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PANTELLERIA E LE TRIVELLAZIONI

Immagine n° 3 - inviata Domenica 5 Luglio dal sottoscritto ad amici

In questa mappa si può vedere l'attuale situazione delle concessioni di trivellazione intorno all'isola di Pantelleria, tutte già autorizzate. Questo secondo i dati forniti del Ministero dello Sviluppo Economico aggiornati al 7/06/2010. Sulla mappa è riportata la fascia di salvaguardia di 5 mg dalla costa, come previsto dall'ultimo Consiglio dei Ministri in assenza di Aree Marine Protette. Ricordo che invece, in presenza di un'Area Marina Protetta, la fascia di salvaguardia, in cui sono vietate le trivellazioni, diventerebbe larga 12 miglia a partire dal perimetro dell'AMP. (GP)


copyright Guido Picchetti - 5/07/10

Immagine ricavata in base ai dati forniti dal sito del
Ministero dello sviluppo economico - Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche (aggiornati al 7/06/10)

Commenti su Facebook

Giuseppe Galiano
- Secondo me bisogna prendere spunto dal disastro del Golfo del Messico e far battere la gran cassa alla stampa ''amica'' per svegliare dal torpore la nostra gente e quella che vive nel bacino del Mediterraneo. Non siamo attrezzati, nessuno lo è, a fronteggiare una tale emergenza. In caso di fuoruscita incontrollata di greggio nel mediterraneo........... Dio ce ne scampi e liberi. Questo bisogna dire.
9/07/10

Rosario Cusenza
-
Ma stiamo scherzando??? L'hanno chiamata pure zibibbo l'area già autorizzata all'estrazione...GIA' AUTORIZZATA... vi immaginate un disastro solo 1/100 di quello avvenuto in Messico cosa significherebbe per Pantelleria ??? Se non saranno le leggi a fermarli sarà necessario qualcos'altro... DISGRAZIATI...
7/7/10

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Mario Di Giovanna
- Ci vuole coraggio, la piattaforma l'hanno chiamata ZIBIBBO!!!
6/07/10
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Renato Galli
- ... il Mediterraneo è un mare chiuso... le trivellazioni andrebbero vietate! I pericoli sono fin troppo evidenti...
- ... dopo tutto quello che sta succedendo...
6/07/10
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Ignazio Passalacqua
- Il provvedimento del Ministero è un bluff !
6/07/10

Guido Picchetti
- Non mi meraviglierebbe più di tanto... Ma proprio per questa ragione occorre sollecitare provvedimenti di tutela ambientale...
6/07/10
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Alberto Romeo
- Caro Guido, alla luce di quanto è successo nel Golfo del Messico c'è da preoccuparsi... Pensi che sia sufficiente per proteggersi la dichiarazione di Zona Protetta ?
6/07/10

Maria Ghelia
- Forse non basterà, ma senza quella siamo proprio fregati fin da ora. E' evidente che dio denaro impera a scapito di tutto il resto. Ma se almeno si cominciasse a capire che ci si deve muovere senza aspettare di essere soffocati dal petrolio altrui !!!
6/07/10

Guido Picchetti
- ... Concordo con Maria, naturalmente... Ma ci sono altri due punti che a mio giudizio non vanno trascurati.
1) L'AMP porterebbe a 15 miglia come minimo la distanza minima delle trivellazioni dalle coste dell'isola, contro le 6/7 miglia previste ora dalle concessioni già autorizzate.
2) Eventuali danni in prossimità di un'area protetta verrebbero meglio valutati e gli interventi riparatori più seriamente considerati e più rapidamente attuati...
E sono due punti di non poco conto... A parte che per chi viene a Pantelleria vedersi delle torre di trivellazioni in funzione sul mare a cinque miglia di distanza da riva non credo che sia un bello spettacolo e il danno per il turismo sarebbe notevole. Mi risulta che per gli stessi motivi anche a Malta si stanno muovendo e che quanto prima dovrebbe sorgere un AMP anche su quell'isola...
6/07/10

Alberto Romeo
- Il mio amaro commento si riferiva al fatto che la piattaforma del Golfo del Messico fosse a 35 miglia dalla costa e ha fatto lo stesso un danno immenso... Naturalmente sono favorevole alla AMP che possa servire per allontanare le piattaforme.
6/07/10
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Stefano Gargiullo
- Guido! Però, noi (non tutti) non vogliamo petrolio, carbone, nucleare, ma poi non vediamo l'ora di avere l'ADSL: come facciamo?
4/07/10

