E-mail 3/03/10

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 E-MAIL dal 3/03/10

In questa pagina è riportata tutta la corrispondenza e-mail intercorsa tra il sottoscritto e tutti gli amici iscritti in apposita lista, a partire dalla comunicazione da me inviata  in data 3/03/10, che li informava del previsto incontro tra l'Amministrazione Comunale e la cittadinanza sul tema dell'AMP in programma per Venerdi 5 Marzo 2010 presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria.

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3/03/10, ore 19.21 - E-Mail inviata da GUIDO PICCHETTI [gpicchetti@libero.it] agli amici iscritti nella lista "AMP DI PANTELLERIA": 'Angela Siragusa'; 'Angelo Renato Mojetta'; 'Arturo Caravello'; 'Eddy Famularo'; 'Fabio Chiolo'; 'Francesco Pavia'; 'Franco Andaloro'; 'Franco Bianchi'; 'Gianfranco Sborgia'; 'Gigi Dal Bon'; 'Giovanni Fulvio Russo'; 'Giulia Mo'; 'Giustino Piazza'; 'Leonardo Abelli'; 'Maria Ghelia'; 'Mariagrazia Graziano'; 'Mariella Morselli'; 'Michele Tremarco'; 'Paolo Colantoni'; 'Renato Chemello'; 'Roberto Greco'; 'Roberto Leoni'; 'Siegfried Buck'; 'Silvano Riggio'; 'Vincenzo Di Martino - CNR'

La presente per informarVi che Venerdi 5 Marzo p.v., con inizio alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, avrà luogo un incontro tra la cittadinanza e l’Amministrazione Comunale sul tema dell’Area Marina Protetta di Pantelleria. Tutti gli interessati son invitati a partecipare. Un cordiale saluto a tutti.

PS. Al Link che segue, nello spazio del mio sito personale dedicato all’AMP di Pantelleria, potrete trovare ulteriori particolari sulla riunione in programma e le ultime notizie pubblicate dai vari siti web sull’argomento.

http://www.guidopicchetti.it/Il%20CPPM%20di%20Pnt/News%202010/echi_stampa/ec_stampa_10_03.htm

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4/03/2010, ore 9.07 - E-mail di risposta inviata da VINCENZO DI MARTINO - CNR [vincenzo.dimartino@cnr.it] al sottoscritto e a tutti gli amici in lista

Ciao Guido,
spero proprio che tu riesca a far sentire la voce del "Comitato" in merito alla questione. Ti autorizzo fin d'ora a palesare pubblicamente le perplessità che ti ho espresso nella mia ultima mail in merito ai tempi brevi e agli stanziamenti deliberati per la realizzazione della cartografia biocenotica.

Mi farebbe molto piacere poter presenziare (cosa che, credo, farebbe molto volentieri anche Franco Bianchi) ma, purtroppo, le distanze e le croniche mancanze di budget me lo impediscono.

Ti autorizzo pure a rinnovare la mia offerta di consulenza gratuita (fatte salve quelle che sono le spese di viaggio, alloggio e vitto) al Comune in qualità di loro consulente tecnico fornendo ai responsabili del procedimento relativo all'istituzione della AMP tutti i miei recapiti. In questo credo di esternare anche quelle che possono essere le volontà di Franco Bianchi, ma sarebbe bene che fosse lui personalmente a proporsi.

Un cordiale saluto a tutti.
Vincenzo

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04/03/2010, ore 9.20 - E-mail di risposta di ANGELO MOJETTA [amojetta@tin.it] al sottoscritto

Spero ascoltino e tengano in dovuto conto tutte le esperienze precedenti del Comitato e le sue professionalità. Ricorda che un parco marino non va gestito come un feudo o un'azienda privata, ma deve essere conservato (e dove possibile migliorato) per le generazioni future e reso accessibile con poche regole e la proibizione di usare la parola "è vietato".

Ciao e falli neri.
Angelo

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4/03/2010, ore 9.51 - E-mail di risposta inviata da RENATO CHEMELLO [chemello@unipa.it] a tutti gli amici in lista

Carissimi,
mi ero riservato un periodo di silenzio onde far scemare le polemiche, ma credo sia giunto il momento di aggiungere qualcosa anch’io a quanto sta succedendo. Giusto per raffreddare gli entusiasmi di Vincenzo: ad ottobre si era formato, presso la Soprintendenza del Mare di Palermo, proprio un tavolo tecnico per la definizione delle procedure per l’istituzione dell’AMP di Pantelleria. Tavolo composto da un buon gruppo di persone, tutte competenti o interessate alle aree marine protette. Anche i componenti di questo gruppo avrebbero – almeno così si disse – lavorato gratuitamente. Quel tavolo è durato giusto la mattinata in cui si è riunito. Dopo una settimana o poco più c’erano già i soldi e, soprattutto, gli esecutori materiali delle ricerche, uno dei quali almeno senza alcuna competenza nel campo delle aree marine protette. A me arrivò flebile l’accusa di voler fare “filosofia”, come se questa fosse un’offesa. Probabilmente lo era, considerato che viviamo nell’era del “fare” più che in quella del “pensare”. E si vede in ogni aspetto della nostra vita pubblica e, spesso, privata.

