Programma MED POL

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Dal sito UNEP / MAP - United Nations Environment Programme - Mediterranean Action

IL  PROGRAMMA  "MED POL"

Il programma MED POL (per la valutazione dell'inquinamento marino e il controllo delle sostanze inquinanti del MAP) è responsabile per il lavoro connesso all'attuazione del protocollo LBS, il protocollo per la protezione del Mediterraneo contro l'inquinamento causato da fonti e attività su terraferma (del 1980, modificato nel 1996, e del protocollo sugli scarichi di rifiuti e sostanze pericolose in mare. Il MED POL assiste i paesi del Mediterraneo nella formulazione e nell'attuazione dei programmi di sorveglianza dell'inquinamento, comprese le misurazioni per il controllo dell'inquinamento e la messa punto di piani operativi finalizzati ad eliminare l'inquinamento da fonti terrestri.

Un Piano d'Azione Strategico per ridurre l'inquinamento terrestre nel Mediterraneo

Circa 150 milioni di persone si sono concentrati sui 46.000 km di costa mediterranea. 110 milioni di esse vivono in città; mentre circa 200 milioni di turisti arrivano nella regione del Mediterraneo ogni anno; e più di 200 impianti petrolchimici ed energetici, e di industrie chimiche sono situati lungo le coste mediterranee.

Queste cifre rappresentano la grande sfida per la conservazione dell'ambiente cui i Paesi Mediterranei hanno dedicato particolare attenzione negli ultimi decenni, impegnandosi a prevenire, arrestare, ridurre e infine eliminare le principali fonti di inquinamento per l'ambiente marino, l'80% delle quali provengono da attività umane sulla terra.

Le principali fonti di inquinamento del Mediterraneo includono:

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il trattamento e lo smaltimento delle acque reflue municipali

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lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

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le attività che contribuiscono all'inquinamento atmosferico da sorgenti mobili

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il rilascio di concentrazioni eccessive di nutrienti nell'ambiente marino

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lo stoccaggio, il trasporto e lo smaltimento di sostanze radioattive e rifiuti pericolosi

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le attività che contribuiscono alla distruzione del litorale e di habitat costieri.

Un passo avanti nella lotta contro l'inquinamento.

La preparazione e l'adozione da parte dei paesi firmatari della Convenzione di Barcellona del Programma d'Azione Strategica (SAP MED)

delle attività regionali e nazionali indirizzate all' inquinamento causato da fonti situate sulla terraferma è una delle principali innovazioni negli sforzi compiuti dai paesi mediterranei i per combattere l'inquinamento terrestre.

Il Programma d'Azione Strategica per il Mediterraneo (SAP MED) è un'iniziativa orientata all'azione del programma MED POL - individuare come obiettivi prioritari le principali categorie di sostanze e attività inquinanti che che occorre siano eliminati e controllati dai paesi del Mediterraneo attraverso piano operativo previsto (fino all'anno 2025) per l'attuazione di misure e interventi specifici per la di riduzione dell'inquinamento.

Il SAP MED è la base per l'attuazione del "Land-based Sources Protocol" da parte dei paesi mediterranei nei prossimi 25 anni, come richiesto dalla firma del protocollo modificato LBS intitolato "Protocollo per la protezione del Mediterraneo contro l'inquinamento da fonti e attività basate sulla terraferma". È un'iniziativa che tende a tradurre gli obiettivi di 1995 Global Piano di Azione (GPA) dell'UNEP in specifiche attività regionali.

La riduzione e il raggiungimento graduale degli obiettivi vengono formulati in conformità alle relative convenzioni regionali e internazionali, e ai programmi, come le direttive dell'UE, le politiche e le strategie, e le Convenzioni di Basilea e di Stoccolma.

Le attività principali affrontate in SAP MED sono collegate all'ambiente urbano e alle attività industriali, puntando su quelle responsabili del rilascio di sostanze tossiche, persistenti e bioaccumulabili nell'ambiente marino, ponendo particolare attenzione agli Inquinanti Persistenti di Natura Organica (POP).

