Dal sito UNEP / MAP - United Nations
Environment Programme - Mediterranean Action
DA OGGI IN VIGORE GLI STRUMENTI LEGALI DELL'UNEP-MAP
PER RIDURRE I RISCHI DA ATTIVITA' OFF-SHORE E DI DEGRADO DELLA COSTA
MEDITERRANEA
Atene, 24 marzo 2011 – Due dei più innovativi strumenti
giuridici per la tutela ambientale nel Mediterraneo, vale a dire il
"Protocollo sulle Attività Offshore", e il "Protocollo sulla Gestione
Integrata delle Zone Costiere (GIZC)" della Convenzione di Barcellona
(1) entreranno oggi in vigore.
Maria Luisa Silva Mejias, segretario esecutivo dell'UNEP-MAP e della
Convenzione di Barcellona, ha detto: "L'entrata in vigore di questi due
protocolli mette a disposizione della Regione del Mediterraneo dei
potenti ed unici strumenti giuridici per prevenire e rispondere alle
minacce ambientali legate alle piattaforme offshore e al degrado
costiero. E' un importante passo avanti che consentirà ai Paesi
mediterranei di attivare un meccanismo di risposta regionale nel caso in
cui si verificasse un incidente simile a quella accaduto lo scorso anno
nel Golfo del Messico, ma che permetterà anche di migliorare la
protezione delle nostre coste contro le variabilità climatiche".
Il "Protocollo sulle Attività Offshore" (2) mira a stabilire un sistema
di gestione efficace per proteggere il Mar Mediterraneo
dall'inquinamento derivante dall'esplorazione e dallo sfruttamento della
piattaforma continentale, dei fondali marini e del suo sottosuolo,
organizzando una mutua assistenza in casi di emergenza. Il protocollo
stabilisce anche un sistema di autorizzazione, monitoraggio e di precisa
responsabilità in caso di danno, al fine di limitare il danno sulle
risorse naturali, sulla biodiversità e sulle popolazioni coinvolte.
Il "Protocollo sulla Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC)" (3)
è uno strumento fondamentale per favorire lo sviluppo sostenibile della
coste, offrendo un modo efficace per assicurare che le azioni umane
siano effettuate avendo ben presente l'equilibrio economico, gli
obiettivi sociali e ambientali, e le priorità da rispettare in una
prospettiva a lungo termine. Esso contiene anche utili e innovativi
strumenti per aiutare gli Stati ad affrontare le minacce alle zone
costiere, come la fascia di rispetto di 100 metri per le costruzioni a
fronte mare, e a realizzare valutazioni strategiche di impatto
ambientale, di possibilità di sviluppo e di pianificazioni
partecipative.
Il Piano d'Azione Mediterraneo (UNEP-MAP) è il programma regionale sul
mare più importante che esista. A dispetto delle difficoltà e delle
differenze tanto prevalenti esistenti nel Mediterraneo, per più di 35
anni tutti i paesi di questa area hanno con continuità collaborato nel
quadro della Convenzione di Barcellona con un piano d'azione per lo
sviluppo sostenibile del mar Mediterraneo e della sua area costiera.
"La necessità e l'impegno di continuare e approfondire questa
cooperazione a beneficio dei nostri ambienti comuni e delle nostre
popolazioni non sono mai stati così importanti come oggi. Sono sicuro
che molti altri paesi arriveranno presto a far parte di questo piano di
azione regionale contro il degrado costiero e le minacce di inquinamento
off-shore", ha detto Maria Luisa Silva.
"Le Parti della Convenzione di Barcellona hanno chiesto al Segretariato
di agire affinchè si arrivi alla piena attuazione della Convenzione.
Continueremo impegnandoci affinché appropriati strumenti giuridici non
siano solo attivati, ma anche implementati. Con la maggior parte degli
strumenti giuridici attualmente in vigore, rinnoveremo nostri sforzi per
sostenere i paesi mediterranei nei loro sforzi di adeguamento e rispetto
degli impegni presi, ai sensi della Convenzione di Barcellona e dei suoi
sette protocolli".
Note per gli editori:
(1) la Convenzione di Barcellona è la convenzione per la protezione
dell'ambiente marino e della regione costiera del Mediterraneo,
sottoscritto a Barcellona il 16 febbraio 1976 e modificato il 10 giugno
1995, con il quale si intendono affrontare le sfide dello sviluppo
sostenibile. Tutti i 21 paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo e
l'UE sono "Parti" della convenzione. La convenzione di Barcellona e i
suoi protocolli sono la base giuridica del Piano d'Azione Mediterraneo (UNEP/MAP),
il primo programma di mari regionali sviluppato nell'ambito del
programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente.
(2) Il protocollo Offshore è stato ratificato da Albania, Cipro, Libia,
Marocco, Siria e Tunisia.
(3) Il protocollo ICZM è stato ratificato da Albania, UE, Francia,
Slovenia, Spagna e Siria.
(dalle News - 24/03/11)
http://www.unepmap.org/index.php?module=news&action=detail&id=110

(copyright Guido Picchetti)