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Da
"EOLIE NEWS" del 28/03/10
Pantelleria: Primo seminario
informativo sul distretto turistico
"Isole ed arcipelaghi di Sicilia"
Si è tenuto quest´oggi a Pantelleria il primo seminario
informativo sul Distretto Turistico Isole ed Arcipelaghi di Sicilia. Ad
un´interessata e qualificata platea, composta da operatori turistici e
da alcuni amministratori locali, dopo un´introduzione strategica del
Sindaco, Salvatore Gabriele, il dott. Alessandro Ficile ha illustrato i
principali aspetti procedurali e programmatici necessari all´avvio del
distretto.
Il Coordinatore isole minori per l´URAS Federalberghi Sicilia e
presidente di Federalberghi Eolie, Christian Del Bono, ha sottolineato
l´importanza di partecipare al distretto con un settore privato coeso,
aggregato ed attivo sia nelle fasi di definizione delle politiche di
sviluppo del distretto sia in quelle di realizzazione degli interventi
che ne caratterizzeranno gli
obiettivi operativi. L´ing. Denaro dell´Ufficio Isole Minori è convinto
che il Distretto rappresenti la cornice strategica più adeguata ed
avanzata attraverso la quale ridare slancio programmatico alle isole di
Sicilia.
Dalle richieste di chiarimento e dai numerosi interventi provenienti
dagli operatori di Pantelleria sono emersi alcuni primi elementi sui
quali anche le altre isole avranno modo di confrontarsi: la necessità
che il settore privato abbia un peso decisivo nella governance del
distretto; la necessità che il privato debba però avere la capacità di
presentarsi in forma aggregata e non individuale; la possibilità che la
forma giuridica del distretto possa essere quella di una società
consortile; l´esigenza che tutte le categorie coinvolte possano trovare,
in base agli interessi rappresentati, adeguato spazio nell´ambito del
distretto.
Il Sindaco Gabriele ha chiuso l´incontro sottolineando l´importanza che
il partenariato pubblico-privato sia in grado di dotare il distretto di
progetti effettivamente cantierabili e di stimolarne il funzionamento e
l´efficienza attraverso una dimostrata e costante capacità tecnica ed
operativa di attivazione degli interventi.
Christian Del Bono
Presidente Federalberghi Isole Eolie
Coordinatore Isole Minori per U.R.A.S. Federalberghi Sicilia
http://eolienews.blogspot.com/2010/03/pantelleria-primo-seminario-informativo.html


Dal sito web
"MARSALA.IT" del 21/03/10
Ricerche petrolifere nel Canale di
Sicilia.
D'Alì : "Si confermano forti preoccupazioni"
“La risposta fornita dal governo (attraverso il
sottosegretario Roberto Menia, ndr) in Commissione Ambiente del Senato
ad una mia interrogazione urgente sullo svolgimento in atto di ricerche
nei fondali in prossimità delle Isole Egadi e dell'Isola di Pantelleria
da parte della Shell finalizzate al rinvenimento di eventuali giacimenti
petroliferi, nella compiutezza dei dati forniti, rafforza perplessità e
preoccupazioni ed impone immediate attività e decisioni di contrasto”.
“Le ricerche, che nel Canale di Sicilia sono iniziate nel mese di
gennaio di quest'anno e termineranno entro marzo, risultano autorizzate
– riassume d’Alì – in numero di dieci tra il 2006 ed il 2008 (quindi
quasi tutte, tranne due, dal Governo Prodi, ministro Pecoraro Scanio) ed
ancora superficiali, ma propedeutiche a richieste esplorative di
perforazione. Alcune attività di ricerca si sono svolte addirittura con
posa a mare di cavi ad una profondità di quindici metri ed a meno di tre
miglia dal confine della Riserva delle Egadi, al largo di Marettimo, e
ciò mi sembra assolutamente intollerabile e in perfetto contrasto con
qualsiasi politica di conservazione dell'ambiente marino in generale e
di quello ad altissimo pregio, quale il nostro, in particolare”.
“Solleciterò ulteriormente il Governo, che su questo punto non mi ha
risposto, ad esplicitare la sua intenzione di non concedere ulteriori
autorizzazioni di questo tipo, né – aggiunge il presidente della
commissione Ambiente – tantomeno di esplorazioni che riguardino la
possibilità di materiale perforazione del fondale marino”. “Ritengo
indispensabile, anche
nella
amorfa acquiescenza della Regione Siciliana, una mobilitazione generale
delle istituzioni e delle popolazioni locali a difesa, come già in
passato, delle nostre coste e del nostro "ORO BLU" che è uno dei mari
tra i più belli al mondo, che è l'immagine della nostra storia e del
nostro futuro, ed è già fonte di ricchezza e sviluppo per moltissimi
operatori turistici”.
“Infine – conclude d’Alì – ritengo di dover sollevare il problema nella
sua rilevanza nazionale, poiché la nota di tutte le autorizzazioni
rilasciate nel tempo, con parere favorevole del Ministero dell'ambiente
e silenzio delle regioni interessate, include molte altre località
marine di elevato pregio ambientale (vedi ad es. Mare Puglia che
significa prossimità alle Isole Tremiti) e quindi impone una valutazione
complessiva e di fondo dell'eventuale impatto di nuove perforazione
sull'intero ecosistema del Mar Mediterraneo, già oggi il mare a più
elevata presenza di residui di idrocarburi del pianeta.
http://a.marsala.it/cronaca/13564-ricerche-petrolifere-nel-canale-di-sicilia-dali--qsi-confermano-forti-preoccupazioniq-.html

19/03/10
- Dal gruppo su Facebook "AREA MARINA PROTETTA PANTELLERIA"
ore 24,30 -
un post di Fabio Chiolo
OGGI, all'INCONTRO APERTO SULL'AMP, promosso dal
"Network Excellence Pantelleria",
si è parlato di AMP "SI", con la presentazione di una proposta di
progetto, perfezionata sulla proposta del prof. Caravello, qui già
pubblicata il 10 febbraio, esposta da Guido Picchetti, presente
l'assessore all'ambiente Angela Siracusa..., che ne ha apprezzato le
tematiche e i contenuti, ma che comunque ha ribadito l'attuale
situazione di pausa dell'istruttoria, richiesta dal Comune e inviata al
Ministero dell'Ambiente, dopo la pressione del fronte del "NO",
presentatosi con la forza di una petizione popolare con presunte 1500
firme, che però ancora non sono state recepite dal comune.
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117

18/03/10
- Dal gruppo su Facebook "AREA MARINA PROTETTA PANTELLERIA"
ore 10,30- un post di Fabio Chiolo
Venerdi 19 Marzo alle ore 16,000
presso lo Sporting
Club di Pantelleria INCONTRO APERTO SULL'AMP
promosso dal "Network Excellence Pantelleria"
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117

Dal
sito web del "SENATO DELLA REPUBBLICA""- Legislatura 16º - 13ª
Commissione permanente TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI -
Resoconto sommario n. 164 del 17/03/10
In merito all'interrogazione del Sen
D'Alì al governo
sulle ricerche petrolifere nel Canale di Sicilia
omissis...
Il sottosegretario MENIA risponde alla interrogazione n. 3-01206,
presentata dal senatore D'Alì e riguardante le prospezioni marine in
essere nelle vicinanze delle isole Egadi e di Pantelleria, osservando
innanzi tutto che la zona limitrofa alle isole Egadi e alla costa
trapanese è attualmente interessata da operazioni di ricerca per
idrocarburi liquidi e gassosi da parte della Società Northern Petroleum,
contitolare con la Società Shell Italia dei relativi permessi di
ricerca, rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico, previa
verifica di compatibilità ambientale delle medesime operazioni da parte
del Ministero dell’Ambiente, che si avvale, per la campagna di rilievi
geofisici, della motonave "Atlantic Explorer", di bandiera Bahamas, in
una zona di mare situata ad ovest dell'isola di Marettimo, a partire dal
5 gennaio 2010.
Nello svolgimento di tale attività, consistente nel rimorchio di cavi di
rilevamento sismico lunghi 6 chilometri, trascinati ad una profondità di
15 metri circa, la predetta nave si avvale delle unità appoggio
denominate "Torsvik", di bandiera Faroe Islands, e "Thor Pioneer", di
bandiera St. Vincent e Grenadines, che svolgono funzioni di guardiania e
rifornimento logistico al convoglio.
Dall'esame dell'ultimo report trasmesso alla Capitaneria di Porto di
Trapani dal comando di bordo della motonave "Atlantic Explorer", datato
13 marzo 2010, si è appreso che l'unità sta operando a circa 13 miglia a
sud ovest dell'isola di Marettimo e che i rilievi geofisici dovrebbero
concludersi tra il 18 ed il 19 marzo prossimi.
Per gli aspetti di sua competenza, riguardanti la sicurezza della
navigazione marittima, la Capitaneria di Porto ha richiesto l'emissione
di un avviso ai naviganti al Comando militare autonomo marittimo della
Sicilia per la zona di mare (la gran parte) ricadente oltre le acque
territoriali di giurisdizione. Allorquando la campagna di rilievi ha
invece interessato la zona di mare territoriale ricadente nel
circondario marittimo di Trapani, la stessa Capitaneria di Porto ha
emanato l'ordinanza n. 8 del 6 marzo 2010, richiedendo, nel contempo,
l'aggiornamento dell'avviso ai naviganti precedentemente emesso.
Le zone di mare interessate dalla campagna di rilievi geofisici in
parola, per quanto vicine, non ricadono all'interno dell'area marina
protetta delle isole Egadi; infatti, la zona di manovra della Motonave
"Atlantic Explorer" dista circa 2 miglia e mezzo dal punto più estremo
del perimetro della riserva, passante sul 12° meridiano.
Già nei mesi di febbraio e marzo 2009, la società Northern Petroleum, in
forza dei permessi di ricerca citati, ha effettuato una prima campagna
di prospezioni sismiche nelle medesime zone di mare, avvalendosi, nella
circostanza, della motonave denominata "Bos Angler", di bandiera
norvegese. In quell'occasione, la Capitaneria di Porto di Trapani ha
richiesto l'emissione di avviso ai naviganti, nonché emanato specifica
autorizzazione (n. 27 del 28 gennaio 2009) ed ordinanza (n. 4 del 28
gennaio 2009) per disciplinare - a fini di polizia e sicurezza della
navigazione marittima - l'attività in parola nelle acque del proprio
circondario marittimo.
Per quanto concerne invece le acque prossime all'isola di Pantelleria,
la Società Northern Petroleum, in quanto titolare di altro permesso di
ricerca, ha operato una campagna di rilievi geofisici nelle acque a nord
ovest di Pantelleria dal 30 gennaio al 26 marzo 2009.
E’ da precisare, comunque, che la società Northern Petroleum non può
procedere alla perforazione di un pozzo, né all’allestimento di un
qualunque impianto di estrazione, visto che l’esecuzione di tali
operazioni è possibile solo dopo aver ottenuto, da parte dei competenti
uffici periferici della Direzione generale per le risorse minerarie ed
energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico e da parte del
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e delle
altre amministrazioni statali interessate, l’ulteriore verifica di
compatibilità ambientale e le ulteriori autorizzazioni specifiche.
La stessa zona, inoltre, è interessata da istanze di permesso di ricerca
che sono in fase di istruttoria, in relazione alle quali, allo stato
attuale, non vi è dunque la possibilità di effettuare alcuna operazione
di indagine sismica o sondaggi, in quanto la possibilità di effettuare
tali operazioni è subordinata al rilascio del titolo minerario, previa
acquisizione della verifica di compatibilità ambientale da parte del
Ministero dell’Ambiente.
Per doverosa informazione, si riferisce, infine, che altra società di
ricerche, la Italmin Exploration s.r.l., con sede a Roma, ha richiesto
l'emanazione di ordinanza ed avviso ai naviganti per l'esecuzione di
rilievi sismici nelle acque territoriali e non ad ovest dell'isola di
Pantelleria, da eseguirsi con la motonave "Atlantic Explorer", non
appena quest'ultima avrà concluso la campagna di rilievi attualmente in
corso ad ovest dell'arcipelago delle isole Egadi.
Dagli accertamenti effettuati dall’ufficio circondariale marittimo di
Pantelleria, tali rilievi non sarebbero connessi ad alcuna ricerca
mineraria, bensì a scopi di conoscenza topografica e stratigrafica del
fondo e sottofondo marino.
Consegna, infine, alla Commissione una documentazione relativa alle
procedure di valutazione di impatto ambientale relative ad attività di
prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare.
Il presidente D'ALI', dopo essersi dichiarato soddisfatto della
completezza delle informazioni fornite dal rappresentante del Governo,
esprime la sua preoccupazione per il fatto che a sole 2 miglia e mezzo
dal perimetro dell'area marina protetta delle isole Egadi e a 13 miglia
a sud-ovest dell'isola di Marettimo si svolgano attività potenzialmente
inquinanti. La Sicilia occidentale ha da sempre scelto, con risultati
assolutamente positivi, il modello dello sviluppo turistico e con questa
scelta risultano incompatibili sia gli impianti di perforazione che le
raffinerie di idrocarburi. Appare necessario fermare in partenza le
attività di esplorazione tanto più quando le si vorrebbe svolgere nelle
vicinanze delle aree marine protette; è auspicabile, pertanto, che il
Ministero dell'Ambiente sia maggiormente prudente nel dare il concerto
per l'autorizzazione di tali attività.
omissis...
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=00470075&part=doc_dc&parse=no


