L'AMP alla SIBM

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La nuova proposta di zonazione dell'AMP di Pantelleria presentata da Arturo Caravello in vista dell'istituzione del Parco Nazionale di Pantelleria, che prevede come zona A di tutela Integrale il Banco di Pantelleria, un vasto banco roccioso a circa 20 miglia dall'isola, e come zona costiera B l'area marina antistante l'Arenella (entrambe comprese in una più vasta zona C che valga a tutelare il mare di Pantelleria dalle minacce che sempre più numerose vanno addensandosi ultimamente su questo cruciale braccio di mare del Mediterraneo), sarà presentata ufficialmente come "poster" al prossimo 41° Congresso Nazionale della SIBM (Società Italiana di Biologia Marina) in programma a Rapallo dal 7 all'11 Giugno p.v. Qui a seguire riportiamo il testo di presentazione  del "poster" al Congresso,  redatto dal dr. Vincenzo di Martino del CNR di Catania, condiviso dagli altri coofirmatari sotto indicati. (GP)


G. PICCHETTI (1), A. CARAVELLO (2), M. GHELIA (3), V. DI MARTINO (4)
(1) Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria e Lega navale Italiana - sezione di Pantelleria
(2) Comitato pro Parco Marino di Pantelleria - (3) Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria
 (3) ISAFOM/CNR - Catania

PROPOSTA PER IL PARCO NAZIONALE NELLO STRETTO DI SICILIA:
LA A.M.P. DI PANTELLERIA

PROPOSAL FOR THE NATIONAL PARK AREA OF SICILY CHANNEL
THE PANTELLERIA MARINE PROTECTED AREA

Abstract – in the present paper the Autors put forward a proposal for the future zonation of Pantelleria MPA’s, which provides both the protection of marine areas along the coast of the island as a portion of offshore sea area called “Bank of Pantelleria”.

Keywords: Pantelleria,.MPAs, Sicily Channely, biodiversity, Mediterranean Sea.

Introduzione – Da oltre un ventennio da più parti vengono avanzati modelli di zonazione per i fondali dell’Isola di Pantelleria in vista della istituzione della AMP che interessi il mare di questa isola nello Stretto di Sicilia. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, dopo aver approvato lo scorso anno l’istituzione del Parco Nazionale Isola di Pantelleria in quest’area, minacciata in questi ultimi tempi da interessi economici di varia natura (ricerche petrolifere, impianti eolici off-shore, e una pesca sempre più intensiva), ha recentemente stanziato la somma di circa mezzo milione di euro al fine di effettuare gli studi preliminari per la fattibilità della Amp e la istituzione della Amp, così da dar seguito a quanto previsto dalla legge quadro sulle aree protette nazionali n° 394/91. È in quest’ottica che, facendo seguito alle considerazioni scaturite da recenti studi di oceanografia biologica (Bianchi, 2002, 2003a, 2003b, 2003c, 2004) oltre che alle indicazioni che vengono dagli operatori della locale marineria, gli Autori avanzano una proposta di zonazione un po’ fuori dalle righe. Tale rimappatura della AMP vede articolata l’area oggetto di protezione tra ambiente marino costiero e pelagico.

Area di studio – L’area presa in esame interessa non solo il profilo costiero di Pantelleria, ma anche una vasta area sommersa a nord dell’isola conosciuta come Banco di Pantelleria.

Lungo le coste di Pantelleria si propone di fare oggetto di protezione l’intero perimetro costiero dell’Isola sottoponendo a maggiori attenzioni il tratto di costa conosciuto come l’Arenella, posto a sinistra dell’area portuale, compreso tra Punta della Croce e Punta Fram. Quest’area, caratterizzata da bassi fondali rocciosi, riccamente colonizzati, ben si presterebbe, infatti, a divenire meta di visite guidate mediante l’istituzione di percorsi di snorkeling e di itinerari percorribili con i battelli a fondo trasparente.

