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Da "IL CACCIATORE.IT" del 24/02/10
Uniti contro i nuovi 4 parchi siciliani
Saranno definite entro il prossimo 31 marzo le aree
interessate all’istituzione dei nuovi 4 Parchi nazionali in Sicilia:
Pantelleria, Egadi, isole Eolie, e Iblei. La delegazione siciliana del
Partito Caccia Ambiente, convinta che non è possibile rimanere inermi
davanti all’ennesimo sopruso da parte delle istituzioni che intendono
imporre la creazione dei quattro nuovi Parchi Nazionali in Sicilia,
invita tutti i cacciatori a partecipare alla riunione che si terrà
questo Venerdì 26 Febbraio alle ore 20.00 presso il Palaenichem di
Priolo (SR).
Cacciatori, allevatori, agricoltori, sportivi e operatori collegati sono chiamati a organizzasi in un comitato del NO. Si auspica la partecipazione di tutte
le Associazioni Venatorie e delle Associazioni di categoria legate al
mondo rurale.
Da "UTILITY MAGAZINE" del 22/02/10 Bit: torna Pantelleria. Un progetto lega turismo e golf Un settore, quello del turismo, che come tanti altri ha patito lo scorso anno un calo di presenze in Italia a causa della crisi. Così la Bit di Milano, la più grande manifestazione italiana dedicata al mondo del turismo cerca di fare il punto della situazione guardando anche al futuro, prospettando e offrendo nuove iniziative per rendere più appetibile il Belpaese. Tra le varie realtà presenti negli stand del capoluogo lombardo, c'è anche l'isola di Pantelleria, una delle località più apprezzate e visitate dal turismo italiano e non solo, soprattutto durante il periodo estivo.
A rappresentare l'isola siciliana ci
sono sia gli operatori del settore che l'amministrazione comunale che,
con la propria presenza intende promuovere il territorio a tutto tondo.
Ecco un bilancio e le iniziative descritte dall'assessore al Turismo,
Angela Siragusa (nella foto in basso a sinistra), alla conferenza stampa
per la nascita del Distretto Turistico Isole e Arcipelaghi di Sicilia:.
"Dopo tanti anni di assenza il Comune di Pantelleria torna alla Bit
(Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, dal 18 al 21 febbraio
2010, grazie all'iniziativa del Sindaco, Salvatore Gino Gabriele, e del
suo staff. Siamo profondamente convinti che il turismo rappresenti per
il territorio delle isole la migliore opportunità di crescita e
sviluppo. Certo anche noi abbiamo subito nell'ultimo biennio una
"La
nostra presenza qui alla Bit di Milano ha come scopo la valorizzazione
del territorio a ogni livello - spiega ancora l'assessore Siragusa - dal
territorio in senso stretto, quindi come paesaggio e natura, ai beni
culturali, all'enogastronomia. L'isola per fortuna ci dà la possibilità
di offrire soluzioni diverse ai diversi turisti che la visitano: dal
mare, al sub, al trekking, alla bici". E che Pantelleria sia una realtà
particolare, una specie di isola felice nel panorama del turismo
italiano, lo dimostra anche l'interesse che lo stand dell'isola
siciliana ha riscosso in questi gironi, sia nei confronti di chi opera
nel settore, ma anche del privato, con un numero elevato di persone che
si sono informate sulle ultime novità offerte. |
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E-mail ricevuta il 19/02/2010 da Giovanni Bassi (joe.bass@alice.it)
3 commenti finora...
A mio modestissimo parere ne verrà
fuori che la dove le cartografie esistenti non riportino la presenza
di posidonia ver-ranno arbitrariamente allocate entità biocenotiche
compatibili con le profondità riportate sulle carte (fotofilo,
sciafilo, coralligeno, etc) che avranno ben poche occasioni di
essere verificate da chicchesia. Immaginate un pò di andare a
verifi-care, lungo ben 50 km di sviluppo costiero, in questo periodo
di condizioni meteo marine quanto mai instabili il reale stato dei
luoghi. Occorrerebbero centinai di immersioni (ergo personale
impegnato quanto meno a fronte di rimborso spese) e questo non è
fattibile "in tempi brevi" e
con soli 100.000 euro. Il tutto verrà condito da una corposa
documentazione bibliografica con parecchie decine di titoli che
molto poco hanno a che vedere con le finalità della ricerca ma
servono a condire l'insalata.