Da "COMUNE
PANTELLERIA" del 16/03/10
CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN
SEDUTA ORDINARIA
Seduta del 19 Marzo 2010 alle ore 19:00;
Eventuale seduta di prosecuzione il giorno seguente, 20.03.2010, ore
19:00
ORDINE DEL GIORNO
1. Nomina Scrutatori;
2. Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti;
3. Comunicazioni;
4. Interrogazioni – Interpellanze – Mozioni;
5. Audizione Pubblica Comitato Tecnico: Proposta Perimetrazione
Regolamento del Parco Terrestre.
Il Vice Presidente del Consiglio, Sig.
Vincenzo Valenza
http://www.comunepantelleria.it/?il-prossimo-consiglio,36

Da
"TRAPANI BLOG SICILIA" del 14/03/10
Ricerca di idrocarburi dalla Shell
nella acque del Canale di Sicilia
di Aldo Gagliano
''Vi e' un netto contrasto tra la
missione della tutela ambientale e del patrimonio naturalistico insita
nell'area marina protetta istituita e confermata dalla previsione di
istituzione di due Parchi nazionali (tra l'isola di Pantelleria e le
Egadi) e un'attività di ricerca di petrolio che può incidere
sull'integrità dell'ecosistema e sullo sviluppo ecosostenibile di
determinate aree che di pesca e turismo fondano i pilastri
socio-economici''. Ad affermarlo e' Salvatore Braschi, coordinatore
provinciale di "Fare Ambiente Trapani", in riferimento alla notizia
riguardante la ricerca di idrocarburi da parte della Compagnia Shell nel
Canale di Sicilia, in prossimità dell'area marina protetta delle Egadi.
Braschi sottolinea, fra l'altro, che l'ente gestore dell'area marina
protetta, cioè il Comune di Favignana, "non deve limitarsi a una
semplice riflessione preoccupante che non assicura la corretta
governance di un'area sottoposta a vincoli ambientali. Sarebbe opportuno
far rilevare, da parte dell'amministrazione 'preoccupata', che la tutela
dell'ambiente marino e costiero non si esaurisce solo con l'approvazione
da parte del consiglio comunale del regolamento di esecuzione ed
organizzazione dell'area. Occorrerebbe, per esempio, fare un'analisi
accurata con la Capitaneria di Porto del traffico commerciale di grandi
navi che solcano il mare delle Egadi e che spesso rilasciano rifiuti''.
“Il coordinamento di Trapani
dell’associazione Fare Ambiente – conclude Braschi – sarà vigile
sull’evolversi della situazione”.
http://trapani.blogsicilia.it/2010/03/ricerca-di-idrocarburi-dalla-shell-nella-acque-del-canale-di-sicilia/
stessa notizia su "ITALIA
INFORMAZIONI.COM" del 18/03/10
" "
"
"SICILIA INFORMAZIONI" del 15/03/10
"
" "
"IL PANTECO BLOG" del
12/03/10 

10/03/10 -
Dal gruppo su Facebook "AREA MARINA PROTETTA
PANTELLERIA"
ore 0,49 - Post di FABIO CHIOLO in
BACHECA
Oggi, riunito il Tavolo Tecnico costituito
dall'Amministrazione Comunale e dai rappresentanti del "Settore Mare" di
Pantelleria, è stato convenuto di presentare al Ministero dell'Ambiente
una richiesta di sospensione dell'istruttoria per l'istituzione
dell'Area Marina Protetta di Pantelleria, con l'obiettivo di iniziare
una campagna di indagine, informazione e consultazione nel territorio,
sondare l'effettivo consenso o meno della popolazione, e verificare
l'attendibilità dell'esito della raccolta di firme promossa dal Comitato
per il "NO".
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117


Dal
sito web del "SENATO DELLA REPUBBLICA" - Legislatura 16º - Aula -
Resoconto stenografico della seduta n. 347 del 09/03/2010
L'INTERVENTO DEL SEN. D'ALI'
SULLE RICERCHE PETROLIFERE NEL CANALE DI SICILIA
Ai Ministri dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare, dello sviluppo economico e degli affari
esteri - Premesso che:
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da tempo una
nave-laboratorio, denominata "Atlantic Explorer", della Compagnia
multinazionale Shell, è stata rilevata a navigare in acque prossime
al Sud-ovest delle Isole Egadi, nel Canale di Sicilia;
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la suddetta
nave-laboratorio effettua, per conto della Compagnia Shell, attività
di esplorazione dei fondali con l'obiettivo di rilevare, intorno ad
un'area di 4.300 chilometri quadrati contigua all'Arcipelago delle
Egadi e all'Isola di Pantelleria, l'eventuale presenza di giacimenti
petroliferi; |
considerato che:
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l'attività di
esplorazione finalizzata alla scoperta di giacimenti petroliferi e
di idrocarburi comporta per sua natura operazioni invasive dei
fondali e degli ambienti marini;
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 |
la suddetta area
di mare ricomprende, nella zona esplorativa individuata dalla
compagnia Shell e dalla nave-laboratorio ivi operante, superfici
marine ad altissima concentrazione naturalistica e vi è compresa
l'Area marina protetta delle Isole Egadi, la più grande del
Mediterraneo, nonché una zona di cautela marina particolare quale
quella dell'Isola di Pantelleria;
|
 |
aree marine, per
la loro bellezza naturalistica e paesaggistica, nonché per la
presenza al proprio interno di fauna e flora marina di assoluto
pregio e rarità, non possono essere oggetto di attività invasive
antropiche come quelle descritte in premessa e, al contrario,
debbono godere di prerogative di tutela e conservazione al fine di
preservarne le caratteristiche naturali, estensibili per quanto più
ampiamente possibile ai tratti di mare circostante;
|
 |
le attività di
esplorazione dei fondali potrebbero dare seguito a tentativi di
perforazione per l'attivazione di pozzi estrattivi sperimentali;
|
 |
il Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha avviato le
pratiche per l'istituzione, prevista dalla legge, di due parchi
nazionali ricompresi nell'area sopra interessata e precisamente il
Parco nazionale di Pantelleria e il Parco nazionale delle Isole
Egadi e del litorale trapanese, il cui pregio è chiaramente legato
anche all'integrità dei mari circostanti;
|
 |
i fondali di
quella vasta area di mare si sono nel recente passato rivelati anche
uno straordinario giacimento di reperti di archeologia subacquea tra
i più importanti al mondo (vedi per tutti il Satiro di Mazara del
Vallo), oltre ad ospitare le più pregiate colonie di coralli marini;
|
 |
infine, le
popolazioni dell'Isola di Pantelleria, delle Isole Egadi e
dell'intera Sicilia occidentale hanno nel passato da sempre proposto
fiera opposizione ad ogni tentativo di insediamento di attività
estrattive nei loro mari e di impianti di lavorazione di idrocarburi
lungo le loro coste, scegliendo invece e più opportunamente la via
della conservazione e valorizzazione delle caratteristiche naturali
e storiche del loro mare e dei loro territori, il che ha consentito
di avviare una proficua stagione di turismo compatibile che oggi ne
rappresenta la voce di maggior sostegno economico con ulteriori
notevolissime prospettive;
|
 |
ogni altra
attività legata a prospettive di estrazione di idrocarburi in mare e
a terra, ancorché meramente esplorativa, intaccherebbe l'integrità
dei siti, marini e terrestri, e l'immagine ad alto valore
naturalistico che sempre più si va imponendo all'attenzione del
turismo internazionale, |
si chiede di sapere:
 |
se i Ministri in
indirizzo, nell'ambito delle proprie specifiche competenze, siano
effettivamente a conoscenza delle attività descritte in premessa;
|
 |
quando, in quale
forma e da quale specifica Autorità eventualmente sia stata
rilasciata un'autorizzazione per l'espletamento di tale attività di
esplorazione invasiva degli ambienti marini, da tutelare in quanto
contigui all'area marina protetta dell'Arcipelago delle Isole Egadi
e dell'Isola di Pantelleria e contenenti uno degli ambienti di vita
più ricchi del Mediterraneo;
|
 |
se intendano
disporre l'immediata sospensione di quelle attività che stanno
suscitando vivissima preoccupazione presso le Comunità locali e, ove
le autorizzazioni promanino da Stati esteri, ne vogliano con
immediatezza verificare l'esatta compatibilità con gli accordi
internazionali sulla disciplina di attività con riferimento alle
piattaforme continentali;
|
 |
se il Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare confermi la
volontà di far sì che qualsiasi tipo di autorizzazione in merito ad
attività di esplorazione dei fondali marini di contiguità, di
prossimità e di possibile pregiudizio dell'ecosistema di riferimento
delle isole di Pantelleria e delle isole Egadi venga immediatamente
revocata. |
(3-01206)
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=00464439&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_ioccduasda151dr-atto_301206&parse=no


Da "TRAPANI OK IT"
del 10/03/10
CERCANO PETROLIO TRA LE EGADI E
PANTELLERIA
Il senatore D’Alì lancia l'allarme e chiama in causa i ministri
Frattini,
Prestigiacomo e Scajola per bloccare l’esplorazione.
La Shell cerca petrolio in un’area di 4.300 chilometri
quadrati contigua alle Isole Egadi ed a Pantelleria. Esplora i fondali
per verificare la presenza di giacimenti petroliferi. La denuncia arriva
dal senatore del Pdl Antonio D’Alì. Il parlamentare nazionale ha
chiamato in causa mezzo governo con una interrogazione diretta ai
ministri Prestigiacomo (Ambiente), Frattini (Esteri) e Scajola (Sviluppo
Economico). D’Alì chiede ai tre se hanno notizie della nave laboratorio
“Atlantic Explorer” che lavora per nome e per conto della Shell. Per il
senatore c’è un rischio concreto perchè la ricerca in questione può
essere considerata “invasiva d ei
fondali e degli ambienti marini”. D’Alì non ha dubbi: “L’area
individuata comprende superfici marine ad altissima concentrazione
naturalistica e vi è compresa l’Area Marina protetta delle Isole Egadi,
la più grande del Mediterraneo, nonchè una zona di cautela marina
particolare quale dell’isola di Pantelleria. Le attività di esplorazione
potrebbero dare seguito a tentativi di perforazione per l’attivazione di
pozzi estrattivi sperimentali”. Lo stesso D’Alì fa presente che ci si
trova di fronte a due aree che sono interessate dall’istituzione di un
Parco nazionale. Il senatore ha le idee chiare in proposito e chiede
“l’immediata sospensione di tutte le attività che stanno suscitando
vivissima preoccupazione nelle comunità locali. D’Alì è a caccia
dell’autorizzazione che ha permesso alla Shell di avviare le ricerche
con la nave laboratorio. La risposta è affidata ai tre ministri. La
multinazionale del petrolio ha investito in questo progetto, ma il suo
progetto rischia di essere in conflitto con la gestione delle risorse
locali.
http://www.trapaniok.it/legginotizia.php?id=18886
stessa notizia su
"PARKS.IT" del 17/03/10
" "
"
"FAI INFORMAZIONE.IT"
del 10/03/10
"
" "
"SKYSCRAPERCITY.COM" del 09/03/10
"
" "
"MARSALA IT" del 9/03/10
" "
"
"IL PANTECO BLOG" del 9/03/10
" "
"
"DIARIO ELETTORALE" del 9/03/10
" "
"
"QUOTAZIONI PETROLIO" del 9/03/10
" "
"
"LIVE SICILIA" del 9/03/10
" "
"
"MAZARA ON LINE" del 9/03/10
" "
"
"AFFARI ITALIANI.IT"
del 9/03/10 

