Dal sito web del Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria
aggiornato al 17/12/2003
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1)
Studio
ecologico dei fondali di Pantelleria
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E'
il progetto per lo studio ecologico dei fondali marini di
Pantelleria elaborato dal Dr. Vincenzo di Martino per conto del
Comitato Pro Parco al fine di individuare le principali
biocenosi dei fondali marini dell'isola ed arrivare alla
localizzazione delle aree da sottoporre ai diversi livelli di
protezione della futura Area Marina Protetta di Pantelleria. In
data 15 Marzo 2000 il progetto è stato inviato dal Comune di
Pantelleria con prot. 4837 all'Ispettorato Centrale per la
Difesa del Mare del Ministero dell'Ambiente con la richiesta di
finanziamento, ma ancora si attende risposta in
merito.
Situazione: I finanziamenti necessari agli studi
in questione pare non possano essere resi disponibili in quanto
l'Area Marina Protetta di Pantelleria non è stata ancora
ufficialmente istituita. Ma val la pena notare che tale
istituzione, sebbene prevista dalla legge
n° 394/91
e da tempo da più parti sollecitata , non può avvenire proprio
in quanto mancano i risultati di tali studi...
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2)
Studio
sulla Foca Monaca
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Si
tratta del programma di monitoraggio delle aree costiere di
Pantelleria interessate dagli avvistamenti della Foca Monaca
messo a punto dalla Dr.ssa Giulia Mò. Prevede due fasi. La prima
sulla valutazione degli habitat costieri dell'isola; la seconda
con lo sviluppo di una apparecchiatura di monitoraggio pilota
applicabile nelle zone interessate dalla presenza della Foca
Monaca. Il progetto, pervenuto a questo Comitato in data
10/12/2000, dovrebbe essere realizzato direttamente dall'Icram
in un prossimo futuro.
Situazione: Purtroppo non sono più pervenute
a questo Comitato informazioni su tali ricerche. In proposito va
messo in evidenza il fatto che, dopo gli ultimi avvistamenti di foca monaca del 1998
lungo le coste di Pantelleria, ancora quest'anno si sono avuti
alcuni nuovi episodi di avvistamento durante il mese di Agosto in
località di Punta Spadillo (vedi
su questo sito la
pagina
sugli avvistamenti e la
rassegna stampa relativa all'episodio di quest'anno)..
Purtroppo si tratta di episodi eccezionali, che difficilmente
potranno ripetersi in futuro proprio a causa del notevole sviluppo del
turismo nautico che si verifica lungo tutto il perimetro costiero
dell'isola specie nel periodo estivo, e della mancanza di una zona
protetta che possa permettere in rinsediamento di tale specie. |
3) Dati
sulle Praterie di Posidonia
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Il
Ceom (Centro Oceanologico Mediterraneo) di Palermo sta
conducendo per conto del Servizio Difesa del Mare del Ministero
dell'Ambiente uno studio sulla Mappatura delle praterie di
Posidonia Oceanica lungo le coste della Sicilia e delle isole
minori circostanti. Il Dr. Salvatore Cannata, responsabile del
progetto, in data 27 Aprile 2000 ha comunicato al Comitato Pro
Parco che i risultati preliminari riguardanti la zona di
Pantelleria, che dovrebbero essere stati raggiunti entro la
scorsa estate, potranno risultare utili ai programmi di ricerca
avviati dal nostro Comitato sui fondali panteschi, per meglio
ubicare i rilievi in immersione previsti.
Situazione: Risultati a tutt'oggi non pervenuti.
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4)
Ricerca
sulle Cernie
L'Istituto
per gli Studi sul Mare di Milano, al fine di collaborare alla
realizzazione dell'Area Marina Protetta di
Pantelleria, ha deciso in data 27 Gennaio 2001 di avviare un
progetto autonomo di ricerca finalizzato allo studio della
Cernia Bruna (Epinephelus marginatus), specie simbolo di tutte
le aree protette del Mediterraneo. Il progetto, curato dal Dr.