Re: da Maria Ghelia
[mariaghelia@tiscali.it] Re: da Avv. Giustino Piazza [piazza.moscone@tin.it]
Condivido pienamente le osservazioni
del Prof. Di Martino e ricordo che vennero fatti tanti studi, anche da
parte del Prof. Franco Bianchi. Speriamo bene ! Giustino Piazza Re: da Angelo Renato Mojetta [amojetta@tin.it]
Cari amici, la bibliografia è sempre
il fondamento di una buona ricerca, anche quando si parte da argomenti
del tutto nuovi. Cercando di informazioni biologiche marine se ne
trovano su Pantelleria. L'importante è che poi qualcuno si legga la
bibliografia e non si accontenti di copiarla e metterla in fondo agli
studi. Resta ancora il fatto che la cifra stanziata è ridicola per una
ricerca seria e per pagare i ricercatori impegnati. Tra spese di
viaggio, soggiorno e imbarcazioni (su cui ci saranno, immagino, succose
creste) resterà poco per la vera ricerca. Avranno dei ROV da impiegare?
Mah? Per fortuna o sfortuna, non riesco a decidere, Pantelleria è
un'isola scomoda e difficile. Ergo, si potrebbe fare un parco che quasi
si difende da solo. Purtroppo ci sono i razziatori e quelli lavorano
tutto l'anno impunemente. Re: da parte del sottoscritto (gpicchetti@libero.it)
Senza
commenti... Ma un dubbio che mi piacerebbe qualcuno mi chiarisse:
quanto valgono oggi i nostri soldi ? (GP) |
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Da "NOTIZIARIO DELLE EOLIE" del 18/02/10 Eolie & Parco naturale. Le critiche di "Caccia Ambiente" Caccia Ambiente torna a rimarcare
l'allarme per l' istituzione di 4 nuove aree protette in Sicilia a
fine marzo nelle seguenti aree: Pantelleria, Egadi, isole Eolie e
Iblei. Una decisione assunta in questi giorni dal Ministero
dell'Ambiente durante un incontro con i vertici della Regione
Siciliana, i sindaci dei comuni interessati e i presidenti della
Provincia di Siracusa, Ragusa e Catania. La proposta pare stia
trovando il consenso di gran parte dei dirigenti locali che vedono
nelle aree protette un'opportunità di sviluppo. Caccia Ambiente
ricorda che da tempo ha segnalato l’eccessivo numero di aree
protette in Sicilia esortando un anno fa l’Assessorato agricoltura e
foreste ad un recupero di parte del territorio da restituire
all’attività venatoria. A tal fine si chiedeva di ristabilire le
percentuali massime del 30% di territorio ai fini di un adeguamento
alla legge regionale 33/97.
Caccia Ambiente: Caccia Ambiente torna a rimarcare
l'allarme per l' istituzione di 4 nuove aree protette in Sicilia a
fine marzo nelle seguenti aree: Pantelleria, Egadi, isole Eolie e
Iblei. Una decisione assunta in questi giorni dal Ministero
dell'Ambiente durante un incontro con i vertici della Regione
Siciliana, i sindaci dei comuni interessati e i presidenti della
Provincia di Siracusa, Ragusa e Catania. La proposta pare stia
trovando il consenso di gran parte dei dirigenti locali che vedono
nelle aree protette un'opportunità di sviluppo.
http://www.bighunter.it/Caccia/ArchivioNews/tabid/204/newsid730/4758/Default.aspx
Da "MIGRATORIA" del 18/02/10 e
Allarme in Sicilia Il Partito Politico Caccia
Ambiente da tempo ha posto l’attenzione sull’eccessivo numero di
aree protette in Sicilia ed è passato appena un anno da quando su
nostra esortazione l’Assessorato agricoltura e foreste, chiedendo al
Direttore delle aziende Demaniali di aprire alcune di queste alla
caccia, poneva la questione di un recupero di parte del territorio
da restituire all’attività venatoria, riconoscendone quindi
l’eccessiva diminuzione. A tal fine si chiedeva di ristabilire le
percentuali massime del 30% di territorio da restituire alla caccia.