Dal sito del "COMUNE
DI PANTELLERIA" - 9/11/10
Il verbale della riunione del Consiglio
Comunale del 10/03/10
su "Parco Terrestre e Area Marina Protetta"
COMUNE DI PANTELLERIA
Provincia Regionale di Trapani
Seduta Ordinaria del Consiglio Comunale
Assiste il Vice Segretario del Comune Dott.ssa Silvana M.
Rotondo;
Dato atto che il numero dei presenti è legale per la validità della
seduta, a termine dell’art. 49 dell’O.R.EE.LL., approvato con L.R.
15/3/1963, n° 16;
Designati in qualità di scrutatori i Consiglieri: - Casano Sandro -
Valenza Leonardo - Tremarco Michele
Giusto verbale n. 29 dell’odierna seduta.
A questo punto il Cons. Spata, vista la presenza in aula di un folto
numero di persone interessate alla trattazione del punto “ Parco
Terrestre e Area Marina Protetta” chiede il prelievo del punto 1 del
suppletivo. La proposta di prelievo messa ai voti viene approvata ad
unanimità dei 9 Consiglieri presenti e votanti. A questo punto il
Presidente di seduta invita i presenti a tenere un comportamento sereno
durante la trattazione dell’argomento anche al fine di consentire al
pubblico presente in aula di comprendere bene il tema affrontato.
Il Cons. Spata ritiene opportuno ascoltare l’intervento del Sindaco ed
eventualmente del funzionario competente, stante che – ad oggi – il
Consiglio non è stato coinvolto minimamente su un tema così delicato.
Il Sindaco comunica che in data odierna si è tenuto un tavolo tecnico
per discutere in merito all’istituzione dell’Area Marina Protetta, anche
alla luce delle preoccupazioni emerse durante l’Assemblea dello scorso 5
marzo. Il Sindaco dà lettura quindi del verbale della riunione del
tavolo tecnico ( allegato 2 ) tenutasi in data odierna e della bozza di
lettera (allegato 3) da inoltrare al Ministero dell’Ambiente per
sospendere l’istruttoria per l’istituzione dell’AMP. per consentire
all’Amministrazione di valutarne tutti gli aspetti di concerto con la
cittadinanza.
Il Sindaco comunica che proprio per avviare questo percorso condiviso e
consapevole con la popolazione ha richiesto al Presidente di volere
convocare per il prossimo 18 marzo un Consiglio Comunale per
un’Audizione pubblica con il tavolo tecnico per discutere la
perimetrazione ed il regolamento del Parco Terrestre.
Alle ore 16,58 esce il Cons. D’Aietti: i presenti sono ora 8. Alla luce
delle comunicazioni del Sindaco il Cons. Spata chiede al Presidente una
pausa di 10 minuti per consentire al gruppo di valutare le ultime
novità.
A ripresa lavori sono presenti 8 Consiglieri ed assenti il Presidente
Giglio, il Vice Presidente Valenza ed i Cons. Panzarella, D’Aietti,
Gabriele, Ferrito, Cappadona.
Il Cons. Spata prende atto con soddisfazione che l’Amministrazione
finalmente cerca il confronto in merito all’istituzione dell’AMP.
L’opposizione era stata estromessa da tutto quello che riguardava il
Parco Terrestre e l’AMP. ed anche l’assemblea del 5 marzo è stata fatta
di fretta senza il dovuto coinvolgimento dei cittadini. Allora bene
l’idea di ripartire da zero coinvolgendo tutti i soggetti a vario titolo
coinvolti: solo così infatti si potranno valutare bene tutti i pro ed i
contro del Parco e dell’Area Marina.
Entra il Cons. Cappadona: i presenti sono ora 9. Il Sindaco ricorda al
Cons. Spata, che era assente all’Assemblea del 5 marzo scorso, che
durante quella seduta l’Amministrazione aveva dichiarato che quella
assemblea voleva essere un primo incontro con la popolazione.
Il Cons. Spata ripercorre velocemente l’iter amministrativo che ha
portato al Parco Terrestre e cita il verbale dello scorso 31.7.09,
rappresentando che – a detta di alcuni – il verbale presenterebbe alcune
irregolarità, stante che vengono citati quali presenti soggetti che in
realtà presenti non erano.
Il Sindaco fa notare al Cons. Spata che in questo lasso di tempo che è
trascorso dal 31 luglio 2009 avrebbe ben potuto convocare un Consiglio e
chiedere tutte le spiegazioni del caso. Il Sindaco chiarisce che in quel
verbale possono anche mancare alcune firme ma di certo le stesse non
erano false.
Il Cons. Spata assicura che non era sua intenzione fare una simile
illazione. Il Sindaco assicura che la procedura amministrativa portata
avanti per l’istituzione del Parco terrestre è stata improntata alla
massima trasparenza, senza alcuna volontà di escludere dal processo
alcuno. Nell’Assemblea del 5 marzo è emerso da parte di alcuni, vedi il
Cons. Valenza L., un modo di vedere il Parco non come opportunità ma
come un freno.
Il Sindaco assicura che tale percorso è stato attivato con la
convinzione che il Parco possa rappresentare un momento di rilancio del
territorio e della comunità pantesca. Anche in merito alle AA.MM.PP.
ritiene che vi siano tanti modi di dare attuazione a queste aree:
l’Amministrazione ha visto in questo strumento le potenzialità positive
di sviluppo e di valorizzazione del territorio ma va da sé che, qualora
questo percorso non fosse condiviso, l’Amministrazione farà un passo
indietro.
Il Cons. Spata chiede al Sindaco se risponde al vero che alcuni
nominativi citati nel verbale del 31 luglio quali presenti in realtà
erano assenti.
Il Sindaco risponde che è vero ma devono essere fatte alcune
precisazioni: per esempio il Diving Cala Levante aveva dato la sua
disponibilità a rappresentare i diving di Pantelleria. In merito poi
alla Cooperativa Capperi in effetti la stessa viene citata ma non era
presente.
Il Cons. Spata ritiene non corretto citare nel verbale soggetti assenti
e comunque chiede come siano stati invitati nella riunione del 31 luglio
proprio quei soggetti piuttosto che altri. In breve chi ha stabilito che
quei soggetti fossero rappresentativi dell’intera comunità. Il Cons.
Spata lamenta questo modo di gestire le cose fra parenti ed amici senza
un coinvolgimento reale della comunità. Come sono stati selezionati i
partecipanti? Nel verbale si legge che era presente un Consorzio
Pantelleria Ricerche, chi sono i soggetti che ne fanno parte?
Il Sindaco non ricorda la composizione completa del Consorzio ma
sicuramente ne fanno parte l’Ares, il Diving Cala Levante ed una società
di ingegneria di cui non ricorda il nome ma che si è interessata fra
l’altro del Progetto Arcus. Il Sindaco comunque rigetta l’accusa di una
gestione scorretta volta ad inserire parenti ed amici in posti chiave.
L’accusa è infondata ed offensiva. Se è mancato il confronto, se ne
duole ma che non si facciano illazioni pesanti sul suo operato. Il
Sindaco fa notare però che il Consiglio da sempre può svolgere non solo
le sue funzioni di controllo ma anche quelle propositive. Un Consiglio
non può essere solo contro ma deve anche saper proporre in positivo e
l’Amministrazione non preclude certo questa funzione all’opposizione.
Il Cons. Spata chiede se esista già una perimetrazione dell’AMP e
ritiene che la gente vada coinvolta su cose concrete: quali sono i
rischi connessi all’istituzione dell’Area, quali i vincoli che
potrebbero ricadere sulla popolazione e sui frequentanti l’isola. Prima
di assumere impegni è bene che tutti questi aspetti siano chiariti.
Invece l’Amministrazione, da quando nel dicembre 2006 ha deliberato di
avviare la procedura per il Parco Terrestre, è andata da sola, senza
nessun coinvolgimento dei soggetti a vario titolo interessati.
Il Sindaco ancora una volta fa notare che l’opposizione avrebbe potuto
esternare le sue perplessità già in quella data. Comunque sia
l’Amministrazione ha attivato la procedura di istituzione del Parco
Terrestre partendo dal presupposto che l’isola di Pantelleria è un’isola
fortemente compressa dai vincoli che finiscono con l’accavallarsi,
penalizzando fortemente i cittadini. L’istituzione del Parco
comporterebbe una nuova perimetrazione dell’isola che sostituirebbe
l’attuale che è caduta sulle nostre spalle senza che questa comunità
potesse fare nulla.
Il Sindaco ricorda che chi amministra deve avere il coraggio di andare
al di là dell’ordinaria amministrazione e puntare ad un progetto
ambizioso che possa portare ad un momento di sintesi dei mille vincoli,
riscrivendo una nuova perimetrazione più conducente ai fini della
comunità pantesca. Va da sé che se dall’istituzione del Parco non
dovesse discendere un vantaggio concreto per l’isola, l’Amministrazione
sarà la prima a desistere da tale progetto. Quindi il Sindaco invita
tutti a valutare serenamente le opportunità del Parco, mentre per quanto
riguarda l’AMP prende atto delle forti resistenze e – come già detto –
l’iter è stato stoppato.
Il Cons. Tremarco non condivide gli iter attivati per l’istituzione del
Parco Terrestre e dell’AMP. perché li ritiene non rispondenti agli
interessi della comunità e perché comunque questo processo doveva
coinvolgere la popolazione, prima di attivare procedure difficili da
bloccare. Di fatto il Parco Nazionale di Pantelleria è stato istituito
senza nessun coinvolgimento della cittadinanza e del Consiglio Comunale
che rappresenta la volontà degli elettori. Con l’adozione del Parco
rimarranno comunque tutti i vincoli della Riserva.
Il Sindaco assicura che non è così e che l’area di riserva sarà superata
con l’istituzione del Parco. Il Sindaco a tal fine consiglia al Cons.
Tremarco di porgere questa domanda nel corso dell’audizione al Comitato
Tecnico che si terrà il prossimo 18 marzo.
Il Cons. Tremarco ribadisce la necessità di valutare tutti gli aspetti
pratici e gestionali per evitare di prendere decisioni definitive ed
affrettate che rischiano di danneggiare la comunità anziché promuoverne
lo sviluppo.
Il Sindaco assicura i consiglieri e promette che contatterà il Comitato
Tecnico per chiedere allo stesso l’invio della proposta di
perimetrazione e la proposta di regolamentazione del Parco, affinché
tutti ne possano prenderne visione prima dell’Audizione del 18 marzo.
A questo punto il Cons. Valenza Leonardo chiede al Sindaco se il Parco
Terrestre è già stato istituito ed il Sindaco risponde che il Parco è
stato istituito con decreto e che la Regione è competente per la
riperimetrazione. Il Cons. Valenza Leonardo contesta il fatto di aver
richiesto agli uffici di acquisire tutta la documentazione relativa al
Parco Terrestre e nella documentazione rilasciata non vi è traccia del
decreto.
Il Sindaco non sa per quale motivo il decreto non è stato rilasciato ma
ricorda che comunque nella fase della riperimetrazione da parte della
Regione, sia la Provincia che il Comune saranno coinvolti.
Il Cons. Valenza Leonardo contesta la mancata trasmissione di tutta la
documentazione ed il fatto che pensava di dover discutere oggi
sull’istituendo Parco Terrestre, mentre apprende che il Parco è già
stato istituito.
Il Sindaco ribadisce di avere attivato questo iter perché credeva
fermamente nella bontà del progetto ed invita i consiglieri ad attendere
l’incontro del 18 marzo per fare le valutazioni conclusive.
Il Cons. Valenza Leonardo chiede al Sindaco cosa succede nel caso in cui
il Consiglio non fosse favorevole ed il Sindaco risponde che ovviamente
l’Amministrazione deve volere il Parco ma ritiene che la Regione darà
tutte le dovute rassicurazioni.
Il Cons. Tremarco chiede al Sindaco perché si è optato per l’istituzione
del Parco e non dell’ANPIL (Area naturale protetta d’interesse locale).
Il Sindaco chiede dove siano previste le ANPIL. Il Cons. Tremarco
risponde che ve ne sono in Toscana. Il Sindaco fa notare che
probabilmente in Toscana vi è una normativa regionale che consente
l’istituzione delle ANPIL ma non gli risulta che vi sia anche in
Sicilia.
Il Cons. Casano ritiene che i processi quali il Parco Terrestre e l’AMP
vadano seguiti passo passo e vadano governati. L’Amministrazione deve
essere protagonista affinché siano realmente tutelati gli interessi
dell’isola. Non è corretto un atteggiamento preconcetto: bisogna
conoscere tutti gli aspetti, valutarne i pro ed i contro ed infine fare
le dovute scelte.
Il Cons. Valenza Leonardo non nasconde le sue preoccupazioni poiché se è
vero che l’Ente gestore deve proporre un regolamento, è anche vero che
poi è il Ministero a decidere se accogliere o meno la proposta di
regolamento e ricorda il caso dell’Area Marina di Punta Campanella. Il
Cons. Valenza Leonardo ricorda che non esiste un territorio vincolato
come quello di Pantelleria e l’AMP non cambierà le cose ed il Comune
sarà estromesso dal processo attuativo.
Il Cons. Casano ribadisce che ritiene non corretto assumere posizioni
aprioristiche. Il Cons. Spata condivide il buon senso del Cons. Casano:
è giusto documentarsi, conoscere tutti gli elementi e valutare di
conseguenza. Il Cons. Spata però dà lettura di alcuni passaggi di un
documento di Lega Ambiente che lamenta il fatto che l’Amministrazione
sul Parco non stia portando avanti le dovute politiche di concertazione
con i vari soggetti coinvolti da tale processo. Il Parco infatti è stato
voluto con un blitz dell’On. Piro (PD). A questo punto il Cons. Spata
ritiene corretto mettere da parte l’iter dell’AMP, mentre dichiara di
essere favorevole ad un incontro per il Parco il prossimo 18 marzo.
A questo punto esaurito il dibattito, il Presidente procede con l’ordine
del giorno.
http://www.comunepantelleria.it/atti/2010/DELIBERE%20DI%20CONSIGLIO/03-MARZO/Delibera%20C.C.%20n%2033%20del%2009-03-2010%20Parco%20Isola%20di%20Pantelleria%20e%20zona%20Marina%20Protetta.pdf
Post di Guido Picchetti su FB del
9/11/10
#
A volte può essere utile
guardare indietro... Specie se si scopre qualcosa che può essere
sfuggito e che si può guardare con occhi diversi... Qui riportiamo il
verbale della riunione in Comune del 10 Marzo u.s., nella quale con la
precedente amministrazione dell'isola si discuteva di "Parco Terrestre e
Area Marina Protetta". C'è qualcosa di nuovo oggi sotto il sole ? E se
si, qualcuno potrebbe dirmi cosa ? 
6/03/10 - Dal
sito su Facebook "COMUNE PANTELLERIA MUNICIPIO"
5/03/10, ore 23,30 - IN BACHECA
Si è concluso l'incontro sull'Area Marina
Protetta di Pantelleria. Dalla discussione è emersa la necessità di
approfondire maggiormente i pro ed i contro all'istituzione della
stessa. L'Amministrazione nella prossima settimana incontrerà i
componenti il tavolo tecnico per redigere assieme un documento con il
quale chi...edere al Ministero di bloccare il procedimento delineando
l'attuale volontà popolare.
6/3/10, ore 11,40 - Post di MARCO
CIRINESI
Propongo di pubblicare sinteticamente per
punti le caratteristiche (tutte) dell'Area Marina Protetta di
Pantelleria per poter informare tutti e permettere a noi internettiani
di stampare e divulgare. A seguito sarebbe opportuno un referendum
popolare. Non è situazione semplice da affrontare in termini di costi di
gestione, raggiungimento dei singoli cittadini ma forse, vista l'enfasi
della protesta, è doveroso.
6/3/19, ore 12,40 - Post di UMBERTO
BELVISI
Come è stato definito il concetto che la
popolazione è contraria? Quattro firme raccolte nei bar? E se in realtà
in tanti la vorrebbero? Si è sentito qualcuno dire "No". Ma non è detto
che si rappresenti in questo modo la volontà popolare. In questo periodo
di campagna elettorale non di possono trattare seriamente certe scelte
strategiche per l'isola. Tutto viene buttato in bagarre a discapito
dell'interesse collettivo. Abbiamo visto tutti cosa ha portato il caso
Alitalia in pasto alla campagna elettorale nazionale.... Che alla fine i
debiti li hanno spalmati sui contribuenti !!! Certe decisioni importanti
devono stare fuori da certi giochi, questo il mio modesto pensiero. Ma haimè, da oggi comincerà una dura battaglia che si preannuncia senza
esclusione di colpi. Che tristezza !!! Altro che P maiuscola !!!
http://www.facebook.com/comunepantelleria?v=feed&story_fbid=10150116203070004#!/comunepantelleria?v=wall