Guido Picchetti
- Lo so, questo è il dilemma... , ma occorre trovare al solito dei giusti compromessi ... e alla luce del sole, senza giochetti interessati ... Il Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria (una onlus regolarmente istituita e ancora oggi in essere) in pratica fu fatto fuori nel 2002, e proprio in quell'anno, all'insaputa di tutti sull'isola, furono avviate le pratiche per le concessioni indicate nella mappa... Una strana coincidenza, non credi ? E tieni presente che la legge che prevede l'istituzione dell'AMP di Pantelleria risale addirittura al 1991 !
4/07/10
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Carole Bernardo
- Tutto ciò non mi fa sentire molto bene. Sono sinceramente preoccupata e mi chiedo come fanno tutti a dormire sonni tranquilli, quando potrebbe succedere che di colpo per qualche errore, finisce tutto in petrolio, come la canzone di Gianni Bernardo, non so se la ricordate..."e quando il mare diventerà petrolio...inventeremo una nave e con il chiarore delle stelle... mari mari mariiiii parti lu vapuri, lu ventu mutta in poppa, partemo è rivata l'ura!!!"
4/07/10

Maria Ghelia
- Magnifico !! Proprio in casa ci vengono a mettere le piattaforme... Ma possibile che la gente non capisca?
4/07/10
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Salvatore Gino Gabriele
- E' necessario un intervento della regione Sicilia, che ponga fine alle trivellazioni, ma mi chiedo dopo le 12 miglia non siamo in acque internazionali? Se fosse così sarebbe ancora peggio, chiedo una risposta al dott. Picchetti.
4/07/10

Franco Dall'Aglio
- La politica che informa è sempre quella vincente. Grazie Gino.
4/07/10

Franco Dall'Aglio
- Sulle distanze, credo che si tratti delle cosiddette ZEE, le zone economiche esclusive, dove lo stato costiero ha titolarità, tra le altre cose, anche di sfruttamento. Mi pare arrivi a 200 miglia dalla costa, quindi 188 miglia oltre le 12 miglia delle acque territoriali, ma non ne sono sicuro.
4/07/10

Guido Picchetti
- La nuova proposta Caravello per l'AMP di Pantelleria comprende sia i grafici delle aree interessate che un testo descrittivo che affronta, tra l'altro, proprio i problemi giurisdizionali legati alla tutela di quelle aree più distanti dall'isola, come ad esempio il Banco di Pantelleria che rientra in quel progetto. Una copia del poster dove la proposta è compiutamente illustrata, insieme alle minacce che incombono sull'isola, è esposto attualmente presso l'Agenzia di Adriano Minardi, presidente della Sezione pantesca della Lega Navale e chiunque può prenderne visione. A Salvatore Gabriele, comunque, invierò direttamente per e-mail una copia di tale testo.
5/07/10
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Immagine n° 2 - inviata Venerdi 2 Luglio dal sottoscritto ad amici

Trivellazioni nei mari italiani vietate in una fascia di 5 miglia. Off limits allargato a 12 miglia lungo il perimetro delle aree marine protette, dove il divieto e' totale. Queste le nuove norme decise dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero dell'Ambiente. E in questa immagine dello Stretto di Sicilia, e della zona di Pantelleria in particolare, alle zone di tutela proposte per l'istituenda Area Marina Protetta ho sovrapposto il grafico del Ministero delle Attività Produttive, nel quale sono indicate in blu le zone dove sono state già autorizzate le estrazioni petrolifere, in verde quelle dove sono state concesse autorizzazioni per trivellazioni esplorative, e in gialle infine quelle dove le richieste di trivellazione sono state già avanzate, ma ancora autorizzate (alla data del 31/12/09).

