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Poster presentato al XXXIV Congresso della SocietÓ Italiana di Biologia Marina,
Scusse (Tunisia), 31 maggio - 6 giugno 2003

NB - I risultati della ricerca sono dettagliatamente pubblicati su BIOLOGIA MARINA MEDITERRANEA (2004), 11 (2): 683-686.
 

INTRODUZIONE. Nell'ambito di un'indagine conoscitiva sulle caratteristiche idrologiche, chimiche e biologiche nelle acque dell'isola di Pantelleria (Canale di Sicilia), propedeutica alla formalizzazione di un'area marina protetta, vengono esposti i risultati di alcuni campionamenti riguardanti l'idrologia (temperatura e salinitÓ), i nutrienti disciolti (azoto ammoniacale, nitroso, nitrico, silicio da ortosilicati, fosforo da ortofosfati), la clorofilla a, i popolamenti fito- e zooplanctonici, valutati sia come abbondanze numeriche che come composizione tassonomica, effettuati dal 27 giugno al 1 luglio 2002 su 10 stazioni costiere. In ciascuna stazione sono state eseguite misure di temperatura e salinitÓ fino a 50 m di profonditÓ con profilatore CTD, e campionamenti di nutrienti disciolti e clorofilla a alle quote di 5, 20 e 50 m. Il plancton Ŕ stato prelevato nelle stazioni 1, 3, 6 e 9'- il fitoplancton alle medesime quote dell'idrochimica, lo zooplancton da 50 metri alla superficie, mediante pescate verticali con retino Apstein dotato di maglia da 200 mm (mesozooplancton).

IDROLOGIA. I risultati mostrano la presenza di un termoclino stagionale situato attorno ai 10 metri, che separava acque superficiali (T = 26░-27░C), da acque profonde, con minimi di circa 17░C. La salinitÓ, caratterizzata da valori superficiali, medi di 37.4 PSU, diminuiva attorno ai 10 metri (S media = 36.8 PSU), per poi aumentarci gradualmente, fino a massimi di 38.2 PSU a 40 m. II carattere oligotrofico delle acque era evidenziato dalle basse concentrazioni dei nutrienti disciolti, con valori medi di azoto inorganico disciolto (DIN), ortosilicato ed ortofosfato rispettivamente pari a 0.70 pM (s.d. =  0.44), 1.14 mM (s.d. = 0.79) e 0.07 mM (s.d. = 0.04). La clorofilla a assumeva concentrazioni di circa 0.1 - 0.2 mg/dm3 lungo tutta la colonna d'acqua.

In basso: abbondanze numeriche dei taxa rinvenuti (le specie sono espresse in percentuali di rinvenimento all'interno di ciascun gruppo)

FITOPLANCTON. Il fitoplancton variava tra 17 IO3 e 88 IO3 cell/dm3 ed era composto prevalentemente da nanoflagellate, dinoflagellate e cocco li tofor idee (rispettivamente 46%, 24% e 19% del totale). La composizione tassonomica tra le quattro stazioni risultava sostanzialmente analoga. Mediamente le abbondanze maggiori sono state osservate al di sotto del termoclino, alle profonditÓ di 20 e 50 m, dove sono state rinvenute anche diatomee ticopelagiche risospese dal fondo.

ZOOPLANCTON. Lo zooplancton era costituito soprattutto da copepodi (62% del totale), rappresentato principalmente dai generi Clausocalanus, Paracaýanus^ Oncaea, tra gli altri taxa (38%) dominavano gli pteropodi, le larve di gasteropodi e di decapodi. Nella stazione 6 Ŕ stato osservato un significativo contributo a carico dei salpidi. I cladoceri, con il genere Evadne pi¨ rappresentativo, mediamente non superavano il 3% del totale, raggiungendo l'8% solo nella stazione 3.

Gli autori desiderano ringraziare: Guido Picchetti, Mariella Morselli, Walter Pane, Giorgio Montesi, Alessandro Comaschi, il Centro Immersioni Pantelleria dý Maria Ghelia. Ricerca commissionata dal Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria, con i fondi messi a disposizione dal prof. Brian Davies (International Fund for Animai Wellfare, USA).
 


(copyright Franco Bianchi - webmaster Guido Picchetti) 

Questa pagina Ŕ stata aggiornata il 06/11/13