Da
"PANTELLERIA.COM" del 4/03/10

NB. - Il testo completo della notizia è leggibile solo su abbonamento
all'indirizzo web:
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=4487

Da "PANTELLERIA.COM" del 03/03/2010
(grazie ad una e-mail inviatami da Maria Ghelia)
Venerdi' 5 marzo alle ore 18,00
ASSEMBLEA CITTADINA IN COMUNE PER L'AREA MARINA PROTETTA
In corso una raccolta di firme
L’amministrazione comunale di
Pantelleria ha fissato per venerdì 5 marzo alle ore 18,00 presso la sala
consiliare un incontro con la cittadinanza e tutti gli operatori del
mare per un confronto sulla costituenda area marina protetta. Una
raccolta di firme per bloccare l'istituzione dell'area marina protetta
è, intanto, in atto. “L’Amministrazione - dice l’assessore
alla comunicazione istituzionale Giuseppe La Francesca – ha
indetto questo incontro a seguito di incomplete o imprecise informazioni
che si stanno diffondendo in questi giorni e che tendono a creare
malcontento e ad alimentare dubbi ed incertezze”.
A che punto è l’istituzione dell’Area Marina Protetta?
“Si potrebbe affermare che non è cambiato molto rispetto all'incontro
che si è tenuto nell'Aula Consiliare il 25 gennaio 2010. Vogliamo
spiegare le stesse cose a quelli a quella seduta non avevano potuto
partecipare e che, magari oggi inconsapevolmente, sono proprio quelli
che hanno o che trasmettono informazioni non complete”.
Quali sono le prossime tappe?
“Allo stabilizzarsi delle condizioni meteo, verranno avviati gli studi
di Biocenosi da parte dell'ISPRA e dell'ARPA con conseguente
elaborazione delle Mappe Biocenotiche che consentiranno una prima bozza
di zonizzazione dell'AMP; tale bozza verrà poi discussa e definita in
apposito tavolo tecnico”.
I pescatori e gli operatori del mare si chiedono quali sono le
attività che si potranno praticare una volta istituita l’area marina
protetta.
“Per quanto riguarda le attività che potranno essere praticate
all'interno dell'AMP saranno le stesse che vengono praticate oggi con
una maggiore attenzione al rispetto delle regole:
 |
saranno possibili le
immersioni subacquee; |
 |
saranno possibili le
escursioni in barche; |
 |
saranno possibili la pesca
dilettantistica e quella professionale; quest'ultima diventerà
risorsa per i pescatori panteschi; |
 |
sarà possibile la balneazione.
|
Tutte queste attività non saranno
consentite nella, seppur piccola, zona di riserva che verrà individuata
per il ripopolamento, esigenza questa molto sentita dai pescatori locali
che lamentano un drammatico impoverimento del nostro mare”.
Quali saranno i vantaggi?
“Le potenzialità di sviluppo eco-sostenibile e turistico per il nostro
territorio si incrementeranno e nuove opportunità di lavoro saranno
offerte a chi già opera nel mare e a molti altri cittadini, soprattutto
giovani, che potranno trovare occupazione nei diversi settori offerti
dalla gestione dell'AMP stessa, nonché dall’incremento delle presenze
turistiche sull'Isola. Queste sono le opportunità che l'Amministrazione
intende offrire al territorio ed ai cittadini della nostra Isola! Sono
opportunità di crescita economica e di incremento del reddito che
verrebbero offerte ai pescatori locali a danno dei tanti predatori che
saccheggiano il nostro mare! Per tutto questo abbiamo convocato
l’assemblea di venerdì. L'Amministrazione è disponibile, come lo è stata
sin dall'inizio, al confronto al fine di trovare le soluzioni adeguate e
condivise dagli operatori”.
NB. - Il testo completo della notizia è leggibile solo su abbonamento
all'indirizzo web:
http://www.pantelleria.com/news/lista_news.asp?NEWS_ID=4483


Dal sito di Facebook "AREA MARINA
PROTETTA" PANTELLERIA"
ore 14,41 del 2/03/10
- Patrocinato dal Consorzio "Marina di Pantelleria" è in atto una
raccolta di firme per una petizione contro un'attuazione immediata
dell'AMP. Fabio Chiolo si dispiace di non potere linkare i documenti che
spiegano le motivazioni dell'iniziativa e accompagnano la raccolta di
firme, ma si augura di poterlo fare quanto prima..., se il consorzio
promotore gli darà la possibilità di pubblicarli sul suo sito. Nel
frattempo è possibile avere informazioni e chiarimenti diretti
rivolgendosi al vicepresidente del consorzio Giovanni Del Gatto, presso
la pasticceria Del Gatto, in piazza Cavour, dov'è il municipio.
(seguono 15 interventi sul tema a firma di Salvatore Sicignano,
Daniele Stuppa, Diego Gabriele, e Carole Bernardo).
ore 6,31 del 2/03/10
- Ufficialmente il giorno 5 Marzo, Venerdì, alle ore 18, presso la Sala
Consiliare del Comune, è indetto un incontro della Cittadinanza e
dell'Amministrazione Pubblica, sul tema dell'istituzione dell'Area
Marina Protetta a Pantelleria.
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117


9/03/10 - Dal sito
su Facebook "AREA MARINA PROTETTA PANTELLERIA"
Dall'Area Discussioni "DALLE NEWS DI
SALVATORE GABRIELE"
UN DIBATTITO ANIMATO E COSTRUTTIVO
9/03/10, ore 1,00 - Post di Fabio
Chiolo
News 5417, Pantelleria 07/03/2010
“E’ come se mi fosse scoppiata una bomba in mano”. Lo ha detto il
consigliere comunale Leonardo Valenza che si è subito attivato per
sapere come funziona un’’Area Marina Protetta. Dalle sue ricerche sono
venute fuori tutte notizie negative che Valenza ha elencato con dovizia
di particolari. In Italia, secondo Valenza le altre Aree Marine Protette
ormai non esistono più, sono state abbandonate a se stesse. Dei nove
milioni di euro che venivano erogati un tempo adesso ne ricevono
soltanto quattro, vivono di beghe tra i diversi operatori.
“La proposta – ha detto Leonardo Valenza – deve essere
portata e discussa in consiglio comunale. L’iter per alcuni anni è stato
portato avanti dai commissari che non rappresentavano nessuno”.
“Venti anni fa il pesce c’era oggi non c’è più”. Lo ha detto Eduardo
Famularo titolare di un diving. Sono scomparse le cicale di mare,
impossibile trovare un cefalo. “L’Area Maria Protetta è un’azienda che
si deve auto-sostenere. Occorre una buona campagna d’informazione per
permette alla gente di decidere. Se l’AMP funziona i turisti verranno,
se non funziona non verranno. Siamo tra l’incudine ed il martello.
Dobbiamo tenere presenti che danni ne abbiamo avuto anche dall’esterno
(Spagnoli)”.
Piero Ferrandes dell’Archeoclub è d’accordo ad una condizione: “I
regolamenti devono essere al servizio dei locali. Una proposta seria
potrebbe essere quella di una zona A tra le secche ed una zona B all’Arenella”.
Per il resto lasciare liberi gli operatori di usare il mare.
Fabio Chiolo ha espresso la perplessità che “se l’AMP
fallisce va a finire in mano alla Capitaneria di Porto. Il comandante
della capitaneria di porto ha letto la legge e non ci sono dubbi la farà
applicare. Hanno creato una squadra apposta per i controlli. C’è la
possibilità di accedere alle risorse che, se sfruttate a dovere, possono
portare avanti le peculiarità dell’isola. C’è però il pericolo che
diventi un campo minato. Nell’isola non possiamo essere condizionati
dalle zone in quanto si va in mare a secondo da dove soffia il vento.
Nel contempo dobbiamo renderci conto che ci vuole una tutela. E’ uno
stato di fatto che le risorse si stanno impoverendo. Ci vuole uno studio
con tutte le variazioni stagionali. E’ una opportunità per reperire le
risorse e metterle a disposizione pure per una campagna di educazione.
Non abbiamo una coscienza di che cosa è il mare. Occorre fare una sorta
di “istruzione per l’uso” da fornire ai turisti”.
Chiolo ha continuato con l’invito a continuare a fare incontri che
possano culminare con un referendum. “L’informazione in precedenza c’era
stata – ha detto l’assessore Angela Siragusa -. Forse difettava di
cartografia. Noi ci siamo limitati ad informare i consiglieri che
stavamo riprendendo in mano il discorso dell’AMP. Andava costituito un
tavolo tecnico con tutti i rappresentanti delle varie categorie. Per
questo abbiamo chiesto che ci indicassero ognuno il nominativo che
avrebbe preso parte alle riunioni. Abbiamo sentito anche la Lega Navale,
i Diving, la Soprintendenza del mare. Oggi stiamo discutendo sul nulla
perché non si è discusso di alcuna zonazione. Il popolo per noi deve
essere presente e attivo nelle decisioni”.
Il sindaco Salvatore Gino Gabriele si è dichiarato disposto a fare
quello che la gente vorrà decidere di fare. “Spesso, vedete, - ha detto
il sindaco – le AMP vengono imposte all’Italia dalla Comunità Europea
come procedura di compensazione per infrazioni fatte”. Il sindaco ha poi
aggiornato il tutto ad un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza
che dovrà produrre un documento da sottoporre al Ministero
dell’Ambiente.
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117#!/topic.php?uid=450990250117&topic=13442

