E-mail 20/02/10

Home Su E-mail 21/01/10 E-mail 25/01/10 E-mail 8/02/10 E-mail 20/02/10 E-mail 3/03/10 E-mail 7/03/10

 E-MAIL dal 20/02/10

In questa pagina è compresa tutta la corrispondenza e-mail intercorsa a partire dall'invio effettuato dal sottoscritto, in data 20/02/10, di tre documenti (consultabili su Internet e riguardanti  il Parco Marino di Pantelleria), a Giustino Piazza (già presidente del Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria),  a Fabio Chiolo (responsabile del sito su Facebook "Area Marina Protetta Pantelleria"), e (per conoscenza) a tutti gli amici  interessati a ricevere nota delle ultime novità a proposito dell'istituenda AMP di Pantelleria. Detta lista, da me predisposta,  è aperta a chiunque: basterà inviarmi richiesta per un eventuale inserimento. E chiunque vorrà, potrà in qualsiasi momento essere cancellato da essa. Basterà segnalarmi con una e-mail un tale desiderio...

I  tre documenti in questione

4 settembre 2009 - Documento strategico finalizzato al rilancio dell’Agricoltura pantesca
 - Approvato con delibera di giunta comunale I.E. n°140 del 02/09/2009 -
leggilo su http://www.comunepantelleria.it/?documento-strategico-finalizzato-al-rilancio-dellagricoltura-pantesca-e-del-suo-contesto-territoriale,190

8 gennaio 2008 - Concertation Meeting per lo Studio di fattibilità propedeutico
all’attivazione dell’azione di Sistema “Centro di ricerca sul Mare” del PIT Isole Minori
- Documento di base del Meeting  e  Report del Concertation Meeting -
  leggili su www.centroricercamaresicilia.org e vedi anche
-
Il programma del “Concertation Meeting”
- La lettera di invito al Meeting - Le slide -

horizontal rule

 

8/02/2010 - E-mail inviata dal sottoscritto a Giustino Piazza (già presidente del Comitato Pro Parco Marino di Pnt), a Fabio Chiolo  (responsabile del gruppo di discussione su Facebook "AREA MARINA PROTETTA  PANTELLERIA", e p.c. a tutti gli amici inseriti nella mia e-mail list di interessati alle novità sull'istituenda AMP di Pantelleria.

Oggetto: tre documenti da leggere...

Carissimi, vi unisco tre documenti che ho trovato ieri sera in rete, ma che non pubblicherò sul mio sito nello spazio dedicato all’AMP di Pantelleria in quanto troppo lunghi e in parte fuorvianti. E ciò a dispetto del loro interesse…

Il primo è stato pubblicato da Marsala.it il 4 Settembre 2009. E’ intitolato "Documento strategico finalizzato al rilancio dell’Agricoltura pantesca" e la dice lunga sulle finalità cui tende il Comune della nostra isola con il famoso Parco Nazionale di Pantelleria, che è in corso di realizzazione e che viene ben citato nello stesso articolo… Le finalità del progetto sono encomiabili, certamente, ma con il mare hanno poco o nulla a che fare. In pratica ci si serve dell’ "Area Marina Protetta", già prevista per legge da anni, per puntare ad un "Area Agraria Protetta" che dal mare è solo contornata, ma che in realtà del mare se ne frega del tutto. Caro Giustino per chi ha secondi fini, sentirsi dire la verità non è mai piacevole… Ma quale migliore prova che tu avevi colpito nel segno quando parlasti di un agronomo che voleva fare un "prato nel mare"?

Secondo e terzo documento, per me ancora più importanti. Sono il documento di base e il resoconto ufficiale di un incontro svoltosi l’ 8 gennaio 2008 a Palermo per l’istituzione di un "Centro di Ricerca sul Mare" e per concordarne lo studio di fattibilità grazie ad intervento inserito all’interno del PIT Isole Minori, strumento con cui i Comuni delle isole minori hanno da tempo dato vita ad una coalizione finalizzata allo sviluppo del loro territorio. Un realizzazione importantissima, sulla cui sede Pantelleria con il suo mare e  la sua ubicazione geografica  al centro  del Ca-

nale di Sicilia, funto focale del Mediterraneo, potrebbe avanzare una disponibilità territoriale difficilmente controbattibile… E invece il Comune ci Pantelleria cosa fa ? Leggere il report per credere… Invia quale referente del Comune di Pantelleria a questa riunione , cui partecipano alcuni dei più importanti nomi della ricerca e degli studi legati al mare del nostro Paese, l’assessore A. Minardi, il quale nel suo intervento (vedi pag. 6 del report) "evidenzia che la propria isola non ha una tradizione legata alla pesca e non esiste una comunità di pescatori, bensì è molto rilevante il patrimonio archeologico presente. Il centro di ricerca del mare dovrà quindi essere anche in grado di cogliere le specificità dei diversi contesti in cui opera."… Punto e basta !