Il Banco di Pantelleria è costituito da un massiccio edificio vulcanico successivamente collassato caratterizzato da grandi fessurazioni e canyons ad orientamento N-S. La porzione orientale del Banco presenta acque meno profonde ed i suoi fondali sono caratterizzati da una notevole copertura vegetale a P. oceanica. In questa zona il Banco si eleva fino a 13 m dalla superficie e lungo il suo perimetro, particolarmente lungo il versante sud, è facile riconoscere le paleo-spiagge lungo cui si aprono, numerose, grotte sommerse che denunciano le antiche linee di costa allorquando l’intero edificio vulcanico emergeva dalle acque.

L’area intorno le scogliere già descritte è costituita da fondali sedimentari che si estendono tra le batimetriche dei 50 e dei 70 metri. di profondità. Da questi fondali fangosi si elevano tre piccoli edifici rocciosi di straordinaria bellezza che rappresentano una vera e propria oasi di vita sottomarina. La zona centrale del Banco è più profonda (mediamente sui 40 metri), e qui la posidonia diventa una vera e propria foresta raggiungendo valori di densità foliare elevati. La zona Ovest, caratterizzata da creste, pinnacoli ed enormi massi franati, è mediamente più profonda della zona Est (-30-40 Mt.), e si spinge con un pinnacolo fino a 16,5 m. dalla superficie.

Il Banco è interessato da una corrente occidentale di origine atlantica, che trovando sulla propria strada questo grande edificio roccioso, è, in sua prossimità, soggetta ad una forte accelerazione per una sorta di effetto Venturi naturale. Cosa questa che contribuisce ad un notevole arricchimento in nutrienti delle acque circostanti l’area.

  

Figg. 1/2/3 – Localizzazione delle aree da sottoporre a regime di protezione.
Location of the future protected areas.

Considerazioni conclusive – Ben consci che una tale proposta vuole essere tanto reale quanto provocatoria, gli Autori auspicano che le competenti autorità, MATTM in primis, vogliano prenderla seriamente in considerazione. La protezione di una porzione di mare aperto, infatti, presenta non poche difficoltà giuridiche che possono, comunque, essere superate se solo il mondo politico, oltre che accademico, prendono consapevolezza che tali proposte, provenienti dal “basso”, derivano dalle esperienze che da secoli le genti di mare si tramandano sotto forma un bagaglio di conoscenze non scritte che oggi stanno irrimediabilmente perdendosi.

References

BIANCHI, F. ACRI, F. 2002. Distribuzione dell’idrochimica nelle acque costiere dell’isola di Pantelleria. Risultati preliminari. Poster presentato al XXXIII Congresso della Società Italiana di Biologia Marina, Castelsardo (SS), 3-8 giugno 2002.
BIANCHI, F. ACRI, F. 2003a. Distribuzione dell’idrochimica nelle acque costiere dell’isola di Pantelleria. Risultati preliminari. Biol. Mar. Medit., 10 (2): 650-654.
BIANCHI, F. ACRI, F. 2003b. The Island of Pantelleria (Sicily Strait, Italy): towards the establishment of a marine protected area. First oceanographic investigations. Boll. Geof. Teor. Appl., 44: 3-9.
BIANCHI, F. ACRI, F. BERNARDI AUBRY, F. CAMATTI, E. 2003c. Idrochimica e plancton nelle acque costiere dell’isola di Pantelleria. Estate 2002. Poster presentato al XXXIV Congresso della Società Italiana di Biologia Marina, Sousse (Tunisia), 31 maggio - 6 giugno 2003.
BIANCHI, F. ACRI, F. BERNARDI AUBRY, F. CAMATTI, E. 2004. Contributo allo studio dell’idrologia e del plancton nelle acque costiere dell’isola di Pantelleria. Biol. Mar. Medit., 11 (2): 683-686.


Vedi "LE MINACCE SUL CANALE DI SICILIA"

Pesca e inquinamento

Fattorie eoliche

Petrolio nel mare

Un'ultima minaccia

 

Pantelleria e le trivellazioni

 

(copyright Guido Picchetti) 

Questa pagina è stata aggiornata il 06/11/13