9/03/10
- Dal sito su Facebook "AREA MARINA PANTELLERIA"
Dall'Area Discussioni "DALLE NEWS DI
SALVATORE GABRIELE"
Assemblea cittadina per discutere sulla istituzione dell'Area Marina
Protetta
9/03/10, ore 1,00 - Post di Fabio
Chiolo
I PANTESCHI HANNO PAURA DI NUOVI
VINCOLI E LIMITAZIONI
(News 5416, Pantelleria 07/03/2010)
L’impressione che è venuta fuori dall’assemblea cittadina che ha
trattato il problema dell’Area Marina Protetta è che da tempo, quasi
dieci anni, tutto sia stato già deciso in ambito ministeriale e forse
anche comunitario. Le soluzioni alternative la zona A di ripopolamento
sulle secche che ci sono attorno dell’isola o il “Santuario del Mare”
(non è una nuova chiesa più bella di quella che stanno costruendo, ma
sempre una zona protetta in alto mare) non sarebbero praticabili. Il
buon Serafino Graziano, fotografo noto a tutti, alla fine della seduta
ci faceva notare che a 12 miglia dalla costa le acque diventano
internazionali e se il divieto di pesca lo dovessero osservare gli
italiani, nessun diritto internazionale potrebbe vietare di pescare ai
francesi, spagnoli, greci e persino giapponesi. Già i giapponesi (che
sono quelli che stanno rovinando le tonnare di Favignana e Bonagia in
quanto con l’aiuto dei satelliti intercettano i tonni poco dopo che
entrano nel Mediterraneo dallo Stretto di Gibilterra) nessuno finora è
riuscito a fermarli. Persino la proposta di un referendum, la più
democratica delle soluzioni, sarebbe demagogica in quanto il risultato
qualsiasi fosse, avrebbe solo un valore platonico e consultivo e nulla
potrebbe di fronte ad una decisione già presa in ambito ministeriale.
Per il resto l’assemblea cittadina, dopo un inizio in cui stavano
prendendo il sopravvento elementi che esponevano tesi al limite della
calunnia per persone facenti parte delle istituzioni, per fortuna ha
avuto un contributo fattivo da parte di tutti ed ognuno ha potuto
esprimere il proprio parere.
Michele Tremarco ha esposto la sua contrarietà all’Area Marina Protetta
ed anche al Parco. “Non è vero che il Parco farebbe cadere i vincoli
della riserva, ma la stessa verrebbe inserita nel Parco. La norma che
regolarizzerebbe l’Area Marina Protetta sarebbe la legge 394, che
prescrive tutta una serie di divieti insormontabili, come tra l’altro ha
spiegato dal comandante della Capitaneria nel convegno di gennaio. La
gente è stanca - secondo Tremarco – di avere vincoli imposti dall’alto.
E’ bene confrontarsi con la popolazione. Abbiamo già una Riserva che ha
espropriato il nostro territorio”.
Moderato il promotore della raccolta di firme. “Il nostro NO alla
riserva – ha detto Giovanni del Gatto – non è politico. Nella riunione
del 25 gennaio sembrava essere venuto fuori che l’Area Marina Protetta
avrebbe risolto tutti i nostri problemi. Nella zona A non sarà possibile
fare il bagno neanche da terra. Chi ci assicura poi che il pesce
veramente aumenterà? La gente è stanca dei molti vincoli che ha già a
terra e vuole sapere con chiarezza che cosa potrà fare a mare”.
In tutta la questione per Arturo Caravello, c’è un difetto
d’informazione. In Italia ci sono già 15 parchi marini già istituiti e
solo quello di Trieste è stato fatto senza le proteste degli abitanti.
Per tutti gli altri ci sono state mobilitazioni popolari di ogni genere,
raccolte di firma, ma l’Area Marina Protetta è stata fatta lo stesso.
“Credo che tutti noi – ha detto Caravello – ci poniamo l’obiettivo che
venga fatto qualcosa che non danneggi il cittadino. L’Area Marina
Protetta prima o poi sarà realizzata e la cittadinanza è bene che cerchi
una mediazione per trovare benefici per l’ambiente. Dobbiamo arrivarci
ritagliandoci un posto per avere un peso e partecipare fattivamente”.
Caravello ha concluso con un invito a riflettere e creare un comitato
che tratti con gli organi preposti.
ore 7,00 - Post di Silvia
Caruso
In primis, da trapanese doc, penso che la dovremmo finire una buona
volta col concetto: 'ncasa mia aju a esseri patruni di fare i
cabbasisi ca vogghiu. In secundis, capisco che le realtà delle
nostre isole si reggono su di un equilibrio assai precario. Però,
attenzione: studiando gli eventi degli ultimi 40 anni a Favignana, chi
abita un'isola, prima di perseguire una strategia x, deve a mio parere
riflettere che in ogni caso l'obiettivo deve essere a lungo termine e DI
QUALITA'. Solo politiche che puntino all'eccellenza dei servizi e della
qualità dell'offerta, e ad un turismo non mordi e fuggi, possono avere
una ricaduta positiva e durevole. Se AMP vuol dire non poter fare alcune
cose, ci si ricicla a farne altre. Piuttosto bisogna battersi per una
vigilanza strettissima contro tutti quei cargo che lavano le stive
nottetempo impunemente. AMP si, sempre, per il domani dei nostri figli e
per un rispetto integralista dei nostri mari.
ore 9,00 - Post di Salvatore Sicignano
Quoto tutta la vita.
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117#!/board.php?uid=450990250117


8/03/10 - Dal
gruppo su Facebook "AREA MARINA PANTELLERIA"
Dall'Area Discussioni "DALLE NEWS DI
SALVATORE GABRIELE"
7/03/10, ore 055 - Post di FABIO
CHIOLO
UN PERCORSO INIZIATO NOVE ANNI FA
Nell'immediata vigilia
dell'assemblea cittadina che si terrà oggi 5 marzo 2010 sull'Area
Marina Protetta Isola di Pantelleria (di seguito anche AMP),
l'Amministrazione Comunale, al fine di contribuire allo sviluppo di
un dibattito democratico sull'argomento AMP, ha predisposto il
presente documento per sottolineare le ragioni di una strada
intrapresa in tempi diciamo non sospetti.
Il 19 settembre 2001 l'allora Amministrazione Comunale, con una nota
del Sindaco Alberto Di Marzo, richiedeva all'Assessorato Regionale
Territorio e Ambiente e all'ARPA la collaborazione per l'attuazione
di politiche di sviluppo sociale e istituzione dell'Area Marina
Protetta, in considerazione che già all'epoca l'Isola di Pantelleria
era stata identificata dal Ministero dell'Ambiente quale area di
reperimento per l'attuazione di nuove Aree Marine Protette. Il 26
ottobre 2001 (con delibera n. 418) l'allora Giunta Comunale
costituita da: Alberto Di Marzo (Sindaco), Giacomo Almanza (Vice
Sindaco), Claudio Busetta, Diego Belvisi, Andrea Errera, Fabrizio
D'Ancona e Giacomo Billardello (Assessori) autorizzava il Sindaco a
porre in essere le attività istituzionali necessarie a richiedere al
Ministero l'avvio dell'istruttoria dell'Area Marina Protetta Isola
di Pantelleria.
Il 28 novembre 2001, con delibera n. 80, l'allora Consiglio Comunale
formato da: Davide Valenza, Pino Guida, Maria Pia Gabriele, Santino
Billardello, Saverio Ferrito, Michele Lombardo, Francesco Pavia,
Aldo D'Aietti, Livio Silvia, Salvatore D'Amico, Diego Errera, Franco
Marchica, Angelina Rodo, Leonardo Ferreri e Angelo Errera, esprimeva
il proprio consenso alla Delibera di Giunta n. 418 del 26 ottobre
2001 con la quale l'Amministrazione comunale ha inteso avviare le
procedure per l'istituzione dell'Area Marina Protetta.
Il 2 gennaio 2002 l'Amministrazione Comunale, trasmettendo al
Ministero dell'Ambiente e all'Assessorato Regionale Territorio
Ambiente le superiori delibere di Giunta e di Consiglio, richiedeva
formalmente l'avvio delle procedure per l'istituzione dell'Area
Marina Protetta Isola di Pantelleria .
Il 18 gennaio 2002 l'Amministrazione Comunale trasmetteva anche
all'ARPA Sicilia le superiori delibere di Giunta e di Consiglio
inerenti l'AMP.
Il 16 luglio 2002 Legambiente Pantelleria, particolarmente
interessata, richiedeva all'Amministrazione Comunale copia degli
atti inerenti l'attivazione delle procedure dell'AMP per uso
divulgativo.
Il 20 marzo 2003 il Comitato Pro Parco sollecitava il Comune di
Pantelleria, il Ministero dell'Ambiente e l'Assessorato Regionale
Territorio Ambiente alla definizione della procedura di istituzione
dell'AMP.
Il 7 aprile 2003 il Ministero dell'Ambiente comunicava a Comune di
Pantelleria, Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e Provincia
di Trapani l'avvenuto avvio dell'istruttoria dell'Area Marina
Protetta, dando anche inizio ad una serie di incontri.
Il 1 marzo 2004 viene siglato tra Provincia Regionale di Trapani
(rappresentata dal Presidente Giulia Adamo), il Comune di
Pantelleria (rappresentato dal componente della Commissione
Straordinaria Emilio Saverio Buda) e ARPA Sicilia (rappresentata
dall'Ing. Sergio Marino quale Direttore Generale) un Protocollo di
Intesa per la costituzione del soggetto giuridico deputato alla
futura gestione dell'Area Marina Protetta Isola di Pantelleria e
l'individuazione del soggetto attuatore degli studi preliminari,
dove fra l'altro si stipula che:
1) il Comune di Pantelleria e
la Provincia Regionale di Trapani si impegnano a partecipare alla gestione dell'AMP di futura istituzione;
2) il Comune di Pantelleria viene individuato quale soggetto
referente della Direzione Generale per la Difesa del Mare;
3) l'ARPA Sicilia si impegna a svolgere gli studi preliminari
necessari per la costituenda AMP, garantendo la partecipazione della popolazione locale al
processo valutativo e decisionale sulla stessa, ponendo anche in essere specifiche
azioni di sensibilizzazione e di divulgazioni delle risultanze degli studi.
Il 28 luglio 2009 il Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota,
inviata per conoscenza al Comune di Pantelleria, chiede all'ISPRA di
attivarsi, a seguito del già avvenuto avvio di istruttoria per
l'istituzione dell'AMP Isola di Pantelleria, al fine di reperire gli
studi conoscitivi propedeutici alla stessa.
Il 4 novembre 2009 a seguito delle difficoltà economiche manifestate
dall'ISPRA, l'Amministrazione Comunale con nota a firma del Sindaco
Salvatore Gabriele richiede al Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare l'autorizzazione all'utilizzo di
una quota (€ 100.000,00) del finanziamento concesso al Comune di
Pantelleria, per la realizzazione di uno studio speditivo dei
fondali e delle acque circostanti l'isola, al fine di redigere una
carta biocenotica propedeutica per l'istruttoria avviata finalizzata
alla costituzione dell'AMP.
Il 17 novembre 2009 il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare concedeva nulla osta all'utilizzo della somma
di € 100.000,00 per la realizzazione degli studi conoscitivi
preliminari alla costituzione dell'AMP.
Il 25 gennaio 2010 per garantire gli impegni assunti con il
Protocollo d'Intesa del giorno 1 marzo 2004, con delibera n. 9 la
Giunta Comunale costituita da: Salvatore Gabriele (Sindaco), Adele
Pineda (Vice Sindaco), Benedetto Garsia, Pino Guida, Pietro Brignone,
Angela Siragusa e Giuseppe La Francesca (Assessori) approvava lo
schema di convenzione tra Comune di Pantelleria, ISPRA e ARPA
Sicilia, i quali precedentemente avevano dato la loro disponibilità,
per la realizzazione degli studi conoscitivi e propedeutici per
l'istituzione dell'Area Marina Protetta Isola di Pantelleria.
Convenzione firmata in pari data.
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117#!/topic.php?uid=450990250117&topic=13380