Pantelleria, come si può vedere, non è certo ben messa, e, senza l'AMP in via di istituzione da circa vent'anni, si trova contornata da trivellazioni già autorizzate a 5/6 miglia dalla costa. Con l'AMP istituita la situazione potrebbe alquanto migliorare grazie alla zona di salvaguardia di 12 miglia prevista a partire dai confini della zona protetta. Nella mappa allegata è comunque indicata con una certa esattezza la zona di salvaguardia intorno alla zona A sul Banco di Pantelleria, secondo la proposta Caravello. Intorno all'isola invece la fascia di salvaguardia riportata sulla mappa potrebbe essere ancora maggiore di quella indicata sul grafico, in quanto, oltre alle 12 miglia previste, dovrebbe comprendere di fatto anche la larghezza della fascia di mare interessata della istituenda AMP di Pantelleria. Potrebbero così essere utilmente ridotte anche le concessioni già autorizzate, non solo nell'interesse dello Stretto, ma dell'intero Mediterraneo. Ma quando si arriverà a fare questa benedetta Area Marina Protetta di Pantelleria, già prevista per legge dal 1991 ? E sorge spontaneo un dubbio... Che non siano state proprio queste progettate trivellazioni a bloccare l'istituzione dell'AMP in tutti questi anni ? A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si coglie... diceva qualcuno. (GP)


copyright Guido Picchetti - 3/07/10

Immagine ricavata in base ai dati forniti dal sito del
Ministero dello sviluppo economico - Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche (dati aggiornati al 7/06/10)

Commenti su Facebook

Carlo Foderà
- Bisogna sollecitare l'istituzione dei parchi nazionali di Pantelleria e delle Egadi e del litorale trapanese. E' a rischio, oltre il mare interessato, il litorale di una decina di comuni. Per colpa di beghe campanilistiche, e di qualche interesse particolare, l'iter di istituzione del parco nazionale delle Egadi e del litorale trapanese è bloccato !!!
4/07/10


Mario Di Giovanna
... non dimentichiamoci il litorale agrigentino e l'isola Ferdinandea !!!
4/07/10


Carlo Foderà
- Hai ragione !!! La Sicilia si dovrebbe dotare di una adeguata pianificazione, territoriale ed energetica, mirata a contrastare i continui tentativi di colonizzazione. E' arrivato il momento di reagire per recuperare la nostra autonomia, del resto siamo 5 milioni e mezzo di abitanti/consumatori. Vogliono il federalismo, federalismo sia, ma fino in fondo.
4/07/10


Guido Picchetti
- E a giudicare da quanto si è saputo, sembra che proprio che quel qualcuno abbia colto nel segno. Sentite questa. Il Consiglio Comunale di Pantelleria due giorni fai mattina ha votato all'unanimità una mozione contro le trivellazioni nello Stretto di Sicilia... Una mozione che potete leggere al link riportato in calce, e che è stata votata insieme da maggioranza e opposizione, ma che con le nuove norme risulterà di fatto privo di alcun valore pratico per Pantelleria. Infatti in quel documento contro le trivellazioni non si fa benchè minimo accenno all'Area Marina Protetta di Pantelleria, l'unica arma oggi possibile per difendere l'isola da quanto sta per accadere a poche miglia dalle sue coste....
http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/News%202010/echi_stampa/ec_stampa_10_07.htm#Da_PANTELLERIA_INTERNET_-_NEWS_DALLISOLA_del_2/07/10
4/07/10