Riguardo alle ricorrenti disponibilità espresse al Comune di Pantelleria, anche qui tenderei a raffreddare gli animi di tutti. Fare un’area marina protetta è una cosa seria, molto seria, almeno per due motivi. Primo: costa soldi, e tanti. Secondo: le ricadute, in positivo ed in negativo, sono sulla collettività. All’inizio prevalentemente sulla collettività locale (pescatori, albergatori, ristoratori, diving, ecc.) e successivamente sull’intera collettività della nazione che ha finanziato l’area marina protetta. Questo non mi rende solo un filosofo, ma, parlando di denaro pubblico, mi fa diventare molto cauto e molto attento alle procedure.

Ripeto: fare un’AMP è una cosa seria. Purtroppo, poi, non esistono modelli precostituiti applicabili ad ogni isola o costa italiana, ma ogni percorso realizzativo, lungo e costoso (avete ragione a stigmatizzare l’esiguità dei finanziamenti), deve essere indirizzato verso precisi obiettivi, che devono essere condivisi da tutti. I parchi a fini multipli (tutte le aree marine protette italiane, o quasi) sono ancora più complicati perché presuppongono un’attenta analisi ecologica basata su descrittori precisi, ma anche una lunga e costosa analisi sociale ed economica sulle categorie direttamente interessate dall’opera di conservazione. Questo si chiama processo partecipativo e richiede spesso anni di lavoro comune. Prima di fare immersioni, prima di fare cartografie ecc ecc. Io non ci trovo nulla di filosofico in questo.

La conseguenza della mancata programmazione, o della mancata competenza dei ricercatori, negli studi precedenti all’istituzione ha portato all’inefficienza ecologica ed al fallimento socioeconomico di tutte le AMP italiane, tranne due. Se, poi, a questo aggiungete dei fallimentari piani di gestione (basati sull’economia e non sull’ecologia) e l’assenza totale o quasi di controlli, la frittata è fatta. C’è una generale idiosincrasia verso le aree protette, non se ne capiscono gli scopi e non se ne capiscono i vincoli. Il supporto sociale non esiste e l’opera di conservazione è fallita. I costi sono ricaduti per anni sulla collettività che non ha notato alcun beneficio. Se questo vi sembra corretto…

Vi abbraccio e me ne scappo a lezione (di conservazione dell’ambiente marino…).
Renato

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4/03/2010, ore 10.59 - E-mail di risposta inviata da FRANCO BIANCHI [franco.bianchi@ve.ismar.cnr.it] al sottoscritto e a tutti gli amici in lista

Caro Guido
ti ringrazio per l'informazione, che avrei preferito mi fosse pervenuta direttamente dal Comune, in quanto persona "interessata" (ricordo che lo scorso settembre la stessa Amministrazione Comunale mi interpellò per chiedermi di far parte di un gruppo di lavoro sulla costituzione dell'AMP, per il lavoro svolto dal CNR-ISMAR di Venezia sull'Oceanografia Biologica delle acque costiere dell'Isola).

Evidentemente, le circostanze sono mutate... Per questo ed altri motivi, sia di lavoro che personali, non sarò presente alla riunione sulla futura AMP, nè, ti confesso, ho più voglia di sentirne parlare... Riguardo i dati idrologici e biologici che ho fin qui raccolto, ritengo siano sufficienti per colmare il mio interesse scientifico.

Un caro saluto e buon proseguimento.
Franco Bianchi

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4/03/2010, ore 12.50 - E-mail di risposta inviata da Maria Ghelia [mariaghelia@tiscali.it] a tutti gli amici in lista

Grazie a Franco, Renato e Vincenzo che hanno espresso i loro sentimenti a proposito di questo progetto. Ringrazio perchè le loro lettere, se mi autorizzate, mi serviranno a portare un po' di luce nel movimento dei diving di Pantelleria.

Io ancora mi arrabbio, ma almeno ho la coscienza a posto: la mia piccola goccia di aiuto al mare la do quotidianamente rispettandolo a parole ed a fatti.

Un caro saluto a tutti.
Maria

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(copyright Guido Picchetti) 

Questa pagina è stata aggiornata il 11/10/10 .