CONOSCERE MEGLIO LA STORIA ...
di Guido Picchetti
A rettifica e ad integrazione del
documento del Comune di Pantelleria su riportato, e anche a nome della
ONLUS "COMITATO PRO PARCO MARINO DI PANTELLERIA" (organizzazione "no
profit" regolarmente costituitasi il 24 Agosto 1999 davanti al notaio
Sergio Bandini in Pantelleria, raccolta n° 6442, tuttora in essere), il
sottoscritto Guido Picchetti, uno dei soci fondatori di detta
organizzazione, nonchè primo Presidente del Comitato Scientifico della
stessa (dal 30 Agosto 1999 al 18 Aprile 2003), intende far rilevare
quanto segue:
1° - "Un percorso iniziato nove anni fa"
dice il comunicato del Comune.... vale a dire "iniziata nel 2001....
Niente di più errato! Si dimentica anzitutto che il primo progetto per
l'istituzione di un Area Marina Protetta a Pantelleria risale a ben 12
anni prima. Nel 1989, infatti, durante un convegno denominato "Garofano
Azzurro" organizzato sull'isola dall'Associazione Nazionale "Amici dell'
Avanti", il prof. Giuseppe Giaccone illustrò con una sua relazione una
proposta preliminare di zonazione e di articolazione dei vincoli per una
Riserva Naturale Marina a Pantelleria, chiarendone insieme le
prospettive future e i vantaggi che una tale realizzazione avrebbero
comportato per l'isola.
Per quella proposta di zonazione vai al link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/amp_prop/veczonprop.htm
Per prendere visione integrale di quella proposta, dell'articolazione
dei vari vincoli, e dell'ipotesi di gestione vai al link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/amp_prop/relazgiac.htm
2° - Due anni dopo, vale a dire nel 1991
viene emanata la legge quadro sulle AMP n° 394/91 che prevede le Aree
Marine Protette da istituire in Italia, e tra queste appunto l'AMP di
Pantelleria.
3° - E' sulla base di questi primi due
fatti che nel Maggio 1999 viene fondato il "Comitato Pro Parco Marino di
Pantelleria", con l'intento dichiarato di favorire e accelerare la
realizzazione dell'Area Marina Protetta, attraverso un coinvolgimento
sul tema di tutta la popolazione isolana, a partire dal Sindaco in
carica, per evitare che l'AMP venga calata direttamente dall'alto senza
aver dato ascolto ai pareri e alle esigenze di chi vive l'isola. E per
tale ragione il sottoscritto, quando gli fu richiesto, per la sua
esperienza nel settore, di collaborare alla nascita e all'attività del
Comitato Pro Parco, chiese ed ottenne che a presiedere l'associazione
fosse di norma il Sindaco in carica, quale garante degli interessi della
intera Comunità isolana.
4° - Nel 1999, a dieci di distanza, quella
prima proposta di zonazione del Prof. Giaccone apparve ai Soci del
neo-costituito Comitato Pro Parco in buona parte superata e difficile da
realizzare, ma ancor più difficile da far rispettare, stante lo sviluppo
turistico di alcune delle zone costiere interessate dal vecchio
progetto. Per tale ragione venne elaborata da Direttivo del Comitato una
nuova proposta, che fu presentata il 25 Settembre 1999 presso il Circolo
Columbus di Pantelleria in un incontro con gli operatori del mare
dell'isola più direttamente coinvolti (barcaioli e pescatori, sia
dilettanti che professionisti), promuovendo un primo utile dibattito al
riguardo. Il verbale integrale di quella riunione è riportato della
pagina del vecchio sito web del Comitato, e può essere raggiunto al link
qui a seguire allegato. A quel primo incontro, nelle intenzioni del
sottoscritto, altre riunioni avrebbero dovuto seguire nelle diverse
contrade dell'isola, ma purtroppo ciò non avvenne.
Per questa nuova proposta di zonazione vai ai link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/amp_prop/nuovaprop.htm
Per leggere il verbale dettagliato di quell'incontro del 25/9/99 presso
il Circolo Columbus vai al link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/comit_riun/1999/riunioni_1999.htm#Inc_pesc_25/9/99
5° - Dal 1999 al 2003 il Comitato promosse
e realizzò numerose iniziative sia di carattere culturale che
nel campo della ricerca scientifica tutte finalizzate all'istituzione
dell'AMP.
Per quanto riguarda il settore educativo culturale, la maggior parte
delle iniziative sono state volte a sensibilizzare giovani e meno
giovani verso l'amore per il mare e la necessità di una sua tutela.
Questo un loro elenco sommario :
5/6 Giugno 2000 - Incontri con
gli studenti delle Scuole di Pantelleria
12/13 Luglio 2000 - Incontri 2000 con il Festival Mondial de L'Image
Sous-Marine di Antibes
Febbraio/Aprile 2001 - Incontri con gli studenti delle Scuole di
Pantelleria
18 Aprile 2001 - Mozione contro l'inquinamento da idrocarbuuri in
difesa delle coste di Pantelleria
Giugno 2001- Selezioni Nazionali 2001 del Concorso Internazionale
per il "Poster di Antibes"
5/7 Luglio 2001 - Incontri 2001 con il Festival di Antibes
9 Agosto 2001 - "Musica per l'Ambiente", concerto di Franco Battiato
a Pantelleria in favore dell'AMP
6 Giugno 2003 - Patrocinio alle Selezioni Nazionali 2003 del
Concorso Poster di Antibes
18 Luglio 2003 "Un voto per il Parco", manifestazione in favore
dell'AMP di Pantelleria.
Per quanto riguarda invece le
ricerche scientifiche tendenti a favorire l'istituzione dell'AMP, senza
le quali, a detta delle istituzioni centrali competenti, non poteva
essere realizzata l'AMP, con l'ausilio del Comitato Scientifico
(appositamente creato all'interno dell'associazione), ma soprattutto di
quegli studiosi più attivi che ne facevano parte, pur in assenza di
fondi specifici a disposizione, che proprio in quanto l'AMP non era
ancora ufficialmente istituita non potevano essere concessi (il classico
caso del cane che si morde la coda...), sette diversi campi di ricerca
furono via via inseriti nel programma generale di ricerche del Comitato.
E ad uno di questi settori di ricerca, ritenuto dal sottoscritto in
qualità di Presidente del Comitato Scientifico di fondamentale
importanza proprio per la posizione strategica di Pantelleria nel bacino
del Mediterraneo, (quello dello studio delle correnti che sfiorano
l'isola mai effettuato prima) fu destinato una donazione di 20 milioni
di lire che nel 2001 il socio Onorario Brian Davis aveva fatto proprio
per favorire la realizzazione di ricerche finalizzate alla istituzione
dell'AMP. Le ricerche furono affidate al prof. Franco Bianchi del CNR di
Venezia e i risultati conseguiti annualmente pubblicati nelle
appropriate sedi scientifiche. Questo, comunque, l'elenco completo dei
campi di ricerca interessati da quelle iniziative del Comitato Pro
Parco, via via inserite nel suo programma di attività:
a) ecologia (resp. Prof.
Francesco Cinelli)
b) foca monaca (resp. Dr.ssa Giulia Mò)
d) posidonia (Dr. Salvatore Cannata)
e) cernie (Prof. Angelo Mojetta)
f) oceanografia biologica (Prof. Franco Bianchi)
g) malacofauna bentonica (Dr. Andrea Biddittu)
h) archeologia subacquea (Prof. Sebastiano Tusa)
Per le iniziative del Comitato vai
al link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/le_iniziative.htm
Per i particolari sullo stato dell'arte delle varie ricerche vai al
link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/studi_programmati.htm
6° - Durante l'estate del
2001, fortemente voluto dal Segretario Generale del Comitato di allora
Walter Pane, oggi scomparso, si era frattanto svolto il concerto di
Battiato "Musica per l'Ambiente" in favore dell'Area Marina Protetta di
Pantelleria. Il concerto di Battiato "Musica per l'Ambiente" non porta
bene al Comitato... Il nuovo Direttivo in carica, di cui pure il
sottoscritto faceva parte quale Presidente del Comitato Scientifico, non
comunica più con i Soci. Secondo lo Statuto, d'altro canto, è il
Segretario Generale che indirizza e fa conoscere l'attività del Comitato
e ciò che si muove in favore dell'istituzione dell'AMP. Ma questa
attività ormai non viene più comunicata ai soci e alla cittadinanza...
Eppure in tale periodo di tempo tra il 2002 e il 2003 ci sono non pochi
atti atti di rilevante interesse per l'istituzione dell'AMP: realizzati
dall'Amministrazione Comunale in merito all'AMP. Lo ricorda lo stesso
comunicato del Comune cui intendo riferirmi, e qui li riporto:
Il 2 gennaio 2002
l'Amministrazione Comunale, trasmettendo al Ministero dell'Ambiente
e all'Assessorato Regionale Territorio Ambiente le superiori
delibere di Giunta e di Consiglio, richiedeva formalmente l'avvio
delle procedure per l'istituzione dell'Area Marina Protetta Isola di
Pantelleria .
Il 18 gennaio 2002 l'Amministrazione Comunale trasmetteva anche
all'ARPA Sicilia le superiori delibere di Giunta e di Consiglio
inerenti l'AMP.
Il 16 luglio 2002 Legambiente Pantelleria, particolarmente
interessata, richiedeva all'Amministrazione Comunale copia degli
atti inerenti l'attivazione delle procedure dell'AMP per uso
divulgativo.
Il 20 marzo 2003 il Comitato Pro Parco sollecitava il Comune di
Pantelleria, il Ministero dell'Ambiente e l'Assessorato Regionale
Territorio Ambiente alla definizione della procedura di istituzione
dell'AMP.
Il 7 aprile 2003 il Ministero dell'Ambiente comunicava a Comune di
Pantelleria, Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e Provincia
di Trapani l'avvenuto avvio dell'istruttoria dell'Area Marina
Protetta, dando anche inizio ad una serie di incontri.
Ma di tutto ciò, come già detto,
pochissime informazioni arrivano ai Soci del Comitato e ancor meno, a
quanto mi risulta, alla cittadinanza...
7° - Finalmente all'inizio del 2003 viene
rinnovato il Direttivo del Comitato Pro Parco e la presidenza viene
assunta dall'Avv. Giustino Piazza, il quale cerca dare un nuovo impulso
al Comitato coinvolgendo non solo i Soci e l'Amministrazione Comunale,
retta al momento da un Commissario Prefettizio, ma anche la Regione...
In questo nuovo Direttivo la presidenza
del Comitato Scientifico viene assunta dal Prof. Franco Bianchi, mentre
il sottoscritto, nuovo Segretario Generale, (ma con dichiarate funzioni
solo di coordinatore), cerca di ridare trasparenza all'attività del
Comitato e ai fatti legati all'AMP, principalmente tramite il sito web
del Comitato da lui stesso costantemente aggiornato. Ma non sarà
facile... L'attività svolta nel 2002 dal precedente Direttivo rimane
imprecisata e, come si può facilmente constatare, non risulta riportata
sul sito web del Comitato, benchè più volte sollecitata da sottoscritto
per poter completare le relative pagine web.
8° - Il 18 Luglio 2003 ultimo atto
ufficiale del Comitato Pro Parco di rilevante interesse. E' l'incontro
in Comune del 18/7/2003 sulle prospettive istitutive dell’Area Marina
Protetta di Pantelleria promosso dal Circolo Legambiente Pantelleria
(portavoce Tania Ganci). Sono presenti all’incontro:
* Vittorio Vasquez, commissario
prefettizio del Comune di Pantelleria
* Angelo Mistretta, Amministrazione Provinciale di Trapani
* Francesco Alaimo, referente regionale del WWF per le Aree Protette
* Giovanni Verace, Legambiente Sicilia
* Vincenzo Di Martino, in rappresentanza del Dr. Franco Bianchi,
presidente del Comitato Scientifico del Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria
* Salvatore Belvisi, funzionario comunale addetto di Pantelleria
* Rosanna Gabriele, Confesercenti e Assoturismo di Pantelleria
* Giustino Piazza, Presidente Comitato Pro Parco Marino di
Pantelleria
* Vito Vanella, Direttore Riserva Naturale Orientata di Pantelleria
* Tania Ganci, Circolo Legambiente Pantelleria e Consigliere
Comitato Pro Parco Pnt
* Massimiliano Reggiani, organizzatore materiale dell’incontro
* Guido Picchetti, Segretario Generale Comitato Pro Parco Marino di
Pantelleria
In contatto telefonico con i partecipanti all’incontro:
* Stefano Donati, della Segreteria Tecnica per le Aree Marine
Protette del Ministero dell’Ambiente
Per il verbale della riunione vai al
link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/comit_riun/2003/riun_2003_com1807.htm
9° - Ma ormai è troppo tardi
e il danno è fatto La prova palese la si ha nel corso della serata del
18 Luglio 2003, lo stesso giorno in cui si è svolta la riunione di cui
sopra. E' in programma a cura del Comitato Pro Parco una manifestazione
in piazza intitolata appunto "Un voto per il Parco" che prevede
proiezioni di film sul mare e un tavola rotonda pubblica sul tema
dell'AMP, ma il tutto viene miseramente annullato per scarsa
partecipazione, conseguenza diretta, a mio parere, della sfiducia ormai
diffusasi tra la popolazione isolana verso l'iniziativa dell'AMP...
In una successiva riunione di Direttivo si valuta l'accaduto e
considerando che, stando ai fatti, sembrerebbe che il Comitato Pro Parco
abbia ormai esaurito il suo compito, considerato che alla data attuale
degli 85 soci iscritti negli Albi Sociali (di cui 51 Fondatori + 34
Aderenti) solo solo 15 Soci hanno finora effettuato i versamenti
relativi all’anno in corso e considerate anche le dimissioni cui è stato
costretto il Presidente in carica avv. Piazza, il Direttivo decide di
proporre alla prossima A.G. lo scioglimento della ONLUS e comunque di
presentarsi in quella occasione dimissionario.
Per il verbale della riunione del Direttivo del 27/08/03 vai al link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/comit_riun/2003/riun_2003_cd270803.htm
10° - Gennaio/Febbraio 2004 - 6° (e
ultima) Assemblea Generale del Comitato Pro Parco, svoltasi in due
sessioni, la prima il 24/1/2004 e la seconda a prosecuzione della prima
il 28/2/2004. I particolari di dette riunioni sono riportati nei due
verbali stilati dal sottoscritto nella sua qualità di segretario e
pubblicati sul web ai link sotto-indicati. Al termine di quella
Assemblea si registra il cambio del Direttivo del Comitato Pro Parco.
Partecipano alle votazioni 24 soci con diritto di voto, di cui 11 per
delega. Il nuovo Direttivo viene eletto su una lista bloccata, che
riceve 15 voti su 25, con 10 astenuti. Il nuovo Direttivo eletto
risulterà composto da:
Walter PANE, Presidente
Francesco LA FRANCESCA, Segretario Generale
Vincenzo DI MARTINO, Presidente Comitato Scientifico
Saro CAPPADONA, consigliere
Antonio D'ANCONA, consigliere
Piero FERRANDES, consigliere
Flaviano GORRERI, consigliere
Dopo di che nessuna comunicazione
più perverrà ai Soci, verrà fatto decadere il Sito web del Comitato Pro
Parco, il Segretario Generale Francesco La Francesca rassegnerà le
dimissioni dalla sua carica dopo alcuni mesi, il presidente Walter Pane
perirà disgraziatamente nel 2009 per malattia all'estero, e gli altri
membri di quel Direttivo, a quanto pare, a molte delle successive
riunioni svoltesi in Comune, dimenticheranno di farne parte ... Fine
della storia...
Si dice che la storia sia maestra di vita… Il che è
vero, purchè sia vera storia e non quella raccontata dai vincitori del
momento…
Per il verbale della prima riunione del 24/01/04 di questa ultima
Assemblea vai al link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/comit_riun/2004/riun_2004_ag240104.htm
Per il verbale della riunione conclusiva del 24/01/04 di quest'ultima
Assemblea del Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria vai al link:
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/comit_riun/2004/riun_2004_ag280204.htm
Pantelleria, 8/03/2010
------------------------------------------------------
NB. - I due
documenti suddetti (la comunicazione del Comune e la mia nota in merito)
sono stati ripresi da Fabio Chiolo e pubblicati nell'Area Discussioni
del sito "AREA MARINA PROTETTA PANTELLERIA" da lui istituito su Facebook.
Riporto qui a seguire i post che sono stati successivamente inseriti in
quell'area:
9/03/10, ore
14,29 - Post di SALVATORE SICIGNANO
Ringrazio Guido Picchetti per aver illustrato
la storia del CPP e la sua ingloriosa fine, ennesimo esempio di
menefreghismo colossale collettivo. A mio avviso la storia si ripeterà
ed anche in questi giorni assisteremo all'ennesima cosa fatta molto
male. Ribadisco che oggi il tema delle prossime elezioni falsa
completamente qualsiasi attività in merito all'AMP, sia pro che contro.
Una decisione grossolana presa oggi minerà per forza il futuro dell'AMP.
Pare addirittura che si vogliano fermare anche le azioni di ricerca
scientifica, che seppur limitate potevano produrre delle informazioni
utili al dibattito. Se AMP a Pantelleria è in uso da quasi 12 anni mi
viene da chiedere a tutti coloro i quali si sono mobilitati per
arrestare questo processo oggi, dove erano 10 anni fa? E che cosa hanno
fatto in questi 10 anni?
Sarebbe davvero illuminante poter
conoscere le proposte che si faranno oggi e capire con quali elementi
queste proposte verranno elaborate. L'ignoranza da parte
dell'amministrazione e da parte dei suoi interlocutori in materia di AMP
è sconcertante e davanti a questo scenario mi chiedo cosa potrà mai
saltar fuori? citando Fabio: qui nasceranno solo gatti ciechi.
9/03/10, ore 20,49 - Post di ANNA FINA
Che caos... Mi sento in balia delle onde
con un alto senso di nausea.. Confusa mi chiedo: ma perche' tutto questo
materiale chiarificatore spunta solo oggi? Eppure si parla di AMP o
semplicemente di tutela del mare dalla notte dei tempi...E' sicuramente
vero che nella nostra comunita' non v'e' grande partecipazione civica,
ma forse perche' abituati da secoli a sottostare al volere del "padrone
di turno", rimasto nel nostro corredo genetico con il terrore di
trasmetterlo ai figli ed e' per questo che spero nell'evoluzione
personale che passa dalla conoscenza e coscienza. Oggi temo che a
seguito di "patti", "convenzioni", intese relative al passato e blocco
repentino di oggi, si faccia altro danno.. Quali sarebbero le soluzioni
migliori per evitare di "svendere" anche il mare? Tutti a favore della
tutela, anche gli stessi che non hanno mai avuto grandi riguardi
arrivando a fare sentina dentro le grotte, ad esempio .. Tutti attivi
oggi! E ieri? Dov'era ieri tutta sta gente? Dopo aver letto io sarei
pienamente a favore del "ripopolamento" partendo da una zona dove flora
e fauna non siano già state ampiamente devastate. Semplice commento di
una isolana che ha ben poco a che fare con gli schemi della politica, ma
che si nutre di grandi ideali...
10/03/10, ore
20,01 - Post di FABIO CHIOLO
Carissima, l'occasione del 25
gennaio mi ha attivato e ho raccolto e documentato tutto quello che è
stato fino alla conclusione di ieri 9 marzo. l'impegno che mi sono preso
è stato di rendere partecipi, almeno in questo luogo, tutti i
partecipanti; se ci fosse stato questo mezzo prima, e anche questo
imminente evento, penso avrei fatto lo stesso. Oltrepassando quello che
è stato, questa di adesso è stata una partecipazione che dove ha trovato
terreno fertile ha portato comunque una presa di coscienza ed
un'opinione, altri l'hanno usata soltanto per fare "campagna". Quello
che per me è importante, è che il tema è aperto; e cercherò per quanto
posso di tenerlo aperto, non chiudendo il gruppo, visto la sospensione
dell'istruttoria per la realizzazione del progetto, proprio per
continuare a discutere e portare avanti opinioni propositive, proprio
come hai fatto tu adesso, e presentare alla comunità e alla futura
amministrazione le proposizioni. Più avanti mi riprometto di commentare
con opinioni fortemente personali tutto quanto è stato, visto che mi
sono imposto, fino ad adesso, imparzialità e chiarezza di informazione.
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117#!/topic.php?uid=450990250117&topic=13380

