lunedi 31 ottobre, doveva partire con un volo Meridiana da Palermo per Pantelleria, regolarmente prenotato, con partenza prevista alle 15:30 dall'aeroporto Falcone e Borsellino. Poche ore prima della partenza, una telefonata della Meridiana raggiunge loro due e tutti gli altri passeggeri prenotati per quel volo, comunicando che è stato annullato, ma che, facendosi trovare alle 14 in aeroporto, a cura della stessa Meridiana sarebbero stati tutti trasferiti in pullman all'aeroporto di Trapani, per poi imbarcarsi su un volo (sempre della Meridiana) in partenza ... [segue]
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Commento del sottoscritto a margine del post
Che belli i voli a tratta sociale.... quando ci sono ...
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Stesso articolo su Pantelleria Internet Com - News n° 8426 "L'odissea di due turisti. Voli e turismo. Accoglienza e ospitalità"
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Condiviso da Roberto Frigerio
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Dalla mia Bacheca su FB del 1/11/11

Roberto Petri - l'uomo ENI venuto dal nulla
di Maria Rita D'Orsogna
http://dorsogna.blogspot.com/2011/10/roberto-petri-luomo-eni-venuto-dal.html


Monday, October 31, 2011. "Da Petri non potevamo aspettarci altro che spazzatura e bugie. [...omissis...] Fa politica arrampicandosi sugli specchi e si autocandida a poltrone che, per fortuna, non occuperà mai" (Gianluca Pini, Lega Nord, 26 Marzo 2010, Il resto del Carlino, su Roberto Petri). Come ci ricorda il blog di "Emergenza Ambiente Abruzzo", l'altro giorno arriva in TV tale Roberto Petri dell'ENI a insinuare che trivellare è cosa buona e santa e che l'ENI vuole tornare per "mantenere gli impegni presi" con la popolazione. E di grazia, con chi? Con la Buonefra di Nicola Fratino e di Calogero Marrollo a cui l'ENI ha dato almeno 1 milione e centomila euro, in una sorta di "do ut des" - tu mi dai i permessi, io ti do gli appalti - e secondo tabelle della stessa ENI? Le notizie sono vaghe e non dicono cosa vogliono trivellare, cosa vogliono fare - e come potrebbe essere altrimenti: la gente se li mangerebbe se solo osassero pronunciare le parole "Centro Oli"? E altrettanto vaghi sono i misteriosi enti che secondo loro vorrebbero il petrolio. A parte quel galantuomo di Paolo Primavera che hanno ovviamente interessi di ogni tipo, io non ne vedo. Ricordiamo invece a Petri - che ovviamente non ne sa niente di petrolio, di Abruzzo e di vino, che nel corso degli anni si sono espressi contro il petrolio: 1. Gianni Chiodi, presidente della regione Abruzzo. 2. L'intera conferenza episcopale d'Abruzzo e di Molise. 3. Le cantine del vino. 4. Le province di Chieti, Pescara e Teramo. 5. Almeno 40 comuni della costa abruzzese. 6. La Confcommercio. 7. Assoturismo. 8. La cosa più importante di tutte: i cittadini da ogni parte d'Abruzzo, con associazioni, comitati, manifestazioni, mostre d'arte, scolaresche, tutti, tutti. I pochi che hanno detto no avevano interessi personali o parenti in ENI. Ricordiamo anche a Petri - a Chiodi - che esiste una legge che vieta le trivelle sul suolo abruzzese. A suo tempo fu fortemente criticata per le sue enormi lacune. Siamo così alla prova del nove: vediamo ora se Chiodi ci azzecca a scrivere le leggi o no. ... [segue]
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Un intervento di Maria Rita D'Orsogna contro le iniziative petrolifere dell'ENI in Abruzzo... Non bastano le ditte straniere a caccia dell'oro nero in Abruzzo, sia in-shore che e off-shore, e sono già tante... Ma ci si mette anche l'Eni a fare la sua parte nel danneggiare un territorio stupendo i cui abitanti rifiutano decisamente l'industria petriolifera, sapendo bene i conseguenti danni al loro ambiente naturale, e come abbiano tutto da perdere e nulla da guadagnare da uno sviluppo industriale nel settore, vedi la Basilicata...
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Nautilus Live. Pillow Lava - Dive Highlights
http://www.nautiluslive.org/video/2011/10/31/pillow-lava-dive-highlights

In this dive highlight from October 28th, watch as the Nautilus explores large pillow lava structures on underwater volcanoes in the Strait of Sicily off the coast of the volcanic island, Pantelleria.
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Commento del sottoscritto a margine del post

L'ultimo video postato sul sito web del "Nautilus" prima della lasciare lo Stretto di Sicilia. Mostra le strutture laviche fuoriuscite dai vulcani sommersi vicino Pantelleria. Attualmente la nave oceanografica di Bob Ballard, con la sua equipe internazionale di studiosi, si sta dirigendo verso le isole Eolie dove intende far scendere i suoi Rov sul monte sommerso Palinuro.
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UE: nuove regole per le attività offshore
di Abele Carruezzo
http://www.ilnautilus.it/news/2011-10-31/ue-nuove-regole-per-le-attivita-offshore_5040/

News lunedì, ottobre 31st, 2011. Proteggere il Mediterraneo da parte dell’Unione Europea è un imperativo dettato dalla Convenzione di Barcellona. Dopo i danni dell’inquinamento marino, a seguito del disastro del Golfo del Messico, unico nella storia mondiale delle attività marittime, e dopo l’incaglio della Rena sulla Reef corallina della New Zeland, la UE intende applicare la Convenzione di Barcellona che tutela tutto il Mediterraneo contro l’inquinamento da attività di esplorazione e sfruttamento offshore.
E’ da sottolineare che queste attività marittime sono in aumento in tutto il Mediterraneo, in particolare nel Medio e Basso Adriatico; quest’ultimo bacino ha una particolare caratteristica orografica di una “sea-way” che scorre in una mare “chiuso”, come appunto è il Mediterraneo e quindi a forte rischio di inquinamento sia della fauna che della flora marina. Ricordiamo che l’Unione europea è parte contraente della Convenzione di Barcellona, alla quale hanno aderito Italia, Grecia, Spagna, Francia, Slovenia, Malta e Cipro, insieme ad altri 14 paesi del Mediterraneo che non fanno parte dell’Ue. Il commissario Ue all’Ambiente, Janez Potocnik, ha affermato che il protocollo “offshore”, pur prevedendo ... [segue]
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Commento del sottoscritto a margine del post

Un bell'articolo di Abele Carruezzo su "Il Nautilus" on line (il "Nautilus" di Ballard non c'entra...). Parte dalla nuova normativa proposta dalla C.E., ma richiama fortemente la Convenzione di Barcellona, che purtroppo ancora oggi nei suoi protocolli più importanti sugli inquinamenti da attività offshore resta disattesa. Sono concetti che, nel mio piccolo, sto ribadendo da oltre un anno e mezzo ma che gli esperti della materia conoscono benissimo. E allora? Mettiamo nuove norme che andranno in vigore nel 2014, quando quelle che già ci sono non riusciamo ancora a farle rispettare ?


(copyright Guido Picchetti) 

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Questa pagina è stata aggiornata il 28/12/12.