L'adozione di SAP MED e l'avvio di attività per la sua attuazione, anche prima dell'entrata in vigore del protocollo LBS modificata, è una chiara indicazione della determinazione dei paesi ad adottare misure concrete per combattere l'inquinamento terrestre e allo stesso tempo, contribuire al mantenimento e il ripristino della biodiversità marina, salvaguardando la salute umana e promuovendo l'uso sostenibile delle risorse biologiche marine.

I POP sono caratterizzati da importanti effetti tossici, anche sul funzionamento del sistema endocrino. Sono molto resistenti ai processi di degradazione naturale e sono pertanto estremamente stabili e di lunga durata.

Tutte queste proprietà combinate si traducono in potenziali effetti negativi sull'ambiente, e sulla salute umana e della fauna selvatica. Animali e piante assorbono POP da acqua o cibo molto più efficacemente di quanto non riescano ad eliminarli, con un aumento costante della contaminazione nel corso del loro ciclo di vita.

Tra i POP, 12 sono organoclorati, recentemente identificati come perturbatori endocrini e sollevano gravi preoccupazioni per la loro elevata tossicità. Gli effetti conseguenti vanno da anomalie dello sviluppo ad una ridotta resistenza alle malattie. I POP possono percorrere lunghe distanze rapidamente, pertanto essi possono essere rinvenuti in tutto il mondo indipendentemente da dove essi sono utilizzati o prodotti. Essi includono le diossine e i furani, sottoprodotti indesiderati di un notevole numero di processi industriali, i PCB e i pesticidi, come l'HCB (esaclorobenzene) che hanno diversi usi industriali, e, infine, un certo numero di pesticidi di prima generazione (il DDT, il clordano, l'eptacloro, l'aldrin, il dieldrin, l' endrin, il toxafene e il mirex).

Una strategia comune Mediterraea diretta all'inquinamento da terra.

Dopo l'adozione del MED SAP, il Global Environment Facility (GEF) ha approvato un progetto Mediterraneo per il 2001-2005, contribuendo e mobilitare fondi per la realizzazione delle attività sul campo. L'iniezione di fondi e il sostegno politico dato dal Progetto del GEF all'iniziativa del MED POL hanno prodotto risultati importanti. I Paesi hanno infatti inventariato e quantificato tutte le fonti di inquinamento sulla costa (il bilancio di previsione delle emissioni e degli scarichi) e hanno preparato il National Diagnostic Analyses che indica le questioni prioritarie. Ma il grande contributo è stata la preparazione dei Piani di Azione Nazionale (PAN) diretti a combattere l'inquinamento da terra-ferma. piani sono stati formalmente approvati dagli stati membri firmatari della Convenzione di Barcellona nel 2005.

I Piani di Azione Nazionali descrivono la politica e le azioni che ciascun paese intende sostenere ed adottare per ridurre l'inquinamento, in linea con gli obiettivi SAP.

Prevedono meccanismi di scambio di informazioni, trasferimento di tecnologie e la promozione di tecnologie più pulite, la pubblica partecipazione e il finanziamento sostenibile.

Loro obiettivo fondamentale è quello di sviluppare e implementare, per una concreta riduzione dell'nquinamento, progetti che:

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mobilitino le parti interessate e reperendo le relative risorse,

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diventino un processo ciclico su cui fondarsi e crescere,

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siano integrati nei pertinenti quadri politici, istituzionali, e di bilancio, e

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incorporino le esperienze acquisite nel processo.

Il processo di attuazione del PAN dovrebbe migliorare notevolmente lo sviluppo economico, tecnologico e sociale a livello locale, rendendo in tal modo un contributo concreto verso uno sviluppo sostenibile.

I National Action Plans (Piani di Azione Nazionali) - NAP

I NAP sono stati realizzati nel corso del 2004-2005 da tutti i paesi del Mediterraneo attraverso un approccio partecipativo. Essi prendono in considerazione le questioni ambientali e socioeconomiche, i quadri politici e legislativi, nonchè la gestione e le infrastrutture istituzionali e tecniche disponibili nel Paese.

Nel breve termine, le risorse finanziarie locali vengono destinate alle azioni da un budget annuale; sul lungo periodo vengono anche identificati, stanziati o sviluppati i meccanismi finanziari necessari a garantire la sostenibilità.