7/03/10 - Dal
gruppo su Facebook "AREA MARINA PROTETTA PANTELLERIA"
Dall'Area Discussioni "ECCO LA STORIA
AD OGGI"
ore 3,00 - Post di FABIO
CHIOLO Ieri all'entrata del palazzo del Comune di Pantelleria è stato
distribuito un volantino che riportava il
verbale del primo tavolo tecnico per l'istituzione
del Parco Nazionale Isola di Pantelleria svoltosi il 31 luglio 2009,
partecipanti diversi esponenti del Ministero dell'Ambiente, della
Regione Siciliana e del Comune di Pantelleria, fra i quali il Sindaco
Salvatore Gabriele, l'allora Sottosegretario del Min. della Sanità dott.
Ferruccio Fazio (non elenco per brevità tutta la lista, ma spero di
poter quanto prima essere nelle condizioni di pubblicare l'intero
verbale).
Nel su citato verbale si evidenzia che: il Sindaco propone una prima
perimetrazione del Parco terrestre e dell'AREA MARINA PROTETTA, fatto
più volte smentito dallo stesso Sindaco, nella sempre più pressante
esigenza della popolazione di sapere concretamente quale era l' ipotesi,
per farsene una "ragione" e capire.
Alla fine del verbale si evince che vengono istituiti due gruppi di
lavoro tecnico, uno per il Parco Terrestre, un'altro per l'Area Marina
Protetta. Al riguardo del Parco Marino, oltre vari soggetti
istituzionali e tecnici, vengono designati anche il DIVING CALA LEVANTE,
in rappresentanza di tutti i DIVING dell'isola, ed il CONSORZIO
PANTELLERIA RICERCHE, di cui lo stesso DIVING CALA LEVANTE fa parte.
L'esclusione delle altre forze produttive del settore mare in questa
prima sessione e l'inclusione del solo gruppo del DIVING CALA LEVANTE,
quale referente anche di tutte le attività subacquee dell'isola, ad
insaputa di queste stesse, hanno generato una accesa polemica fra le
attività produttive e l'amministrazione, nel momento della convocazione
delle categorie di settore per la nomina dei rappresentanti partecipanti
al tavolo di lavoro, da istituire nella fase successiva alla consegna
delle ricerche scientifiche, sulla base delle quali sarebbe iniziata la
concertazione per elaborare le modalità di perimetrazione e di
regolamentazione dell'AMP da presentare al Ministero.
La polemica mossa con maggior vigore dal Consorzio "Marina di
Pantelleria", che denunciava l'illecito vizioso del primo tavolo
tecnico, in quanto mancava la convocazione di tutti i rappresentanti del
settore o almeno di uno per tutti, creando la convinzione di un'oscura
pre-organizzazione dei piani strategici di attuazione del progetto, con
"accordi" precostituiti dove il DIVING DI CALA LEVANTE, che come è noto
fa capo al dott. Fazio, per cui lo stesso tavolo tecnico era solamente
un accorgimento di facciata per l'iter istituzionale, a mascheramento di
cose invece già stabilite.
Questo il primo fatto di opinione. Nel convegno indetto
dall'amministrazione del 25 gennaio 2010, di cui ho già pubblicato,
l'accento riportato sull'aspetto riguardante l'opportunità di sviluppo
economico dell'AMP, adombrando quasi il carattere principalmente di
tutela ambientale dell'istituzione di questa, ha alimentato e diffuso
ulteriormente la convinzione di un obiettivo prettamente di carattere
"speculativo", in senso economico, alla cui base vi sarebbe stata un
concertazione già predisposta.
Comunque sia, il convegno del 25 gennaio ha stimolato, direi
positivamente, una maggiore auto-informazione di cosa vuol dire Area
Marina Protetta, anche dal punto di vista dell'impatto territoriale e
dei vincoli ulteriori per un'isola già vessata da mille vincoli, che
hanno fatto prendere coscienza che l'istituzione di una AMP nel proprio
territorio è una cosa abbastanza importante ed impegnativa, al di là
della fascinazione della "blasonatura".
Successivamente, sviluppatasi una discussione "popolare" sulla questione
(che, anche se definita "discussione" da bar, è pur sempre proficuo
scambio di opinioni), essa si è andata via via amplificando e ha
suscitato persistenti interrogazioni ed inviti fatti all'amministrazione
di portare chiarimenti ed informazioni passo per passo dello svolgimento
del progetto e del significato dello stesso. L'amministrazione ha
risposto con un silenzio che ha alimentato la sfiducia e che ha indotto
il consorzio "Marina di Pantelleria" a costituire un comitato del "NO"
(strumentalizzato politicamente o no dalle vicine elezioni comunali,
sempre un fatto è stato!), che con una raccolta di firme ( oltre 1000
dichiarate), e con la pressione di altri soggetti per un incontro di
confronto e di verifica, si è arrivati all'incontro di ieri 5 marzo
2010, con l'epilogo, di cui ho già dato notizia... Troverete nella
pagina di facebook Comune Pantelleria Municipio, pagina ufficiale del
Comune su FB, il post della dichiarazione che ho riportato e pubblicato
per il gruppo.
ore 11,00 - post
di SALVATORE SICIGNANO Caro Fabio, come è stato più volte ricordato e spiegato da entrambi le
fazioni politiche presenti all'incontro, la storia inizia molto più
lontano ed anche allora non avevano chiamato nessuno a partecipare. Non
dirmi che tu nel 2004 hai presieduto a qualche incontro con il
commissario per l'istituzione dell'AMP o che tutti quelli che oggi
dicono "no" sapevano che era già stato fatto l'ente gestore? Per
piacere, non diciamo cazzate, ora la questione è solo politica.
Dispiace molto che un tema così importante non sia stato organizzato e
pensato fin da subito con il coinvolgimento delle categorie produttive e
di altri rappresentanti. Si è perso tempo per lavorare. Ho già detto più
volte che il Comune è stato assolutamente carente in fatto di
comunicazione. Se ben ricordo il tavolo tecnico formato a Luglio ha
perso valore nell'incontro del 25 gennaio, quando il sindaco ha detto
che si sarebbe formato un nuovo tavolo tecnico con i rappresentanti di
tutte le categorie produttive interessate. Ma ciò il 5/3 non conveniva
ricordarlo! Comunque, da non pantesco, il mio umile consiglio è lavorare
oggi, perchè, come hanno spiegato anche membri politici interessati,
potrebbe arrivare dall'alto questa AMP e, senza un progetto di
Pantelleria per Pantelleria, sarebbe davvero un peccato.
ore 15,00 - Post di FABIO CHIOLO La mia esposizione dei fatti riguarda soltanto gli eventi recenti e le
motivazioni che hanno portato dalle prime convocazioni per la formazione
del tavolo tecnico, dal convegno del 25 gennaio fino alla riunione del 5
marzo, e intende spiegare le motivazioni che hanno generato il fronte
del NO e... le conseguenze ad oggi. Esprimere giudizi non è il compito
che mi sono prefissato. Riguardo al passato direi che tutto quello che è
stato fatto e pensato e dichiarato, ecc., è avvenuto senza "fare i conti
con l'oste". E se prima c'era l' "Associazione Comitato Pro Parco di
Pantelleria", una ONLUS riconosciuta, che si era prefissata l'obbiettivo
di fare da portavoce fra la realtà locale e le istituzioni proprio per
scongiurare un'eventuale "calata" dall'alto delle disposizioni,
affondata questa associazione (ed io non entro nel merito in quanto su
di essa può avere maggiori delucidazioni da Guido Picchetti, uno dei
padri dell'associazione stessa (www.guidopicchetti.it),
tutti gli eventi successivi sono avvenuti nel più totale riserbo, dove
le realtà locali non sono mai state nè informate, nè convocate, per
arrivare alla fine della costituzione del primo tavolo tecnico, dove
sono presenti comunque soggetti imprenditoriali locali, in
rappresentanza di sè stessi e solamente del loro settore. Questo ha
generato delle convinzioni che non sono bastate ad essere sopite dalla
dichiarazione del Sindaco il 25 gennaio, rafforzando la convinzione che
tutto fosse un'operazione di facciata, per soddisfare l'iter
legislativo, mentre tutti "i giochi" erano già fatti. Ora che sia vero o
no, forse non potremo stabilirlo mai, ma è vero comunque che si è
diffusa una coscienza e consapevolezza nella comunità isolana, che la
questione è importante e bisogna farsene carico, perchè gli aspetti che
sono in gioco sono molteplici e tutte le conseguenze delle azioni per
prima cosa dovranno essere sostenute dagli abitanti. Diciamo che
dovremmo fare lo sforzo di considerare che "prima di buttarsi da un
aereo in alta quota, bisogna assicurarsi se il paracadute è in piena
efficienza".
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117#!/topic.php?uid=450990250117&topic=13402