Ma mentre cercavamo di sollecitare un ridimensionamento delle stesse
ai fini di un loro adeguamento alla legge regionale 33/97 abbiamo
avuto notizia di un iter pseudo-ambientalista parallelo ma contrario
al nostro, che, in barba ad ogni normativa vigente e ignaro di ogni
sentimento contrario delle popolazioni locali, sta istituendo in
Sicilia 4 nuovi Parchi.
Il ministro Stefania
Prestigiacomo, chiarisce e finalmente sgombera il campo dagli
inutili allarmismi. Il Parco degli Iblei sarà una realtà. Lo
crediamo bene! Quale migliore opportunità per piazzare qualche amico
o per sistemare (secondo il vizietto atavico della bionda Stefania)
qualche ’’politico trombato’’!?!? E non dimentichiamo gli appetibili
finanziamenti articolo simile su
"FEDERFAUNA" del 17/02/10
Sicilia: Vaccarella confernato alla presidenza del Cai Sicilia
Palermo, 17 feb.- (Adnkronos) - Mario Vaccarella, e'
stato riconfermato alla presidenza del Cai Sicilia per il triennio
2010-2013. Vaccarella, 47 anni, alla guida del Cai Sicilia dal 2001, e'
originario di Petralia Sottana. Dipendente dell'Azienda sanitaria
provinciale di Palermo, esperto di materie giuridiche ambientali,
funzionario delegato dell'assessorato regionale Territorio e ambiente
per la gestione delle riserve naturali. E' al Club alpino italiano da 30
anni. Del comitato direttivo fanno parte Giovanbattista Condorelli (Cai
Catania), Aldo Calderaro (Cai Siracusa), Giuseppe Oliveri (Cai Cefalu')
e Camillo Sortino (Cai Palermo). Il collegio regionale dei revisori dei
conti e' composto da Guglielmo Labruto (Messina), Fabrizio Valenza
(Petralia) Riccardo Bonempo Scavo (Bronte). Del collegio regionale dei
probiviri infine, fanno parte Giorgio Bisagna (Petralia), Carmelo Greco
(Linguaglossa), Gioacchino Provenza (Cefalu'), Daniele Filippone (Petralia).
Da "NOTIZIE DAI PARCHI.IT" del 15/02/2010
Giovannelli,
La Ministra Prestigiacomo lavora per istituire quattro
nuovi Parchi Nazionali nella sua Sicilia.Non è una brutta notizia. Aveva
esordito parlando dei Parchi come “poltronifici”. E Calderoli aveva
parlato di “abolire” addirittura i Parchi. Poi l’inversione di marcia!
La realtà dei fatti, più forte e testarda di tante dichiarazioni
improvvisate, spinge in direzione opposta. I Parchi continuano a
rappresentare un marchio di qualità, nonostante i tagli feroci ai
bilanci, nonostante infantili e beceri tentativi di delegittimazione. E’
la Ministra stessa ad arrendersi all’evidenza e propone ben quattro
nuovi Parchi Nazionali proprio nella terra che l’ha eletta e che lei
stessa dice di amare: Eolie, Egadi, Pantelleria, Iblei. Forse quattro
enti sono tanti. Forse un unico Parco Arcipelago di Sicilia (come
Arcipelago Toscano) è più efficiente, sia in termini di amministrazione
che di risparmio di risorse. Forse “Iblei” può essere “solo” regionale.
Mentre sarebbe giusto promuovere a Parco Nazionale quella meraviglia del
Mediterraneo che è l’Etna. Comunque, la volontà espressa dalla Ministra
è una risposta inequivocabile ai detrattori dei Parchi. E viene dal
Governo, dalla Regione Sicilia, dalle forze politiche che qui sono
purtroppo su un’altra lunghezza d’onda. Forse che i Parchi Nazionali
sono buoni in Sicilia e cattivi in Emilia e Toscana ? Sarebbe bene anche
qui riflettere e “fare coesione” e “unità” attorno al nostro Parco
Nazionale dell’Appennino. E’ una scommessa di qualità e non solo
sopravvivenza del territorio del crinale. E’ una scommessa di
competitività del sistema Italia, di proiezione alla green economy, al
futuro, verso nuovi beni come ambiente, benessere e salute che non
possono essere prodotti in serie. Sul Parco Nazionale occorre investire
risorse ma anche creatività e progettualità con lo sforzo congiunto di
tutti coloro che hanno a cuore il crinale e l’Appennino. |
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(copyright Guido Picchetti)
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