Angelo Mojetta, si basa sulla formula del "participant
funding". La ricerca sarà cioè sovvenzionata
direttamente dai partecipanti, in prevalenza membri dell'Associazione
Verdeacqua dell'Acquario Civico di Milano. Si svolgerà
durante il prossimo mese di Agosto e prevede, con la collaborazione di
esperti del Cem (Group d'Etudes des Merou) francese, il
monitoraggio dei fondi marini, l'individuazione e il conteggio
degli esemplari di cernie, la loro schedatura ed eventuale fotoidentificazione, e,
se le condizioni lo consentiranno, la marcatura
di alcuni individui per poterne seguire nel tempo la crescita e
gli spostamenti.
Situazione: La ricerca è stata effettuata
come previsto durante il mese di Agosto del 2001. Si attendono dai
responsabili dell'iniziativa.i risultati delle osservazioni
condotte.
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5)
Oceanografia Biologica
(vedi
ultimo agg. 12/02/2010)
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E' un programma di studio proposto dal Dr.
Franco Bianchi dell'Istituto di Biologia del Mare del CNR di Venezia.
Prevede il monitoraggio delle due principali masse d'acqua che
lambiscono l'isola, l'acqua atlantica superficiale e quella orientale
intermedia. Pantelleria, per la sua posizione geografica, si presenta a
tal fine come osservatorio privilegiato e decisamente unico. La ricerca,
inizialmente limitata all'acquisizione di dati relativi alla
variabilità stagionali mediante sonde CTD e campionamenti sulla colonna
d'acqua, dovrebbe avere, come obiettivo finale, la sistemazione di due
catene, con correntometri, CTD e sensori di clorofilla, posizionate sui
due versanti dell'isola, quello rivolto verso l'Italia e quello verso la
Tunisia. Si potrà avere così una continuità temporale delle
caratteristiche fisiche e biologiche dei due differenti ambienti, e
ricavare dati di importanza fondamentale per una corretta e tempestiva
valutazione delle condizioni dell'intero bacino mediterraneo. A
tale studio, su proposta del Presidente del Comitato Scientifico Guido
Picchetti, è stato destinato il contributo offerto da Brian Davis, Past
President President della IFAW (International Fund for Animal Welfare).
Situazione: Nell'estate del 2001 e
nell'estate del 2003 sono state effettuate le prime due campagne
preliminari di ricerca sul tema in oggetto. Vedi il
Rapporto sull'attività
svolta nel 2001 e il
Rapporto sull’attività svolta nel 2002
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6) Malacofauna bentonica
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Si
tratta di uno studio cui il Dr. Andrea Biddittu, nativo di
Pantelleria, ma attualmente impegnato a Roma in lavori di
ricerca di biologia marina sotto la direzione del Prof. Eugenio
Fresi, ha già avviato, effettuando numerose campionature su
differenti fondali dell'isola e analizzando successivamente il
materiale raccolto.
Situazione: La ricerca è stata avviata da
tempo, ma ancora non sono pervenuti informazioni sui risultati da
parte del responsabile. della ricerca. |
7)
Archeologia
Subacquea
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L'interesse
archeologico dei fondali che circondano l'isola è risaputa. E
le pagine che in questo stesso sito trattano l'argomento (cfr.
Forma
Maris Cossirae di Marco Chioffi) ne forniscono una evidente
documentazione. Sotto la direzione del Prof. Maurizio Tosi
dell'Università di Bologna e del Prof. Sebastiano
Tusa, Sovrintendente ai Beni Culturali e Archeologici di Trapani,
da anni vengono condotte regolari campagne di ricerche sui vari
siti archeologici dell'isola, sia a terra che in mare. Ad esse
collaborano di volta in volta studiosi volontari e gruppi
specializzati in questo tipo di ricerche, come l'associazione
Mare Nostrum, l'Archeoclub di Pantelleria, e alcuni istituti
universitari italiani e stranieri. Tra le aree marine pantesche che rivestono maggiore interesse, anche per i recenti
ritrovamenti e la limitata profondità (che facilita le
operazioni condotte dai ricercatori con criteri di estremo
rigore scientifico), c'è la zona del porto di Scauri, nella
quale da alcuni anni vengono regolarmente effettuate interessanti campagne di scavo
con la collaborazione dello SCRAS di Palermo. |

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