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da Guido Picchetti a Mario di Giovanna
- Ho seguito la tua idea, e ti invio quest'altra immagine dello Stretto di Sicilia e della zona di Pantelleria in particolare, dove alle zone di tutela proposte per l'istituenda Area Marina Protetta è sovrapposto il grafico del Ministero delle Attività Produttive, nel quale sono indicate in blu le zone dove sono state già autorizzate le estrazioni petrolifere, in verde quelle dove sono state concesse le autorizzazioni per le trivellazioni per le prospezioni, e in gialle infine quelle dove le richieste di trivellazione sono state già avanzate, ma ancora non sono state rilasciate le autorizzazioni (alla data del 31/12/09).
Pantelleria, come puoi vedere, non è ben messa, e, senza l'AMP in via di istituzione da circa vent'anni, con le nuove norme avrebbe le trivellazioni già autorizzate a 5/6 miglia dalla costa. Con l'AMP la situazione potrebbe alquanto migliorare grazie alla zona di salvaguardia di 12 miglia prevista a partire dai confini della zona protetta. Nella mappa allegata è comunque indicata con una certa esattezza la zona di salvaguardia intorno alla zona A sul Banco di Pantelleria, secondo la proposta Caravello. Intorno all'isola invece la fascia di salvaguardia riportata sulla mappa potrebbe essere ancora maggiore di quella indicata sul grafico, in quanto, oltre alle 12 miglia previste, dovrebbe comprendere di fatto anche la larghezza della fascia di mare interessata della istituenda AMP di Pantelleria, e potrebbero così essere utilmente ridotte anche le concessioni già autorizzate, non solo nell'interesse dell'isola e dello Stretto di Sicilia, ma dell'intero Mediterraneo. Ma quando si arriverà a fare questa benedetta Area Marina Protetta di Pantelleria, già prevista per legge dal 1991 ? Che non siano state proprio queste progettate trivellazioni a bloccare la sua istituzione in tutti questi anni ? A pensar male si fa peccato, ma spesso si coglie nel segno... diceva qualcuno.
E a giudicare da quanto ho saputo pochi minuti fa, credo che proprio che quel qualcuno abbia colto nel segno. Senti questa. Il Consiglio Comunale di Pantelleria stamane ha votato all'unanimità una mozione contro le trivellazioni nello Stretto... La puoi trovare sul notiziario a pagamento delle News di Pantelleria Internet (te lo mando per e-mail in copia a parte...). E poi dicono a me di fare la lotta contro i mulini a vento... Se così è, sono davvero in buona compagnia, ma io ho almeno la scusante di esserne cosciente... Questi altri no: sono riusciti a votare, maggioranza e opposizione insieme, un documento contro le trivellazioni senza fare un minimo accenno all'Area Marina Protetta di Pantelleria, unica arma possibile da usare in difesa contro quanto sta accadendo... Penso proprio che quel qualcuno aveva proprio ragione ...

2/07/10

Mario Di Giovanna
- ... vengono i brividi
2/07/10

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Da Guido Picchetti a Salvatore Gino Gabriele
- La ringrazio per il Suo apprezzamento per la precedente immagine, e Le invio pertanto anche quest'altra mappa dello Stretto di Sicilia, dove alla precedente immagine è sovrapposto il grafico del Ministero delle Attività Produttive, nel quale sono indicate in blu le zone dove sono state già autorizzate le estrazioni petrolifere, in verde quelle dove sono state concesse le autorizzazioni per le trivellazioni per le prospezioni, e in gialle infine quelle dove le richieste di trivellazione sono state già avanzate, ma ancora non sono state rilasciate le autorizzazioni (alla data del 31/12/09).
Pantelleria, come può vedere, non è ben messa, e senza l'AMP avrebbe le trivellazioni già autorizzate a 5/6 miglia dalla costa. Con l'AMP la situazione migliorerebbe notevolmente, grazie alla zona di salvaguardia di 12 miglia prevista a partire dai confini dell'AMP. Nella mappa allegata è comunque indicata con una certa esattezza la zona di salvaguardia intorno alla zona A sul Banco di Pantelleria, secondo la proposta Caravello; Intorno all'isola invece la fascia di salvaguardia riportata sulla mappa potrebbe essere ancora maggiore di quella indicata sul grafico, in quanto, oltre alle 12 miglia previste, dovrebbe comprendere di fatto anche la larghezza della fascia di mare interessata della istituenda AMP di Pantelleria.
2/07/10

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Immagine n° 1 - inviata Giovedi 1 luglio dal sottoscritto ad amici

Su questa cartina si può vedere la differenza di tutela ambientale in fatto di trivellazioni petrolifere che si può avere intorno a Pantelleria: in giallo con l'AMP (proposta Caravello), e in rosa senza AMP, a seguito delle nuove norme decise dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero dell'Ambiente, norme che prevedono la distanza di 12 mg dalle AMP e di 5 mg dalle coste in genere... (GP)


copyright Guido Picchetti - 1/07/10

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Giuseppe Galiano
- E' in tutto il mediterraneo che non bisogna trivellare. Personalmente sono disposto a rinunce drastiche, tipo tornare indietro alla vita di cento anni fa.
9/07/10

Salvatore Gino Gabriele
- Interessante, la inoltro a chi dovere che se faccia interprete...
2/07/10

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Questa pagina è stata aggiornata il 09/07/10 .