6/03/10 - Dal
gruppo su Facebook "AREA MARINA PROTETTA PANTELLERIA"
L'ESITO DELL'INCONTRO DEL 5 MARZO 2010
TRA LA POPOLAZIONE E
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
ore 2,30 - Post di FABIO CHIOLO
Si è concluso l'incontro con la popolazione e l'amministrazione
comunale, presenti il Sindaco Salvatore Gabriele, l'Ass. all'Ambiente
Angela Siracusa, l'Ass. alle Relazioni Pubbliche Giuseppe La Francesca,
sull'Area Marina Protetta di Pantelleria. il dibattito, per la maggior
parte corretto ed esaustivo, ha messo in evidenza, al momento, una forte
componente cittadina, rappresentata dal consorzio "Marina di
Pantelleria" fautore di una petizione con una raccolta di oltre 1000
firme, espressione di una volontà negativa rispetto all'attuazione del
progetto dell'istituzione dell'AMP. il Sindaco, molto democraticamente,
prendendo atto della volontà collettiva, in pieno rispetto e a tutela di
questa, ha indetto per la prossima settimana un'incontro con i
componenti il tavolo tecnico, costituito con i rappresentanti del
settore "Mare", nell'eventuale disponibilità a redigere un documento con
il quale chiedere al Ministero dell'Ambiente di bloccare il procedimento
di attuazione del progetto,
quale espressione dell'attuale volontà popolare.
ore 8,00 - Post di MARIA
GHELIA
Grazie Fabio, per averci messo subito al corrente delle notizie. E'
incredibile che non si voglia l'AMP! Non ho parole.
ore 10,00 - Post di
SALVATORE SICIGNANO
Io credo che ormai la discussione non sia più
sull'AMP ma riguardi ben altro. Anche perchè l'intervento di ieri di
qualche noto uomo politico ha evidenziato come prima o poi l'AMP arrivi,
visto che non è che tutto è iniziato ieri, come qualcuno ha sempre
detto!!! Devo dire che il siparietto tra pescatore contro barcaiolo, e
poi pescatore contro pescatore e barcaiolo contro il mondo, sia stato
molto ricco di significato. Io dico che dopo la riunione ormai non si
possa che aspettare il verdetto sul referendum e se questo ci sarà o no,
mi chiedo come si possa fare un referendum prima delle elezioni e far si
che questo non sia strumentalizzato ??? in attesa di questi passaggi mi
divertirò a dibattere con il secessionista-razzista Pantelleria Mare,
così da movimentare un pò l'area!!!
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=450990250117#!/topic.php?uid=450990250117&topic=13384


Dal
"QUOTIDIANO DI SICILIA" del 2/03/10
GESTIONE ED AUMENTO DELLE AREE BOSCATE
di Raffaella Pessina
Forum con Salvatore Giglione,
Direttore Generale Dipartimento Azienda Regionale Fo-reste Demaniali
PALERMO - Quanto personale ricade sotto le
vostre competenze?
“Il Dipartimento Foreste Demaniali gestisce 700 persone, ma la gestione
si estende a 21.500 forestali. Sono diminuiti negli ultimi sette - otto
anni di circa tremila unità. Poi c’è la quota degli operatori
antincendio che viene gestita dal Corpo Forestale Regionale che invece
ricade sotto la dirigenza di Pietro Tolomeo”.
Di cosa si occupa il suo Dipartimento e in cosa differisce da quello
delle Foreste?
“Principalmente ci occupiamo della manutenzione di tutte le aree
boschive regionali, demaniali e non: le riserve demaniali sono 32, sono
gestite dall’azienda, e l’80% delle superfici ricade su aree demaniali
dell’azienda stessa”.
In Sicilia ci sono 12.000 Km di boschi. E’ una buona percentuale
rispetto all’estensione totale della Sicilia?
“Circa il 10% dell’area regionale è boscata. Contro la media nazionale
del 28,8%. Infatti, uno dei principali scopi dell’azienda è di aumentare
questa percentuale acquisendo tenute e quindi creando boschi”.
Non si potrebbero incentivare i privati per piantare gli alberi?
“Sui privati possiamo intervenire solo se sono di particolare pregio dal
punto di vista botanico. Viceversa vi sono delle misure del PSR (Piano
di Sviluppo Rurale) che incentivano anche con fondi extraregionali le
aree private. Noi possiamo agire invece su aree pubbliche o di enti
pubblici, con l’unica notazione che devono essere però fruibili dal
pubblico e non chiusi”.
Da cosa dipende l’aumento delle aree destinate a bosco?
“Tutto dipende dai fondi che ci vengono messi a disposizione. Quest’anno
per gestire i forestali abbiamo a disposizione per quanto riguarda i
fondi Fas, 170 milioni di euro. In realtà a noi servono ogni anno 240
milioni di euro. Nel maggio dello scorso anno c’è stato un accordo che
ha aumentato le giornate dei cosiddetti centocinquantunisti, dal Governo
e dal presidente Lombardo. Le giornate sono state portate a 178, ma
l’obiettivo è quello di portarle a 187”.
I 12.400 km quadrati della Lombardia sono gestiti da solo 1.100
persone. Perché in Sicilia ce ne vogliono ben 21.500?
“Si tratta di persone che hanno acquisito una certa professionalità e
non gestiscono solamente i boschi, ma hanno anche capacità artigianali.
Se ci si trova nella necessità di realizzare stradelle tra i boschi o
muri a secco o lavori di questa tipologia, i forestali vengono
utilizzati adeguatamente. Anche attraverso accordi sindacali si è
cercato di migliorare le condizioni economiche, cercando anche di
rispettare i diritti della graduatoria. I forestali infatti hanno un
contratto bloccato da circa 9 anni e stiamo cercando di riprendere la
contrattazione per fornire loro il nuovo contratto. Ma nello stesso
tempo, gli operai stessi si sono impegnati, con una fuoriuscita
progressiva, alla loro diminuzione numerica. Questa si ottiene sia per
raggiunti limiti di età, sia perché i forestali hanno una situazione di
lavoro usurante che consente di recuperare un anno ogni cinque per la
pensione”.
Quali risultati pensate di ottenere in un prossimo futuro?
“Quando ero all’assessorato all’Economia e ci siamo occupati del Par-Fas,
abbiamo immaginato di spendere alcuni di questi soldi, in particolare
540 milioni di euro, per dei progetti di investimento che prevedano
l’utilizzazione di questa mano d’opera dei forestali che sono iscritti
attualmente nelle liste. L’obiettivo è quello di spostare dalla spesa
corrente regionale alla spesa extraregionale il costo dei forestali, ma
questa è una conseguenza. Penso, ad esempio, che questi progetti di
investimento. siano necessari per rivalorizzare una determinata zona
boschiva, renderla fruibile, offrire dei servizi al pubblico, restaurare
eventuali immobili che si trovano all’interno della stessa area, e
andare quindi a creare dei percorsi che siano forieri di successiva
occupazione. Per questo mi sono recato al Ministero dello Sviluppo
Economico, per capire come impostare questo tipo di progettazione,
utilizzando la mano d’opera forestale esistente”.
Da quale capitolo di bilancio prendete quest’anno i 170 milioni di
euro per i forestali?
“Si tratta di fondi extraregionali o di partite di giro, grazie ai quali
riusciremo a coprire questa situazione fino al 2013".
C’è qualche progetto in itinere di cui ci vuole parlare?
“Abbiamo determinate norme che ci impongono interventi nei boschi in
determinati periodi dell’anno. Dobbiamo avviare al lavoro i forestali,
sulla scorta delle progettazioni che i nostri uffici periferici hanno
avviato nei singoli distretti forestali per partire subito con i lavori
necessari nei boschi e al contempo realizzare lavori di valorizzazione
delle aree. Un altro progetto che stiamo realizzando è quello di
interazione da un lato con la Protezione civile, e dall’altro,
attraverso accordi di programma quadro, con il Ministero per l’Economia
per poter intervenire prioritariamente sulle zone che sono interessate
dal rischio idrogeologico”.
Come intervenite invece nei parchi (Nebrodi, Madonie, ecc)?
“I parchi sono sotto la giurisdizione del Territorio e Ambiente, ma noi
operiamo come braccio operativo di quel dipartimento. In realtà, in
tutto quello che è ambiente naturale noi agiamo come ente gestore. Vi è
in itinere la creazione di cinque parchi nazionali in Sicilia e questi
per estensione potrebbero inglobare alcune riserve esistenti. Per fare
un esempio: ci sono dei tavoli aperti per la creazione del parco
nazionale di Pantelleria che ingloberà una riserva naturale che gestiamo
noi come Azienda Foreste”.
http://www.qds.it/index.php?id=3238
Articolo simile su "IL GIORNALE DI PACHINO" del 2/03/10
http://www.ilgiornaledipachino.com/ddl-beni-culturali-armao-chiarezza-per-cittadini-e-imprese/12043


da "AGENZIA ASCA" del 2/03/10
SICILIA: ARMAO, CON DDL BENI CULTURALI
CHIAREZZA
PER CITTADINI E IMPRESE
(ASCA)
Palermo - ''Anche in materia
di gestione dei beni culturali e paesaggistici va semplificato il
rapporto dell'amministrazione pubblica con i cittadini e con le
imprese''. Lo ha detto l'assessore regionale ai Beni Culturali e
all'Identità Siciliana, Gaetano Armao, presentando stamattina, a palazzo
d'Orleans, nel corso di una conferenza stampa, il disegno di legge sulla
'Semplificazione dell'ordinamento dei beni culturali e del paesaggio'.
''Con questo provvedimento - ha detto Armao - si punta ad applicare in
Sicilia il codice dei beni culturali, eliminando le complessità
interpretative. A cominciare dalla redazione dei Piani paesaggistici''.
Nel 1999 la Regione si e' dotata di linee guida per la redazione dei
Piani paesaggistici. Ma ad oggi, su 17 ambiti (ogni ambito non e' altro
che una porzione della nostra regione che dovrebbe essere dotata di un
Piano paesaggistico territoriale), risultano definitivamente approvati i
Piani di Pantelleria, Ustica e delle Eolie, mentre quelli delle Egadi,
di alcune aree del Trapanese e del Nisseno sono stati adottati.
''Una volta che il Parlamento dell'isola avrà approvato il disegno di
legge - ha precisato l'assessore - i soggetti interessati avranno 180
giorni di tempo per approvare i Piani paesaggistici''. L'approvazione
dei Piani, ha aggiunto Gedo Campo, dirigente generale del Dipartimento
dei Beni Culturali della Regione, ''darà certezze ai cittadini e agli
imprenditori, se e' vero che fino ad oggi, in assenza di questi
strumenti, le Soprintendenze sono state costrette ad occuparsi di tante
questioni, affrontandole, spesso, caso per caso''.
''Le soprintendenze - ha detto ancora Armao - torneranno al loro ruolo
naturale: che e' quello di tutelare il nostro patrimonio artistico e
monumentale. Ciò consentirà' di trasferire agli enti locali competenze e
una parte del personale dalle stesse soprintendenze, secondo quanto
prevede il principio di sussidiarietà'''. Il disegno di legge si occupa,
tra gli altri, anche dei musei regionali, del Centro per il restauro e
del Centro del Catalogo. Fino ad oggi per regolamentare la vita di
questi uffici si e' intervenuti con leggi. Il ddl stabilisce che si
potrà' invece intervenire con i regolamenti.
res-map/mcc/rob (Asca)
http://www.asca.it/regioni-SICILIA__ARMAO__CON_DDL_BENI_CULTURALI_CHIAREZZA_PER_CITTADINI_E_IMPRESE-474651-sicilia-16.html
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