Lascio a voi la lettura dei due documenti, e la possibilità di constatare come vengano bruciate certe occasioni importanti e utili al futuro del Mare di Pantelleria… Se volete ulteriori informazioni su questo Istituendo "Centro di ricerca sul Mare" questo è l’indirizzo web da raggiungere:
www.centroricercamaresicilia.org.

Sul sito tuttavia noterete che, nonostante le buone premesse e l’ottimo avvio, ancora nulla di fatto è stato concretizzato, almeno da quanto risulta dal sito stesso dove sono riportati unicamente i vari documenti inerenti quella prima riunione… Che ci sia ancora spazio per rimediare all’errore commesso dal Comune di Pantelleria ? Sarebbe davvero da sperare, cercando il più presto possibile di correre ai rimedi … Ma chi lo farà ?

Un cordiale saluto a tutti… Guido Picchetti

horizontal rule

22 febbraio 2010 - E-mail di risposta inviatami da Giovanni Fulvio Russo, già membro del Comitato Scientifico del Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria

Carissimo Guido,
ti ringrazio per gli aggiornamenti sull’istituenda AMP di Pantelleria.

Seguo con interesse la documentazione che mi invii e credo che l’iniziativa del “Centro di ricerca sul mare” sia una pro-posta molto interessante, discussa con tecnici di elevatis-simo livello.

In particolare, la presenza del CoNISMa, consorzio di Uni-versità italiane che si interessano di mare (col quale ho compiuto tutti gli studi sulle AMP campane e non solo), è stata ai massimi livelli, con i proff. Faranda, fondatore del Consorzio, presidente dello stesso per tantissimi anni ed attuale vice-presidente, e Mazzola, direttore della “Unità Locale di Ricerca” CoNISMa dell’Università di Palermo, che, a mio parere, esprime le migliori competenze siciliane in tema di Aree Marine Protette (l’ottimo Renato Chemello ap-partiene a questa “ULR”).

Mi sembra di capire, però, che il nodo è soprattutto di politica locale e che, pertanto, solo un gruppo d’azione locale può cercare di mettere sul binario giusto l’iniziativa per l’AMP.

Quanto alla “ghiotta occasione” per l’accordo ISPRA-ARPA, che immagino veda coinvolto l’amico Franco Andaloro, la cifra  messa in gioco  mi  sembra  insufficiente  per  un serio

studio di fattibilità, che parta da “zero” e che comprenda sia la bati-morfologia, , sia l’oceanografia fisica e biologica, sia la bionomia bentonica, sia la cartografia GIS ad una scala accettabile, sia lo studio socio-economico ecc. ecc.

Forse, vi è già tutta una messe di dati già acquisiti (ad esempio la cartografia SIDIMAR), che bisogna solo mettere insieme e che giustifica un importo tanto esiguo. Oppure, si vuole solo mettere insieme l’informazione esistente, ritenuta già sufficiente per l’istituzione dell’AMP, rimandando al “dopo” l’integrazione dell’informazione mancante (già è stato fatto così in passato per alcune AMP).

Caro Guido, la speranza di tutti noi è che comunque Pantelleria abbia la sua AMP poiché, nel bene o nel male, le AMP possono costituire gli unici laboratori di sviluppo sostenibile lungo le coste italiane.

Un abbraccio e a presto, Gianni

P.S.: tutti i miei recapiti dovrebbero essere riportati automa-ticamente in calce
Prof. Giovanni Fulvio RUSSO
Ordinario di Ecologia Dipartimento di Scienze per l’Ambiente
Centro Direzionale, isola C/4, 80143 – Napoli
Tel.: 081/547.65.21 - Fax: 081/547.65.31
Cell.: 333/471.04.41
e-mail: giovanni.russo@uniparthenope.it

horizontal rule

22/02/2010 - E-mail di risposta  inviatemi da Silvano Riggio, già membro del Comitato Scientifico del Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria

ore 14,50
Messaggi arrivati e letti. Grazie ad essi apprendo che l'8 gennaio del 2008 si è svolto a Palermo un incontro al vertice e che a rappresentare il dipartimento di Ecologia (del quale sono fondatore o almeno fra i fondatori data la priorità) c'era il prof. Antonio Mazzola. Ma non mi meraviglio neanche di quest'omertà: è normale quando si trattano questioni del genere.

E' normale anche che l'ARPA Sicilia, della quale faccio parte, non mi abbia informato dell'accordo con l'ISPRA.  Inutile  dire 

che  condivido  tutte  le  perplessità  e i dubbi espressi  nelle mail che mi sono pervenute. E' fin troppo chiara la via che prenderanno questi centomila euro.
Ciao, Silvano Riggio

ore 15,20
Caro Guido, ne ho viste troppe finora di storture e intrallazzi per meravigliarmi dell'andazzo che stanno prendendo le cose a Pantelleria. Raramente le riserve sono state istituite con la serietà e la trasparenza necessaria. Quando ciò è successo, esse sono state un esempio da non seguire. Ciao, Silvano

horizontal rule

(copyright Guido Picchetti) 

Questa pagina è stata aggiornata il 11/10/10 .