Come partner fondamentale per la sostenibilità, il settore privato è specificamente considerato e impegnato nello sviluppo delle azioni proposte quanto prima possibile. Tuttavia, il settore privato viene avvicinato non soltanto come una potenziale fonte di risorse finanziarie, ma come un partner che possa trarre vantaggio da tale cooperazione in termini, ad esempio, di immagine aziendale o di risparmi operativi per possibili ammende dal mancato rispetto delle normative ambientali. Nella loro formulazione, i NAP hanno le caratteristiche di:

  1. Mirare ad una gestione integrata

  2. Stabilire quadri operativi istituzionali
  3. Formulare principi, approcci, misure, azioni prioritarie e linee da seguire per l'attuazione di Programmi di Azione Strategica (SAP) con i quadri nazionali
  4. Preparare l' Investment Portfolio (IP) sulla base:
    i) della definizione della risorse finanziarie necessraie
    ii) della individuazione ed identificazione di eventuali patner
    iii) lo sviluppo di partenariati con il pubblico e/o il privato (PPP)
  5. Definire le linee di base e le attività prioritarie per questioni e azioni di natura transfrontaliera
  6. Identificare il ruolo delle ONG e delle parti interessate nel processo, incoraggiando la Cooperazione Regionale.
  7. Elaborare i monitoraggi e il sistema dei relativi report

L'implementazione a lungo termine dei NAP: quali prospettive?

Il processo di preparazione del NAP è riuscito a creare uno slancio a livello locale, nazionale e regionale, con un notevole livello di coinvolgimento e la partecipazione di tutte le parti interessate. In ogni paese, le autorità nazionali e locali, il settore industriale e delle ONG ha discusso le priorità, le azioni possibili e le opportunità di investimento, rendendo così il NAP un'iniziativa realistica.

Il suo successo ha già indotto potenziali donatori a lanciare iniziative e progetti di investimenti, e ha portato ad un nuovo partenariato strategico GEF, che comprende la Banca Mondiale e un gran numero di organizzazioni internazionali, per sostenere l'attuazione a lungo termine dei PAN. Inoltre, dei paesi donatori e altre istituzioni, come il Fond Français pour l'Environnement Mondial (FFEM), hanno dimostrato interesse e disponibilità a partecipare, a contribuire e ad aiutare i singoli paesi nell'attuazione del loro NAP.

In aggiunta a quanto sopra, la recente iniziativa europea "Orizzonte 2020", con obiettivi molto simili e con finalità di riduzione ed eliminazione dell'inquinamento terrestre entro l'anno 2020, è stata formalmente lanciata in stretta collaborazione con il MAP. L'implementazione congiunta prevista per il SAP MED ed "Orizzonte 2020" aumenterà il sostegno politico del processo di riduzione dell'inquinamento già avviato nella regione mediterranea e riuscirà a mobilitare
maggiori fondi nazionali e internazionali.

In conclusione, a seguito del notevole successo di preparazione riscosso dai PAN, il compito è ora ad affrontare la sfida della loro attuazione, attraverso cui raggiungere risultati concreti e duraturi. La questione dell'assistenza (tecnica, giuridica e istituzionale) ai vari Paesi per l'attuazione nel corso degli anni dei progetti di riduzione dell'inquinamento è un tema centrale, così come come riuscire a garantire un processo di riduzione dell'inquinamento giusto ed adeguato ad una sua sostenibilità finanziaria.

È in tale direzione che il MAP e il programma MED POL concentrano i loro sforzi attraverso la capacità di programmi, la formulazione di strategie adeguate e i contatti con altri organismi internazionali e organizzazioni quali GPA, la Banca mondiale, la BEI, la Commissione Europea e i singoli Paesi, per perseguire un comune slancio politico molto stimolante e poter infine testimoniare una concreta riduzione dell'inquinamento nella regione del Mediterraneo negli anni a venire.

NB. - Libera traduzione dalla pagina web http://www.unepmap.org/index.php?module=content2&catid=001017003

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(copyright Guido Picchetti)

Questa pagina è stata aggiornata il 25/10/10 .